Green lifestyle

L’Italia dei parchi è un bel vedere

Una piccola escursione fotografica tra i vincitori di Obiettivo Terra: i parchi italiani visti attraverso gli 11 scatti vincitori.

 Fondazione Univerde (www.fondazioneuniverde.it) e la Società Geografica Italiana promuovo da sei anni a questa parte il concorso fotografico “Obiettivo Terra”. Soggetti dei concorrenti? Vari, da animali a paesaggi, da persone a tradizioni con un unico vincolo: gli scatti devono essere presi all’interno di uno dei tanti parchi italiani, luoghi di enorme valore, non solo paesaggistico e naturalistico. Luoghi che a mio avviso conosciamo poco. Si sa: perché andare in Abruzzo quando si può volare alle Maldive? Perché andare sull’Appennino parmigiano quando si può andare in Madagascar?

Perché sono luoghi splendidi che non sappiamo nemmeno di avere a portata di mano. Luoghi che ricordano tanti posti in giro per il mondo ma che poi non sono altro che l’Italia senza il vestito della modernità, nuda e cruda è ancora bella, nonostante tutto. I parchi sono lì a ricordarcelo e il ponte del 2 giugno può essere un’occasione per riscoprire la voglia di farsi una camminata nel bello, un  po’ di trekking… Ma tutto moooolto “slow” come è il tempo che scorre in quei luoghi concepiti non solo per conservare la natura e proteggere le specie a rischio ma anche per mantenere vive antiche tradizioni delle valli o delle vette, delle coste o delle colline.

Le foto di Obiettivo Terra ci raccontano proprio quella Penisola lì, l’Italia più delicata, a rischio estinzione, spiata da chi ha la sensibilità non solo per capire ma anche per raccontare agli altri attraverso un’immagine.

Luigi Saccoccia - Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise_2

A vincere è lo scatto di Luigi Saccoccia. Siamo a maggio, il sole splende, fa caldo ma questa immagine invernale non raffredda certo l’atmosfera. Questo incantevole paesino che riposa sotto un lenzuolo leggero di neve è Opi, nel cuore del Parco d’Abruzzo, Lazio e Molise.  La giuria lo ha scelto perché oltre a essere una finestra che potrebbe essere aperta sull’Opi dei giorni nostri come sull’Opi di un paio di secoli fa, ritrae un bell’esempio di quello che significa sostenibilità. Si può vivere in un parco, purché si viva così, con la bellezza negli occhi e nel cuore. Opi vive di attività forestali sostenibili, tra cui non ultimo, l’ecoturismo. Borgo antico, è un ottimo punto d’appoggio per chi esplora la parte aquilana del Parco. http://www.opionline.it/

 

mancori_giancarlo_Parco Nazionale Abruzzo, Lazio e Molise_2

Tra le foto dedicate agli animali riceve la menzione speciale Giancarlo Mancori. Un orso bruno marsicano intento a saccheggiare un albero di mele di quelli che la gestione del parco d’Abruzzo ha piantato qua e là proprio come fonte di nutrimento per il meraviglioso re dell’Appennino. Questa, in particolare è una femmina. Non ha individuato il fotografo ma qualcosa la sta distraendo. Nonostante le dimensioni, l’orso marsicano non è pericoloso per l’uomo (se non in casi eccezionali) anche se ogni tanto si avvicina a paesi e cascine attratto dall’opportunità di scovare cibo facile. E’ stato sull’orlo dell’estinzione e tutt’ora è a rischio. Ha vissuto per decenni un rapporto conflittuale con gli abitanti umani della zona ma rimane la vera star del Parco. Molto difficile da scovare… Ma senza andare nel Parco d’Abruzzo le probabilità di avvistarne uno si abbassano clamorosamente.

 

Chiavacci_Piergiorgio_Parco Naturale Puez-Odle - Puez-Gaisler_2

Nella categoria “Alberi e foreste” viene menzionato il Trentino con questa foto scattata da Piergiorgio Chiavacci  nel Parco Naturale Puez-Odle – Puez-Gaisler, in provincia di Bolzano. Colori caldi in primo piano, sullo sfondo le Alpi inconfondibili. Forse dei ghiacciai che furono rimane solo un lontano ricordo ma le Alpi sono un luogo unico in Europa. Visitare il parco per godere di 3-4 giorni di trekking alpino (nel rispetto assoluto delle regole si intende) regala viste mozzafiato come queste, romantiche nel senso ottocentesco del termine: qui, dove l’Italia si è scontrata con l’Europa milioni anni fa, la natura è imponente.

 

BIASCO_MAURIZIO_Parco Naturale Regionale Costa Otranto - SMaria Leuca - Bosco Tricase_2

Posso garantire una cosa: non esiste posto al mondo che assomigli alle coste italiane. Nessuno. Troppo varie e troppo caratteristiche per essere paragonate ad altri luoghi. Nella foto di Maurizio Biasco, che riceve la menzione per la categoria “Area costiera”, viene ritratto uno scorcio del Parco Naturale Regionale Costa Otranto – S. Maria di Leuca – Bosco Tricase. Un’alba che illumina un paesaggio quasi alieno.  Per visitare il parco basta fare base a Otranto (già di per sé luogo incantevole) e poi lanciarsi lungo la costa con tanta voglia di esplorare la terra dell’olio. Ahimé, in questi giorni da quelle parti stanno vivendo l’emergenza Xylella, ma nemmeno il batterio è riuscito a rovinare il panorama e ancor meno la cucina del luogo. Tra brillanti borghi medievali in riva al mare, oliveti, una costa frastagliata in cui ogni caletta può essere una scoperta un weekend lungo nello splendido parco pugliese è una terapia consigliata a tutti.

