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Home»Green Fashion»Perché alcune maglie in cotone sono morbide e altre ruvide? Ecco come sceglierle
Green Fashion

Perché alcune maglie in cotone sono morbide e altre ruvide? Ecco come sceglierle

Perché alcune maglie in cotone sono morbide mentre altre sono ruvide: il segreto è nella lavorazione del filato, per il cotone biologico.
Tessa GelisioDi Tessa Gelisio5 Agosto 20264 min lettura
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Tessa Gelisio, maglie in cotone

Vi siete mai chiesti perché alcune maglie in cotone sono morbide e altre invece ruvide, soprattutto dopo lavaggi ripetuti? Il segreto è nella lavorazione del cotone biologico. Indossare un capo in cotone organico regala una sensazione di comfort e morbidezza impareggiabili. Spesso si pensa che la differenza rispetto al cotone convenzionale sia solo una questione etica o ambientale, eppure la caratteristica che maggiormente distingue questi due tessuti è la qualità. La superiorità nella lavorazione del cotone biologico, che preserva la microstruttura originaria delle fibre, si traduce infatti in un vera e propria carezza al tatto. E non si tratta di una semplice impressione, bensì di caratteristiche confermate anche da specifiche ricerche scientifiche.

L’integrità delle fibre

Pianta del cotone
Pexels

Il primo segreto della morbidezza del cotone biologico è dovuto al metodo di raccolta e alle prime fasi di lavorazione delle fibre. La materia prima viene infatti raccolta quasi esclusivamente a mano e i batuffoli di cotone, dopo essere stati lavati con metodi tradizionali, vengono lavorati da macchinari a bassa invasività. Una scelta produttiva pensata per garantire:

  • delle fibre integre e lunghe, con un filamento che richiede meno torsioni durante la fase di filatura, evitando così punti di rottura deboli;
  • delle fibre più lisce, perché l’assenza di spezzature lungo la superficie garantisce un filato compatto, setoso e privo di ruvidezza al tatto.

L’assenza di sostanze chimiche aggressive e trattamenti pesanti

Lavorazione cotone
Pexels

Bisogna inoltre considerare che, nella filiera tradizionale, il cotone viene sottoposto a trattamenti intensivi. Sin dalla fase di coltivazione, quando le piante vengono costantemente cosparse di pesticidi e contaminate con metalli pesanti, fino alla lavorazione, con candeggianti al cloro, sbiancanti ottici e resine per il fissaggio delle fibre.

Nel cotone organico, l’esclusione di questi passaggi permette di non irrigidire le fibre: i bagni chimici seccano infatti le cuticole esterne del cotone, causando uno stress strutturale. Inoltre, l’assenza di resine:

  • non comporta il rilascio di sostanze irritanti per la cute, come la formaldeide;
  • preserva la naturale elasticità e flessibilità del cotone.

Una traspirabilità più elevata

Maglia in cotone
Pexels

Un altro elemento cruciale, indispensabile per valutare la morbidezza di un tessuto a contatto con il corpo, è la capacità di gestire l’umidità. Il cotone convenzionale, a causa dei trattamenti a cui è sottoposto, presenta un microfilm trasparente che sigilla le fibre e impedisce il corretto assorbimento dei liquidi. Ciò può determinare attrito e irritazione sulla pelle.

Per contro, il cotone biologico garantisce:

  • una perfetta regolazione termica e dell’umidità, perché il sudore è assorbito in modo efficace e rilasciato rapidamente nell’ambiente, senza lasciare sensazioni spiacevoli sulla cute;
  • il microclima ideale sulla pelle, grazie a una ventilazione ottimale che limita la proliferazione batterica, riducendo così il rischio di arrossamenti, dermatiti e irritazioni.

Una morbidezza che dura nel tempo

Cotone in lavatrice
Pexels

Infine, è utile ricordare che non solo il cotone organico è più duraturo, ma la sua morbidezza addirittura migliora nel tempo. A causa dei trattamenti chimici a cui è sottoposto, il cotone convenzionale tende a sfibrarsi con i primi lavaggi in lavatrice: le fibre corte si spezzano, emergono in superficie, il tessuto si indurisce e appaiono quei fastidiosi pallini. Con il cotone organico, invece:

  • non ci sono resine chimiche che possono degradarsi con il lavaggio o rendere più secche le fibre;
  • la lunghezza delle fibre offre una maggiore resistenza all’usura, ammorbidendosi progressivamente lavaggio dopo lavaggio;
  • grazie alla superficie liscia delle fibre, si riduce lo sfregamento meccanico sia durante il lavaggio che a contatto con la cute, rendendolo così un tessuto adatto anche alle pelli sensibili.

In definitiva, la morbidezza del cotone organico non è semplicemente una questione di sensazioni personali: è una qualità confermata a livello scientifico, ideale per chi dai propri indumenti vuole il massimo del comfort.


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