Gli scaffali dei supermercati sono pieni di frutta già tagliata, conservata in vaschette di plastica: non solo un impatto ambientale elevatissimo, ma anche un rischio per la salute dei consumatori.
A tavola
Il sale rosa dell’Himalaya è ormai ovunque, eppure si tratta di una bufala che danneggia l’ambiente: non ha proprietà diverse dal sale marino e sta devastando gli ecosistemi del Pakistan, dove viene prodotto.
Croccanti, leggeri, ricchi di fibre e polifenoli: i popcorn sono uno snack salutare. Eppure, le buste da microonde includono ingredienti aggiuntivi e contaminanti, che ne riducono la qualità e la salubrità.
Le conserve alimentari sono un pilastro della cucina mediterranea, ma è meglio scegliere contenitori in vetro o in latta? Entrambi hanno vantaggi e svantaggi: ecco quali considerare.
La muffa alimentare può essere anche invisibile a occhio nudo: è il caso dei prodotti da forno confezionati, che possono essere contaminati da micotossine. Ma cosa sapere?
Lavare frutta e verdura è fondamentale per la nostra salute, ma serve davvero il bicarbonato? No, non ha effetti nel ridurre la carica batteriche e altera il sapore dei cibi.
È considerata pratica e comoda, ma non tutti sanno che l’insalata in busta presenta rischi da non sottovalutare: è infatti maggiormente esposta al rischio di salmonella e listeria.
Rappresentano l’alimento tradizionale del Capodanno: le lenticchie non mancano mai sulla tavola delle feste. Per facilitare l’assorbimento di ferro non eme, però, è utile abbinarle al limone.
Spesso si acquistano più prodotti del necessario, che rischiano di scadere e contribuire allo spreco alimentare. Eppure, spesso i cibi possono essere consumati anche oltre la scadenza: ecco in quali casi.
Raggiungere i 100 anni non è solo una questione di genetica, ma anche di alimentazione: è quando dimostrano le ricerche sulle longeve popolazioni in Sardegna e a Okinawa.
Anche nel prezioso miele, uno dei dolcificanti più sostenibili esistenti, sono state rinvenute le microplastiche. Colpa della diffusione nell’ambiente e dei processi di confezionamento. Ma come proteggersi?
Quando si acquistano alimenti di produzione industriale, bisognerebbe sempre leggere le etichette. Additivi e conservanti sono infatti sono sempre più diffusi e non tutti, purtroppo, sicuri per la salute.
Negli ultimi anni l’interesse per i superfood è cresciuto esponenzialmente, ma perché acquistare prodotti dall’alto impatto ambientale, quando l’Italia è ricca di supercibi a chilometro zero?
Sapori accattivanti, lunga conservazione e convenienza: i vantaggi del cibo ultraprocessato non sono sufficienti a giustificarne i rischi per la salute e per l’ambiente. Ecco come riconoscerlo ed evitarlo.
L’olio extravergine d’oliva è uno dei cardini della dieta mediterranea, tuttavia il mercato è ricco di proposte low cost che, oltre a essere di bassa qualità, potrebbero essere contraffatte.