Close Menu
  • Benessere e bellezza
  • A tavola
  • Punto di vista
  • Casa Green
  • ALTRO
    • Animali
    • Bio Garden
    • Fai da te
    • Green Fashion
    • Green lifestyle
    • Mobilità
    • Video
  • Una vita ecocentrica
  • Contatti
Facebook Instagram YouTube Threads
Ecocentrica
Facebook Instagram YouTube TikTok Threads
NEWSLETTER
  • Benessere e bellezza
  • A tavola
  • Punto di vista
  • Casa Green
  • ALTRO
    • Animali
    • Bio Garden
    • Fai da te
    • Green Fashion
    • Green lifestyle
    • Mobilità
    • Video
  • Una vita ecocentrica
  • Contatti
Ecocentrica
Home»Benessere e bellezza»Piedi ruvidi e screpolati? Un rimedio naturale li fa tornare morbidi
Benessere e bellezza

Piedi ruvidi e screpolati? Un rimedio naturale li fa tornare morbidi

I piedi screpolati possono tornare morbidi con una maschera al burro di karité e olio di mandorle: ecco la ricetta e come applicarla.
Tessa GelisioDi Tessa Gelisio6 Ottobre 20264 min lettura
WhatsApp Facebook Threads Pinterest Telegram
CONDIVIDI
WhatsApp Facebook Threads Telegram Pinterest
Tessa Gelisio, maschera ai piedi

È capitato a tutti: dopo una lunga giornata di lavoro, si tolgono le scarpe e, accarezzando il piede, si nota quella pelle secca, ruvida e spesso anche dolorosa. Soprattutto dopo l’estate, quando i nostri piedi sono rimasti a lungo scalzi e sollecitati da sabbia, rocce e altre superfici dure. Quello dei talloni secchi e screpolati è un problema che colpisce moltissime persone e, purtroppo, non è soltanto una questione estetica: può determinare fastidi più o meno intensi e, in alcuni casi, anche difficoltà nel camminare. Fortunatamente, esistono dei rimedi naturali che permettono di ripristinare la naturale elasticità della pelle, per un lungo sollievo. A partire dal burro di karité, da utilizzare per una maschera emolliente e rigenerante.

Perché i talloni tendono a indurirsi

Talloni
Pexels

L’indurimento del tallone rappresenta un fenomeno per la gran parte fisiologico: il naturale invecchiamento cellulare, unito al progressivo ispessimento dei tessuti dovuto alla camminata, può determinare una pelle del piede secca e screpolata.


Tuttavia, spesso a peggiorare questa condizione intervengono altri fattori, ad esempio:

  • una riduzione dell’idratazione naturale, perché i talloni sono privi di ghiandole sebacee. Questa conformazione anatomica li predispone alla xerosi plantare, ovvero una cronica e rapida disidratazione della pelle, che causa appunto secchezza e ispessimento;
  • un processo di ipercheratosi meccanica, dovuto allo stress fisico prolungato, come stare in piedi per molte ore o camminare scalzi, ma anche dall’uso di calzature non consone, come sandali aperti sul retro che non forniscono adeguato supporto al tallone;
  • un fenomeno di degradazione del derma, che può portare alla formazione di ragadi. Quando la pelle perde la sua elasticità e flessibilità, possono formarsi tagli in più punti, che determinano sia un ulteriore ispessimento che, nei casi più trascurati, anche sanguinamenti e infezioni.

La fase preparatoria: il pediluvio ammorbidente

Pediluvio
Pexels

Per poter affrontare il problema dei talloni screpolati, è innanzitutto necessario dedicarsi a una fase preparatoria, ammorbidendo la pelle con un’azione termica e addolcente. È infatti necessario dilatare i pori, stimolare il microcircolo locale e, ancora, rendere meno rigidi i legami della cheratina indurita.

Per farlo, si può procedere con un benefico pediluvio, scegliendo:

  • acqua calda che, a differenza di quella fredda, ha maggiore effetto nell’ammorbidire la pelle secca;
  • bicarbonato che, grazie al suo pH leggermente alcalino – tra 8 e 9 – facilita il distacco delle cellule morte, rendendone più immediata la rimozione.

