Ecocentrica

Cosmetici pericolosi: la lista e la guida all’INCI

Gli ingredienti nocivi che si trovano nei prodotti di uso quotidiano

Ogni giorno entriamo in contatto con decine di prodotti cosmetici, contenenti mediamente 168 sostanze chimiche: alcune di queste possono avere effetti dannosi sulla salute, sia stando a contatto con la pelle che per inalazione; si va dalle allergie e irritazioni cutanee a quelli ben più gravi, perché tra gli ingredienti comunemente utilizzati come creme viso, salviettine igienizzanti o profumo si possono nascondere composti anche cancerogeni.

Scegliere cosmetici privi di sostanze nocive non è sempre facile. Il primo consiglio è di non fermarsi ai messaggi che urlano al green e al naturale, ma leggere l’elenco degli ingredienti. Ammetto che i primi tempi può sembrare incomprensibile ai non esperti: ecco perché ho deciso di prepararvi questa mini guida.

Ecco la lista delle sostanze più dannose che è meglio evitare, suddivise per tipo di cosmetico in cui sono più diffuse, ordinate dalla meno alla più pericolosa. Troverete anche la dicitura con cui sono segnalati: approfittatene per controllare i prodotti prima dei prossimi acquisti!

1) CIPRIE E MAKE-UP PER IL VISO: siliconi

Foto: www.chedonna.it

Oltre ad essere sostanze di origine petrolifera e non biodegradabili, i siliconi non sono amici della pelle. Utilizzati in molti prodotti per il viso, creano una pellicola invisibile che regala un aspetto levigato e una pelle più liscia al tatto: in realtà sono dei filmogeni, ovvero impediscono la normale traspirazione. Favoriscono la formazione di punti neri e imperfezioni, oltre che secchezza cutanea.

Nell’INCI: I siliconi si riconoscono dal suffisso –thicone o –siloxane.

 

2) DENTIFRICI: fluoro

Foto: www.tuttogreen.it

Ingrediente molto dibattuto, che potete approfondire nel post su fluoro ed effetti collaterali. Il rischio proviene dall’assunzione in eccesso (il fluoro si trova anche in molte caramelle o chewing gum oltre che nell’acqua): uno studio del National Research Council degli Stati Uniti lo accusa di aumentare presenza nel cervello di radicali liberi, una ricerca pubblicata sul Journal of Epidemiology & Community health lo collegava all’ipotiroidismo, secondo uno studio dell’Università di Harvard invece può impoverire le ossa. I benefici sulla prevenzione nei confronti della carie invece sono ancora incerti; ecco perché evitare dentifrici al fluoro se non necessari.

Nell’INCI: Sodium Fluoride.

3) SCRUB: microgranuli

Foto: www.rinnovabili.it

Negli esfolianti per viso e corpo (e in alcuni dentifrici), i granuli possono essere a base di derivati della plastica. Sono le famose microplastiche, dal diametro inferiore ai 5 mm, troppo piccole per essere filtrate dai depuratori che arrivano fino al mare, dove stanno causando enormi problemi. Non mancano anche gli allarmi per la salute, hanno contaminato cibi e bevande, acqua compresa, e considerando le sostanze chimiche di cui è composta la plastica, difficile stabilire gli effetti a lungo termine.

Nell’INCI: Polypropylene (PP), Polyethylene (PE), Polyethylene Terephthalate (PET), Polymethyl methacrylate (PMMA), Nylon.

 

4) SHAMPOO: cocamide

Foto: comefare.com

Nei prodotti schiumogeni si può trovare questa sostanza utilizzata come addensante. è pericolosa perché a contatto con la pelle, in alcune condizioni, può liberare nitrosoammine, un gruppo di composti classificati come cancerogeni; per questo motivo da anni è illegale in diversi Paesi, ma non in Europa.

Nell’INCI: Cocamide MEA, Cocamide TEA, Cocamide DEA o anche solo MEA, TEA, DEA.

