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Home»Punto di vista»Economia circolare, la seconda vita degli oggetti
Punto di vista

Economia circolare, la seconda vita degli oggetti

Economia circolare significa che un rifiuto diventa una risorsa, e viene trasformato in qualcosa di utile per tutti: ecco 7 storie di successi italiani
Adriano MarianiDi Adriano Mariani13 Luglio 2017Aggiornato:26 Settembre 20171 commento5 min lettura
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7 storie di successi italiani

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Si è conclusa da poco l’edizione 2017 di Eco Forum, un convegno di 3 giorni organizzato da Legambiente, La Nuova Ecologia e Kyoto Club, per discutere del problema rifiuti analizzare le migliori esperienze di economia circolare in Italia.

L’economia circolare è un concetto molto più ampio dello smaltimento dei rifiuti (che pure è fondamentale), anche se comunque ha a che fare col riciclo: la differenza è che gli oggetti nascono già per essere riutilizzati, magari in modo completamente diverso, magari sarà qualcun altro a dar loro una seconda vita. Insomma, parafrasando Charlie Chaplin, “Nulla finisce, cambia soltanto”: quello che è conta è mettere fine al modello “usa e getta”, che sta costando tanto in termini di risorse naturali come acqua ed energia.

Eco Forum ha premiato le migliori esperienze della penisola, da Nord a Sud, realizzate da Comuni, imprese pubbliche o private; ecco le loro storie.

Padova: NUOVA VITA ALLE BICI

A Padova c’è un grosso problema di abbandono di biciclette: basta girare per le strade per rendersene conto.
Quello che normalmente accade, è che il Comune le faccia portare via, mandando in discarica oggetti ancora funzionanti.
E qui è entrata in gioco una cooperativa di ragazzi: La stazione delle biciclette fa un lavoro di recupero e, con metodi artigianali, le rimette a nuovo, vendendole al prezzo dell’usato. Dal 2013 hanno salvato più di 2.000 bici!

 

Brescia: CONDIVIDERE IL CIBO

Lo spreco di cibo è un problema enorme, nel mondo come in Italia: si calcola che in un anno, nel nostro Paese, finiscano nell’immondizia circa 179 kg di cibo pro capite.
Almeno a Brescia c’è chi vi mette un freno: Cauto Cooperativa Sociale Onlus, che da sempre si occupa di recupero e riutilizzo (ad esempio mobili o apparecchiature mediche), ritira anche il cibo che i supermercati non possono mettere in vendita, seppur commestibile.
Ciò che finirebbe in discarica, viene invece portato sulle tavole delle persone in difficoltà: insomma, lotta allo spreco e un aiuto per i più bisognosi!

 

Torino: RECUPERARE I GIOCATTOLI

Con i bambini è così: bisogna comprare montagne di cose, dai vestiti ai giocattoli, che purtroppo durano pochissimo. Ma non è un peccato buttare via oggetti praticamente nuovi?
Nasce così l’associazione T-Riciclo, formata da un gruppo di genitori che, invece di comprare tutto quanto, si “dividono” gli acquisti e poi li scambiano. Al momento funziona tramite una chat, in cui si postano le foto degli oggetti da dare via e si prendono accordi con gli interessati; il loro desiderio però è che diventi presto un’App: io glielo auguro.

 

Genova: CONDIVIDERE GLI OGGETTI

Si Chiama Pietro: come il famoso modo di dire quando si dà qualcosa in prestito. Perché è a questo che serve il portale, dare in prestito a chi ne ha bisogno oggetti che non ci servono quotidianamente.
Perché acquistare una macchina per fare la pasta o pennelli per dipingere le pareti, quando magari li useremo una volta e mai più? A Genova basta iscriversi al portale, assolutamente gratuito, e vedere se qualcuno tra gli alti membri ha ciò che stiamo cercando.
Nato per il quartiere della Maddalena, ha avuto così successo che si è allargato al centro storico della città: un bellissimo esempio di condivisione e di fiducia.

 

Genova: RIPARARE LA QUALUNQUE

Quante volte abbiamo portato un oggetto a fare aggiustare e ci siamo sentiti rispondere “Fa prima a comprarlo nuovo”?
Questo non succederebbe al MadLab. Siamo ancora a Genova e nella Maddalena, dove, grazie all’unione di una cooperativa sociale e 2 associazioni che operano nel campo della tecnologia, è nato questo esperimento. Gli oggetti danneggiati vengono riparati producendo pezzi di ricambio con una stampante 3D, che impiega materiali eco-compatibil, con due risvolti positivi: è diventato un luogo dove i giovani possono apprendere le nuove tecnologie, e dove i cittadini vedono risolvere i loro problemi in poco tempo.
Assolutamente da copiare!

 

Potenza: GLI EROI DEL CIBO

Scambiologico è un luogo di incontro tra produttori e consumatori, quelli che amano i prodotti locali e di qualità, biologici e rispettosi dell’ambiente.
Gli agricoltori della Basilicata hanno accesso al mercato, incontrando di persona i propri clienti, mentre questi ultimi hanno la possibilità di acquistare, a filiera corta, ottimi prodotti a km 0 a prezzi accessibili. Una bellissima idea per sostenere l’economia locale e offrire di più a chi a tavola non si accontenta.

 

Albano Laziale (RM): TRASFORMARE RIFIUTI IN ORO

Quando riciclare conviene. Ecopunti è un’idea viene dal Comune, che ha installato (per ora) 4 macchine mangia-plastica: i cittadini vi portano gli imballaggi da smaltire e hanno la possibilità di accumulare punti, che si traducono in buoni spesa, da utilizzare nei negozi convenzionati.
Il successo è stato enorme: lo scorso anno, il primo, sono stati raccolti 1 milioni di imballi, e i cittadini sono stati ricompensati con 50.000 euro; quest’anno sembra andare ancora meglio.
Le persone sono invogliate a riciclare, e il loro contributo nella gestione dei rifiuti permette un risparmio, di cui poi sono i primi a beneficiare. Un bellissimo circolo virtuoso!

 

Questi sono i 7 campioni di economia circolare premiati da Legambiente, tutte lodevoli iniziative da cui bisognerebbe prendere esempio; e sono sicura che in Italia ci sono tante altre idee, che aspettano solo di essere scoperte!

Foto copertina: www.miniambiente.it

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1 commento
  1. Giulia su 24 Luglio 2017 12:34

    mica male queste idee piccoli gesti grandi risultati

    Rispondi
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