
Le guardie zoofile dell’Oipa, l’Organizzazione internazionale per la protezione degli animali, hanno risolto una situazione di degrado grave a Bosco Marengo, in provincia di Alessandria, dove venti cani erano costretti a vivere in condizioni igienico-sanitarie del tutto inadeguate. L’operazione è scattata dopo una segnalazione e ha portato alla denuncia del proprietario per maltrattamento di animali e detenzione incompatibile con la loro natura.
Undici dei venti cani erano cuccioli, uno dei quali di soli quindici giorni. Tutti i piccoli presentavano forti infestazioni da parassiti, tra cui pulci. Uno aveva riportato ferite profonde alle orecchie, causate dai morsi degli altri cani presenti, mentre la madre era denutrita e in condizioni fisiche tali da far pensare a mesi di trascuratezza prolungata. Lo scenario che gli agenti si sono trovati davanti era raccapricciante: ciotole sporche, contenitori d’acqua scura, cibo abbandonato direttamente sul pavimento e sporcizia diffusa in ogni angolo.
L’intera comitiva è stata trasferita presso il canile di zona, dove i veterinari hanno avviato i controlli e le terapie necessarie. Dagli accertamenti è emerso che il proprietario non era sconosciuto alle autorità locali: il Comune di Bosco Marengo gli aveva già notificato in passato un’ordinanza che gli vietava tassativamente di far riprodurre ulteriormente gli animali presenti nell’abitazione.

Cristina Destro, coordinatrice delle guardie zoofile Oipa di Alessandria, ha descritto l’intervento come necessario di fronte a una situazione in cui gli animali erano detenuti in condizioni produttive di gravi sofferenze, con un’attenzione particolare alla giovanissima età di molti di loro. Secondo il bilancio sociale dell’Oipa, l’organizzazione è intervenuta in oltre mille casi di maltrattamento nell’ultimo anno sul territorio nazionale, grazie al monitoraggio costante delle proprie guardie eco-zoofile.
Sul piano normativo, dal primo luglio 2025 è in vigore la Legge n. 82 del 6 giugno 2025, che ha ridisegnato la tutela penale degli animali in Italia. La riforma ha modificato il Codice Penale rinominando il titolo dei reati da “delitti contro il sentimento per gli animali” a “delitti contro gli animali”, riconoscendo la loro qualità di esseri senzienti. Un cambio di paradigma importante che, a fronte di eventi come quello di Bosco Marengo e di altri casi simili avvenuti in tutta Italia, appare più che mai necessario.