Categoria: Green lifestyle

  • Animali domestici: qual è il momento migliore per prenderne uno?

    Animali domestici: qual è il momento migliore per prenderne uno?

    Accogliere un animale domestico in casa è una scelta che coinvolge tutta la famiglia. Ecco quali sono gli aspetti da considerare prima di farlo

    Gli animali domestici arricchiscono la vita e sono per i bambini dei compagni di giochi con cui crescere. Che si tratti di un cane o un gatto, ogni animale domestico comporta una responsabilità da non sottovalutare. Se si sta considerando di accogliere in casa un nuovo amico a quattro zampe, bisogna capire prima di tutto qual è l’animale più adatto alla tua situazione familiare e porsi delle domande: quanto tempo riuscirò a dedicargli? Sono pronto a prendermi una responsabilità così a lungo termine? Posso contare sull’appoggio del resto della famiglia? Rispondere a queste domande può aiutare a chiarirsi le idee ed evitare decisioni affrettate, ma soprattutto a garantire al nuovo membro della famiglia la migliore accoglienza possibile.

    Ho chiesto a Elisa Marzola, istruttore cinofilo, qual è il momento migliore per accogliere in casa un animale domestico e quali sono gli aspetti da considerare? Non esiste un momento ideale per accogliere in casa un animale domestico, ma quando si sceglie di farlo bisogna tener conto di alcuni aspetti che potrebbero influenzare la decisione, perché è una scelta che cambia la vita, nel bene e nel male. Il primo aspetto da valutare è il contesto familiare, avere figli piccoli o non averne potrebbe fare la differenza, perché il tempo a disposizione per dedicargli attenzioni non può essere lo stesso. O anche decidere di prendere un cane prima della nascita di un figlio o farlo dopo, nel primo caso il cane è già parte integrante della famiglia, ha già le sue competenze e il bambino non dovrà fare altro che crescere serenamente in sua presenza. Nel secondo caso la questione potrebbe complicarsi, perché non si avrà mai tempo a sufficienza per poter instaurare una relazione con il cane e gestire un bambino piccolo. Un’altra questione da tenere in considerazione è se si tratta di una prima esperienza con un cane o ne abbiamo avuti già in passato. Anche in questo caso entra il gioco il fattore tempo, se non ho esperienza con i cani, all’inizio farò più fatica a relazionarmi con lui e dovrò dedicargli più tempo, appunto. Porsi queste domande potrebbe essere il primo passo per capire se siamo pronti o meno a prenderci cura di un altro essere vivente a lungo termine. Nel momento in cui le nostre risposte ci portano verso l’adozione di un cane, ma siamo poco esperti in materia, è sempre meglio consultare delle figure qualificate in grado di indirizzarci nella scelta in base al proprio stile di vita, figure che si riveleranno molto utili anche nei primi momenti relazionali con il nostro nuovo amico. Accogliere un cane nella propria vita è una decisione importante e come tale non va presa alla leggera.

    Ma ci sono anche altri aspetti da prendere in considerazione che potrebbero aiutare nella decisione:

    • La scelta deve essere condivisa da tutta la famiglia

    Un animale domestico non dovrebbe essere percepito come un peso e ogni membro della famiglia dovrebbe contribuire a prendersene cura. Quindi bisogna innanzitutto riflettere su quali sono le aspettative degli altri membri della famiglia e sul perché si vuole avere un animale domestico. Deve essere una scelta comune perché implica un cambiamento di stile di vita per tutti.

    • Il tempo da dedicargli

    Passeggiate, giochi, coccole, visite dal veterinario, pulizia: adottare un animale domestico richiede un investimento in termini di tempo. Anche gli animali domestici più indipendenti e “poco impegnativi” hanno bisogno di attenzioni quotidiane. Prima di prendere qualsiasi decisione, è importante discutere insieme al resto della famiglia se si ha abbastanza tempo per accudire il nostro amico a quattro zampe e chiarire da subito come si intende suddividere i compiti. Se si sceglie di adottare un cane, bisogna pianificare in media da 1,5 a 3 ore circa al giorno da dedicare all’esercizio fisico e ai giochi. La razza, l’età e le competenze del cane influenzano naturalmente il tempo necessario per tali attività.

    • Adottare un cane se si hanno dei bambini

    La scelta di adottare un cane in una famiglia con bambini in età prescolare, dai 3 ai 6 anni, potrebbe richiedere un dispendio di energia troppo grande, soprattutto se si tratta di un cucciolo. A quell’età i bambini sono ancora troppo piccoli per potersi assumere la responsabilità di un animale domestico. Entrambi andrebbero sorvegliati perché potrebbero involontariamente procurarsi dei danni, il cucciolo perché ha i denti aguzzi o il bambino perché ha una presa forte, quindi dovrebbero sempre rimanere sotto il controllo di un adulto. Gli adulti, dal canto loro, in questa fase della crescita di un figlio non avrebbero tutto il tempo necessario per seguire il bambino e al contempo creare una relazione con il nuovo arrivato. Questa situazione potrebbe non verificarsi se ho un cane adulto che vive da tempo con la famiglia e non ha problemi nell’approcciare un bimbo. Con bambini in età scolare, dai 7 ai 9 anni, la situazione inizia gradualmente a cambiare perché riescono a partecipare alla cura dell’animale domestico. A questa età, infatti, i bambini sviluppano le competenze di base necessarie per svolgere determinati compiti e aiutare i genitori ad accudire l’animale, come pesare le porzioni giornaliere di cibo o comprendere il ritmo del sonno. Mentre dai 12 anni in su possono iniziare già svolgere autonomamente una serie di mansioni, come per esempio, portare a spasso il cane da soli, ovviamente se si tratta di cani di taglia medio-piccola, nel caso di cani più grandi bisognerà aspettare almeno i 15 anni.

