Punto di vista

Le 5 minacce per il futuro dell’umanità

Riflettere sui pericoli che corriamo per trovare una soluzione

fine-del-mondo - meteoweb - graf

Chi di voi ama i cosiddetti “Disaster films”? Sono un particolare genere, un misto di avventura, fantascienza e dramma, nei quali i protagonisti hanno a che fare con una minaccia che rischia di far scomparire per sempre gli esseri umani dalla Terra: epidemie, glaciazioni, guerre nucleari, asteroidi e disastri naturali in genere.

Fervida fantasia degli autori? Mica tanto. Gli scienziati dell’Università di Oxford si sono messi all’opera per individuare quei pericoli che potrebbero causare l’estinzione del genere umano. Con l’intento non di spaventare, ma di far sì che i governi di tutto il mondo si impegnino seriamente nella salvaguardia del pianeta, da cui noi dipendiamo interamente.

Anche io ho preparato una “Top 5” dei principali pericoli che minacciano il nostro futuro: queste sono le grandi sfide che dovremmo affrontare.

 

1) CAMBIAMENTI CLIMATICI

cambiamenti climatici - lifegate

Foto: www.lifegate.it

In cima alla lista, ovviamente, il clima che influenza tutto il resto.
Sbalzi continui di temperature, caldo insolito in inverno, violenti nubifragi in estate, neve al sud, siccità… benvenuti nell’era del cambiamento climatico. Sono anni che gli scienziati avvertono che con l’aumento della temperatura terrestre la conseguenza più probabile e immediata sarebbero stati i fenomeni atmosferici estremi. Ce ne siamo accorti: solo in Italia, negli ultimi 8 anni, hanno causato danni per almeno 14 miliardi di euro.
Le conseguenze del riscaldamento globale sono innumerevoli e drammatiche. Tra tutte la perdita di biodiversità, aumento delle zone desertiche con lo scioglimento dei ghiacciai, l’innalzamento dei livelli del mare e inondazioni, con diversi angoli del pianeta che finirebbero sott’acqua (anche la nostra Venezia), così come hanno già fatto diverse isole del Pacifico.
Gli scienziati hanno fissato come limite di riscaldamento globale la temperatura di +2° rispetto alla media storica: oltre questa assisteremmo a conseguenze catastrofiche. Siamo già pericolosamente vicini con le temperature record del 2016 che ci hanno fatto raggiungere +1,3°: è questo il momento di invertire la rotta.

 

2) SOVRAPPOPOLAZIONE

sovrappopolazione - www.tpi.it

Foto: www.tpi.it

Si calcola che al mondo nascano circa 5 persone al secondo. L’aumento della popolazione è in continua impennata, e il tasso di crescita è ogni anno più alto. Oggi siamo circa 7 miliardi e mezzo di persone e viviamo su un pianeta che già ora non ci basta: consumiamo le risorse di un pianeta e mezzo. Come faremo nel 2050, quando, secondo gli esperti, la popolazione globale si assesterà sui 9-10 miliardi di individui?
Secondo la FAO, con le risorse della Terra si potrebbero sfamare anche a 20 miliardi di persone, a patto però di una gestione sostenibile: meno consumo di acqua, di energia, meno spreco di cibo.

 

3) SUPER BATTERI

superbatteri - www.dire.it

Foto: www.dire.it

È di pochi giorni fa la notizia di un’altra donna americana uccisa da un batterio resistente a tutti gli antibiotici, anche quelli più potenti. In Italia non ce la passiamo meglio: le infezioni causate da super batteri causano tra i 5mila e i 7mila morti l’anno; si calcola che nel 2050 uccideranno una persona ogni 3 secondi. Insomma, se con la scoperta della penicillina ci siamo sentiti in una botte di ferro, è arrivato il momento di ricredersi.
Quello dell’antibiotico resistenza è un fenomeno naturale, un normale processo evolutivo: a forza di venire esposti, alcuni batteri diventano insensibili ai farmaci e si moltiplicano. La causa va quindi ricercata nell’utilizzo sconsiderato di antibiotici, prescritti anche per infezioni virali (su cui non hanno effetto), più quelli che assumiamo inconsapevolmente con il cibo: il 71% degli antibiotici viene utilizzato negli allevamenti intensivi, facendo dell’Italia il terzo consumatore europeo (ricordate l’indagine di CIWF onlus, di cui abbiamo parlato qui su Ecocentrica?).
L’OMS assicura che nei prossimi anni verranno creati nuovi antibiotici; ma a cosa serve se con comportamenti scorretti faremo diventare inutili anche quelli?

 

4) PERDITA DI BIODIVERSITÀ

biodiversità - www.all4animals.it

Foto: www.all4animals.it

In questo momento, senza che ce ne accorgiamo o che ci allarmiamo troppo, è in corso la 6 estinzione di massa: l’ultima, la 5, ha visto l’estinzione dei dinosauri, tanto per capirci (il famoso meteorite è stato solo il colpo di grazia per una specie già decimata dai vari fattori ambientali).
Questa volta la stiamo causando noi: riscaldamento, inquinamento, deforestazione stanno spazzando via habitat e animali. Secondo la World Conservation Union (IUCN), scompaiono dal nostro pianeta circa 100 specie al giorno. È vero che l’estinzione delle specie è un fenomeno naturale, ma non con questi numeri…
Allarmante poi la scomparsa delle api, che con la loro impollinazione sono indispensabili per agricoltura e ambiente in generale; Einstein disse «Se l’ape scomparisse dalla faccia della terra, all’uomo non resterebbero che quattro anni di vita».

 

5) OGM

ogm - terraevita.it

Foto: www.terraevita.it

A proposito di film catastrofici, avete presente quelli in cui gli alieni o robot, computer e altre forme di intelligenza artificiale prendono il sopravvento sugli uomini?
Una cosa simile potrebbe avvenire con le colture OGM, piante create in laboratorio mischiando patrimoni genetici di specie diverse. Nonostante la rassicurazione dei pro-OGM (spesso sul libro paga delle multinazionali produttrici), la verità è che a oggi non ci sono studi certi degli effetti sulla salute a lungo termine; ci sono invece tanti case-history sui loro effetti collaterali, di cui abbiamo parlato non molto tempo fa.
Inoltre, essendo specie viventi, è impossibile controllarne l’espansione. Semi e pollini che si mescolano nei campi, portati dal vento, o nelle fabbriche che lavorano i prodotti, non lasciano scampo alle filiere non OGM, biologiche e tradizionali che siano: sono già molte le modificazioni genetiche trasmesse alle piante selvatiche.
E se un giorno ci accorgessimo che stanno danneggiando salute e ambiente, come potremmo eradicarle?

 

Senza gridare all’Apocalisse, dovremmo iniziare a riflettere e a riparare i nostri errori: la vera minaccia non sono asteroidi o alieni, siamo noi con le nostre stesse mani.

 

 

Foto copertina: www.meteoweb.eu

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