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Home»Benessere e bellezza»Sapone intimo: alcuni composti chimici aumentano il rischio di Candida
Benessere e bellezza

Sapone intimo: alcuni composti chimici aumentano il rischio di Candida

Il sapone intimo troppo aggressivo può aumentare il rischio di candida: è quanto rivelano alcuni recenti studi scientifici.
Tessa GelisioDi Tessa Gelisio18 Giugno 20264 min lettura
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Detergente intimo

La cura dell’igiene intima è fondamentale, eppure a volte l’eccesso di zelo – unito al prodotto sbagliato – può determinare effetti contrari rispetto a quelli sperati, riducendo le naturali difese dell’organismo. Ad esempio, non tutte le donne forse sanno che l’utilizzo di detergenti intimi aggressivi può rendere più frequenti le infezioni da Candida: è quanto emerge da alcuni recenti studi scientifici. La colpa? Di alcuni composti chimici, che letteralmente distruggono le barriere fisiologiche delle mucose pelviche.

Cosa contiene il sapone intimo commerciale

Detergenti intimi
Pexels

Per capire quando un gesto tanto quotidiano possa rivelarsi un vero e proprio boomerang, è innanzitutto necessario comprendere cosa contengano i più comuni saponi intimi commerciali. Leggendo le etichette e valutando l’INCI, si può scoprire la presenza di un mix di composti chimici abbastanza aggressivi:

  • tensioattivi schiumogeni, di cui il più comune è il Sodium Lauryl Sulfate (SLS), dall’azione detergente e sgrassante. Alcune formulazioni sono eccessive, tanto da rimuovere anche il film idrolipidico protettivo di pelle e mucose;
  • conservanti, come i parabeni e la DMDM idantoina, che servono per evitare la proliferazione di muffe nel flacone, ma hanno effetti sensibilizzanti sulle mucose intime;
  • profumi sintetici, che vengono spesso aggiunti per mascherare gli odori fisiologici, determinando spesso reazioni allergiche o dermatiti.

In particolare, l’eccesso di schiuma e una sensazione di forte freschezza dovrebbero rappresentare un campanello d’allarme: in simili situazioni, è più probabile che le difese naturali dell’area vulvovaginale vengano minacciate, con un aumento degli attacchi da parte di germi e batteri.

Quali composti aumentano il rischio di candida

Saponi intimi
Pexels

Entrando maggiormente nel dettaglio dell’azione di detergenti aggressivi, la ricerca scientifica ha evidenziato il ruolo di alcuni ingredienti nel favorire le infezioni da Candida albicans. Tra i maggiori indiziati vi sono:

  • conservanti antibatterici;
  • coloranti artificiali;
  • sostanze umettanti, quali parabeni e glicole propilenico.

In particolare, questi composti sopprimono il Lactobacillus crispatus, un ceppo batterico buono che rappresenta la prima linea di difesa immunitaria a livello locale. Quando i saponi lo aggrediscono, il pH dell’area viene alterato, favorendo l’azione della candida, tanto da rendere non solo più frequenti le infezioni, ma anche rendendole sistematiche.

Quali altri disturbi causano i saponi intimi aggressivi

Spugne e saponi
Pexels

Purtroppo, la Candida rappresenta soltanto la punta dell’iceberg delle alterazioni causate da saponi troppo aggressivi, tanto che spesso si verifica un vero e proprio effetto domenico dei disagi intimi. Sempre gli studi evidenziano una maggiore probabilità di:

  • dermatite irritativa e dermatite allergica da contatto;
  • prurito intimo persistente e bruciore spontaneo;
  • difficoltà o fastidio durante la minzione, spesso confuso con la cistite;
  • alterazione profonda e progressiva delle mucose;
  • infezioni micotiche ricorrenti e vaginosi batteriche;
  • lesioni da sfregamento e secchezza cronica.

È però fondamentale un consulto medico quando si verificano questi disturbi, perché spesso i sintomi vengono scambiati per infezioni o funghi, quando in realtà il responsabile è il sapone. Con l’automedicazione, si rischia di applicare creme micotiche da banco che possono irritare ancora di più l’area, rendendo più fastidiosi i problemi.

Le alternative più sane per l’igiene intima

Sapone di Marsiglia
Pexels

Ma come evitare le conseguenze più dannose dei detergenti intimi aggressivi? Innanzitutto, è necessario sapere che, in assenza di specifiche patologie o condizioni personali, l’igiene intima non richiede eccessi. Nella maggior parte dei casi, l’uso di acqua tiepida e di un sapone naturale puro, come quello di Marsiglia, è più che sufficiente.

In alternativa, si può ricorrere a saponi ecobio privi di profumo, considerando come siano proprio le fragranze sintetiche a essere fra le maggiori responsabili dell’irritazione intima e della dissoluzione del microfilm protettivo naturale.

In definitiva, con la convinzione di eliminare germi e batteri dalle zone intime, si rischia di renderle più vulnerabili alla Candida e ad altri disturbi: meglio, allora, evitare saponi troppo aggressivi e affidarsi ai consigli del proprio medico.


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