    • Quale razza scegliere se si hanno dei bambini

    Anche se può sembrare una buona idea prendere un cane di piccola taglia se ci sono bambini piccoli in famiglia, la scelta potrebbe risultare poco adatta. Razze minuscole come il pinscher in miniatura, il pechinese e lo chihuahua sono molto fragili, in particolare da cuccioli e possono facilmente farsi male quando vengono maneggiate troppo brutalmente da un bambino eccitato. In questi casi la scelta migliore sarebbe puntare su cani di taglia medio-grande molto più resistenti alle incursioni dei bambini. Con figli più grandi e più responsabili, qualsiasi razza potrebbe rivelarsi ottima per tutta la tua famiglia.

    • Gli spazi in casa

    Per i cani non è indispensabile vivere in una casa con giardino, se c’è è meglio, la cosa importante è che possano soddisfare la loro naturale necessità di svago e movimento. Molte razze di cani possono essere tenute in casa o in appartamento, basterà a portarli fuori a giocare o a fare delle passeggiate più volte al giorno. Mentre per i cani di taglia grande, come il San Bernardo o l’Alano, un appartamentino potrebbe risultare troppo angusto. Anche in questo caso la componente tempo ha la priorità, lo spazio conta relativamente.

    • Dove trovare l’animale domestico che cerchi

    Quando finalmente la decisione è presa non resta che decidere dove prendere il nostro nuovo amico a quattro zampe. Solitamente ci sono due opzioni: si possono adottare in un canile della propria zona o comprarli da un allevatore privato. Quest’ultimo dovrebbe sempre fornire un Pedigree, ovvero un attestato di iscrizione ai Libri Genealogici che indica la provenienza, i dati anagrafici, la genealogia e le caratteristiche del cucciolo. Gli allevatori seri e responsabili saranno disponibili a rispondere alle vostre domande, vi mostreranno la struttura di allevamento, vi faranno vedere i genitori del cucciolo e allo stesso tempo vorranno conoscervi meglio per capire se l’animale andrà in mano a proprietari affidabili. La scelta migliore rimane sempre quella di dare prima un’occhiata ai rifugi della propria zona, dove molti animali, sia cuccioli che adulti, aspettano di trovare presto una nuova casa. Adottandoli darete una seconda vita al vostro amico a quattro zampe e renderete felici la vostra famiglia. L’adozione è in genere gratuita ma solitamente i nuovi proprietari fanno un’offerta volontaria per ricompensare l’associazione dei costi sostenuti per prendersi cura dell’animale.

    In sostanza se vogliamo accogliere un nuovo amico a quattro zampe in casa nostra dobbiamo essere in grado di soddisfare le sue esigenze fisiche ed emotive. Prima di prendere decisioni impulsive, bisogna informarsi attentamente sui requisiti da rispettare per poter garantire al nuovo arrivato un’adeguata qualità della vita e assicurarci di potergli dedicare abbastanza tempo e attenzioni. È importante pensare anche a chi potrà accudirlo quando sarai in vacanza, se non potremo portarlo con noi, e considerare i costi che serviranno mensilmente per cibo, giocattoli e visite veterinarie. Una volta soppesati tutti questi fattori, sarà più facile capire qual è l’animale che più si adatta alla propria casa e allo stile di vita di tutta la famiglia. In questo modo il nostro nuovo amico troverà una casa amorevole e voi un compagno fedele che porterà gioia nella vostra vita.

  • Cosmesi bio: tutti i must have dell’estate in città

    Cosmesi bio: tutti i must have dell’estate in città

    Gli alleati indispensabili per contrastare caldo e inquinamento

    Abbiamo visto le regole del perfetto beauty case per le vacanze al mare, e cosa portare con sé se si va in montagna. Manca una terza tipologia di meta vacanziera: la città. Per chi ha deciso di sfruttare le ferie estive per visitare una delle tante città d’arte o uno dei meravigliosi borghi che abbiamo in Italia, o per chi quest’anno si dovrà accontentare di qualche weekend o gita fuori porta e passerà la maggior parte dell’estate nella propria città, questo post tornerà sicuramente utile. Anche se non siete in partenza, e non siete alle prese con il dilemma del cosa mettere in valigia, la skincare va comunque ripensata in funzione di luogo e stagione.

    Se in spiaggia bisogna difendersi da eritemi e scottature e dalla salsedine che sfibra i capelli, e in alta quota occorre essere preparati per contrastare la secchezza cutanea e gli inevitabili indolenzimenti muscolari, c’è un nemico comune a mare, monti e città: il sole. Come spiegano gli esperti, l’azione dei raggi UV è la stessa, ovunque ci si trovi: la regola quindi è utilizzare sempre la crema solare, oltre a proteggersi anche con occhiali da sole ed eventualmente un cappello a tesa larga. Se non potete rinunciare al make-up, scegliete un fondotinta o crema colorata che protegga dai raggi solari: a questo link trovate alcune BB cream bio con SPF che ho testato.

    Da cos’altro proteggersi? Soprattutto dalle temperature (che possono passare a quelle elevate all’esterno, magari accompagnate da un alto tasso di umidità, a quelle gelide dei luoghi con aria condizionata) e dallo smog, uno dei principali responsabili di ossidazione e invecchiamento cutaneo.

    Che siate truccate o meno, non dimenticate mai la pulizia del viso prima di andare a letto: un detergente delicato vi aiuterà a ossigenare la pelle e rimuovere le impurità

    BEMA Nature Up – Latte Olio Detergente Idratante (€ 15,00 / 150 ml)
    (2 stelle)

    Ecco il detergente della linea Nature Up di Bema, incentrata sul Made in Italy e sulle materie tipiche dei nostri territori: in questo caso l’ingrediente chiave è il verbasco, pianta tipica delle zone mediterranee, dalle proprietà antiossidanti, depurative ed illuminanti, contro il colorito spento. Come si intuisce dal nome, questo prodotto ha la consistenza di un latte, molto fluido, che a contatto con la pelle diventa olio; contiene oli vegetali di Argan, sesamo, avocado e oliva, più idrolato di hamamelis, lenitivo e riequilibrante. Tutti i prodotti della linea sono arricchiti da acido ialuronico e vitamina C, ottimi idratanti e anti-age.
    Molto morbido sulla pelle: la lascia pulita idratata e profumata. Gradevole profumo fiorito.

