
Ferrari ha presentato Luce, la sua prima auto completamente elettrica. Costa circa 550.000 euro, ha cinque posti, accelera da 0 a 100 km/h in 2,5 secondi e promette oltre 500 km di autonomia con una singola carica. Le reazioni di molti appassionati del Cavallino Rampante non sono state particolarmente entusiaste, soprattutto per quanto riguarda il design e, più in generale, l’idea stessa di una Ferrari senza motore termico e senza il tradizionale rombo che da decenni accompagna il marchio. Eppure, al di là delle polemiche, c’è una scelta tecnica che racconta bene il modo in cui Maranello sta cercando di immaginare il futuro dell’elettrico.
Luce è stata progettata con una logica diversa rispetto a molte altre supercar elettriche, pensando a durare nel tempo e a mantenere il proprio valore anche negli anni. Il punto centrale della filosofia Ferrari Forever è la batteria. La casa di Maranello ha scelto una soluzione modulare e aggiornabile. Il pacco batterie, infatti, è stato progettato in modo che i singoli moduli possano essere sostituiti e aggiornati più facilmente nel tempo, seguendo una filosofia più vicina alla manutenzione delle Ferrari tradizionali.

In questo modo Ferrari prova a rispondere a uno dei dubbi principali che ancora circondano le auto elettriche di lusso: la paura che invecchino rapidamente o che perdano valore nel giro di pochi anni. La ricarica rapida, grazie all’architettura a 800 volt, consente inoltre di recuperare gran parte dell’autonomia in circa 20 minuti utilizzando colonnine ad alta potenza.
Sul piano tecnico, la nuova elettrica di Maranello sviluppa 1.050 cavalli e utilizza quattro motori elettrici, uno per ogni ruota, così da gestire la distribuzione della coppia in maniera estremamente precisa. Pesa circa 2.260 kg, ospita fino a cinque persone e gli interni sono stati sviluppati con il contributo di Jony Ive, storico designer di Apple.