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Home»Casa Green»Perché in autunno torna la muffa negli armadi? Ecco cosa fare
Casa Green

Perché in autunno torna la muffa negli armadi? Ecco cosa fare

La muffa negli armadi è decisamente frequente in autunno, a causa della maggiore umidità degli ambienti: ecco come eliminarla.
Tessa GelisioDi Tessa Gelisio8 Ottobre 20265 min lettura
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Tessa Gelisio, muffa negli armadi

Arriva l’autunno e, con il fatidico cambio di stagione, spesso ci si trova a dover affrontare una pessima sorpresa: la comparsa della muffa negli armadi. Con il primo abbassamento delle temperature, e il conseguente aumento dell’umidità, i mobili chiusi si trasformano nell’habitat ideale per la proliferazione di questo fungo, capace sia di rovinare i tessuti che lo stesso legno. Ma quali sono i fattori che determinano l’apparizione della muffa e, soprattutto, come prevenirla?

Perché in autunno gli armadi si riempiono di muffa?

Muffa nell'armadio

Capita prima o poi a tutti: nell’aprire l’armadio durante i primi giorni dell’autunno, si scoprono delle vistose macchie di muffa. Si tratta di un fenomeno decisamente diffuso, che trova proprio in questa stagione un mix di condizioni ideali per la proliferazione di questo fastidioso fungo.

Tra le principali cause, le analisi scientifiche rilevano soprattutto:

  • l’effetto condensa, che si verifica con l’abbassamento delle temperature esterne e l’arrivo delle prime piogge interne. Gli ambienti interni si riempiono di umidità e le pareti più fredde degli armadi, perché chiusi e meno sottoposti alla circolazione dell’aria, si scontrano con il tepore domestico producendo condensa interna;
  • il microclima ideale, dovuto all’armadio perennemente chiuso, buio e poco ventilato, che alimenta la proliferazione delle spore fungine in presenza di alta umidità;
  • la stagionalità stessa, perché in autunno la gran parte dei funghi e dei miceti raggiunge la sua fase più rapida di crescita, proprio grazie al connubio tra temperature miti tendenti al freddo, ma non gelide.

I rischi nascosti per tessuti e salute

Muffa sui tessuti

La muffa non rappresenta soltanto un ospite sgradito, ma anche un rischio sia per la conservazione degli abiti che per la salute. Questo perché spesso ci si accorge della sua presenza quando la proliferazione è ormai in stato avanzato, con segni a dir poco caratteristici:

  • un forte odore di stantio e chiuso;
  • delle macchioline bianche, verdi o nere sul legno dell’armadio;
  • una sensazione di umido e bagnato sui tessuti, spesso accompagnate da polveri bianchiccie e macchie anomale.

Innanzitutto, la muffa danneggia i tessuti ancorandosi alle fibre, che usa anche per nutrirsi. Tende a favorire le fibre vegetali – come il cotone e il lino – ma anche alcune di origine animale, come lana e pelle, mentre è meno frequente sui capi sintetici. Purtroppo, il classico lavaggio non è sempre sufficiente per eliminare tutte le spore, perché penetrano in profondità nel tessuto, lasciando aloni permanenti oppure odori ingestibili.

Ben più preoccupanti sono gli effetti sulla salute, perché infestazioni estese possono causare sintomi respiratori, irritazioni cutanee, riniti, asma e tosse secca cronica, soprattutto quando si indossano inavvertitamente capi contaminati. Nei casi più gravi, ci si può imbattere nella cosiddetta sindrome dell’edificio malato: una concentrazione così elevata di muffe che può provocare sintomi acuti e, talvolta, richiedere il ricovero ospedaliero.

Cosa fare subito per eliminare la muffa

Percarbonato per muffa
Pexels

Quando si scopre della muffa negli armadi, ma anche nei cassetti e nelle scarpiere, il primo passo da compiere è fermarne la proliferazione. È essenziale agire con tempestività, seguendo alcuni indispensabili passaggi:

  • svuotare l’armadio e spalancare sia le ante del mobile che le finestre della stanza, per garantire una corretta circolazione dell’aria;
  • lavare a fondo le superfici, con una soluzione igienizzante a base di percarbonato di sodio – verificando prima la resistenza del legno su una parte nascosta del mobile – o con del sapone di Marsiglia. Se l’infestazione è superficiale, questa operazione è normalmente sufficiente, tuttavia se la muffa è penetrata in profondità nel legno, il processo di deterioramento potrebbe essere irreversibile. In ogni caso, bisogna evitare la candeggina, perché pressoché inefficace su materiali porosi come il legno;
  • lavare tutti i capi colpiti, utilizzando sempre il percarbonato di sodio – e sempre verificando in anticipo la resistenza dei colori – da tamponare anche con una crema a base di acqua calda direttamente sulle macchie più ostinate;
  • attendere la completa asciugatura prima di rimettere a posto gli indumenti.

La prevenzione estesa anche a cassetti e scarpiere

Muffa nei cassetti
Pexels

Oltre alle misure d’urgenza, non bisogna dimenticare una corretta prevenzione, per evitare che la muffa si riproponga dopo poco tempo. Delle misure che devono coinvolgere anche cassetti e scarpiere, per evitare una circolazione continua delle spore negli ambienti domestici.

Innanzitutto, è indispensabile ridurre l’umidità degli ambienti, sia utilizzando appositi elettrodomestici – come il deumidificatore – sia rimedi casalinghi, come ad esempio un chilo di sale grosso in uno scolapasta, a sua volta adagiato sopra un secchio. Dopodiché, è utile procedere:

  • a isolare le scarpiere, che dovrebbero essere sempre tenute in una stanza diversa rispetto ad armadi e cassetti. Le calzature trattengono infatti molta umidità, dovuta sia al sudore che agli agenti atmosferici, per questo bisognerebbe lasciare all’aria aperta all’incirca 12 ore, prima di riporle in casa;
  • a igienizzare i cassetti, soprattutto se destinati alla biancheria da letto – lenzuola, federe e coperte – sempre utilizzando il percarbonato. Ancora, è buona abitudine evitare involucri di plastica per i tessuti, perché possono aumentare il rischio di condensa;
  • ad arieggiare regolarmente casa, aprendo le finestre dove sono collocati gli armadi – e le ante stesse del mobile – almeno per 10-15 minuti al giorno, anche se l’ideale sarebbe almeno 30 minuti.

In definitiva, la muffa negli armadi in autunno rappresenta un ospite sgradito e purtroppo frequente. Con buone pratiche di manutenzione e pulizia degli ambienti, se ne può tuttavia limitare la comparsa.

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