    Una mist, ovvero un’acqua idratante, è ideale la sera, dopo la detersione, ma anche durante il giorno, per rinfrescare la pelle: portatela sempre in borsa con voi!

    BIO ET CAROUBE Zen Source – Sublime-Essence Rivitalizzante Attivatore d’Idratazione (€ 40,00 / 150 ml)
    (3 stelle)

    Ecco l’altro prodotto della linea Zen Source di questo marchio, ispirata ai rituali di bellezza orientali (del detergente trovate la recensione nel pezzo sulla skincare estiva): anche quest’acqua viso contiene estratti di cedro giapponese, che stimola il ricambio cellulare lasciando la pelle più levigata, e di ciliegie, ricche di vitamine e antiossidanti, così come l’estratto di melograno e di semi di carruba. In più ci sono un mix di idrolati: fiordaliso, lenitivo, rosa, rinfrescante, hamamelis, purificante, camomilla, decongestionante.
    Un’ottima lozione tonica, idrata e sembra davvero rivitalizzare la pelle del viso. Il marchio è certificato bio da AIAB.

    Di giorno, per non appesantire troppo la pelle (messa già alla prova dalla sudorazione), sotto la crema solare provate ad applicare solo un siero, ad esempio un siero viso all’acido ialuronico: l’ideale perché aiuta a trattenere l’acqua e impedire la disidratazione, ma non occlude i pori.
    Per la sera, invece, occorre una crema viso che sia idratante, per contrastare secchezza da caldo e aria condizionata, ma anche antiossidante, che protegga quindi la pelle dai danni dello smog.

    PURAVIDA BIO – Detox Crema (€ 32,00 / 50 ml)

    Questa linea nasce proprio per purificare la pelle e proteggerla dai danni dei radicali liberi, scatenati dall’inquinamento ma anche da raggi UV o cattiva alimentazione, e al tempo stesso garantire la giusta dose di idratazione.
    La crema viso infatti contiene un mix di ingredienti antiossidanti, vitamina E, estratti di frutta e verdura (pomodoro in primis), più zafferano e curcuma; mirto e salvia sono riequilibranti, adatti per le pelli impure, ma anche per quelle delicate. Le materie prime (da agricoltura biologica) sono fornite dai coltivatori Alce Nero; il marchio è certificato ICEA).
    Questa è una buona crema, adatta tutto l’anno e anche in questo periodo: è leggera quanto basta per assorbirsi velocemente, ma lascia comunque la pelle morbida e nutrita.

    Se poi volete concedervi una cura extra, la sera al bisogno applicate una maschera: bene quelle idratanti, rifrescanti, lenitive. Io vi consiglio questa, specifica per liberare la pelle dalle particelle di smog.

    LIQUIDFLORA – Hurbena detox absolute mask (€ 29,90 / 100 ml)
    (2 stelle)

    È una delle due maschere viso proposte da Liquidflora: è la versione purificante, ideale per un’azione detossinante e per liberare i pori della pelle, permettendole di respirare. A base di argilla bianca, il tipo di argilla più delicata, è ideale sia per chi ha sebo in eccesso (l’argilla bianca aiuta a riequilibrare la produzione, senza disidratare o irritare), sia per chi ha cute sensibile, sia per chi cerca proprietà anti-age. Ricca di ingredienti antiossidanti, come alga spirulina, equiseto, cardo mariano e rosa canina, contiene anche estratti di lino, camomilla e mandorle dolci, lenitivi e idratanti. Davvero un prodotto adatto a tutti.
    Ha una bella consistenza cremosa, per si applica benissimo, senza sbavature e senza sprechi; lascia una bella sensazione, la pelle è ben nutrita. È una buona maschera.

    Qualche attenzione la meritano anche corpo e capelli.
    Per non farvi dire che non avete preso il sole, provate la “tintarella artificiale”: tante novità anche tra gli autoabbronzanti bio, che mi hanno piacevolmente sorpreso per la loro efficacia! Oltre ai prodotti che trovate nel post, vi consiglio anche un nuovo prodotto che ho appena scoperto.

    ECOOKING – Self Tanning Drops (€ 33,00 / 30 ml)
    (2 stelle)

    È un marchio di cosmesi danese che ho scoperto da poco: il nome sta per “eco” e “cooking”, perché molte delle materie prime impiegate nei prodotti sono vegetali utilizzati abitualmente in cucina. Le formule sono completamente naturali, con ingredienti da agricoltura biologica: questo prodotto è a base di diidrossiacetone (DHA), uno zucchero, molto utilizzato negli autoabbronzanti, arricchito da sostanze idratanti come aloe vera, glicerina, acido ialuronico, acqua di cetriolo (ottima per la pelle secca).
    Va mescolato alla crema viso o corpo (basta aggiungerne 2-3 gocce); bisogna stare attenti a stenderlo molto bene, altrimenti si rischiano macchie scure, ma il colore è naturale e sembra una vera abbronzatura! Risultato ancora migliore sulla pelle già abbronzata.

    Se non potete rinunciare al profumo, optate per le acque profumate, prive di alcol, che non si alterano con il caldo e soprattutto non rischiano di scatenarvi reazioni di fotosensibilizzazione. Quello però che è davvero indispensabile per sopravvivere alle temperature è il deodorante; ne ho provati diversi di recente (li trovate al post sui migliori deodoranti bio), per ultimo questo prodotto in crema: questa tipologia si conferma quella più efficace e duratura.

