Green lifestyle

Profumare secondo natura e senza controindicazioni

Una casa fresca e profumata e benessere: due cose che spesso non vanno d’accordo. Ecco cosa  non va nei profumi chimici e come si può fare a meno di loro.

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Si chiamano VOC (Volatile Organic Compounds, composti organici volatili) e sono spesso presenti nei profumi per ambiente comunemente in commercio. Alcuni studi pubblicati negli ultimi anni dimostrano che esiste una vera correlazione tra molti dei più diffusi preparati chimici usati come deodoranti per ambienti e problemi alle vie respiratorie. Tendono, in genere ad irritare, peggiorano l’asma in chi già ce l’ha. Specialmente nei più piccini che già soffrono d’asma possono essere dannosi anche in piccole concentrazioni.

Nei deodoranti per ambiente i VOC più comuni sono la formaldeide, alcuni derivati del petrolio, il limonene, cosa è? gli esteri e gli alcoli. Molti lavori confermano la dannosità dei volatili organici. Secondo l’ACAAI (l’associazione americana degli allergologi) il 20% della popolazione e, nello specifico il 34% degli ammalati di asma, vengono fortemente irritati dai deodoranti per ambienti. Un bel numero non c’è che dire, un numero che mi fa pensare che anche tra di voi, che mi state leggendo in questo momento, ci sia qualcuno che al sentire soltanto il profumo di un deodorante per ambienti un po’ troppo aggressivo comincia ad avere tosse secca, prurito in gola, sul palato, starnutire o ad avere addirittura mal di testa.

Eppure una volta che abbiamo tirato a lucido la casa quasi ci manca qualcosa se non possiamo sentire anche il profumo del pulito. E poi, mettetevi nei miei panni, con i fornelli accesi tutto il giorno, anche d’inverno… le probabilità che in casa ci sia odore di cibo sono alte. E allora che fare prima di mettere mano alla spray o attaccare nebulizzatori di profumo elettrici ovunque?

1.Se si è in primavera o in estate fare corrente per 5-10 minuti può essere più che sufficiente (dopo aver eliminato la fonte dell’odore ovviamente!). Se le giornate sono ancora un po’ freschine aprire e chiudere spesso la finestra non è un’idea geniale, anche considerando i consumi del riscaldamento, ma ci si può rivolgere a prodotti naturali. Se c’è una soluzione chimica, molto spesso ce n’è una naturale, in genere più economica e sicuramente più salutare. La mia accoppiata magica è costituita dal bicarbonato e dagli oli essenziali (puri, bio e certificati): il bicarbonato di sodio purissimo assorbe gli odori,  qualche goccia di oli essenziali che altro non sono che concentrati di estratti di fiori e piante per profumare e pulire. Un mix potentissimo che scaccerà e divorerà anche il peggiore degli odori sostituendolo con un bel profumo fresco e naturale. Il tea tree che va per la maggiore è anche un antibatterico naturale ma non ha un buon odore, quindi utilizzo  la lavanda (che adoro) o altra profumazione …

2.Quando il frigo ha preso qualche cattivo odore, una tazza con tre cucchiai di bicarbonato e due o tre gocce di o.e. di tea tree saranno sufficienti a cambiare l’aria per un bel po’, addirittura un paio di mesi.

3.Nella lavastoviglie un mezzo limone spremuto e anche l’odore di uovo sarà solo un cattivo ricordo.

4.Nella pattumiera bastano due cucchiai di bicarbonato così come nella lettiera del micio ( da sostituire ogni 2 settimane circa).

5.Un tappo di sughero nell’armadio con qualche goccia di olio essenziale di lavanda (oppure il caro vecchio sacchetto di fiori essiccati) e resterà sempre primavera a ogni cambio abito (il suo effetto dura 1 mese circa).

6.Sul cuscino 23  goccie di lavanda saranno più che sufficienti a regalarvi sogni d’oro e profumati.

7.In lavatrice olio essenziale naturale a piacere: male non fa ma ricordatevi che è un concentrato e quindi non esagerate trasportati dall’entusiasmo per il buon profumo. 4 o 5 gocce sono sufficienti

8. Vi sembra troppo laborioso rispetto alla classica bomboletta spray? Basta prepararsi uno spruzzino con acqua e 45 gocce di o.e. da tenere sempre a portata ( consumare nel giro di 1 settimana).

9.Per quanto riguarda i patiti dei diffusori… Beh, bisogna dire che è preferibile utilizzare gli oli essenziali al naturale senza scaldarli perché comunque, bruciando possono emettere sostanze potenzialmente irritanti ma sempre meglio un olio essenziale su un diffusore a candela o un incenso bruciato piuttosto che qualche boccata di chimica pura.

Insomma, l’alternativa ecocentrica ai profumi per ambiente esiste come esiste di qualunque altra cosa un’alternativa a minore impatto, basta volerla cercare e ritrovare il gusto della scoperta. E ricordiamoci sempre una cosa: la casa è come un qualunque altro ambiente… può diventare un posto inquinato e insalubre!

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