Provato per voi

Dentifricio: l’analisi degli ingredienti

Le sostanze dannose contenute nei dentifrici comuni

dentifricio- COP

Non starò qui a dirvi dell’importanza dell’igiene orale: sappiamo tutti che è fondamentale lavarsi i denti tre volte al giorno. Parleremo invece dei prodotti utilizzati, ovvero i dentifrici.

Quanti chili ne usiamo nel corso della vita? Difficile dirlo. E, anche se non lo ingeriamo (almeno non in grosse quantità), resta pur sempre a contatto con la bocca e questo basta per assorbire sostanze potenzialmente nocive.

Ecco perché è importante leggere con attenzione gli ingredienti di un dentifricio prima di acquistarlo. Questi sono i più comuni che potrà capitarvi di trovare:

  • Anticarie: uno su tutti, il fluoro, solitamente indicato nell’inci come Sodium fluoride. Dei danni del fluoro abbiamo parlato anche qui; in breve, gli studi pubblicati negli ultimi anni parlano di fluorosi, ovvero macchie bianche sui denti impossibili da eliminare, ma anche disturbi al sistema nervoso, alla tiroide e malattie delle ossa. È vero che i rischi valgono al di sopra del limite consigliato da EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare), ma è difficile sapere quando superarli, contando dentifricio, gomme da masticare, integratori e acqua addizionata con fluoro.
  • Abrasivi: sono i componenti che devono rimuovere la placca. Tutto bene quando leggete silica, sodium bicarbonate, calcium phosphate; un po’ meno quando vengono utilizzati microsfere di plastica. Abbiamo già parlato anche dei microgranuli, dannosi per salute e ambiente, tanto che negli USA sono già stati messi al bando. Negli inci li trovate come Polyethylene (PE), Polypropylene (PP), Polyethylene Terephthalate (PET), Nylon, Polymethyl Methacrylate (PMMA).
  • Tensioattivi: sono le sostanze detergente, spesso schiumogene. Come tutti i tensioattivi, possono essere più o meno delicati; uno dei più comuni dei dentifrici in commercio è il Sodium Lauryl Sulfate (SLS), di sintesi, irritante e corrosivo per la pelle, può aumentare l’incidenza di ulcere in bocca. Ovviamente sconsigliato a chi soffre di gengive sensibili.
  • Antibatterici: uno su tutti? Il triclosan. Anche questo fatto sparire dai cosmetici negli USA, non solo causa fenomeni di resistenza antibiotica, ma è considerato un interferente endocrino; in più, inquina l’ambiente e il mare.
  • Conservanti: tra i più utilizzati ci sono i parabeni, di sintesi chimica e classificati come interferenti endocrini.
  • Umettanti: servono a mantenere la consistenza del dentifricio, impedendo che si secchi. Uno dei più famosi è il Propylene Glycol (sì, proprio l’antigelo delle auto), sintetico e derivato dal petrolio irritante per la pelle; ancora peggio i PEG, sempre di sintesi e di origine petrolifera, che possono formare una sostanza cancerogena chiamata 1,4-dioxane.
  • Dolcificanti, aromi, coloranti, allergeni: oltre ai componenti di base, vengono aggiunti edulcoranti artificiali, come la saccarina, coloranti di sintesi, aromi contenenti allergeni del profumo; queste sostanze non hanno nessuna efficacia, ma servono solo a rendere più gradevole il prodotto.

Ora che ci siamo chiariti le idee sugli ingredienti da evitare, prendiamo ad esempio l’inci di 6 dentifrici in commercio, e vediamo cosa troviamo.

ANTICA ERBORISTERIA – Oxy Bianco (€ 1,59)

antica erboristeria

Uno dei più famosi marchi naturali… o almeno considerati tali. Il dentifricio sbiancante, con menta e ossigeno attivo, promette di rendere i denti più bianchi in soli 10 giorni.
Ovviamente questo non posso saperlo, ma diamo un’occhiata agli ingredienti: come umettante troviamo il sorbitolo, di origine naturale che però può causare disturbi intestinali; è comunque sconsigliato ai bambini con meno di 1 anno. Subito dopo ci sono PEG, poco più in basso saccarina, fluoro,  e in fondo anche un allergene del profumo.
Non è forse il peggiore in circolazione, ma non posso chiudere un occhio su un ingrediente come i PEG, specie per qualcosa che va a contatto con la bocca.