    OFFICINA NATURAE – Deo CO.SO. Sciccoso (€ 8,50 / 50 ml)

    L’ultima novità della linea di cosmetici solidi dell’azienda (ve ne avevo parlato nel post sui cosmetici plastic free). Anche i deodoranti in crema di Officina Naturae sono a base di bicarbonato, ingrediente molto utilizzato nella cosmesi eco-bio per la sua capacità di ristabilire il pH cutaneo e contrastare l’acidità del sudore; a differenza però di altri prodotti che ho provato, questa crema è molto morbida, non si sentono i granuli tipici del bicarbonato. Nella formula sono impiegati anche estratti di hamamelis (astringente) e di camomilla (lenitivo) più burro di karité e oli vegetali, le materie prime sono come sempre da agricoltura biologica.
    La profumazione che ho provato è dolce ma leggerissima (io non amo quelle troppo intense), la consistenza è solida, simile al burro di karité; molti temono che i deodoranti in crema colino, ma vi assicuro che questo rimane molto asciutto sulla pelle! Nulla da dire sulla durata. Un punto in più per la confezione, in alluminio riutilizzabile, e per la comodità, soprattutto in viaggio.

    Come trattamento per capelli vi consiglio di utilizzare un fluido lisciante, sia per ridurre i tempi di messa in piega, sia far resistere il liscio più a lungo anche con l’umidità. In questo post sui prodotti bio liscianti per capelli trovate alcuni consigli per gli acquisti; ottimi ad esempio la Lozione lisciante di Biofficina Toscana (€ 9,90 / 100 ml) o il Fluido Bifasico Capelli Lisci ai fiori di fico d’India di Maternatura (€ 13,90 / 50 ml).

    Infine, vi ricordo che “l’azione detox” si svolge anche (e soprattutto) dall’interno, con una sana alimentazione. La migliore dieta per la pelle in questo periodo è a base di sostanze antiossidanti: frutta e verdura, seguendo la regola delle 5 porzioni al giorno di colori diversi, e ovviamente di stagione, come meloni, albicocche, carote, peperoni, pomodori, e in generale tutti gli ortaggi ricchi di acqua, che vi aiuteranno anche a contrastare il caldo!

    Legenda:

    (1 stella) = buono
    (2 stelle) = ottimo
    (3 stelle) = qualcosa di eccezionale!

    I contenuti di questo post non sono legati a nessun tipo di operazione commerciale.
    Le aziende e i prodotti segnalati sono stati recensiti di mia iniziativa e in base ai miei gusti e valori.

    Tessa Gelisio

  • Come salvare colore (e capelli) in vacanza

    Come salvare colore (e capelli) in vacanza

    I consigli dell’esperto e i prodotti naturali per proteggere i capelli colorati da sole e salsedine

    Mesi di lockdown in cui non vedevamo l’ora di affidare i nostri capelli alle sapienti mani del parrucchiere: e adesso che, finalmente, il colore è più bello che mai, rischiamo di rovinarlo con sole e salsedine. Sono sicura che molte donne sanno di cosa sto parlando: d’estate, specie se la meta delle vacanze è il mare, è fondamentale proteggere i capelli; regola d’oro per tutte, ma ancora di più per chi ha l’abitudine della tinta, in cui il rischio secchezza e viraggi di colore è dietro l’angolo.

    Come godersi le vacanze sulla spiaggia, concedendosi lunghi bagni in mare o in piscina, e al tempo stesso salvaguardare la bellezza delle chiome? Anche questa volta, mi sono affidata all’esperto della cura dei capelli con rimedi tutti naturali, Michele Rinaldi, parrucchiere diventato famoso per l’uso di sole piante tintorie per colorare i capelli (se siete curiosi, leggete il post sulle tinte naturali per capelli); i suoi consigli potranno esservi utili, anche se non vi siete ancora “convertite” e fate uso delle classiche tinture chimiche.

    Innanzi tutto ho chiesto a Michele: perché in estate i capelli, e il colore, si rovinano? «Si dice che la tinta “scarica”, ovvero il colore perde d’intensità; le formule tradizionali contengono acqua ossigenata, che oltre a schiarire apre le squame del capello: il colore inizialmente entra, ma le squame non si richiudono, perciò la tinta man mano fuoriesce, e la colorazione sbiadisce. Qui vediamo già una differenza rispetto alle piante tintorie: queste infatti non aprono le cuticole del capello, ma lo rivestono esternamente, quindi il colore ha una durata superiore anche se sottoposto a stress come esposizione solare e lavaggi frequenti

    Capelli sfibrati? Ecco come prendersene cura

    «Per contrastare i danni del sole, sia su capelli colorati con le tinte chimiche che con le erbe, in vacanza al mare o al ritorno si possono fare degli impacchi a base di piante curative che non alterano il colore, hanno azione lucidante e ridanno elasticità alle lunghezze sfibrate

    Le erbe semplici si possono trovare nelle erboristerie o nelle bioprofumerie; in alternativa potete sempre acquistarle online, anche nello shop di Michele, insieme alle miscele da lui preparate.

    Foto: Michele Rinaldi – Miscela “Spirulina” (€ 13,70 / 100 g)