È però necessario prestare attenzione alle tempistiche: il pediluvio non deve durare più di 15-20 minuti, per evitare che un’esposizione eccessiva finisca per infiammare ulteriormente i tessuti, già messi a dura prova.

Lo scrub per rimuovere le cellule morte

Sale grosso per i piedi
Pexels

Terminato il pediluvio, è consigliato procedere con una blanda esfoliazione meccanica, al fine di rimuovere i residui più grossolani di pelle secca.

Per farlo, è meglio non ricorrere a pietre pomici o raspe metalliche, perché possono risultare troppo aggressive per un piede già irritato e infiammato, soprattutto in presenza di mani. È sufficiente creare uno scrub casalingo con sale grosso e olio vegetale:

  • il sale offre un’abrasione modulabile, in base alla pressione e al movimento delle dita;
  • l’olio agisce da lubrificante e, contemporaneamente, aiuta a reintegrare subito il film lipidico eventualmente ridotto dall’azione meccanica.

Si consiglia di massaggiare con movimenti circolari, non troppo intensi, evitando sfregamenti troppo vivaci, soprattutto nelle zone in cui sono presenti screpolature importanti o, appunto, le ragadi.

La maschera al burro di karité per ritrovare la morbidezza

Burro di Karité
Pexels

Al termine dello scrub, e dopo aver sciacquato abbondantemente i piedi, la pelle del piede apparirà libera dalle cellule morte, con pori sufficientemente dilatati per ricevere i nutrienti di una maschera ammorbidente e rigenerante.

Prepararla è facilissimo: basta scaldare una noce di burro di karité nelle mani, per poi distribuirla sul tallone e sul resto del piede, con movimenti circolari per favorirne l’assorbimento. Grazie alle sue spiccate proprietà emollienti, il burro di karité nutrisce in profondità la pelle, lasciandola sempre morbida e idratata.

Per un’azione ancora più efficace, si può aggiungere dell’olio di mandorle dolci, da mescolare direttamente con il burro di karité oppure di cocco o evo. Gli acidi grassi essenziali sono in grado di penetrare in profondità nel derma, apportando anche vitamine e sali minerali, stimolando così una maggiore elasticità dei tessuti.

Infine, un piccolo trucco per piedi sani e privi di screpolature: dopo aver steso la maschera, si può indossare un calzino pulito, da mantenere per tutta la notte. Uno stratagemma che, grazie al suo effetto occlusivo, offre il microclima perfetto per massimizzare l’assorbimento dei principi attivi, sia del burro di karité che dell’olio di mandorla.

In definitiva, quello dei talloni screpolati è un problema molto comune, che tuttavia può essere facilmente risolto con un trattamento domestico, a base di rimedi del tutto naturali e a bassissimo impatto ambientale.

Potrebbero interessarti anche
Capelli districati e sani con i balsami ecobio: consigli e prodotti da provare
Vi siete mai chiesti perché la pelle al mare migliora, ma peggiora al rientro in città?
Lascia una risposta Cancella risposta

Appena pubblicati
  • Piedi ruvidi e screpolati? Un rimedio naturale li fa tornare morbidi
  • Modem WiFi sempre acceso? Non sottovalutare i consumi
  • Il ciclo di vita di un caminetto ecocompatibile alimentato a bioetanolo
  • Muffa su Grana e Parmigiano: si butta tutto o basta togliere la parte ammuffita?
  • Perché il bucato inizia a puzzare dopo il lavaggio proprio a settembre?
co2web
co2web
Facebook Instagram YouTube TikTok Threads

© 2026 Ecocentrica.it di TESSA SRL - P. IVA 07010600968 - sede legale: Via Paradisino 5, 57016 Rosignano Marittimo (LI). Tutti i diritti riservati. Preferenze Privacy

Questo blog non è una testata giornalistica registrata, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità; non rientra pertanto tra le pubblicazioni soggette agli obblighi previsti dalla legge n. 62 del 7 marzo 2001.

Digita qui sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.