5) TINTE PER CAPELLI: PPD

Foto: donna.fidelityhouse.eu

Di ingredienti potenzialmente nocivi nelle tinte per capelli ne potremmo segnalare diversi. Una poco conosciuta è la para-fenilendiammina (PPD), utilizzata come reagente per i colori, uno dei più potenti allergeni che esistano; le reazioni vanno da quelle cutanee a quelle più serie, come gonfiore dei linfonodi e difficoltà respiratorie.

Nell’INCI: P-fenilendiammina, 1,4-fenilendiammina o PPD.

 

6) CREME IDRATANTI VISO E CORPO: parabeni

Foto: www.guidashop.it

Per evitare che i cosmetici si degradino una volta aperti vengono utilizzati diversi conservanti, molto spesso di sintesi chimica. Spesso si tratta di parabeni, composti simili ai nostri estrogeni, che interferiscono con il sistema ormonale. Alcuni di questi sono già stati vietati in Europa nel 2014, altri sono ancora permessi.

Nell’INCI: methylparaben, ethylparaben, propylparaben, butylparaben.

7) SOLARI: benzofenone

Foto: cosmesinaturale.net

Nello scegliere la crema solare meglio optare per quelle a base di schermi fisici, ovvero filtri minerali, sia per non inquinare il mare, sia per la salute. Da evitare il benzofenone, una sostanza allergizzante ma anche (secondo alcuni studi di ESFA, European Food Safety Authority) perturbatore endocrino, che crea conseguenze alla fertilità. è ancora ammesso in UE, mentre negli USA è permesso in basse concentrazioni segnalandolo bene in etichetta.

Nell’INCI: Benzophenone-3 o BP-3.

 

8) DETERGENTI ANTIBATTERICI: triclosan

Foto: www.lifegate.it

L’FDA americana (l’ente governativo per la sicurezza dei prodotti alimentari e farmaceutici) ha bandito questo agente antibatterico nei prodotti per l’igiene della persona perché rischioso: interferisce con il sistema endocrino e favorisce la resistenza agli antibiotici. In Europa è ancora utilizzato come conservante, nonostante sia stato bocciato dal REACH, il regolamento dell’Unione Europea adottato per contenere il rischio per salute e ambiente dalle sostanze chimiche.

Nell’INCI: Triclosan.

9) SMALTI: formaldeide

Foto: www.bigodino.it

Si tratta di una sostanza antibatterica, utilizzata come conservante, che nel 2004 IARC ha classificato come cancerogena. La Comunità Europea comunque non l’ha vietata, ma solo limitata: la sua concentrazione non può superare lo 0,2% nei cosmetici. Negli smalti però è consentita fino al 5%, ed è utilizzata soprattutto nei prodotti per indurire le unghie.

Nell’INCI: I prodotti devono riportare la dicitura “contiene formaldeide” se supera lo 0,05% della composizione. Attenzione però anche ai conservanti cessori di formaldeide: tra i più famosi e utilizzati ci sono Imidazolidiyl urea, DMDM Hydantoin e Quaternium-15.

 

10) PROFUMI: COV (Composti Organici Volatili)

Foto: www.stile.it

“COV” è una dicitura generica che raggruppa numerosi composti chimici che evaporano velocemente e persistono nell’ambiente: sono una delle principali fonti di inquinamento casalingo. Alcuni sono decisamente più pericolosi di altri, come formaldeide e benzene, classificati cancerogeni.

Nell’INCI: i COV non sono segnalati. Meglio evitare i prodotti che generalmente li contengono, come smalti e levasmalto, lacca per capelli e naturalmente profumo. Secondo Fabrizio Zago, autore del famoso EcoBioDizionario, in un profumo solo l’acqua non è un COV!

 

Occhio all’etichetta: con la salute non si scherza!

 

Foto copertina: ideamakeup.it

 

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