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L’insostenibile mobilità dell’essere

La Settimana europea della mobilità sostenibile e nuovi dati scientifici ci mettono,  di fronte alla necessità di cambiare abitudini: meno auto, più tram, bici e… piedi.

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Benvenuti nella Settimana europea per la mobilità sostenibile! Terminerà il 22 settembre e ci dovrebbe aiutare a riflettere sul fatto che delle 4 ruote abusiamo con conseguenti gravi danni all’ambiente in cui viviamo e quindi a noi stessi. Pensate che stia per fare la solita solfa sullo smog? Beh, forse, ma è una solfa a cui si aggiungono nuovi dettagli ogni anno. Sentite qua.

Un paio di settimane fa si è tenuto a Londra il Congresso della Società Europea di Cardiologia agli atti del quale è stato messo un lavoro di un’equipe polacca che dopo aver esaminato 800 ragazzi e ragazze tra i 16 e i 22 anni a Cracovia e Lublino ha rilevato come lo smog incida sulla salute del nostro cuore già in giovanissima età. Vivere in città con l’aria inquinata, secondo lo studio, provocherebbe uno stato cronico di infiammazione, uno dei fattori di rischio che predispone a infarto e ictus. In pratica girare per le strade di un città inquinate può essere paragonato (con un pizzico di esagerazione) esattamente a fumare senza essere fumatori. Nello stesso congresso uno studio ha dimostrato che basta un’ora di esposizione allo smog per aumentare per un certo periodo del 2,8% le probabilità di infarto severo.

Anche In Cina si stanno accorgendo di quanto abbiano tirato la corda fregandosene della qualità dell’ambiente. L’Istituto Berkeley Earth, compreso nella famosa universià californiana, ha stimato che ogni giorno nei mega agglomerati urbani cinesi muoiono 4400 persone per malattie direttamente legate all’inquinamento dell’aria: il 17% di tutte le morti in Cina, 1,6 milioni di decessi all’anno, è causato semplicemente dallo smog che facilita tumori, ictus, infarti e broncopneumopatie croniche.

La solita solfa sullo smog, certo. Soltanto che ogni anno che passa diventa una filastrocca sempre più tremenda. Che ci serve ancora per rinunciare all’automobile, almeno ogni tanto?!

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La Commissione europea che promuove la Settimana europea della mobilità sostenibile ci vuole dare un semplice elenco di buoni motivi per cambiare stile nei nostri spostamenti, all’insegno dello scegliere, cambiare e combinare (i mezzi di trasporto)

1- Non ingolfiamo le grandi città.

2- Camminare o andare in bici. Fare questo genere di attività su distanze attorno ai 5 km ci permetterebbe di fare quei 30-40 minuti di attività fisica quotidiana che i medici dicono regalare dai 2 ai 9 anni di vita in più.

3- Metro o tram: non essendo tu a guidare, puoi fare altro.

4- Si risparmia.

5- Ogni chilometro percorso in bicicletta invece che in macchina fa risparmiare alla comunità quasi 1 €.  Perché? Per il mancato logoramento di strade e infrastrutture, i danni da smog non solo alla salute ma anche agli edifici, la gestione del traffico, la diminuzione degli incidenti… In Olanda, che hanno problemi di spazio non indifferenti, hanno detto no alle auto da decenni e le città ormai sono le più ciclabili al mondo. Risultato: lo stato e i contribuenti risparmiano 700 milioni di euro all’anno!!!

6- Risparmio di spazio. Più spazio per gli esseri umani meno per le colonne di auto.

7- Migliora l’ambiente. Se tutti pedalassimo come in Danimarca, dove un individuo percorre mediamente quasi mille chilometri all’anno in bici, le emissioni di gas serra dell’UE calerebbero del 25% in un solo anno.

 

Purtroppo molti di questi consigli sono recepibili da una popolazione che può godere di servizi pubblici efficienti, cosa che in molte aree del nostro paese non avviene. Tuttavia, possiamo migliorare cominciando, quando votiamo o protestiamo o prendiamo delle posizioni all’interno delle nostre comunità, a mettere una qualità di vita migliore in cima alle nostre priorità.

 

 

 

 

 

4 Commenti

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    luis
    17 settembre 2015 at 7:35

    è palese che sia indiscutibilmente vero ,non per nulla il nostro organismo “sopravvive” grazie all’aria ! nessuno di noi si sofferma mai, a pensare a questa “realtà”che oramai è “annebbiata”da noi stessi!
    ci siam fatti trascinare in una direzione autodistruttiva ,dalla quale non si torna .
    buona giornata …

    • Commenta
      Tessa Gelisio
      27 settembre 2015 at 13:13

      1. aria 2. acqua 3. cibo
      senza dove si va???? e come si va?

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    Fabio
    17 settembre 2015 at 8:23

    Tessa il discorso si perde nel tempo come una nave nella nebbia. Il pericolo che non si vede, che ci circonda invisibile, il più delle volte non lo crediamo reale e si va avanti nella vita facendo finta di niente fino a che non ci stronca un infarto. Io sono d’accordo sul fatto di ridurre al minimo l’uso dell’automobile, ma in una città come Roma che è totalmente disorganizzata sul lato mezzi pubblici diventa una cosa indispensabile. Se potessi lascerei la macchina a casa se ci fosse la possibilità di arrivare alla fermata metro più vicina a dove abito, ma così non è e sono costretto ad arrivarci in macchina. Mi faccio 4 km al giorno (tra andata e ritorno) dalla metro al mio ufficio e sento che respirare diventa difficile e per quanto lo smog sia invisibile se ne sente la presenza ad ogni respiro. Nel suo piccolo ognuno dovrebbe iniziare a fare qualcosa per migliorare il nostro pianeta ma se i “grandi” non faranno qualcosa di concreto non so per quanto ancora potremmo chiamare amorevolmente la Terra “il pianeta azzurro” . Ti auguro una buona giornata.

    • Commenta
      Tessa Gelisio
      27 settembre 2015 at 13:13

      già! però possiamo votarli i grandi! scegliere il meno peggio e + attento all’ambiente. idem con le aziende. ogni acquisto è un voto

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