Provato per voi

Il test sui detergenti eco per piatti

Non tutti i detergenti a basso impatto ambientale lo sono anche sulla nostra pelle: quando eco non è ecocentrico

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Quante volte ci capita di lavare i piatti a mano? Abbastanza per voler essere sicuri di quello che maneggiamo e che poi ingeriamo in piccolissima parte se ne rimangono residui sulle stoviglie…

Nel mio lavello, ovviamente, preferisco usare prodotti eco: ebbene sì, anche il detergente per i piatti chez moi deve essere eco! Ma cosa significa esattamente “eco” per un detergente lavapiatti?

Sostanzialmente essere composto da sostanze biodegradabili visto che i tensioattivi sono tra i principali inquinanti delle risorse idriche. I detergenti certificati eco usano tensioattivi di origine vegetale che in breve tempo spariscono senza lasciar traccia. Ma non tutto ciò che è a basso impatto sull’ambiente lo è anche sulla nostra salute. Ecco perché ho confrontato nove comuni ecodetergenti sotto il profilo delle prestazione, della gradevolezza, della presenza di molecole fastidiose nell’INCI e del prezzo. Chi sarà il migliore?

 

BRILLOR PIATTI per Piatti a mano (limone e aceto)

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Profumo: molto gradevole

Colore: neutro

Sensazione sulla pelle: ottima

Efficacia lavaggio (testato su piatto unto): ottima

Risciacquo: facile

Prezzo: 5,60 euro/litro

Cosa va: gli ingredienti sono tutti di origine vegetale e tutti, tranne la cocamidopropil betaina e il sodium myristoyl sarcosinate sono di origine biologica. Buona parte degli ingredienti bio provengono proprio dalla Società Agricola le Erbe di Brillor Srl, insomma la ditta se le produce e controlla in casa con certificazione ICEA; le altre provengono da filiere italiane certificate bio secondo varie certificazioni. Non testato su animali

Cosa non va: il prodotto di per sé è eccezionale. Un piccolo difetto, se vogliamo, è la presenza della cocamidopropil betaina, un tensioattivo che pur essendo naturale è di difficile biodegradabilità.

Giudizio: Ottimo


SONETT detersivo liquido per stoviglie a mano

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Profumo: gradevole

Colore: neutro

Sensazione sulla pelle: ottima

Efficacia lavaggio (testato su piatto unto): ottima

Risciacquo: facile

Prezzo: 4,44 euro/litro

Cosa va: tensioattivi da zucchero e da amido di mais; Sodio Lauril Solfato (SLS) come emulsionante e tensioattivo che pur essendo un derivato del petrolio non ha un grande impatto sull’ambiente (se non nel processo di produzione ovviamente). Non testato su animali

Cosa non va: a parte la presenza del derivato petrolifero SLS, che comunque non provoca un grande danno, sono pochi gli ingredienti derivanti da agricoltura bio. In particolare soltanto l’olio essenziale di lemongrass (che contiene citral, potenziale allergene) e gli additivi balsamici. La certificazione non viene esplicitata.

Giudizio: più che buono sotto il profilo dell’uso e della pratica. Preferisco INCI più “bio”


ECOR aceto di mele

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Profumo: gradevole

Colore: neutro

Sensazione sulla pelle: buona

Efficacia lavaggio (testato su piatto unto): buona

Risciacquo: facile

Prezzo: 4,15 euro/litro

Cosa va: l’aceto di mele è un componente fondamentale di questo prodotto e io sono una vera patita dell’uso dell’aceto in casa. E’ indubbiamente una “scopa” sugli odori e sul grasso. Non testato su animali

Cosa non va: l’aceto di mele è il solo ingrediente bio. Tra i tensioattivi bisogna segnalare la cocamidopropril betaina poco biodegradabile e il sodium coceth sulfate, il benzylalcohol e phenoxyethanol che sono potenzialmnte aggressivi per la pelle.

Giudizio: discreto per quanto riguarda la pratica… ma per l’INCI, si può fare certamente di meglio dal punto di vista ecocentrico


 

ECOBLU detergente per piatti

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Profumo: poco gradevole

Colore: neutro

Sensazione sulla pelle: buona

Efficacia lavaggio (testato su piatto unto): buona

Risciacquo: facile

Prezzo: 2,99 euro / litro

Cosa va: L’eco-bio detergenza è certificata ICEA. Insomma l’impatto sull’ambiente è contenuto. Sono stati tra i primi a ottenere questa certificazione. Non testato su animali

Cosa non va: contiene una gran quantità di ingredienti potenzialmente irritanti. Si segnala la presenza di sodium coceth sulfate, il benzylalcohol, phenoxyethanol. Ora il test dermatologico dovrebbe farci star tranquilli, ma fatt’è che questi ingredienti vengono da più parti indicanti come allergeni e irritanti potenziali. Il profumo risulta artificiale.

Giudizio: discreto ma di certo non nei primi posti della mia lista. Ha canoni da ecodetergente ma voglio di più dal mio detersivo.