    «Ottima ad esempio l’alga spirulina: ricca di proteine vegetali e sali minerali, soprattutto magnesio, ha proprietà rinforzanti. Create una pastella cremosa con acqua molto calda (consiglio di farla bollire e poi raffreddare qualche minuto), la consistenza non dev’essere né troppo dura né liquida, circa come lo yogurt; applicatela sia sulle lunghezze che sulle radici, perché la spirulina cura desquamazioni del cuoio capelluto e contrasta la caduta. Avvolgete con una pellicola e lasciate in posa almeno 45 minuti, ma più a lungo e meglio è. Un’altra pianta ottima è l’altea, dall’azione lenitiva e antinfiammatoria, perfetta per la pelle in caso di scottature da sole. Io la aggiungo abitualmente anche nelle miscele di piante tintorie (circa 1 cucchiaino da caffè), perché aiuta il colore vegetale a fissarsi; la consiglio perché crea una barriera che impedisce che i capelli al mare si secchino e perdano il colore. Un’accortezza: una volta preparata la pastella, occorre lasciarla riposare 1 ora.
    Una meno conosciuta in cosmesi è l’ananas: invece è ideale per ridare elasticità ai capelli mossi. Provatela miscelata insieme all’altea o alla spirulina, non c’è una grammatura precisa, potete fare anche metà e metà; se avete capelli mossi e ricci, consiglio anche l’hamamelis, che ammorbidisce ed elimina il crespo, tanto che è utilizzata anche nei prodotti di styling, oltre a proteggere dai raggi solari.
    Se i capelli sono fini e sfibrati, provate il fieno greco, magari insieme alla “Miscela Maya Ristrutturante”: insieme all’acqua diventa un gel, che rilascia poi idratazione a lunga durata sui capelli. Bisogna solo tenere a mente due inconvenienti, che la pastella deve riposare 6-7 ore e che il fieno greco è sconsigliato se si soffre di disturbi alla tiroide. In alternativa, perfetta la moringa: ricca di vitamina C e minerali come magnesio, calcio e potassio, chiude le squame dei capelli, lasciandoli setosi al tatto e più spessi, con un effetto che dura per qualche lavaggio.
    Infine, adatta al periodo estivo è anche la “Miscela Mimosa curativa”, a base di mimosa tenuiflora, indicata per problematiche cutanee come prurito o cuoio capelluto secco, rosmarino ed eucalipto, rinfrescanti, bardana, contro la caduta dei capelli.
    Questi impacchi andrebbero fatti almeno 1 volta ogni 2 settimane.»

    Se la colorazione è sbiadita, ecco come ravvivarla

    «Le piante tintorie possono tranquillamente essere utilizzate anche sui capelli tinti chimicamente, attenzione solo in caso di decolorazione ad evitare l’Indigofera (la base per i colori scuri) perché risulterebbe verde; via libera invece sui capelli castani. Per ravvivare i riflessi, a seconda del colore di partenza potete provare le miscele per capelli biondi, rossi, ramati, castano chiaro o scuro; qualche accorgimento: attenzione al tempo di posa nel caso del biondo perché è molto rapido, va controllato già dopo ¼ d’ora; se c’è ricrescita di capelli bianchi, prima di utilizzare una miscela scura come “Miscela Patrizia Castano Scuro” applicate prima l’Indigofera sulla radice. Prima di utilizzare le piante tintorie sui capelli decolorati, consultate sempre un professionista.»

    E se il biondo diventa giallo? «Preparate un impacco a base di piante come ibisco, alcanna o cannella in parti uguali, più altea; non scurisce, serve solo a spegnere il giallo.»

    La hair care routine per l’estate

    Innanzi tutto occorre scegliere shampoo e “cure extra” specifici: «Optate per uno shampoo delicato, oppure uno per capelli sfibrati

    Date un’occhiata al mio recente post sugli shampoo per capelli secchi; altrimenti, trovate degli ottimi prodotti anche in quello sugli shampoo naturali per lavaggi frequenti.

    Immagine che contiene toeletta, lozione

Descrizione generata automaticamente

    Foto: Allegro Natura – Shampoo lavaggi frequenti (€ 9,00 / 250 ml)

    «Dopo ogni lavaggio applicate sempre una maschera: oltre a riparare i danni di cloro e salsedine, questi prodotti sono utili per ripristinare il giusto pH e chiudere le squame dei capelli.» In questo post trovate delle ottime maschere bio per capelli, tra cui la Maschera capelli al cocco della linea cosmetica di Michele.

    Infine, non dimenticate di proteggere i capelli durante l’esposizione: «Perfetti l’olio di macadamia o l’olio di semi di lino, anche come impacco per chi non ama le pastelle con le piante; lasciatelo in posa 30/60 minuti, e poi rimuovetelo con uno shampoo un po’ energico.»

    Scommettiamo che al rientro dalle vacanze non avrete nessun bisogno di correre dal parrucchiere?

  • Italeen: la cosmesi green a portata di click

    Italeen: la cosmesi green a portata di click

    Italeen è il negozio online della “tribù green” unita dalla passione per la cosmesi eco-bio e di qualità

    Comprare prodotti di cosmesi online è diventata un’abitudine, non è più una cosa che spaventa. Solo pochi anni fa sembrava impossibile acquistare un rossetto, una crema viso o anche solo un ombretto in rete, senza poterlo “toccare con mano” o chiedere un parere al negoziante. Le foto potevano non rappresentare correttamente il prodotto o le caratteristiche non soddisfare appieno le nostre aspettative. Insomma, i dubbi intorno a questo servizio erano davvero molti. Col tempo però abbiamo imparato a riconoscere tutti i vantaggi dello shopping online: non si deve uscire, non si perde tempo per andare da un posto all’altro, si fa comodamente tutto da casa propria e a casa si ricevono i prodotti, spesso in tempi molto brevi. Gli e-commerce molto spesso ci salvano la vita soprattutto per gli acquisti dell’ultimo momento, come può accadere prima di partire per le vacanze. Ma come evitare brutte sorprese? Semplice, basta leggere l’etichetta (o l’INCI in questo caso) e affidarsi ai migliori! 

    Ho da poco conosciuto questo nuovissimo e-commerce dedicato alla vendita di cosmetici biologici e naturali che si chiama Italeen. Nonostante il nome possa far pensare a un’azienda internazionale, Italeen (unione tra Italia e green) è un giovane negozio online, nato a Bergamo nel 2019, che mette in rete grandi e piccoli produttori di cosmesi per offrire il meglio della produzione italiana. 

    Con Italeen abbiamo pensato di lanciare una novità: la beauty box estiva “Mari & Monti”. Due box indispensabili per le vacanze al mare o in montagna che è possibile acquistare senza abbonamento e ricevere comodamente a casa propria o in hotel, ciascuna a soli 49,90 €, con prodotti il cui valore è di almeno il 10% in più!

