
È grazie all’intervento di un passante se Ercole, un chihuahua di 15 anni, è ancora vivo. Il cane si trovava dentro una busta di plastica, abbandonata tra l’erba alta ai margini della carreggiata, nella zona di Tor Vergata, a Roma, lo scorso 24 aprile. Insospettito dal movimento all’interno del sacchetto, l’uomo si è avvicinato e ha immediatamente contattato il numero verde di Pet In Time, il servizio del Comune di Roma dedicato agli animali in difficoltà.
Da subito le condizioni del cane sono sembrate serie: Ercole presentava gravi problemi alla cute e uno stato generale di salute compromesso anche dalla sua anzianità. Identificato attraverso il microchip, l’animale è stato trasferito al Canile della Muratella, dove ha iniziato un percorso di cure, non senza momenti difficili. Ercole, infatti, ha avuto una crisi respiratoria acuta che ha reso necessario il ricovero urgente in clinica. Superata la fase più critica, è tornato al canile, dove ogni giorno è sottoposto a terapia antibiotica e cardiaca.
La Lega Nazionale per la Difesa del Cane, che ha reso pubblica la vicenda diffondendo anche le immagini di Ercole, ha presentato una denuncia formale per fare chiarezza su quanto avvenuto e individuare i responsabili. Per l’associazione non si può parlare di semplice abbandono, ma di un atto inaccettabile di violenza deliberata.

Le indagini dovranno ora fare chiarezza anche perché, secondo quanto rivela Lndc Animal Protection, nonostante il microchip attestasse la registrazione dell’animale, non sarebbero state segnalate in modo adeguato né la natura del ritrovamento né la gravità delle condizioni dell’animale al momento del trasferimento al canile. Questo rischia di rendere più difficile accertare se la responsabilità dell’abbandono di Ercole sia del proprietario registrato o di altre persone. Sempre secondo l’organizzazione, in casi di maltrattamento come questo, la tempestività della denuncia deve essere prioritaria e il fatto che ciò non sia avvenuto rappresenta una criticità.
La sezione Lndc di Ostia ha avanzato richiesta formale di affido del cane, chiedendo nel frattempo che Ercole non venga restituito a chi ne era in possesso fino a quando non sarà fatta piena luce sull’accaduto. La buona notizia è che Ercole è ancora vivo, nonostante la terribile situazione che ha vissuto, e ogni giorno risponde sempre meglio alle cure. La speranza è che si possa fare chiarezza sulla vicenda, individuando e punendo i responsabili.