
Rappresenta il cuore digitale delle nostre case, tanto da rimanere sempre acceso: il modem WiFi è ormai un dispositivo irrinunciabile. È infatti indispensabile per collegare alla Rete gran parte delle dotazioni domestiche – computer, smartphone, televisori, elettrodomestici – e, di fatto, è una porta d’accesso verso il mondo. Ma quanto consuma? Le dimensioni contenute potrebbero far pensare a richieste d’energia irrisorie, ma la realtà è ben diversa, se la si mette a confronto con tante altre necessità energetiche quotidiane.
Quanto consuma un modem WiFi sempre acceso?

Piccolo, versatile e dalle funzioni essenziali: il modem WiFi è uno dei dispositivi più discreti che si hanno in casa, tanto che spesso è facile dimenticarsene. Eppure, dando uno sguardo ai consumi, la prospettiva cambia.
In linea generale, un modem o un router domestico ha un consumo dichiarato piuttosto basso, che si aggira in media tra i 5 e i 15 Watt, a seconda del modello e delle funzionalità. Tuttavia, non ci si deve dimenticare che viene lasciato acceso 24 ore su 24. Ipotizzando una media di 10 Watt, lasciandolo continuamente in funzione si consumano:
- 0,24 kWh al giorno;
- 7,2 kWh al mese;
- 87,6 kWh all’anno.
Sul portafoglio, il peso non è eccessivo: si sta parlando di circa 22 euro all’anno, considerando un costo medio dell’energia di 0,25 euro al kWh. Eppure, bisognerebbe chiedersi cosa si potrebbe fare con quasi 88 kWh:
- circa 40-45 cicli completi di lavatrice, considerando un consumo medio di circa 2 kWh a ciclo;
- circa 1.200 ore ininterrotte passate davanti alla TV;
- circa 365 giorni di una lampadina LED accesa ininterrottamente, giorno e notte.
A quanto ammontano i consumi globali dei modem WiFi

Per quanto i consumi per singola abitazione appaiano comunque contenuti, non bisogna mai dimenticare che il grande peso sulla richiesta d’energia deriva dalla moltiplicazione dei device.
Secondo stime conservative, nel mondo ci sarebbero più di un miliardo di modem e router WiFi costantemente accesi, senza considerare quelli che si utilizzano solo al bisogno. Sempre considerano gli 87,6 kWh l’anno per singolo dispositivo, ciò si traduce in un consumo globale di ben 87,6 TWh, equivalente a:
- il fabbisogno energetico di interi Paesi, come il Portogallo, il Belgio o la Grecia;
- la richiesta di energia di circa 46 milioni di famiglie italiane;
- la ricarica di auto elettriche tali da percorrere dai 440-580 miliardi di chilometri.
Non bisogna dimenticare, poi, l’impatto in termini ambientali. Un dato preciso sulle emissioni di CO2 è di difficile rilevazione, poiché ogni Paese presenta un proprio mix energetico. Tuttavia, considerando per ipotesi il mix italiano e le emissioni medie calcolate dall’ISPRA, si può indicativamente stimare la produzione di 17,4 milioni di tonnellate di CO2 equivalente per circa 87 TWh di energia consumata.
È dannoso tenere il modem WiFi sempre acceso?

Quando si parla di soluzioni senza fili, le preoccupazioni sulla possibile esposizione alle onde elettromagnetiche sono più che comprensibili. Fortunatamente, le più recenti evidenze scientifiche confermano che il singolo modem WiFi non deve essere fonte di preoccupazione.
A differenza di altre esposizioni elettromagnetiche, come ai campi delle linee ad alta tensione o alle comunicazioni cellulari, le reti domestiche trasmettono a potenze davvero irrisorie, in media inferiori agli 0,1 Watt. Un’energia insufficiente a danneggiare le cellule umane, così come evidenziato da un recente studio scientifico. La bassa potenza spiega anche perché in casa il segnale del WiFi sia decisamente altalenante, con le stanze più lontane dal router con segnale spesso debole o, ancora, bloccato da porte e pareti.
Come ottimizzare l’uso del modem WiFi in casa

Per quanto le necessità di connessione domestiche siano sempre maggiori, vi sono comunque delle strategie per limitarne i consumi. Ad esempio, si può ridurre l’energia richiesta:
- spegnendo il modem di notte, con un risparmio anche del 30% sui consumi dell’apparecchio. Attenzione, però, che la gran parte dei dispositivi domestici – come ad esempio gli smartphone – sono programmati per effettuare backup automatici proprio di notte: in assenza di connessione, non potranno salvare i dati;
- disattivando le funzioni che non si utilizzano, quali la rete ospiti o le reti secondarie, perché riducono la richiesta di energia del dispositivo.
In definitiva, modem e router WiFi sono ormai irrinunciabili nella quotidianità di gran parte delle famiglie: le dimensioni ridotte non devono però far pensare a consumi trascurabili, perché possono essere rilevanti.