Green lifestyle

Cinque modi per dare un taglio alla bolletta

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La famiglia media italiana consuma circa 2700 kWh/anno (a volte di più, a volte di meno). Ma potremmo consumare molto meno. Ecco come ho imparato a dare scacco matto alla bolletta in 5 mosse, risparmiando un circa 200 euro all’anno. 

Se ti ritrovi come me a scrivere di consumi decine di volte ogni anno, dicendo la tua in articoli e libri, è naturale che ti metta a risparmiare sul serio non solo sulla carta. Meglio sperimentare prima di raccontare! Prima di tutto ho capito una cosa: per molti il risparmio è una dote naturale, per altri richiede uno sforzo maggiore, perché lo spreco è un vero e proprio vizio come le sigarette o troppi dolciumi. I cinque consigli che seguono sono per gli spreconi incalliti e per quelli avviati sulla via del risparmio. Da buona ecocentrica, siccome nel campo dei consumi energetici meno euro uguale a meno impatto, per me tagliare consumi energetici significa pigliare i  classici due piccioni con una fava. Il comparto energetico domestico incide per il 15% sulle emissioni totali di gas serra, sarebbe come dire che il 15% del riscaldamento globale dipende da quanta energia (in tutte le sue forme) consumiamo. Diciamocelo, però, non possiamo fare a meno di rispettare l’ambiente visto che il costo dell’elettricità è aumentato del 50% negli ultimi 10 anni. Se rispetti l’ambiente, rispetti il portafogli. Dico a voi quello che hanno detto me: 5 sono i punti critici del risparmio nel campo dell’elettricità.

 

1- Lampadine

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A basso consumo, a basso consumo, a basso consumo: le lampadine devono essere a basso consumo. E voi direte:  non sono nemmeno più in commercio le vecchie lampadine! Certo, da due anni, dico io. Eppure le vecchie lampadine sono ancora presenti in moltissime case italiane. E’ ora di mandarle in pensione. Sostituire 5 lampadine a incandescenza da 100W con altrettante a bulbo fluorescente da 20W comporta un risparmio annuo compreso tra i 30 e i 50 euro (fino al 10% della spesa media complessiva)! (FOTO: www.meteovalleditria.it)

 

2- Standby

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Prima di saltare questo punto a pie’ pari perché sulle “lucine rosse degli elettrodomestici spenti” vi hanno fato una testa così… Sentite qua: gli apparecchi in standby mangiano 400 kWh/anno, 70 euro regalati alle compagnie energetiche, che specialmente in Italia stanno già abbastanza bene senza graziosi omaggi, ve l’assicuro. Giusto per caricare la mano: nell’UE gli standby consumano 43 milioni di kWh/anno, 2/3 dell’energia consumata ogni anno nel nostro paese. Avete bisogno che dica altro? Spegnete tutto quello che potete spegnere, staccate dalla rete tutto quello che potete staccare dalla rete. Le ciabatte con l’interruttore sono lì apposta. (FOTO: www.prad.de)

 

3- Luce naturale e punti luce

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Sapete qual è il modo migliore per risparmiare sull’illuminazione? Non usarla! Ci ho messo un po’ anche io a capirlo… ma facendo mente locale mi sono resa conto che semplicemente con un orientamento diverso dei mobili come tavoli o scrivanie avrei potuto godere di qualche ora di luce naturale in più persino in inverno. La disposizione stessa dei punti luce, se intelligente, può significare qualche lampadina in meno. (FOTO: www.myotherroom.blogspot.com)

 

4- Classe elettrodomestici

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Questo è il punto più dolente perché si basa sul principio “chi più spende più risparmia”. Purtroppo, nel campo degli elettrodomestici, le classi energetiche A+, A++, A+++ (con consumi che vanno dal 40 al 60% in meno rispetto alla vecchia classe A) costano sensibilmente di più. Mettiamola così: se siete in procinto di cambiare un elettrodomestico fate il massimo sforzo possibile per la classe più bassa possibile compresa nel vostro budget. Perché? Un investimento oggi è un risparmio per anni. Un frigo da 300 l (tipico delle famiglie di 4 persone) in classe A consuma mediamente 350 kWh/anno, uno in classe A++ 190 kWh/anno, 30-40 euro in meno all’anno. Guardate il frigo di casa vostra e ditemi se non è uno degli elettrodomestici più longevi… Fatevi i vostri conti!  (FOTO: www.iperpiano.eu)

