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Animali in condominio: cosa dice la legge?

Tutto quello che c’è da sapere sui regolamenti condominiali e la nuova riforma

 

Le discussioni in condominio non mancano mai: c’è chi non sopporta il vicino che cammina con le scarpe, chi parcheggia dove non si potrebbe… e chi non vorrebbe dividere l’ascensore con un cane.

Sempre più spesso le liti condominiali per la presenza di animali finiscono in tribunale: 32mila richieste l’anno scorso, aumentate del 7% rispetto all’anno precedente. Le cause riguardano soprattutto i cani (ben 21mila), e il problema principale spesso è l’accesso degli animali negli spazi comuni, come cortili, scale e ascensori.

Se viviamo con un quattrozampe, quindi, è fondamentale conoscere i propri diritti (e doveri) per evitare problemi di convivenza e conseguenze giuridiche: per questo ho consultato la mia amica avvocato Barbara Marascio, che mi ha aiutato a capire bene cosa dice la legge in questo ambito.

www.qzlife.it

Foto: www.qzlife.it

La novità più importante è l’introduzione di una legge, in vigore dal 18 giugno 2013, secondo cui ““Le norme del regolamento condominiale non possono vietare di possedere o detenere animali da compagnia”; questo divieto costituirebbe una limitazione dei diritti delle persone agli affetti famigliari, in virtù del fatto che cani e gatti vengono considerati parte integrante della famiglia.

Il diritto di detenere un animale nella propria casa implica il diritto all’utilizzo delle parti comuni, perché sono proprietà di tutti i condomini: come non si può vietare al vicino di possedere un cane, non gli si può nemmeno vietare di prendere l’ascensore. Sappiate quindi che qualunque delibera condominiale che contenga disposizioni simili può essere annullata presentando ricorso al Giudice di Pace entro 30 giorni; addirittura, se il divieto nei confronti nell’animale non fosse stato discusso come l’argomento all’ordine del giorno ma come varie ed eventuali, la delibera è già da considerarsi nulla.

 

Curious labrador

Foto: www.petsparadise.it

L’unico regolamento ancora valido è quello di tipo contrattuale, citato nel contratto di vendita o di affitto: nessun padrone di casa può decidere autonomamente di mettere questa restrizione, deve essere accettata all’unanimità di tutti i condomini. Se già abitate nel condominio non avete di che preoccuparvi: per esserci unanimità, servirebbe anche il vostro voto! Se invece questo regolamento è stato approvato prima che voi prendeste casa, sappiate che, firmando il contratto, il regolamento si intende sottoscritto ed accettato (per questo prima di firmare è sempre meglio leggere anche tutte le piccole clausole!).

Un animale può essere allontanato dal condominio solo in casi estremi, come problemi di tipo igienico-sanitari che metterebbero a rischio la salute pubblica oppure se il cane è particolarmente aggressivo da costituire un pericolo, ma questi casi devono sempre essere accertati da professionisti o servizi pubblici come la ASL.

Diverso il discorso dei rumori: difficile che il cane venga allontanato, ma il padrone può incorrere una sentenza di disturbo della quiete pubblica. Questo però solo se i cani abbaiano con continuità e oltre la soglia della tolleranza, inoltre devono disturbare una pluralità di persone: nessun problema per qualche abbaio sporadico né se l’unico a lamentarsi è l’inquilino dell’appartamento confinante.

La legge tutela i proprietari di animali, ma anche chi possiede un cane deve seguire certe regole: tenerlo al guinzaglio nelle aree comuni, raccogliere eventuali deiezioni, calmarlo o portarlo fuori se abbaia.

Ora che abbiamo fatto un po’ di chiarezza sulle leggi non resta che rispettare le regole di una buona convivenza all’interno del condominio!

velvetpets.it

Foto: velvetpets.it

Grazie all’Avvocato Barbara Marascio per la consulenza legale

2 Commenti

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    marzo
    29 agosto 2017 at 13:01

    salve, quanti gatti si possono tenere in casa? c’è un numero massimo? grazie

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      Tessa Gelisio
      29 agosto 2017 at 15:22

      BEH X LEGGE no…

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