    Box per il mare:

    Crema solare bio spf 30 biologica, delicata sulla pelle, senza profumi aggiunti e con soli filtri minerali non-nano
    Succo di aloe vera 150 ml doposole lenitivo e idratante a rapido assorbimento. Utile anche per le scottature solari
    Shampoo bio neutro extravergine molto concentrato e senza profumi aggiunti, non provoca bruciore agli occhi e deterge a fondo i capelli
    Balsamo live-in Moringa & Lino trattamento ristrutturante, nutriente e districante per capelli senza bisogno di risciacquo
    Sapone monastico di Aleppo delicato sulla pelle, permette di preservare l’abbronzatura in quanto non provoca desquamazioni della pelle
    Balsamo per labbra al miele, olio EVO e vitamina E idrata, nutre e protegge le labbra da agenti atmosferici

    Box per la montagna:

    Crema solare bio spf 30 biologica, delicata sulla pelle, senza profumi aggiunti e con soli filtri minerali non-nano
    Polvere deodorante per i piedi a base di talco e oli essenziali profumati, nutrienti e antibatterici
    Unguento vegetale alla calendula lenisce le irritazioni e le infiammazioni provocate da allergie, ferite o scottature
    Balsamo labbra olio di canapa idrata e protegge le labbra secche e screpolate da vento, acqua e sole
    Olio di neem potente repellente naturale contro insetti e zanzare
    Sapone monastico di Aleppo permette di purificare la pelle senza inquinare l’ambiente. Utile anche per detergere delicatamente le vesciche che possono comparire dopo lunghe camminate

    Che ne dite? Secondo me sono gli indispensabili prima di partire!

    Ma voglio raccontarvi di più del bellissimo progetto Italeen e lo faccio con il titolare, Igor Grudni, giovane intraprendente di Bergamo.

    Che cos’è Italeen?

      Italeen non è solo un e-commerce di cosmetici biologici e naturali, ma anche una “tribù green” fatta di piccoli produttori, clienti e collaboratori accomunati dalla passione per tutto ciò che è naturale, ecosostenibile e al passo con l’innovazione. 

    Su Italeen le persone possono fare acquisti online, facili e convenienti, con cui possono accumulare i Punti Petalo, convertibili in buoni sconto. Possono scegliere di abbonarsi a Tribe, ottenendo vantaggi esclusivi sugli acquisti, oppure possono acquistare più pezzi dello stesso prodotto ottenendo ulteriori sconti. La spedizione in Italia è gratuita a partire da 49€ e la consegna avviene quasi sempre in 24/48 ore lavorative.

    Ci piace inviare anche un video personale di ringraziamento agli acquirenti: un modo carino per ringraziarli, conoscerci meglio e dar loro il benvenuto nella nostra piccola tribù green.

    Ecco quello che ho ricevuto io! ; )  https://www.bonjoro.com/g/m9TOx2wF-YJ

    In cosa consiste la beauty box Sissi?

     La Beauty Box Sissi è un kit per l’estetica che contiene prodotti cosmetici eco-bio e naturali a sorpresa, spediti periodicamente agli abbonati. Scegliere di ricevere la beauty box Sissi significa: 

    • Risparmiare tempo, ricevendo periodicamente i migliori prodotti cosmetici selezionati
    • Scoprire nuovi prodotti cosmetici di diversi tipi e di tendenza
    • Ricevere prodotti di alta qualità italiana, sicuri per la salute e l’ambiente
    • Risparmiare rispetto agli stessi prodotti acquistati singolarmente. 
    • Personalizzare il contenuto in base al tipo della propria pelle e alle proprie esigenze

    E sempre in base alle proprie abitudini è possibile scegliere la frequenza con cui ricevere le beauty box: ogni mese per gli affezionati alla cosmesi green, ogni due mesi per gli appassionati, ma cauti negli acquisti, oppure ogni tre mesi per i curiosi che stanno ancora scoprendo la cosmesi naturale e biologica. Un’altra cosa di cui siamo molto orgogliosi è la scelta del packaging 100% ecologico, riciclabile o compostabile, con la possibilità di scegliere l’imballaggio tra: paglia naturale, carta riciclata o le palline di amido di mais.”

      Inoltre, ci piace fornire una descrizione dettagliata dei prodotti in vendita, mettendo in risalto l’analisi dell’INCI

    Sappiamo benissimo che quando si acquistano prodotti cosmetici la nostra decisione viene inevitabilmente manipolata dalla pubblicità. L’INCI ci permette di tutelarci dalle sostanze potenzialmente dannose, mostrandoci la reale composizione dei cosmetici. Utilizziamo il più diffuso sistema dei semafori per indicare facilmente la qualità di un ingrediente, basandoci sulle analisi del Biodizionario e di EcoBioControl (punti di riferimento del settore). Tutto questo per fornire le migliori informazioni agli utenti, permettendo loro di fare acquisti più consapevoli.

    Come immagini il futuro di Italeen?

      Italeen è nato per aiutare le eccellenze italiane meno conosciute ad avere una presenza online e sicuramente proseguiremo nel nostro obiettivo, inserendo sempre nuovi piccoli produttori. Oltre a questo bisogna ricordare che, alla nostra tribù green, offriamo anche cosmetici biologici e naturali di marchi italiani più conosciuti e contiamo di espandere ulteriormente il catalogo dei prodotti. 

    Contiamo di crescere come community e aumentare sempre più le attuali spedizioni internazionali verso i Paesi UE. Infine, non appena disporremo delle risorse economiche necessarie, alla vendita di prodotti cosmetici vorremmo affiancare anche quella dell’eco fashion, dell’arredamento e dei prodotti alimentari. Tutto rigorosamente green, ovviamente!

    Avviso di trasparenza:

    i contenuti di questo post sono legati a collaborazione commerciale.

    Le aziende e i prodotti con cui è stato realizzato, sono selezionati in coerenza con i miei gusti e valori.

