Green lifestyle

Un piccolo orticello aromatico

E’ primavera, il momento ideale per costruirsi la propria riserva di aromi sul balcone. Ecco qualche semplice dritta per creare un piccolo orticello di piante aromatiche

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Ormai entriamo nel cuore della primavera e con la bella stagione riscopriamo hobby accantonati per qualche mese anzi, magari, ne scopriamo di nuovi! Insomma il sole ci dà la carica per riattivarci dopo il letargo invernale.

Una delle cose più piacevoli e rilassanti, per molti, è il giardinaggio, passione che non richiede un parco per essere praticata, basta anche un balcone ben esposto e nemmeno troppo grande.

In più se le piante che fanno alzare il nostro pollice verde non sono semplicemente ornamentali ecco che con qualche vaso, del buon concime e un mix di attenzione e pazienza ci si può fare persino un orticello.

Ho amici che hanno piccoli aranci e pomodori sul balcone insieme a lattuga e altri ortaggi che con grande soddisfazione di questi appassionati coltivatori di città dal vaso finiscono nel piatto.

Nel mio caso specifico adoro coltivare le pianticelle aromatiche: mi piace sapere che i sapori che uso in cucina arrivano dal mio balcone e sono stati coltivati naturlamente dalle mie stesse mani. E poi, diciamocelo chiaro, tranne in rarissimi casi, le foglioline consumate fresche rilasciano un aroma ben più intenso di quelle essiccate.

Oggi vi riporto la mia esperienza di coltivatrice-urbana-fai-da-te entusiasta con qualche consiglio per far rendere al massimo le vostre piantine del sapore, dal basilico al peperoncino, dall’origano al peperoncino.

Vediamo prima di tutto quello che va fatto per garantirsi un rigoglioso orticello con basilico, rosmarino, timo, salvia, peperoncino, origano e prezzemolo.

1- Se sul nostro balcone non c’è almeno un angolo al sole (l’ideale, ovviamente, sarebbe rivolto a sud) allora è inutile mettersi al lavoro: queste piantine, alcune più, alcune meno, amano il sole, ad eccezione del prezzemolo che può crescere anche all’ombra.

2- Procuriamoci vasi di coccio di circa 15-20 cm di diametro. Vanno bene anche di plastica ma favoriscono più facilmente un dannoso ristagno dell’acqua e quindi, qualsiasi sia il materiale dei vostri contenitori, assicuratevi che sul fondo ci siano fori: troppa acqua fa male quanto troppo poca. Il coccio ha un altro vantaggio: non si ribalta alla prima folata di vento ed è più ecocentrico di per sé rispetto alla plastica.

3-  Riempiamo i contenitori con buona terra e concime organico (un compost di buona qualità è una manna per le piantine che devono crescere) ma sul fondo di tutti i vasi assicuriamoci che ci sia uno strato di argilla o ghiaia che possa garantire lo scorrere dell’acqua senza ristagno.

4- Ricordiamoci di riconcimare una volta alla settimana per il primo mese-mese e mezzo dal trapianto in vaso.

5- All’inizio, e questo vale per tutte le piantine, vanno tenute all’ombra visto che hanno foglioline tenere che soffrono il caldo eccessivo. Quando avranno ben attecchito potremo metterle in piena luce lasciando che dall’alba al tramonto ricevano la loro buona dose di raggi solari. Soltanto quando arriva l’estate, spostiamo le piante in una fascia di mezza ombra e assicuriamoci che siano sempre ben ventilate.

6- Innaffiamole regolarmente al mattino presto o verso il tramonto: le gocce d’acqua sulle foglie possono bruciare la cuticola facendo da lente al sole di mezzogiorno oltre al fatto, ovviamente, che se si innaffia nelle ore più calde l’acqua evapora molto più velocemente e nonostante la nostra buona volontà le piantine potrebbero rimanere assetate.

Veniamo allo specifico delle piante aromatiche.

Sul mio balcone salvia, rosmarino, origano e timo se ne stanno al sole, beate. Amano l’asciutto e il vento. Resistono discretamente bene anche alle alte temperature. Ho appoggiato il rosmarino al muro. Ama avere un appoggio, diciamo così. Ma attenti: se attecchisce per bene è una pianta che può creare grandi cespugli, perciò, ogni tanto potatela: gli aghi secchi di rosmarino, magari mischiati al sale, hanno sempre la loro bella utilità in ogni stagione e in tutte le cucine.

Il basilico è più delicato. Pur amando il sole, preferisce una certa umidità perciò fate in modo che la sua terra non sia mai troppo secca. Per favorirne la crescita mi è stato suggerito da più parti di tagliarne regolarmente le cime.

Al prezzemolo invece, ho lasciato un angolino in penombra. Rispetto al basilico ama l’umidità ma non apprezza particolarmente la luce diretta del sole.

Mentre  ho acquistato le altre piante  sotto forma di piantina, ho seminato il peperoncino. Una manciata di semini ben distribuiti sul terriccio morbido, un altro strato di terriccio a ricoprirli e poi una delicata innaffiata. Quando sono spuntate le minuscole piantine, dopo circa una settimana dalla semina, le ho trapiantate estraendole con estrema delicatezza insieme alla terra che ne ricopriva le radichette per trapiantarle in un vaso con terriccio, concime e argilla drenante. All’inizio va innaffiato spesso, ma soprattutto non fategli mai mancare il sole! Per vedere i primi peperoncini utilizzabili in cucina bisogna aspettare l’estate inoltrata, luglio-agosto se seminate in questi giorni.

Semplice no? Questo gruppetto di piante aromatiche basterà a dare sapore alla vostra estate e perché no anche al vostro inverno ricordandovi di surgelare il prezzemolo ed essiccare le altre. Non mi resta che augurarvi buon giardinaggio e buon… appetito!

 

 

 

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