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Home»Green Fashion»Costume da buttare? Ecco 8 consigli per farlo durare di più
Green Fashion

Costume da buttare? Ecco 8 consigli per farlo durare di più

Il costume da bagno non è un indumento da buttare a ogni fine estate: con pochi e semplici consigli, può durare per molte stagioni.
Tessa GelisioDi Tessa Gelisio6 Agosto 20264 min lettura
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Tessa Gelisio e costume da bagno

Quando si avvicinano le vacanze estive, la scelta del costume da bagno sembra essere una questione meramente estetica. Eppure, dietro a colori vivaci e tagli di tendenza, si possono nascondere importanti implicazioni, sia per l’ambiente che per la salute dell’organismo. Conoscere i materiali è fondamentale non solo per un acquisto più sostenibile, ma anche per prendersene cura e fare durare il costume nel tempo: la moda più amica dell’ambiente, infatti, è quella che non dura soltanto una stagione.

La scelta di un costume da bagno amico dell’ambiente

Costume da bagno
Pexels

Partendo proprio dall’acquisto del costume, è indispensabile sapere che la quasi totalità dei costumi tradizionali è realizzata con fibre sintetiche, come poliestere, nylon ed elastan. Tutte soluzioni che garantiscono un’ottima elasticità e una rapida asciugatura, ma che presentano però delle caratteristiche da non sottovalutare;

  • trattandosi di fibre derivate dal petrolio, non solo la produzione richiede un forte dispendio energetico, ma devono essere impiegate delle sostanze chimiche dannose per l’ambiente;
  • questi costumi rilasciano costantemente microplastiche, sia durante un bagno al mare che con il lavaggio: recenti studi dimostrano che un singolo capo sintetico immerso nell’acqua marina può rilasciare dalle 20.000 alle 100.000 microplastiche.

Non è però tutto, perché anche le tinture della stoffa possono rilasciare contaminanti in acqua e, fatto non meno importante, anche interferenti endocrini dannosi per pesci e vegetazione subacquea. Da tempo sono disponibili anche materiali sintetici circolari – un esempio è l’Econyl, un nylon riciclato e rigenerato – che limitano fortemente i costi ambientali di produzione, ma non eliminano il problema delle microplastiche.

L’impatto del costume da bagno sulla salute

Ragazze in costume
Pexels

È anche importante sapere che i costumi da bagno sintetici possono influenzare il benessere della pelle. La loro ridotta traspirabilità, unita all’umidità del tessuto, genera infatti un microclima caldo-umido ideale per la proliferazione di batteri e miceti – la Candida, in particolare in chi è predisposto – provocando irritazioni, arrossamenti e dermatiti.

Inoltre, le sostanze chimiche utilizzate per trattare le fibre:

  • possono contenere PFAS e coloranti azoici, soprattutto impiegati per rendere la stoffa idrorepellente ed evitare che le tinte scoloriscano al sole, noti interferenti endocrini;
  • il contatto prolungato con gli interferenti endocrini di origine tessile possono, secondo alcuni studi scientifici, ridurre le difese immunitarie naturali;
  • l’esposizione prolungata a queste sostanze altera la microflora batterica cutanea, riducendo la naturale barriera protettiva dell’epidermide.

Come far durare il costume di più: lavaggio e risciacquo

Lavare il costume
Pexels

Ma dal punto di vista pratico, come fare affinché il costume duri il più possibile? In primo luogo, è necessario prestare attenzione sia al lavaggio che al risciacquo dei tessuti. In generale, serve:

  • scegliere detersivi ecobio ed evitare l’ammorbidente, perché riduce l’elasticità del tessuto e ne compromette la traspirabilità, lasciando una patina chimica sulle fibre;
  • lavare sempre a freddo e senza centrifuga, perché le sollecitazioni meccaniche spezzano i filamenti elastici del tessuto;
  • risciacquare il costume in acqua dolce dopo ogni utilizzo, sia che si tratti del bagno in mare – per eliminare i residui di sale o sabbia – che della piscina, per limitare gli effetti dannosi del cloro.

Asciugatura ed esposizione al sole, per un costume duraturo

Asciugatura del costume

Bisogna anche considerare l’effetto dell’esposizione diretta ai raggi UV del sole, perché accelera l’invecchiamento dei tessuti sintetici, rendendoli poco elastici e scoloriti. A questo scopo è utile:

  • tamponare il costume in un panno in cotone, evitando di strizzarlo o torcerlo con forza, per non comprometterne l’elasticità;
  • asciugare all’ombra il costume, evitando l’esposizione diretta al sole, così da non rovinare le fibre sintetiche e le loro colorazioni;
  • stendere sempre in orizzontale, perché in verticale il peso dell’auta comporta la deformazione del tessuto.

Prevenzione dell’usura, per usare il costume più stagioni

Conservazione del costume

Affinché si riesca a utilizzare il costume per più stagioni, evitando così acquisti ripetuti e riducendo il proprio impatto ambientale, serve anche prestare attenzione all’usura. In particolare, sarebbe utile:

  • limitare il contatto diretto tra tessuto e creme solari, perché oli e filtri possono sia macchiare irrimediabilmente il costume che ridurne l’elasticità. È sempre meglio indossare il costume dopo 15 minuti dall’applicazione della crema. È anche utile evitare il contatto diretto con superfici ruvide, come gli scogli, stendendo prima il telo mare;
  • conservare il costume all’interno di un tessuto traspirante, come il cotone organico, a fine stagione. Vietate invece le buste di plastica, perché trattengono l’umidità e favoriscono la formazione di muffe e cattivi odori.

In definitiva, il costume da bagno può rappresentare una minaccia sia per la salute che per l’ambiente, tuttavia alcuni piccoli e facili consigli quotidiani permettono di ridurne l’impatto e, soprattutto, allungarne sensibilmente il ciclo di vita.

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