    Tessa Gelisio

  • Vacanze Pet-friendly

    Vacanze Pet-friendly

    Scegliere di portare il proprio amico a 4 zampe in vacanza non è più così difficile. Basta sapersi organizzare e seguire qualche semplice regola  

    Fedelissimi compagni di vita, veri e propri membri della famiglia, fondamentale fonte di sostegno in questo ultimo periodo di lockdown. I nostri amici a quattro zampe condividono gioie e dolori delle nostre giornate e come noi meritano di andare in vacanza! Quando si viaggia con un animale bisogna però tenere conto di alcune cose prima di partire, come informarsi sulla regolamentazione per il trasporto degli animali domestici, che siano mezzi pubblici o auto private, e controllare il loro stato di salute.

    Ma quali altri aspetti dobbiamo considerare prima di partire, per evitare che la vacanza diventi un incubo per noi e per loro? 

    Ho chiesto a @Elisa Marzola, istruttore cinofilo, qualche consiglio per organizzare una vacanza adatta a noi e ai nostri amici a quattro zampe: 

     – Innanzitutto bisogna conoscere il proprio cane: capire è se si ha un animale con un bagaglio esperienziale adeguato ad affrontare una vacanza in un ambiente differente da quello in cui abita. Per fare degli esempi: se il mio cane è stato educato, nella vita di tutti giorni, ad affrontare tutta una serie di situazioni, anche variabili, potrò, con buone probabilità, affrontare una vacanza piacevole sia per me che per lui. Se invece il mio cane vive in contesto limitato, molto schematico e non è mai stato portato lontano da casa sua, non posso sperare di portarlo in un contesto nuovo, per la prima volta, senza causargli delle difficoltà di adattamento.

      – Un secondo punto da tenere in considerazione è il tipo di vacanza che decidiamo di fare: le capacità di adattamento dei nostri pets a nuove situazioni dipende da molti fattori. Ad esempio: un cucciolo di pochi mesi, anche se ha bisogno di più attenzioni rispetto a cani più grandi di età, può essere portato tranquillamente in vacanza con noi, basterà organizzare il suo kit con tutto il necessario scegliendo un contesto più familiare, con ampi spazi all’aperto dove potrà continuare comportarsi da cucciolo. Al contrario trasferirlo in una stanza di albergo, per quanto la struttura sia organizzata per accoglierlo, risulterà comunque un contesto poco adeguato e troppo ristretto per la sua esuberanza.  Questo principio vale anche per i cani più grandi, non possiamo pretendere che il nostro animale passi da un contesto tranquillo, come la casa in provincia con giardino, a situazioni caotiche con spiagge super affollate. Sarebbe destabilizzante anche per noi!

      – Anche la modalità di viaggio è fattore importante, soprattutto se decidiamo di prendere mezzi pubblici. Tante ore di viaggio potrebbero essere fonte di stress per il nostro cane, l’ideale sarebbe fare un periodo di training quando siamo ancora in città, portandolo su un autobus o sul tram, per prepararlo gradualmente a una nuova esperienza. Oppure se si decide di andare in macchina, fare soste frequenti per dargli la possibilità di muoversi e viaggiare durante le ore più fresche per evitare i colpi di calore.

    Non prendere in considerazione questi aspetti potrebbe essere rischioso, soprattutto se il cane ha delle problematiche pregresse, che potrebbero emergere o addirittura peggiorare durante la vacanza. 

    Negli ultimi anni, anche il comparto turistico si è adeguato alla crescente richiesta di strutture pet-friendly. Secondo Tripadvisor infatti, 3 italiani su 5 cambiano meta se non ci sono strutture ad hoc, e che tra i servizi più ricercati dagli utenti per le vacanze estive ci sono proprio alloggi adatti ad ospitare animali domestici. A questo proposito quali sono gli elementi che non possono assolutamente mancare in una struttura pet-friendly? 

      – Quello che sicuramente non deve mancare è lo spazio. I cani, a differenza dell’uomo, hanno molte più difficoltà a condividere gli spazi. Soprattutto in spiaggia, per quanto attrezzata, potrebbe non essere il luogo giusto per quei tipi di cane che non amano i frequenti cambi dei vicini di ombrellone o che non riescono a condividere spazi troppo ravvicinati con altri cani. Questo aspetto dipende molto dal tipo di cane e sempre dal suo bagaglio esperienziale. Per un maremmano o un husky ad esempio, sarebbero più indicate la montagna o la collina dove potranno godere di aria fresca, lunghe passeggiate e di una maggiore distanza dagli altri cani, a differenza di una lunga giornata di mare sotto il sole cocente.

    E se invece decidiamo di portare in vacanza il gatto?

       – Il gatto è un animale molto più territoriale, che ama la casa, quindi spostarlo da un contesto casalingo in una struttura alberghiera o in appartamento diverso da casa sua, soprattutto se si tratta di una vacanza di poche settimane, non ha senso. Anzi direi che è controproducente. L’unica eccezione potrebbe essere un spostamento su lunghi periodi, tipo trasferirsi per tre mesi nella residenza estiva, o comunque in luoghi che il gatto conosce già. La soluzione ideale sarebbe trovare una persona di fiducia che si trasferisca a casa tua o che vada più volte al giorno per garantire al tuo gatto dell’acqua fresca, il cibo e che passi qualche ora con lui. Oppure optare per un cat sitter. Tu non rinunci alla vacanza e il tuo gatto non subisce lo stress dello spostamento in luoghi che non conosce.    

    A questo proposito la LAV ha stilato la guida alle vacanze a quattro zampe, una sorta di vedemecum con tanti piccoli suggerimenti su come pianificare alla perfezione il proprio viaggio. 