 

5- Fasce orarie

 

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Mossa importantassima sulla scacchiera del risparmio: ricordare le fasce orarie. E farle ricordare a tutti in famiglia: dalle 19.00 alle 8.00 del giorno successivo (fascia 2), nel weekend e durante i festivi (fascia 3), l’elettricità costa meno rispetto alla fascia 1 dalle 8.00 alle 19.00 dal lunedì al venerdì. Quindi lavatrici e lavastoviglie a pieno carico e attive di notte o nel weekend. Risparmio in bolletta garantito.  (FOTO: www.hayneedle.com).

Aspettate a metter mano alla calcolatrice perché i consumi variano enormemente da famiglia a famiglia ma posso dirvi la mia esperienza: con questi accorgimenti ho risparmiato circa 200 euro all’anno di corrente riducendo sensibilmente il peso della bolletta. Se volete mantenere la linea delle vostre bollette… Be’ seguite l’esempio di una ex consumatrice incallita!

 

9 Commenti

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    nicola
    11 novembre 2014 at 16:06

    Dal 2004 al 2009 mi sono occupato di costruzioni prefabbricate in legno conecresponsabike tecnico commerciske pervil centro italia per un azienda tedesca e già si parlava di case fu classe A abbiamo organizzato dei convegni in uno il nostro tecnico parlo della casa passiva…Con una valida riqualificazione energetica si può risparmiare tanto ecc.Poi ci sono delle società tipo la NWG con cui ho una collaborazione commerciale dove è possibile ritoccare tutta la bolletta compreso il canone e come se non bastasse con il nuovo sistema termodinamico addio Gas.
    Per il resto un bacione dal tuo ammiratore speciale.
    Nivola de Francesco
    3873437474

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      tessa
      16 novembre 2014 at 14:57

      esatto!! w le case passive… vivere dentro una casa così è il mio sogno…

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    Victoria
    12 novembre 2014 at 10:44

    Io adotto tutti questi accorgimenti da anni eppure i consumi restano quasi gli stessi perché intanto le compagnie di energia elettrica hanno aumentato i prezzi.
    Siamo sempre al punto di partenza Tessa. La tutela del consumatore non esiste: noi cerchiamo di risparmiare e loro ci aumentano i costi dei servizi erogati.

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      tessa
      16 novembre 2014 at 14:56

      hai ragione….

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        Silvana
        5 aprile 2016 at 10:36

        Vedi ultimi aumenti di gennaio 2016 che hanno fatto fuori ogni risparmio da virtuosismo orario e comportamentale, 20 euro a bimestre in più. Roba da gettare la spugna

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    Serena
    12 novembre 2014 at 13:12

    Ciao Tessa,
    Ho da poco scoperto “Ecocentrica” e ne sono entusiasta!
    I consigli che ci suggerisci sono veramente utili.
    Ora vado a ritroso e mi leggo anche i tuoi post più vecchi alla ricerca di spunti e idee utili.
    Complimenti Tessa!
    Un mega bacio

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      tessa
      16 novembre 2014 at 14:56

      grazie!!!

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    Patrick
    13 novembre 2014 at 21:31

    Ottimi consigli, alcuni scontati e alcuni meno….sarebbe bello riuscire a praticarli sempre.
    Leggi anche http://www.eco-risparmio.it/index.php/le-11-cose-che-non-sapevate-sul-risparmio-energetico-di-casa/

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    Ilaria
    17 novembre 2014 at 15:51

    Aggiungo un paio di cose che ho letto di recente: non lo sapevo, ma quando il portatile è collegato alla rete elettrica è sempre meglio togliere la batteria; per ridurre il consumo del frigorifero, invece, oltre a tenerlo sbrinato, è meglio che sia lontano da fonti di calore e almeno 10 cm dal muro. Infine, date un’occhiata all’iniziativa di Altroconsumo… http://www.abbassalabolletta.com

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