
Non è certo un segreto: una delle faccende domestiche più noiose è pulire il forno. Incrostazioni, cattivi odori: quando il vano è inutilizzabile, bisogna armarsi di pazienza e tanto olio di gomito. E se ci fosse un modo per pulire il forno in pochi minuti e, soprattutto, con poco sforzo? Basta usare il carbonato di sodio, una soluzione semplice e a basso impatto ambientale.
Perché spesso serve pulire il forno all’improvviso

Non è di certo un segreto: il forno è uno degli elettrodomestici più difficili, e noiosi, da pulire. E, così, spesso si rimandano nel tempo le necessarie operazioni di pulizia, per mancanza di tempo o dimenticanza.
Ma è proprio quando serve utilizzarlo all’improvviso, che ci si accorge che il forno si trova ormai in condizioni tali da renderlo inutilizzabile. Basta accenderlo per pochi istanti, per percepire cattivi odori – tra cui, la terribile puzza di bruciato – o, peggio, vedere comparire fumi e vapori insopportabili. Degli effetti che non sono solo sgraditi dal punto di vista olfattivo, ma anche poco amici della salute: i composti volatili emessi dal forno sporco possono infatti depositarsi sulle pareti della cucina e, nei casi più gravi, anche causare disagi dermatologici e respiratori.
La causa principale sono il grasso e gli oli accumulati sulla parete dell’elettrodomestico che, subendo continui cicli di riscaldamento e raffreddamento, diventano sempre più solidi e difficili da rimuovere. Ma non sempre si ha sufficiente tempo a disposizione per una lunga, e dispendiosa, pulizia tradizionale.
Carbonato di sodio per un forno subito pulito

Fortunatamente, anche quando il tempo scarseggia è possibile approfittare di un forno privo di accumuli maleodoranti, in pochissimi minuti. Basta ricorrere a un alleato economico ed ecologico delle pulizie domestiche: il carbonato di sodio.
L’operazione è decisamente semplice: si parte rimuovendo il grosso dello sporco con una spatolina antigraffio adatta alla superficie interna dell’apparecchio. Dopodiché, è sufficiente preparare una soluzione con:
- 25 grammi di carbonato di sodio, ovvero la comune “sodina”, da non confondere con la soda caustica;
- 10 grammi di detersivo per piatti ecobio;
- 500 ml d’acqua.
Si procede a forno spento e tiepido – mai caldo, ma con qualche grado in più lo sporco si rimuove meglio – e, con un erogatore spray o una spugnetta non abrasiva, si applica la soluzione ben miscelata su tutta la superficie interna. Si lascia agire qualche minuto e, con l’aiuto di un panno o una spugnetta pulita, si rimuove tutto il grasso che il carbonato avrà sciolto. Si conclude con un risciacquo con un panno imbevuto d’acqua e il forno è pulito , il tutto in poco meno di una decina di minuti.
Attenzione al risciacquo e ai materiali

Per quanto il carbonato di sodio sia particolarmente efficace nello sciogliere il grasso accumulato – grazie alla sua composizione alcalina, aiuta a disgregare i legami delle molecole di grasso, facilitandone il distacco dalle superfici – sono comunque necessari alcuni accorgimenti:
- risciacquare abbondantemente dopo l’uso, per evitare che rimangano patine sulla superficie interna del forno, non proprio il massimo per un elettrodomestico che ospita cibi;
- verificare la resistenza delle superfici, perché il carbonato non è generalmente adatto ad alluminio e pannelli catalitici. È quindi sempre necessario valutare preventivamente le istruzioni fornite dal produttore dell’apparecchio.
In definitiva, il carbonato di sodio è l’alleato più indicato per chi ama la cucina, ma meno la pulizia del forno: in pochissimi minuti si potranno rimuovere tutti i residui di grasso, senza fatica e, soprattutto, con un basso impatto per l’ambiente. Per non parlare del portafoglio: una confezione di carbonato da un chilo costa meno di 5 euro e, poiché se ne usano piccole quantità di volta in volta, dura letteralmente una vita. Una durata che si riflette anche in termini di impatto ambientale, con delle pulizie domestiche che non danneggiano il Pianeta.