Ecocentrica

Detersivi per lavatrice: quando il pulito fa male

Tutte le sostanze che fanno male a salute e ambiente

Torniamo a parlare di pulizie della casa perché è un argomento che riguarda tutti, una di quelle piccole azioni quotidiane che può fare la differenza, sia in termini di rispetto dell’ambiente, sia di sicurezza per la salute.

Mi ha colpito uno studio realizzato dall’Environmental Working Group, associazione ambientalista e di consumatori americana che ha analizzato i più famosi prodotti per la pulizia della casa: il 53% dei campioni conteneva ingredienti tossici o addirittura cancerogeni (come la formaldeide).

Sostanze potenzialmente nocive si nascondono anche nei detersivi per il bucato. Per l’ambiente, perché restano nell’acqua del lavaggio che dopo lo scarico finisce in fiumi e mari, e per noi, tanto che si parla sempre più spesso di “allergia ai detersivi del bucato”, con sintomi come dermatite, eczemi, rush cutanei.

Quali sono le sostanze che li compongono?

Purtroppo, per i detersivi non vale la stessa regola dei cosmetici: le aziende non sono obbligate a scrivere tutti gli ingredienti della composizione in etichetta. In compenso, questa informazione è riportata sulle schede di sicurezza, che dovrebbero essere facilmente consultabili sul sito; ahimè non sempre è così.

Ho analizzato 6 famosi prodotti, anche se non sempre ho trovato tutti gli ingredienti; vedrete, cambia la marca, ma le sostanze utilizzate, spesso, non molto.

ACE – Detersivo igienizzante Classico (€ 4,99 / 1690 ml)

Questo è un detersivo igienizzante, anche se sulla confezione si legge un generico “tensioattivi anionici, tensioattivi non ionici, enzimi”. Sono segnalati due conservanti sintetici, benzisothiazolinone e methylisothiazoline, e gli allergeni del profumo perché possono causare allergie.
Il resto lo scopro dalla scheda di sicurezza: i tensioattivi sono tre etossilati e uno a base di cocamide!
Cominciamo davvero male: la cocamide è davvero da bollino rosso.

 

CHANTE CLAIR Vert – Detersivo per lavatrice classico (€ 4,75 / 1488 ml)

Dal momento che anche la ricerca di EWG metteva in guardia dai prodotti che si presentano come naturali, ho voluto controllare il prodotto di questa linea: sostanze di origine vegetale, ipoallergenici, senza profumo, dermatologicamente testati…
C’è di buono che le schede di sicurezza si trovano, peccato che nella lista di ingredienti compaiano SLES e Pareth-7, entrambi etossilati, Propylene glycol, anche lui in parte di origine petrolifera, due enzimi e un polimero di sintesi.
Non ci sono conservanti allergizzanti né profumo, ma le sostanze non sono al 100% vegetali!

 

DASH Simply – Liquido (€ 4,19 / 1235 ml)

Anche questo prodotto sulla confezione riporta indicazioni molto generiche, ma ho trovato la sua scheda di sicurezza: i tensioattivi sono sempre etossilati, e in più troviamo anche qui la cocamide. A completare la lista, i conservanti benzisothiazolinone e methylisothiazoline, e allergeni del profumo di sintesi.
L’azienda è la stessa del marchio ACE, e si vede.

 

OMINO BIANCO – Detersivo lavatrice Cuore di Marsiglia (€ 2,15 / 1000 ml)

Oltre alla bella presentazione, con frasi come “pulito naturale”, “ipoallergenico”, “dermatologicamente testato”, non si trovano molte informazioni.
Tra i tensioattivi ci sono etossilati, poi fosfonati, come conservanti methylisothiazolinone e methylchloroisothiazolinone, più allergeni del profumo.
Sicuramente non posso premiare la composizione, ma neanche la poca trasparenza.

 

SPUMA DI SCIAMPAGNA – Detersivo Liquido Lavatrice Marsiglia (€ 4,99 / 1625 ml)

Un altro famoso prodotto di cui però ho faticato a trovare la scheda. Sappiamo perciò solo che contiene alcol etossilati come tensioattivi, enzimi, sbiancanti ottici, fosfonati, benzisothiazolinone e methylisothiazoline come conservanti, Sodium pyrithione (un antibatterico di origine sintetica) e vari allergeni del profumo.
Non ho bisogno di sapere altro: con questi ingredienti per me non va sicuramente bene.

 

WINNI’S Naturel – Lavatrice Aleppo e Verbena (€ 4,99 / 1500 ml)

Un altro marchio che si presenta come naturale che però viene sempre preso un po’ con le pinze, perché non possiede certificazioni eco-biologiche.
Sul sito ci sono elencati tutti gli ingredienti dei prodotti con relativa spiegazione; tra i tensioattivi compaiono SLES e Glycereth-6 Cocoate: loro sostengono che siano entrambi di derivazione vegetale. Come conservante c’è il phenoxyethanol, che non è uno dei peggiori ed è ancora ammesso dai disciplinari bio, e vicino alla voce “parfum” scrivono che è ottenuto con sostanze biodegradabili al 90%.
Se fosse così non sarebbe male, peccato che bisogna credergli sulla parola.

 

Pensate che valga la pena iniziare a utilizzare i detersivi eco-bio, anche se bisogna spendere qualche euro in più? E comunque non è detto, ricordate che esistono anche ottimi prodotti delle linee della GDO!

 

N.B.: Le mie considerazioni sugli ingredienti le ho fatte alla luce di studi scientifici, opinioni di esperti di cui mi fido, fonti come il Biodizionario o i regolamenti delle certificazioni eco-biologiche.

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