 

AQUAFRESH® – Natural & Science (€ 1,42)

aquafresh

A proposito di naturale, questo prodotto, “con 6 estratti naturali di erbe”, promette molto bene.
Peccato che poi guardando da vicino troviamo sorbitolo, PEG, SLS, fluoro, saccarina, un allergene del profumo e tre coloranti, di cui uno di sintesi.
Non ci siamo…

 

AZ Idea Natura – Freschezza Limone + Whitening (€ 1,60)

az

Restiamo in tema “natura” con un altro marchio molto conosciuto che propone questo prodotto, con estratti naturali di limone per mantenere il bianco dei denti.
Tra le prime voci dell’inci ci sono sorbitolo, SLS, un allergene del profumo; scendendo, saccarina, fluoro, carbomer (un emulsionante sintetico e derivato dal petrolio) e ancora due allergeni del profumo.
Bocciato per la presenza di ingredienti petroliferi.

 

COLGATE Total® – Visible Action (€ 2,70)

colgate

Alcuni claim sulla confezione mi hanno incuriosita: antibatterico, pulizia profonda, cambia colore durante l’utilizzo… chissà cosa contiene!
Di tutto un po’: sorbitol, PVM/MA Copolymer (un polimero di sostanze, non biodegradabili e derivate dal petrolio), SLS, propylene glycol, fluoro, triclosan, saccarina, un allergene del profumo e tre coloranti, di cui due sintetici.
Un mix di sostanze da evitare!

 

ELMEX® – Sensitive (€ 3,22)

elmex

Pensato per i denti sensibili, rinforza e pulisce grazie a piccole particelle… questo mi ha insospettita.
Non molto tempo fa, nell’inci di questo prodotto figurava Polyethylene, ovvero microgranuli, ma fortunatamente nella nuova formulazione sono spariti; restano comunque sorbitolo, hydroxyethylcellulose (un polimero composto da cellulosa e ossido di etilene, un tensioattivo di sintesi e irritante), olaflur (cessore di fluoro), PEG, un non meglio precisato “aroma”, saccarina e un colorante, ma verde per il Biodizionario.
Un inci fatto quasi solo da ingredienti dannosi.

 

MENTADENT P – Prevenzione completa (€ 1,79)

mentadent

E infine, un prodotto di quest’altro famosissimo marchio: 8 azioni, sbiancante, anti-placca, anti-batterico…
A questo proposito: una volta questo prodotto conteneva anche triclos, ma nell’ultima confezione non l’ho trovato; in compenso, ci sono PEG, SLS, fluoro, saccarina, due allergeni del profumo e tre coloranti, di cui due di sintesi.
È migliorato eliminando il triclosan, ma per me dovrebbe migliorare ancora.

 

Avete deciso di ricorrere a un dentifricio veramente naturale? Posso prepararvi una lista di prodotti con buon inci oppure qualche ricetta per produrlo direttamente a casa: fatemi sapere!

 

N.B.: Le mie considerazioni sugli ingredienti le ho fatte alla luce di studi scientifici, opinioni di esperti di cui mi fido, fonti come il Biodizionario o i regolamenti delle certificazioni eco-biologiche.

Foto copertina: www.lifegate.it

2 Commenti

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    Giulia
    30 settembre 2017 at 2:13

    Molto volentieri!! Sarei curiosa di sapere dato che io ho un problema di denti delicati e fragili!!
    Giulia

  • Commenta
    nadia giraldo
    1 ottobre 2017 at 8:45

    Ti sarei molto grata se ci facessi avere una lista di dentifrici sani per adulti e anche per bambini visto che ho figli di 9, 13 e 17 anni. Grazie
    Nadia

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