
Lo scorso 20 maggio, i Carabinieri della Stazione di Iglesias, in Sardegna, hanno salvato tre cuccioli di pastore maremmano, trovati vivi all’interno di un sacco abbandonato tra la vegetazione, lungo la Strada Statale 130 in prossimità del chilometro 39+800. Fondamentale è stato l’interessamento di un residente che, insospettito dai guaiti, ha subito segnalato i suoi timori a una pattuglia impegnata nei controlli del territorio. L’uomo ha indicato la zona esatta da cui provenivano i rumori e i militari si sono mossi immediatamente verso il punto indicato. Dopo una perlustrazione tra sterpaglie e rovi, gli uomini dell’Arma hanno scoperto il sacco con i tre cagnolini, infreddoliti e spaventati.
Nonostante lo shock subito, i cuccioli erano comunque in buone condizioni di salute e sono stati portati subito in caserma e rifocillati prima di essere affidati al Servizio Veterinario Sanità Animale dell’ASL di Cagliari. Ora sono seguiti dai veterinari che si prenderanno cura di loro in queste prime, delicate fasi della ripresa, in attesa di essere adottati. La storia, dunque, ha un lieto fine, ma le indagini, naturalmente, non si sono esaurite.

I Carabinieri, infatti, stanno provando a risalire all’identità del responsabile dell’abbandono degli animali che, in quel modo, configura una condotta penalmente rilevante. Ai sensi dell’articolo 727 del Codice Penale, infatti, chiunque abbandoni animali domestici o animali che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l’arresto fino a un anno o con un’ammenda.
Nel caso specifico, inoltre, l’abbandono sarebbe avvenuto lungo una strada statale, circostanza che può comportare un aumento della pena. Le conseguenze avrebbero potuto essere fatali per gli animali: un sacco chiuso, di notte, senza cibo né acqua, lasciava ai cuccioli pochissime possibilità di sopravvivenza.