Provato per voi

Maschere per capelli: amiche o nemiche?

L’analisi degli inci dei prodotti più famosi e utilizzati

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Tutto il giorno al sole, i bagni in mare, le giornate ventose: i nostri capelli in estate rischiano di soffrire più del solito. Per non ritrovarci con l’effetto “paglia”, meglio giocare d’anticipo e dedicare alle nostre chiome un po’ di cure in più. In fatto di trattamenti extra, come le maschere, non c’è che l’imbarazzo della scelta: rigenerante, anti-doppie punte, ripara anni di danni in pochi minuti, capelli visibilmente più belli fin dalla prima applicazione… gli slogan pubblicitari in effetti attirano.

Peccato però che proprio le maschere siano uno di quei prodotti che più facilmente contengono sostanze come siliconi e petrolati: poca spesa e massima resa, perché nell’immediato fanno sembrare i capelli più lisci e setosi. In realtà, li rivestono con una pellicola che impedisce loro di respirare, rendendoli ancora più secchi.

Nell’inci petrolati e siliconi si distinguono facilmente: tra i primi, il più comune è sicuramente la paraffina (ma anche petrolatum o cera microcristallina), mentre i siliconi in genere sono tutte quelle voci che finiscono con –one o –siloxane.

Avete mai verificato cosa contengono i vostri abituali prodotti per capelli? Io l’ho fatto: ho guardato l’inci di qualche maschera tra le più famose e…

GARNIER FRUCTIS – Maschera fortificante (€ 3,90)

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Contiene tre conservanti sintetici, tra cui il phenoxyethanol, la cui tossicità è attualmente sotto studio; un silicone (amodimethicone), due tensioattivi, propylene glycol, solvente di cui abbiamo parlato altre volte, poco delicato sulla pelle, più 3 allergeni del profumo.
Questa maschera promette capelli rigenerati, più forti e nutriti a fondo. Io ho dei seri dubbi…

L’OREAL ELVIVE – Maschera olio straordinario (€ 6,30)

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Paraffinum liquidum e mineral oil: petrolati all’inizio della lista degli ingredienti. Di seguito troviamo il colorante CI 19140/YELLOW, uno di quelli che sarebbe meglio evitare; tensioattivi (trideceth-6); chlorhexidine digluconate, un antibatterico di origine sintetica; conservanti come cetrimonium chloride, che non è biodegradabile, e BHT, bandito in molti Paesi perché in grado di provocare irritazioni e allergie.
Oltre all’impatto negativo che tutte queste sostanze hanno sull’ambiente, perché mettersi tanta chimica sui capelli?

TESTANERA GLISS – Seta Fluida Gloss maschera (€ 4,50)

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Anche qui tra i primissimi ingredienti c’è un conservante sintetico (behentrimonium chloride), seguito da dimethicone, phenoxyethanol, cetrimonium chloride, methylparaben (i parabeni vengono utilizzati come antibatterici, ma secondo molti studi possono interferire con il sistema endocrino) e per finire 5 allergeni del profumo.
Ci credo che renda più liscia la superficie dei capelli; il problema sono gli effetti nel lungo termine…

PANTENE – Maschera Intensiva Lisciante (€ 5,50)

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Siliconi al terzo posto. Subito dopo si trovano il conservante behentrimonium chloride, disodium EDTA (pericoloso perché sequestrante di metalli pesanti), altri 2 conservanti da bollino rosso e 5 allergeni del profumo.
Anche qui l’effetto lisciante è garantito… grazie ai siliconi! E non sono neanche i soli ingredienti “no” della lista…

 

BIOPOINT – Maschera SuperNutriente (€ 9,60)

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Anche qui troviamo subito due conservanti di sintesi, gli stessi di altri prodotti. Seguono propylene glycol, amodimethicone, carbomer (utilizzato nei cosmetici come emulsionante, è derivato dal petrolio), trideceth-6 (tensioattivo), altro conservante di sintesi (cetrimonium chloride), imidazolidinyl urea (un altro conservante, ancora più pericoloso perché potenziale cessore di formaldeide), phenoxyetanol e due parabeni.
Personalmente, mi bastano le prime due righe per evitare di usarlo!

 

SUNSILK – Maschera Liscio Perfetto (€ 3,33)

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Tensioattivo e silicone ai primi posti. Ci sono anche carbomer, due conservanti di sintesi, disodium EDTA, PEG (emulsionanti derivati dal petrolio) e 3 allergeni del profumo.
La cosa più singolare è che promettono vitalità ai capelli! Con questi ingredienti, credo che non faccia molto bene né ai capelli né al cuoio capelluto.

Sembra quasi impossibile trovare un prodotto senza siliconi e prodotti aggressivi, oltre che inquinanti!

Le soluzioni sono due: il fai da te, come questo impacco a base di burro di karitè e oli vegetali, oppure i prodotti eco-bio o perlomeno naturali… scommetto che ce ne sono diversi in giro! Farò una ricerca e presto ve li posterò qui su ecocentrica.it!

 

N.B.: Le mie considerazioni sugli ingredienti le ho fatte alla luce di studi scientifici, opinioni di esperti di cui mi fido, fonti come il Biodizionario o i regolamenti delle certificazioni eco-biologiche.

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