
Croccanti, leggeri e perfetti non solo per una serata davanti a un buon film: i popcorn sono di certo uno degli snack più amati in tutto il mondo. Non tutti però sanno che, se preparati con una certa cura, possono anche rappresentare uno spuntino del tutto salutare, per placare il morso della fame tra un pasto e l’altro. Purché si evitino le buste da microonde o i sacchetti preconfezionati: possono infatti prevedere l’aggiunta di aromi, oli di scarsa qualità e grassi saturi pericolosi per l’organismo.
Popcorn: uno spuntino equilibrato

Per quanto ci si possa impegnare a seguire una dieta il più possibile sana, di tanto in tanto non si può resistere al desiderio di gustare uno spuntino sfizioso e croccante. Il rischio è però quello di lanciarsi su merendine ipercaloriche, ricche di zuccheri nascosti e conservanti, oppure snack salati ricolmi di grassi. Eppure l’alternativa salutare esiste: sono i popcorn.
Nient’altro che chicchi di mais scoppiati, per effetto del calore, i popcorn presentano un profilo nutrizionale di tutto rispetto. Una porzione di circa 30 grammi, all’incirca una grande ciotola, infatti apporta:
- dalle 90 alle 100 calorie, quindi si tratta di uno snack ipocalorico;
- ben 4 grammi di fibre, utili per la digestione e in grado aumentare in senso di sazietà;
- minerali, polifenoli e antiossidanti utili all’organismo.
Secondo uno studio dell’American Chemical Society, i polifenoli contenuti in questo alimento sono del tutto paragonabili a quelli di una porzione di frutta e verdura e possono contribuire a ridurre gli stati infiammatori, nonché a migliorare la circolazione e il metabolismo, purché all’interno di una dieta sana e varia.
L’importanza della preparazione domestica

Affinché siano uno snack davvero salutare, è però necessario puntare sulla preparazione domestica dei popcorn o – in alternativa – su versioni d’acquisto dal ridotto contenuto di additivi, conservanti, aromi e grassi aggiunti.
La preparazione casalinga richiede infatti pochissimi ingredienti – il mais, giusto un filo di olio vegetale in padella e un pizzico di sale – e garantisce:
- il massimo di benefici nutrizionali, poiché i popcorn preparati sul momento mantengono i più alti livelli di polifenoli antiossidanti – fino a 300 milligrammi a porzione – rispetto a quelli di produzione industriale;
- il massimo della leggerezza e della sazietà, perché la cottura in padella mantiene intatte le fibre e, fatto non meno importante, l’assenza di condimenti aggiunti rende l’alimento ipocalorico;
il minor impatto ambientale possibile, perché un singolo sacchetto di mais da popcorn non solo contiene fino a 20 porzioni – cioè, 20 ciotole grandi di popcorn – ma si conserva intatto anche oltre un anno dall’acquisto, se conservato in un luogo asciutto e non illuminato.
Perché evitare le buste già pronte da microonde

Negli ultimi anni, sono divenute sempre più popolari le buste già pronte, per preparare i popcorn direttamente nel microonde. Un’alternativa certamente comoda, perché in poco più di un minuto si ottiene un delizioso snack, senza nemmeno sporcare. Eppure, questa soluzione rischia di essere poco amica sia della salute, che dell’ambiente.
Innanzitutto, le buste da microonde – fatta eccezione per pochi produttori – contengono ingredienti aggiuntivi per rendere i popcorn più gustosi e croccanti. Fra i più comuni, si possono trovare:
- grassi vegetali e animali aggiunti, come oli di semi, olio di palma, burro di derivazione animale o artificiale;
- aromi artificiali, sale in eccesso e, talvolta, anche coloranti, per conferire all’alimento un tono più ambrato.
Ciò può comportare non solo un deciso aumento calorico – fino a 300 calorie a porzione, il triplo rispetto alla preparazione domestica – ma anche aumentare l’assunzione di grassi idrogenati o saturi, che aumentano il rischio di colesterolo e problemi cardiaci. Ancora, le persone colpite da ipersensibilità potrebbero manifestare reazioni allergiche a coloranti e aromi artificiali.
Dopodiché, diversi studi universitari hanno evidenziato che le buste possono contenere sostanze dannose, come per esempio i PFAS – degli inquinanti perenni, nonché dei riconosciuti interferenti endocrini – sia nei rivestimenti plastici interni che nei collanti impiegati, per evitare che il sacchetto si rompa gonfiandosi nel microonde.
Ancora, non bisogna dimenticare che si tratta di buste monouso che abbinano materiali diversi – carta classica, carta oleosa e plastica – che non possono essere facilmente riciclati, perché inseparabili, e quindi finiscono nell’indifferenziato.
In definitiva, i popcorn possono essere un alleato prezioso quando “la voglia di qualcosa di buono” prende il sopravvento, purché preparati a casa: ingredienti di alta qualità, al minor impatto ambientale possibile.

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