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Home»A tavola»5 cose da sapere sulla curcuma
A tavola

5 cose da sapere sulla curcuma

La curcuma è uno dei superfood più famosi: perché fa bene? Quali sono le sue proprietà? Come utilizzarla al meglio? Scopriamolo insieme in 5 punti.
Adriano MarianiDi Adriano Mariani16 Gennaio 2018Aggiornato:1 Febbraio 20181 commento4 min lettura
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Le proprietà, quanta e come assumerla

Tra i più attenti al benessere e gli amanti della sana alimentazione, da un po’ di tempo hanno guadagnato un posto d’onore alcuni alimenti di cui fino a qualche anno fa ignoravamo l’esistenza: quinoa, bacche di Goji, the matcha, alga spirulina e la curcuma, la spezia più amata.

Cibi riscoperti, più che scoperti, perché vantano tradizioni antichissime: riguardo alla curcuma, ad esempio, si trovano citazioni in trattati di medicina risalenti al 300 a.C.!

Se amate i sapori orientali sicuramente conoscerete il curry: dallo stesso colore dorato, non è una spezia ma un mix di almeno 20 aromi diversi, di cui fa parte anche la curcuma. I motivi per abituarci a inserirla nell’alimentazione quotidiana però vanno al di là di un semplice fatto di gusto o di scoperta di tradizioni culinarie di altri Paesi: grazie alla sue proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, è una preziosa alleata per la salute.

Non una semplice “moda” quindi ma una potente cura naturale, senza effetti collaterali, che desta grande interesse anche all’interno della comunità scientifica.

Siccome mi avete chiesto spesso informazioni su come utilizzarla, la quantità raccomandata o la forma da preferire, ho deciso di far rispondere il Dott. Aronne Romano, Medico Nutrizionista: in 5 punti, tutte le cose da sapere.

COS’È

Foto: www.fruttaweb.com

«Il suo vero nome è Curcuma longa ed è una pianta tropicale appartenente alla stessa famiglia dello zenzero. La polvere gialla che conosciamo si ricava dal rizoma, ovvero la radice.
Viene coltivata soprattutto in India, Cina, Indonesia; nei Paesi occidentali era sconosciuta fino a poco tempo fa.»

 

PERCHÉ FA BENE

Foto: www.sanioggi.it

«Si tratta del più potente antinfiammatorio naturale al mondo; apporta benefici nel trattamento di patologie di vario tipo come artrite reumatoide, colite ulcerosa, morbo di Crohn, fibrosi cistica.
Diversi studi clinici hanno dimostrato che è in grado di rallentare lo sviluppo dei tumori e di svolgere un ruolo di prevenzione, in particolare su quelli dell’apparato digerente; protegge il fegato e mantiene sane le arterie, contribuendo ad abbassare il colesterolo.
E non mancano gli effetti positivi sul cervello: nelle zone in cui il suo consumo è abituale, come l’India, si è osservata un’incidenza molto più bassa di patologie degenerative come Parkinson e Alzheimer (7 volte in meno rispetto agli USA).
Infine, le sue proprietà antiossidanti la rendono un ingrediente utile anche per la pelle, per curare malattie infiammatorie come la psoriasi, sia come disinfettante e cicatrizzante per le piccole ferite.»

 

FRESCA O IN POLVERE?

Foto: www.riza.it

«L’ideale, per tutti i prodotti, è sceglierli nella forma più vicina a quella naturale e meno trasformati possibile; quindi sarebbe meglio acquistare la radice fresca ed essiccarla, creando da soli la polvere.
Nel caso della curcuma però la differenza non è sostanziale come per altri alimenti (ad esempio lo zenzero, che raccomando sempre sotto forma di radice): nella polvere già pronta la perdita di nutrienti non è eccessiva, perciò in mancanza di tempo si può tranquillamente scegliere questa versione.»

 

QUANTITÀ

Foto: www.tantasalute.it

«Per poter beneficiare delle sue proprietà, consiglio di assumerne un cucchiaino da the al giorno.
La si può aggiungere in zuppe e verdure, ad esempio il cavolfiore, insieme a cui si è dimostrata efficace nella prevenzione del tumore alla prostata.»

 

COME CONSUMARLA

Foto: beerplus.it

«La curcuma è liposolubile, ovvero, per facilitarne l’assimilazione da parte dell’organismo, andrebbe sempre consumata diluendola con l’olio. E non solo: va abbinata anche a un po’ di pepe nero, perché questo contiene una molecola, la piperina, che amplifica di circa 1000 volte l’assorbimento.
Cruda o cotta? L’ideale è aggiungerla alle pietanze a fine cottura, per evitare la perdita dei nutrienti; altrimenti, bisogna ricordare di aumentare un po’ la quantità.»

 

Se vi ho incuriosito e vorreste iniziare ad utilizzare questa spezia nell’alimentazione quotidiana, tornate presto su Ecocentrica: vi dirò come preparare un olio alla curcuma e come crearvi da soli la polvere dalla radice fresca!

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1 commento
  1. Alessandro su 16 Gennaio 2018 22:16

    Mi scusi ma io credo lei abbia detto una cosa inesatta…
    La curcuma di per se stesso è un potentissimo antiossidante(curcumina)
    E di per se stesso trasformandola in polvere si “ossidA” a contatto con ossigeno e perde tantissimo dei suoi principi.

    Rispondi
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