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Come curare la stella di Natale dopo le feste

Stella di Natale

Chi non ha mai ricevuto una stella di Natale in dono, in occasione delle feste di fine anno? Regalare questa bellissima pianta è diventata un’usanza comune ormai da diversi decenni, poiché i suoi colori rappresentano alla perfezione il periodo natalizio. Eppure, arrivati a gennaio, sono pochi gli esemplari che riescono a sopravvivere: a tutti sarà infatti capitato di vedere le foglie velocemente ingiallire e cadere, tanto da portare la pianta a seccare in pochissime settimane. Questo perché si tratta di una pianta ornamentale molto delicata e, fatto non meno importante, non troppo abituata a crescere rigogliosa alle nostre latitudini.

Per questa ragione, ho deciso di fornirvi alcuni consigli per curare al meglio la vostra stella di Natale, nella speranza che duri il più a lungo possibile. E i più fortunati riusciranno anche a vederla rifiorire il prossimo anno, pronta per abbellire nuovamente le feste natalizie.

Stella di Natale: storia e perché è così delicata

È probabilmente la pianta più richiesta durante le feste natalizie, tanto che almeno un esemplare è presente in tutte le case, che sia d’acquisto oppure ricevuto in dono. Eppure, non sono in molti coloro che riescono a fare durare la stella di Natale nel tempo, anche fra chi può vantare un pollice più che verde. Perché questo vegetale è così delicato?

Cosa è la Stella di Natale

Nota anche come poinsettia, la stella di Natale – ovvero l’Euphorbia pulcherrima – è una pianta originaria del Messico. Nelle zone di origine può raggiungere anche i quattro metri d’altezza e la crescita è perlopiù spontanea, mentre in Europa difficilmente raggiunge queste altezze poiché il clima non è particolarmente favorevole al suo sviluppo.
Per quanto la poinsetta venga coltivata dalle popolazioni locali sin da tempi antichi, è però nel corso del 1800 che ha trovato nuova vita come simbolo di Natale. Le autorità locali erano infatti solite a donare piccoli esemplari di Euphorbia ad ambasciatori e capi di stato esteri, come omaggio di accoglienza e prosperità. Fu Joel Roberts Pointsett, primo ambasciatore statunitense in Messico, a notare come i colori della pianta si adattassero perfettamente al Natale: dopo averne portato alcuni esemplari in patria, la scelta di donarla durante le feste si diffuse a macchia d’olio.

La stella di Natale si caratterizza per grandi foglie ovali di colore verde scuro, dall’aspetto coriaceo e lucido. Le foglie più vicine alla cima della pianta, tuttavia, durante il periodo invernale si colorano di intenso rosso: ciò segnala l’avvio della sua fase di fioritura. A differenza di quanto si possa pensare, le foglie rosse non sono però i fiori della pianta: questi ultimi sono dei ciazi, delle candide inflorescenze di colore bianco.

Perché la stella di Natale spesso muore

Come già ho spiegato in apertura, non sono molti gli appassionati di giardinaggio che riescono a far sopravvivere la stella di Natale nel tempo. Nella maggior parte dei casi, a poche settimane dal termine delle feste si nota un rapido deperimento della pianta, con la caduta di tutte le foglie e la morte dei fusti. Quali sono le ragioni che portano la poinsettia a morire?

Come far durare a lungo la stella di Natale

Ricevuta in dono una stella di Natale, quali sono i passi da seguire per evitare che appassisca, sperando così in una nuova fioritura l’anno successivo? Vi sono delle cure specifiche di cui la pianta ha bisogno, a seconda della stagione. Ecco i miei consigli.

Cura in inverno

L’inverno rappresenta la stagione in cui la poinsettia è in piena attività: le foglie inferiori sono di intenso colore verde, quelle superiori rosse e spuntano anche i piccoli e caratteristici fiori bianchi. Per evitare che la pianta muoia anzitempo, è necessario seguire alcune indicazioni:

Cura nelle altre stagioni

Sebbene la poinsettia raggiunga il massimo del suo ciclo vitale in inverno, non bisogna sottovalutare le altre stagioni. In particolare la primavera, quando la pianta potrebbe ingannare i meno esperti e sembrare morta. Durante questa stagione, infatti, l’Euphorbia inizia a perdere le foglie – prima quelle rosse, poi quelle verdi – e a mostrare fusti spogli. Se questi non risultano secchi, significa che la pianta è ancora vitale, è quindi necessario:

Se tutto dovesse andare secondo i piani, a partire dal mese di giugno la pianta potrebbe ricominciare a produrre prima nuovi steli e poi piccole foglie. In estate sarà necessario:

Già dalle prime settimane dell’autunno, la pianta presenterà delle vistose foglie verdi: quelle superiori assumeranno la classica colorazione rossa entro novembre o dicembre.

Attenzione agli animali domestici

Come ho già spiegato, la stella di Natale contiene all’interno dei suoi steli un lattice mediamente irritante per l’uomo. Per i nostri amici a quattro zampe, come cani e gatti, questa sostanza è particolarmente tossica: gli animali la possono infatti inavvertitamente ingerire mordendo la pianta o, ancora, entrando in contatto con i fusti recisi. Per questa ragione, è bene sempre posizionare la poinsettia in luoghi difficilmente raggiungibili dai quadrupedi domestici, ad esempio sopra un alto mobile o, ancora, in stanze a loro non accessibili.

In definitiva, mantenere viva a lungo la stella di Natale non è affatto impossibile, anche se richiede una certa dedizione e tanta pazienza.

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