
Non si può dire che quello dei calzini spaiati non sia un vero e proprio mistero: capire perché singoli esemplari scompaiano è praticamente impossibile, tanto che spesso si incolpa immotivatamente la lavatrice. E mentre ci si interroga su quale buco spazio-temporale abbia preso in ostaggio un solitario calzino, sorge un dubbio: che fare di quello rimasto? La risposta è molto semplice: non lo si butta, ma lo si utilizza per tante idee di riciclo creativo
Da calzino a sacchetto profumato per gli armadi

Dedicarsi al riciclo creativo non significa necessariamente impazzire nella creazione di un oggetto complicato. A volte, si può regalare una seconda vita a un vecchio calzino praticamente a impegno zero. Come? Basta trasformarlo in un sacchettino profumato per gli armadi.
Prepararlo è molto semplice: si prende un calzino spaiato, meglio se in cotone leggero o traforato, e si procede:
- riempiendolo con lavanda essiccata, fiori secchi, qualche chicco di riso e poche gocce del proprio olio essenziale preferito;
- chiudendo il sacchetto con uno spago o, perché no, un fiocchetto in passamaneria.
Niente più immediato non solo per recuperare un indumento che altrimenti finirebbe in discarica, ma anche per approfittare di una sensazione di piacevole freschezza ogni volta che si apre l’armadio.
Un sacchettino salva-sapone per la doccia

Che fare di quei tanti rimasugli di saponette solide, che con il tempo si accumulano nel bagno? Anche in questo caso, non si buttano: basta un calzino come contenitore spugna per una soluzione letteralmente a spreco zero.
Così come ho avuto già modo di spiegare in un video, è sufficiente prendere un calzino spaiato leggero, riempirlo con i pezzettini di sapone a propria disposizione e chiudere il sacchettino ottenuto con un nodo o un nastrino. Quanto basta per ottenere una perfetta spugna saponata da utilizzare sotto la doccia, che garantisce anche un delicato effetto scrub.
Trasformare un calzino in una spugna ecologica per i piatti

Ve ne ho già parlato qui su Ecocentrica: le spugne per i piatti, soprattutto se sintetiche, devono essere cambiate con frequenza, perché si trasformano facilmente in un ricettacolo di germi e batteri. Anziché comprarle di continuo, la soluzione più sostenibile è rappresentata dal fai da te.
Con un calzino spaiato si può infatti realizzare una splendida tawashi, ovvero quelle spugne in tessuto che i giapponesi usano da tempo immemore per le loro necessità domestiche. È infatti sufficiente:
- tagliare 2 o 3 calzini spaiati in orizzontale, ricavando diversi anelli di tessuto, larghi circa tre centimetri;
- prendere un pezzetto di cartone quadrato e delle mollette, per fissare sei anelli tesi per lato, così da ottenere un reticolo;
- intrecciare gli altri anelli rimesti, passando sopra e sotto a quelli tesi sul cartoncino, fino a ottenere una pezzetta quadrata.
Questa spugnetta è estremamente ecologica – può essere praticamente realizzata con qualsiasi tessuto, ad esempio vecchie t-shirt – e può essere lavata in lavatrice. In altre parole, in pochi minuti si otterrà un accessorio pronto a durare mesi e mesi in cucina.
Delle pratiche sfere ecologiche per l’asciugatrice

Non si può dire che l’asciugatrice sia uno degli elettrodomestici più amici dell’ambiente, perché è praticamente il più famelico d’energia fra tutti gli apparecchi presenti in casa. Ma quando proprio non se ne può fare a meno, almeno si può cercare di rendere più ecologici i suoi accessori.
A partire dalle indispensabili palline morbide, necessarie per arieggiare i tessuti, facilitarne l’asciugatura e ridurre il più possibile le pieghe, così da ridurre le difficoltà con il ferro. Realizzarle con dei calzini spaiati e facilissimo, basta infatti:
- arrotolare un calzino partendo dalla punta, fino a formare una pallina compatta;
- infilare la pallina ottenuta all’interno di un secondo calzino, tirando bene il tessuto per mantenerla compatta;
- proseguire nello stesso modo finché non si raggiunge la dimensione desiderata, fissando l’ultimo calzino con un nodo stretto o, ancora, alcuni punti di cucitura.
Gli paraspifferi, il grande classico

Infine, il grande classico delle idee di riciclo creativo: gli paraspifferi per porte e finestre, un must in tutte le case. Crearli con un calzino è davvero facilissimo, basta infatti:
- scegliere un calzino spaiato di dimensioni medio lunghe;
- riempirlo con scampoli o ritagli di stoffa, nonché ovatta e gommapiuma recuperata da vecchi cuscini;
- fissare l’estremità aperta con un nodo o, ancora, con una veloce cucitura.
In definitiva, quel calzino rimasto senza gemello non deve per forza essere considerato un rifiuto: con pochi minuti di lavoro, e tanta creatività, può ottenere una seconda e più ecologica vita.