
Lo scorso 23 aprile, nel parcheggio di una multisala di Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza, i carabinieri della stazione locale sono intervenuti su segnalazione e hanno trovato un cane rinchiuso nel bagagliaio di un’auto, con tutti i finestrini chiusi. I proprietari dell’animale, due coniugi pensionati residenti a Romano d’Ezzelino, erano in sala a guardare un film. Qualche giorno dopo, il 28 aprile, la Stazione Carabinieri di Bassano del Grappa ha deferito la coppia alla Procura della Repubblica di Vicenza per il reato di abbandono di animali.
Secondo quanto riportato, i militari hanno ravvisato una situazione di “intollerabile disagio”. Per l’intera durata della proiezione, l’animale, infatti, era stato lasciato da solo, incustodito, costretto in uno spazio chiuso, senza areazione e senza alcuna possibilità di movimento.
La legge italiana è molto chiara sulla questione: lasciare un animale in auto, anche per tempi apparentemente brevi, può configurare un reato. L’articolo 727 del Codice Penale punisce infatti non solo l’abbandono di animali, ma anche la loro detenzione in condizioni incompatibili con la natura dell’animale e produttive di gravi sofferenze, con l’arresto fino a un anno o un’ammenda da 5mila a 10mila euro. La Cassazione ha chiarito più volte che non serve una volontà esplicita di maltrattare l’animale: anche la semplice negligenza può essere sufficiente a integrare il reato.

La coppia, ora, è stata deferita in stato di libertà. Al di là dell’aspetto legale, resta la gravità di una situazione che evidenzia quali siano i rischi concreti per un cane lasciato in un abitacolo chiuso. In assenza di ventilazione, la temperatura all’interno di un’auto può salire rapidamente anche in una serata primaverile, raggiungendo livelli pericolosi nel giro di pochi minuti.
I cani non hanno un sistema di termoregolazione efficiente come quello umano: la sudorazione è minima e il raffreddamento avviene quasi esclusivamente attraverso l’ansimazione, un meccanismo che, quando l’aria circostante è già surriscaldata, diventa inutile. Il colpo di calore può sopraggiungere in tempi molto brevi e risultare fatale.
La regola di fondo è una sola: non lasciare mai incustodito un cane in un abitacolo chiuso, nemmeno per pochi minuti, nemmeno all’ombra. Quando la sosta è inevitabile e brevissima, i finestrini vanno lasciati aperti a sufficienza da garantire un ricambio d’aria costante, e il veicolo va parcheggiato al riparo dal sole diretto. L’acqua fresca, infine, deve essere sempre a disposizione.
L’intervento dei carabinieri ha evitato che la situazione degenerasse e che l’animale potesse perdere la vita.