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10 ritocchi alla dieta per non divorare inutilmente acqua preziosa

La giornata Mondiale dell’Acqua è un’occasione per scoprire l’acqua nascosta nel nostro cibo

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Domenica, 22 marzo, è la Giornata mondiale dell’Acqua, istituita proprio per ricordare a tutti che c’è una risorsa da preservare e che, per quanto sgorghi apparentemente inesauribile dai nostri rubinetti, sta diventando sempre più rara. Sempre più preziosa. La FAO prevede che entro il 2025 quasi due miliardi di persone soffriranno la sete e che due terzi delle popolazione mondiale, nel complesso, faticheranno a procurarsi la quantità di acqua necessaria a bere, cucinare e lavarsi.

Ora, se la FAO e gli scienziati dell’IPCC ci hanno visto giusto, il cambiamento climatico renderà l’acqua un bene prezioso anche per noi che ora siamo circondati da acqua ogni giorno e in ogni forma. Ma, in fondo, se pensate soltanto ai ghiacciai che si sciolgono sulle Alpi, dovreste avere un’idea del futuro idrico del nostro paese e immaginare che anche per noi che fino ad ora siamo stati fortunati l’acqua potrebbe diventare una risorsa rara.

E’ ora, quindi, di cominciare a prestare attenzione ai nostri consumi idrici, senza apprensione, senza ansia, ma è imperativo dare il giusto valore all’acqua. Ecco qualche dato. Ogni giorno, mediamente, un abitante dei paesi occidentali industrializzati consuma 137 litri d’acqua potabile: il 5% per lavare casa, il 10% per bere e cucinare, il 20% per lavare i panni, il 30% per lo sciacquone e il 35% per lavare noi stessi. Vi sembra tanto?

Ebbene, è solo una minima parte dell’acqua che in realtà consumiamo: gli esperti dicono che ogni giorno divoriamo circa 3500 l  senza nemmeno saperlo. Chi la chiama acqua virtuale, chi la chiama acqua invisibile: è l’acqua “nascosta” nei cibi. Per produrre ciascuno degli alimenti che normalmente finiscono nei nostri piatti è necessaria acqua. Una dieta particolarmente ricca di carne, all’americana per intenderci, arriva a consumare indirettamente 5400 litri d’acqua al giorno cioè ben 4000 litri in più di una dieta vegetariana! Al giorno! Queste cifre sono presto giustificate: un manzo adulto di 200 kg, prima di arrivare alla macellazione richiede infatti: circa 3 milioni di litri d’acqua per far crescere il fieno e il mangime necessario, 24.000 litri che l’animale beve da quando è un vitellino e 7000 litri sono quelli che vengono impiegati durante la macellazione. La carne e i derivati animali,  sono i cibi più idrovori di tutti ma molti dei nostri piccoli vizi alimentari nascondono un consumo di acqua impressionante.

 

Ecco un elenco di 10 cibi da sostituire almeno una volta a settimana per ridurre quel milione di litri d’acqua che ogni onnivoro consuma ogni anno.

 