VIVIVERDE COOP detergente per piatti liquido

Viviverde

Profumo: poco gradevole

Colore: verde

Sensazione sulla pelle: buona

Efficacia lavaggio (testato su piatto unto): buona

Risciacquo: facile

Prezzo: 3,20 euro / litro

Cosa va: L’Ecolabel che ne certifica l’ecologicità a norma di legge e la bioplastica del contenitore.

Cosa non va: la lista delle cose che non vanno, nonostante l’Ecolabel, come la presenza di alchil etere solfato un componente che può causare secchezza della pelle, la cocoamidopropilbetaina e il “profumo” lasciano un po’ di dubbi. La presenza di antibatterici e conservanti come benzisothiazolinone e methylisothiazolinone non va bene per niente, sono molecole aggressive con forte rischio di sensibilizzazione.

Giudizio: non particolarmente positivo per la presenza di quei due-tre ingredienti che potrebbero dar fastidio alla pelle o suscitare allergie. Peccato, dalla Coop mi aspettavo molto di più!


 

OSIRIS detergente neutro multiuso

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Profumo: molto gradevole

Colore: neutro

Sensazione sulla pelle: ottima

Efficacia lavaggio (testato su piatto unto): ottima

Risciacquo: facile

Prezzo: 3,99 euro / litro

Cosa va: Sotto l’aspetto pratico e organolettico è forse il mio preferito. Gli ingredienti sono per lo più vegetali e altamente biodegradabili. A un eco detersivo si chiede questo.

Cosa non va: poco biologico nei prodotti, soltanto l’aroma alla mela parrebbe. Grazie all’INCI cortesemente fornitoci dalla casa produttrice (perché non facilmente reperibile altrimenti), posso dire che due sono le sostanze che non vorrei vedere per niente: sodio laurileteresolfato e il sodio laurilsolfato che alla lunga possono risultare irritanti.

Giudizio: Positivo per la prestazione e le caratteristiche che si rilevano provandolo “sul campo”, rientra nei canoni dell’ecodetersivo anche se quei solfati… Da migliorare sotto il profilo della trasparenza.


 

ESSELUNGA piatti concentrato

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Profumo: poco gradevole

Colore: neutro

Sensazione sulla pelle: buona

Efficacia lavaggio (testato su piatto unto): buona

Risciacquo: facile

Prezzo: 2,98 euro / litro

Cosa va: l’Ecolabel che ne certifica la natura eco

Cosa non va: detersivo mediocre ricco di conservanti e antibatterici (come benzilisiothiazolinone e metillisotiazolinone), SLS e dodecilbenzensulfonato tra i tensioattivi… e compare la cocamide DEA (leggi qui) Insomma, sì, ci sono molecole eco ma anche molte molecole ad alto impatto per la pelle delle nostre mani.

Giudizio: negativo. Stesso discorso per il Viviverde Coop… Mi aspettavo molto di più anche perché si può. Esistono ottimi detersivi eco, bio e quasi del tutto naturali e privi di sostanziali controindicazioni.


Almaca bio piatti a mano

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Profumo: poco gradevole

Colore: neutro

Sensazione sulla pelle: buona

Efficacia lavaggio (testato su piatto unto): buona

Risciacquo: facile

Prezzo: 4,65 euro / litro

Cosa va: Almacabio è sempre attenta alla propria filiera. La certificazione BIO CEQ-CCPB garantisce l’ecosostenibilità e la bio compatibilità del prodotto del prodotto. Sulla targhetta non si lesina sulla documentazione e le informazioni: tutti gli ingredienti sono di origine vegetale e completamente biodegradabili come richiesto a questo tipo di prodotto. Dichiara di essere nichel free (soglia rilevabile 0,01 ppm – leggi qui) e privo di metalli pesanti. Nessun ingrediente se non il sodium coceth sulfate (potenzialmente allergenico) risulta sulla lista dei prodotti cattivi.

Cosa non va: la prestazione che non è buonissima e inficia la bontà ecologica del prodotto.

Giudizio: medio, anche se gli va riconosciuto il merito di essere un prodotto trasparente e a basso impatto ambientale.

 


 

Winni’s naturel piatti ipoallergenico

Winnis

Profumo: poco gradevole

Colore: neutro

Sensazione sulla pelle: buona

Efficacia lavaggio (testato su piatto unto): buona

Risciacquo: facile

Prezzo: 2,30 euro / litro

Cosa va: grande è l’impegno di questo ecodetergente nel voler comunicare la propria ipoallergenicità. Nichel – Cobalto – Cromo tested, bene così, anche se ricordo che è per il momento impossibile garantire l’assoluta assenza di nichel (soglia rilevabile 0,01 ppm – leggi qui). Non presenta tracce di proteine o molecole di origine animale ed è “vegan ok”, lo dichiara apertamente.

Cosa non va: un INCI non immacolato. Benzilisiothiazolinone e metilisotiazolinone sono presenti come conservante e antibatterico e sono da bollino rosso. Così come il laureth-7 potenzialmente allergizzante.

Giudizio: discreto. Il fatto di dichiararsi ipoallergenico e “vegan ok” non lo salva da un INCI un po’ così…

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