Concari_Erik_Parco Nazionale Appennino Tosco-Emiliano_2

Alberta? Ontario? Alaska o British Columbia? Macché, è il Lago Santo fotografato da Erik Concari in uno di parchi più amati e vissuti d’Italia (anche inconsciamente a volte) il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano. Idealmente qui nasce la spina dorsale della Penisola, quela catena che da Nord a Sud attraversa tutte le culture del Bel Paese e tutte le sue contraddizioni rimanendo sempre bellissima. Il lago non è lontano da Parma, a uno sputo da qualunque città emiliana, della Toscana settentrionale e, perché no, da Milano. Parma non Anchorage: in pochissimo tempo di auto ci si può regalare tantissimo tempo a piedi. Itinerari di varia di difficoltà e la dolcezza dell’Appennino da cui lasciarsi prendere.

 

ORTORE_ANNALISA_Parco Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri del Materano_2

La menzione per il miglior “Paesaggio agricolo” lo vince questo scorcio di Basilicata immortalato da Annalisa Ortore. Potrebbe essere anche l’anno Mille per quel che ne so: la bellezza immutabile nella nostra campagna contadina, ogni tanto, lontano dalle pianure, torna a farsi godere da chi sa apprezzare. E’ una bellezza discreta e taciturna come i contadini, e bisogna saperla cercare e scovare. Siamo nel cuore del Parco Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri del Materano. Come spesso accade nei nostri parchi, qui alla natura si unisce la storia di una terra dura e dolce allo stesso tempo. Gustare, guardare, rispettare: tre infiniti per un viaggio tutto sommato breve quanto intenso. Le chiese rupestri che costellano le alture del Parco sono semplicemente gioielli.

 

Madeddu_Bruno_Parco Nazionale delle Cinque Terre_2

La menzione per la “Difesa del Suolo” va a questa foto di Bruno Madeddu in cui un cielo burbero sta forse per scaricare l’ennesimo acquazzone invernale sulla costa ligure, ma le terrazze delle Cinque Terre si aggrappano alle colline cercando di resistere come possono. Nonostante l’emergenza idrogeologica, la Liguria conserva gelosamente scrigni del tesoro come questo. Le Cinque Terre… che dirne che già non sia stato detto? Borghi incantevoli, camminate memorabili tra Appennino e mare, ottimo cibo… Posso dire solo il meglio di un luogo che mi ha sempre regalato piccole gioie. Se gli Americani oltre a Roma, Firenze, Venezia e Pisa dell’Italia conoscono soprattutto le Cinque Terre un motivo ci sarà.

 

Piccoli_Gionatan_Parco di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli_2

Come dice la categoria per cui viene menzionata questa foto di Gionatan Piccoli, “Energie rinnovabili e Smart Grids per la Sostenibilità – 2015 Anno Internazionale ONU della Luce”, la luce è importante! Se poi è così meravigliosamente calda e naturale come quella del tramonto che sta baciando il Lago di Massaciuccoli nel Parco Regionale di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli ti fa vincere anche i concorsi. E  fa anche venir voglia di rivivere in prima persona quel momento. Eppure non è difficile: siamo in provincia di Lucca e il tramonto cade ogni giorno. Splendido vero? Come splendida è la zona. Tra riserve WWF e Lipu, antiche tenute borboniche e l’incantevole lago c’è di che vedere in un paio di giorni di permanenza. Binocolo in zaino per un po’ di sano bird watching e via!

 

Perziano_Giorgio_Parco Nazionale dello Stelvio Nationalpark Stilfserjoch_2

La menzione per “Expo 2015” avrebbe dovuto celebrare la bellezza (e c’è, sembra impossibile ma c’è e pure molta) della Lombardia. Questa foto del Passo Gavia di Giorgio Perziano, nello storico Parco Nazionale dello Stelvio è stato giudicato il più adatto e senza dubbio è uno scatto splendido. Le Alpi si specchiano nell’acqua e questo basta a far venir voglia di respirare l’aria fresca e sottile della montagna. Se il ponte di giugno concedesse un cielo terso e un sole caldo, lo Stelvio è un’ottima meta per chi fugge dalla metropoli. Bisogna aver voglia di camminare però!

 

Talerico_Tommaso_Parco Nazionale della Sila_2

Il premio “Turismo Sostenibile” viene dato a questa colonna di sciatori di fondo sul Monte Pupini nel Parco della Sila. Nello scatto di Tommaso Talerico c’è ancora la neve ma immaginate in un qualunque parco un qualunque gruppo di escursionisti e avrete il senso di turismo sostenibile. La natura è un divertimento rinnovabile: non si consuma, si presenta sempre per come è, spesso non costa nulla e di sicuro ricarica le batterie che lo stress consuma ogni giorno indefesso. Che sia la Sila, lo Stelvio o il Parco delle Cinque Terre… Se comincerete a scoprire l’Italia senza veli di cemento ne vorrete sempre di più.

 

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In questa ultima foto di Valter Carrus, le gorgonie si protendono verso il blu in cui galleggia un sub nell’Area Marina Protetta delle Secche di Tor Paterno. Una foto per ricordare che oltre alle decine di parchi di superficie l’Italia conta decine di aree marine protette e la stagione delle immersioni sta cominciando. Mordete bene il boccaglio e buon tuffo: il due giugno è alle porte!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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