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Detergenti per il viso: l’analisi degli ingredienti

Come scegliere un buon detergente e le sostanze da evitare

3.detergenti viso in commercio - FullSizeRender

Va bene utilizzare tutti i giorni il make-up, se eco-bio e se alla sera non ci si fa prendere dalla pigrizia e lo si rimuove accuratamente! Abbiamo parlato di come struccare gli occhi, ma anche il viso non va trascurato se vogliamo mantenere la pelle bella e sana a lungo.

Di prodotti per la detersione del viso ce ne sono a decine: latte, gel, oli, acqua micellare, saponi, salviettine… la scelta è ardua!
In linea di massima, latte e prodotti oleosi sono più indicati per le pelli secche, mentre il gel per quelle miste o grasse; prodotti che non si risciacquano come l’acqua micellare o le salviette sono più comodi, ma non sempre più sicuri: se contengono sostanze nocive, rimangono depositate sulla pelle! Inoltre le salviettine usa e getta non sono proprio un prodotto ecocentrico; l’acqua micellare può andare bene se ha un buon inci, ma è sempre meglio sciacquare il viso. Anche il sapone può essere una buona alternativa, purchè eco-bio e senza ingredienti dannosi.

La maggior parte dei detergente infatti contiene tensioattivi e altre sostanze troppo aggressive, che danno la sgradevole sensazione di “pelle che tira”.
Ho fatto un giro tra profumerie, supermercati e farmacie, controllando alcuni famosi prodotti; quanti saranno promossi alla prova dell’inci?
OLAZ – Latte detergente anti-età (€ 4,90 / 200 ml)

olaz

Iniziamo da un marchio della grande distribuzione, ma ritenuto di qualità superiore.
Nella lunga lista di ingredienti compaiono sostanze come Petrolatum (ottenuta dalla raffinazione del petrolio), siliconi, Steareth-2 e Steareth-21, due tensioattivi di sintesi derivati dal petrolio, Carbomer, un addensante di sintesi e di origine petrolifera, Disodium EDTA, parabeni, 3 allergeni del profumo di cui uno della lista rossa, e due coloranti di sintesi.
L’inizio non è dei più incoraggianti.

 

VENUS – Latte detergente idratante (€ 2,75 / 200 ml)

venus

Altro marchio da grande distribuzione, che non manca mai sugli scaffali dei supermercati.
Solo al secondo posto dell’inci troviamo la paraffina, mentre a seguire ci sono due tensioattivi, Polysorbate-60 e Ceteareth-20, entrambi derivati dal petrolio. Anche qui compaiono Carbomer, Tetrasodium EDTA, parabeni e 4 allergeni del profumo, di cui uno tra quelli più pericolosi.
Hanno rifatto le formule da poco, ma purtroppo non è cambiato molto rispetto a prima…

 

EQUILIBRA Aloe – Latte detergente delicato (€ 4,49 / 200 ml)

equilibra

Questo è un marchio che produce diversi cosmetici a base di ingredienti naturali: non è bio, ma alcuni prodotti hanno un buon inci, come il burrocacao o il dentifricio.
Il latte detergente invece lascia un po’ a desiderare: Ceteareth-20 e Ceteareth-20, un filmante di sintesi, un silicone, Disodium EDTA e BHT, un conservante bandito in molti Paesi perché secondo diversi studi è potenziale cancerogeno (anche se qui si trova alla fine della lista); il resto degli ingredienti sono tutti verdi.
Sicuramente meno peggio di altri ma comunque non sufficiente per uno standard ecocentrico; non è il prodotto migliore della linea.

 

SHISEIDO – Gentle cleansing cream (€ 37,95 / 125 ml)

shiseido

Ora passiamo a una marca di profumeria, di quelle non proprio a buon mercato ma per cui tante donne sono disposte a spendere.
Ecco l’inci: subito l’acqua troviamo due siliconi, seguiti da PEG, Carbomer, un filmante di sintesi, Trisodium EDTA, 4 allergeni del profumo (di cui uno della lista di quelli da evitare) e per finire parabeni.
Non mi pronuncio sull’efficacia della formulazione, ma gli ingredienti non sono molto diversi da altri prodotti.

 

EUPHIDRA – Latte detergente struccante 2 in 1 (€ 10,90 / 200 ml)

euphidra

EuPhidra è un marchio venduto in farmacia, pensato per le pelli sensibili, senza profumo, conservanti, parabeni o tensioattivi.
Non l’ho mai controllato, così per curiosità guardo com’è: già al secondo posto c’è la paraffina! Poi troviamo anche PEG e PPG, Isohexadecane (una sostanza appartenente sempre al gruppo delle paraffine), Disodium EDTA, un filmante di sintesi, 1,2 Hexanediol, un solvente siliconico, BHA (che è come il “fratello” BHT) e un allergene del profumo.
Non mi spiego né la scritta “senza profumo”, né quella “senza tensioattivi”, visto che il PEG-100 Stearate è utilizzato proprio come tale!

 

RILASTIL – Daily Care Latte detergente (€ 11,99 / 250 ml)

rilastil

Un altro marchio da farmacia, pensato per le pelli più sensibili; dermatologicamente testato e Nickel tested.
Peccato che invece già al secondo posto della lista degli ingredienti ci sia Isohexadecane, seguita da PEG e PPG, i tensioattivi derivati dal petrolio Steareth-2, Steareth-21 e Polysorbate-80, siliconi e altri filmanti di sintesi, Disodium EDTA e diversi conservanti nocivi, come BHA e BHT, e Imidazolidinyl urea, cessore di formaldeide.
Non ci si può davvero fidare di nessuno!

 

Nella scelta di un buon detergente bisogna anche considerare che non tutti sono anche struccanti: a volte occorrono entrambi i prodotti.
Se volete risparmiare e andare sul sicuro, io vi consiglio di utilizzare anche per il viso gli oli vegetali puri, come quello extravergine d’oliva, di mandorle dolci o di jojoba, oppure i saponi eco-bio; altrimenti potete optare per i detergenti biologici specifici per il viso, che essendo proprio a base di questi ingredienti, rimuovono perfettamente il trucco.

A presto con la lista dei miei prodotti preferiti!

 

N.B.: Le mie considerazioni sugli ingredienti le ho fatte alla luce di studi scientifici, opinioni di esperti di cui mi fido, fonti come il Biodizionario o i regolamenti delle certificazioni eco-biologiche.

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