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Home»Casa Green»Candeggina e ammoniaca: cosa succede se le mischi? Ecco i rischi e le alternative ecologiche
Casa Green

Candeggina e ammoniaca: cosa succede se le mischi? Ecco i rischi e le alternative ecologiche

Candeggina e ammoniaca non devono mai essere mischiate, perché possono rilasciare dei gas molto pericolosi: ecco cosa si rischia.
Tessa GelisioDi Tessa Gelisio25 Settembre 20264 min lettura
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Candeggina e ammoniaca

Con la falsa convinzione di ottenere un pulito più profondo, sono molte le persone che commettono gravi errori nella gestione delle sostanze chimiche normalmente disponibili in casa. Ad esempio, molti non sanno che mescolare candeggina e ammoniaca può essere estremamente pericoloso, con conseguenze che possono essere anche letali, se non immediatamente gestite. Eppure, per una pulizia quotidiana della casa non è necessario affidarsi a queste due sostanze chimiche, peraltro molto inquinanti: basta ricorrere a rimedi a basso impatto, rispettosi sia della salute che dell’ambiente.

La formazione di gas pericolosi per la salute

Candeggina e ammoniaca

Sebbene non abbia alcun effetto nel potenziare le loro capacità igienizzanti, la cattiva abitudine di mescolare candeggina e ammoniaca è ancora abbastanza diffusa. Eppure, l’unione di queste due sostanze può portare alla formazione di gas particolarmente pericolosi per la salute: le clorammine, dei composti volatili che saturano rapidamente gli ambienti chiusi, determinando sintomi da soccorso immediato.

La reazione chimica che determina il rilascio delle clorammine avviene quando il cloro, libero in acqua come nel caso della candeggina, incontra sostanze azotate di origine organica, tra cui l’ammoniaca. Ciò determina la formazione di un gas particolarmente irritante, soprattutto per il sistema respiratorio:

  • a contatto con il vapore acqueo naturalmente presente all’interno delle mucose respiratorie e dei polmoni, le clorammine rilasciano acidi fortemente irritanti e corrosivi;
  • i tessuti polmonari subiscono danni acuti e immediati, con un’aggressione delle loro pareti cellulari che può compromettere il normale scambio di ossigeno e anidride carbonica.

I sintomi dell’inalazione e le norme di pronto soccorso

Intossicazione candeggina e ammoniaca
Pexels

L’esposizione ai vapori tossici determinati da questa miscela si manifestano con un quadro clinico rapido e violento, che richiede immediato supporto medico. I sintomi dell’intossicazione possono comprendere tosse convulsa, bruciore intenso agli occhi, respiro affannoso, forte nausea, edema polmonare e svenimento. E nei casi più gravi, ad esempio quando non si riesce ad allontanarsi dagli ambienti contaminati, può sopraggiungere la morte per asfissia o, ancora, un danno polmonare irreversibile.

Per questa ragione, in caso di incidenti o inalazione accidentale, è utile rispettare alcune fondamentale regole di pronto soccorso:

  • proteggere le vie respiratorie, coprendo naso e bocca con un panno umido o con una mascherina per limitare l’ulteriore inalazione di gas;
  • arieggiare i locali e allontanarsi, spalancando tutte le finestre per favorire la fuoriuscita della nube tossica;
  • allertare i soccorsi, chiamando immediatamente l’ambulanza o contattando immediatamente il Centro Antiveleni territorialmente competente, specificando i prodotti che sono stati mescolati;
  • non indurre mai il vomito, perché potrebbe causare ulteriori danni ai tessuti già danneggiati.

Le alternative ecologiche per la pulizia della casa

Acido citrico per pulizie
Pexels

Al fine di pulire a fondo la casa, non è di certo necessario esporsi a rischi gravissimi. Nella maggior parte dei casi, candeggina e ammoniaca non hanno infatti alcuna utilità per le necessità domestiche. E, oltre a essere dannose per la salute, si tratta anche di due composti altamente inquinanti per gli ambienti acquatici, pertanto da utilizzare il meno possibile.

Bisogna infatti considerare che quello della candeggina come detergente universale è un falso mito: non possiede alcuna reale proprietà pulente. La candeggina è certamente un ottimo biocida – ovvero una sostanza utilizzata per distruggere, eliminare o rendere innocui organismi nocivi – e sbiancante, ma è completamente privo di tensioattivi, e perciò non ha alcuna capacità sgrassante o disgregante per lo sporco. 

Per una pulizia profonda, sicura e rispettosa dell’ambiente, ci sono soluzioni a bassissimo impatto ambientale decisamente più performanti e, soprattutto, dai prezzi super-accessibili:

  • l’acido citrico, il miglior alleato per rimuovere le incrostazioni di calcare e rendere brillanti le superfici in metallo, come rubinetti del bagno e il lavello della cucina;
  • il carbonato di sodio, un potente sgrassante naturale, perfetto per eliminare il grasso sedimentato su pareti di forni, griglie e piano cottura, data la sua alcalinità;
  • il percarbonato di sodio, la soluzione a basso impatto per la pulizia dei tessuti e dei vestiti, perché sprigiona ossigeno attivo a contatto con l’acqua calda, senza rilasciare sostanze inquinanti;
  • il bicarbonato di sodio, celebre per la sua straordinaria capacità di assorbire i cattivi odori e perfetto da utilizzare per frigoriferi, scarpiere o tappeti prima di passare l’aspirapolvere.

In definitiva, l’uso di sostanze chimiche pericolose in casa non dovrebbe mai avvenire con superficialità: si rischiano conseguenze molto serie. Meglio, allora, affidarsi alla straordinaria affidabilità ed efficacia di economiche ed ecologiche alternative.

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