  1. Carne rossa: 1kg di carne rossa richiede mediamente 15.400 litri di acqua per essere prodotta. Un italiano medio secondo l’ISTAT consuma 62 kg di carne all’anno. Basterebbe anche dimezzarne il consumo per risparmiare qualcosa come mezzo milione di litri all’anno! Troppo radicale? Un giorno a settimana da vegetariano implicherebbe un risparmio di oltre 200.000 litri d’acqua in un anno.
  1. Formaggi: come tutti i derivati animali il formaggio porta con sé una grande quantità d’acqua, 5000 l per 1 kg. Si può rinunciare al formaggio o sostituirlo a fine pasto con una porzione di frutta. Un’arancia la posto di 1 hg di formaggio una volta alla settimana porta a un risparmio di 23.400 l all’anno!
  1. Uova: un piccolo uovo, di circa 40 g… quanta acqua potrà mai richiedere per essere prodotto? Be’ circa 130-140 litri d’acqua. Un frittata per 4 persone costa 600 litri d’acqua solo in uova. Due uova in meno alla settimana portano un risparmio di circa 15.000 l in un anno.
  1. Caffè: insieme a una tazzina di caffè beviamo in pochi sorsi 140 l di acqua. Sostituire il tè al caffè implica già di per sé un risparmio di 50 l d’acqua a tazza. Sostituire 2 caffè alla settimana con 2 tè fa risparmiare  più di 5.000 l.
  1. Cioccolato: 50 g di “cibo degli dei” si bevono 900 l d’acqua. Una tavoletta di cioccolata non è solo un peccato di gola. Gli italiani ne mangiano circa 4 kg all’anno. Dire no a un cioccolatino su due vi farà risparmiare 9000 l (e magari qualche kg sulla bilancia).
  1. Patatine fritte: 200g di patatine fritte affogano in 185 litri d’acqua. Non si tratta del cibo più idrovoro ma di certo è uno dei meno salutari e uno di quelli cui si può facilmente rinunciare. Con l’arrosto si può mangiare qualche forchettata di verde insalata. Dire no alle patatine fritte 10 volte in un anno risparmia 2000 l d’acqua.
  1. Bibite gassate: in Italia se ne consumano circa 30 l pro capite all’anno con uno spreco di 2400 l di acqua virtuale. Sostituire 15 di questi 30 l con 15 l di vera acqua e avremo un risparmio di circa 1200 l.
  1. Vino: una bottiglia di vino da 750 ml fa sparire dalla circolazione 720 l di acqua. Non c’è bisogno di berne un bicchiere tutti i giorni. Due bicchieri di vino in meno alla settimana risparmiano 3000 l d’acqua all’anno.
  1. Zucchero: lo zucchero bianco divora 1500 litri di acqua al kg, lo zucchero di canna persino 1800. Preferire il miele o la stevia che consuma una quantità di acqua risibile rispetto allo zucchero sia bianco sia di canna (circa il 97% in meno) ed è 200 volte più dolcificante del saccarosio! Sostituire lo zucchero con la stevia vi farà risparmiare quasi 50.000 l di acqua in un anno

10. Pizza: ora, la pizza del weekend è un classico ma ora, riflettete se non è meglio magari mangiarla una volta in meno visto che           consuma 1150 litri per arrivare fumante al vostro tavolo. Un piatto di spaghetti allo scoglio ne consuma circa 200. Sostituire una pizza al mese con un piatto di spaghetti al sugo di pesce può farvi risparmiare fino a circa 10.000 litri all’anno.

Curiosamente, fateci caso, ridurre il consumo di ciascuno di questi alimenti fa anche bene alla salute. Non dico di rinunciare ma di considerarne la riduzione: facendo una semplice somma, arrivereste a risparmiare (migliaio di litri in più, migliaio di litri in meno) oltre 330-340.000 l d’acqua, una quantità sufficiente a dissetare circa 450-470 persone in un anno! Oppure, se rende maggiormente l’idea, sono pari a l’acqua contenuta in oltre 220.000 bottiglie da 1,5 l che immaginate distese superano i 70 km di lunghezza!

Vi sto invitando a fare un fioretto? No, nessuno vi ricompenserà per queste piccole-grandi rinunce. Vi sto semplicemente invitando a volervi bene e allo stesso tempo a voler bene al pianeta e in questo caso più che mai, a tutti i suoi abitanti. Nel giorno dell’Acqua è giusto sapere che ciascuno di noi consuma un milione di litri d’acqua ed è giusto meditare su questo dato, anche solo per un secondo.

 

I dati da cui è stato estrapolato il decalogo sono stati ricavati da: “Eating Planet” – Ed. Ambiente, 2012 ; www.waterfootprint.org; http://www.acquavirtuale.it/; “Ecocentrica” Giunti Editore, 2013; http://www.angelamorelli.com/water/

 

 

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