    Ed ecco i punti più importanti:

    • Sottoporre l’animale a una visita veterinaria per controllarne lo stato di salute e verificare che sia in regola con le vaccinazioni
    • Ricordare che i cani e i gatti devono essere sempre identificati con il microchip, molto utile in caso di allontanamento o smarrimento
    • Munire il vostro amico a quattro zampe di una medaglietta di riconoscimento recante il suo nome e un vostro recapito telefonico
    • Mettere in borsa il libretto sanitario e una foto recente dell’animale da utilizzare in caso di smarrimento
    • Se sarete ospiti di una struttura (hotel, ostello, agriturismo) accertatevi che abbiano spazi adeguati per il soggiorno dei nostri animali domestici

    Ricordate sempre che siete voi i diretti responsabili del vostro cane: assicuratevi che sia in regola con le vaccinazioni, non sporcate e fate in modo che non infastidisca gli altri turisti. A questo proposito, sappiate anche che solamente le autorità (Capitaneria di Porto o Vigili Urbani) possono chiedervi di allontanarvi da una spiaggia libera, e solo a fronte di espliciti divieti: perciò non perdete tempo in liti inutili con i vicini d’ombrellone intenzionati a cacciarvi! E’ fondamentale conoscere i propri diritti per poterli difendere!

  • Bellezza ad alta quota: i prodotti (bio) indispensabili

    Bellezza ad alta quota: i prodotti (bio) indispensabili

    Cosa mettere nel beauty case per una vacanza estiva in montagna

    Le indagini del settore turistico parlano chiaro: quest’anno la meta preferita per le vacanze estive sarà la montagna, che rispetto all’estate scorsa guadagna molti punti. Le motivazioni vanno forse ricercate nella situazione dettata dalla pandemia di Covid, perché gli ampi spazi delle montagne permettono sicuramente di evitare il rischio assembranti, ma fatto sta che la maggior parte degli italiani ha preferito prenotare una vacanza tra prati e boschi in alternativa alla solita spiaggia.

    Se anche voi fate parte di questo gruppo, siete in partenza per una meta alpina e non sapete cosa mettere in valigia, con questo post provo a venire in vostro soccorso, per lo meno per quanto riguarda il beauty case: cosa occorre per una perfetta beauty routine ad alta quota?

    Prima di tutto, mai dimenticare la protezione solare: è fondamentale anche in montagna, dove la radiazione è più intensa. A questo link trovate alcune solari bio per viso e corpo che ho testato di recente; se preferite una crema colorata, utilizzatela pure, purché sia dotata di protezione UV (consigli per gli acquisti: i migliori fondotinta con filtri solari).

    La regola n. 2 è l’idratazione: in montagna l’aria è più secca, con dirette conseguenze sulla pelle. I prodotti per la skincare devono essere quindi delicati e lenitivi, in grado di riparare all’azione di sole e vento; scegliete formule a base di ingredienti emollienti, per la detersione così come per la crema viso. Se la crema che utilizzate la sera contiene anche principi attivi anti-age, meglio ancora: vi aiuterà a contrastare i danni dei radicali liberi scatenati dai raggi UV.

    ESSENTIA – Latte detergente struccante (€ 14,90 / 200 ml)
    (3 stelle)

    Ho scoperto da poco questo marchio Made in Italy, che realizza sia prodotti cosmetici che per la cura della casa (infatti ve ne avevo parlato nel post sui detergenti eco per vetri). Un prodotto veramente buono è questo latte detergente struccante: è adatto a tutti i tipi di pelle, soprattutto quelle secche e sensibili, perché contiene acqua di melissa, che aiuta a trattenere l’idratazione, oli di sesamo e di oliva, dall’azione antiossidante, estratto di avena, idratante ma anche riequilibrante, estratto di fiordaliso, emolliente e rinfrescante, calma le infiammazioni, acne compresa. Le materie prime provengono da coltivazioni locali e biologiche, e le confezioni sono in bioplastica ottenute dalla canna da zucchero.
    Strucca alla perfezione la pelle ma anche l’occhio molto truccato, con poche passate elimina anche il mascara; lascia la pelle bella nutrita. Ha una leggera e piacevole profumazione. Bellissimo prodotto!

    MONTALTO  Biorescue – Tonico protettivo (€ 23,00 / 125 ml)
    (2 stelle)

    Questo prodotto è una delle ultime novità del marchio: come ogni tonico, la sua funzione è quella di ripristinare il giusto equilibrio del pH della pelle, che si altera facilmente con l’azione degli agenti atmosferici. Ha proprietà principalmente rinfrescanti e lenitive, perché è a base di acque floreali di lavanda (rigenerante, ottima anche per pelli impure) e di melissa (calma le irritazioni), più estratti di caprifoglio (idratante), oliva, dioscorea e lonicera japonica (piante dall’azione antiossidante). Si può applicare con un dischetto o vaporizzare sul viso al bisogno; le materie prime provengono da agricoltura biologica.
    Ha una bella profumazione, e regala una sensazione di freschezza e leggero pizzicore sulla pelle, come se la risvegliasse; molto piacevole.

    FABER ORGANIC – Green Cream – Dry skin solver (€ 89,00 / 50 ml)
    (2 stelle)

    Ricordate questo marchio, di cui vi avevo parlato per la Green Mist che mi era piaciuta moltissimo? Questo è un nuovo prodotto della linea, una crema viso pensata per pelli secche e mature, da utilizzare di giorno oppure come trattamento ricostituente per la notte. La formula è un mix di ingredienti nutrienti, come cera d’api, burro di karité, oli vegetali di jojoba, cocco, Argan, girasole, ceramidi (i “mattoni” della pelle), e potenti antiossidanti, tra cui estratti di the matcha e una miscela di altri the orientali, vitamina E, coenzima Q10; a questi si aggiungono un complesso di probiotici, che formano una barriera protettiva sulla cute. Il marchio è certificato bio da AIAB e il packaging è appena stato rivisto per essere più sostenibile: il vasetto della crema è in vetro, con tappo in legno; il tutto prodotto artigianalmente.
    Bella questa crema: densa al punto giusto, si applica molto bene, si stende bene e si assorbe in poco tempo. Nutre bene la pelle. Profumazione talmente leggera da essere impercettibile.

    Un’attenzione particolare va riservata alle zone più sensibili del viso: una di queste è il contorno occhi, dove la pelle è più sottile e priva di sebo. In montagna preferite un prodotto dall’azione ricostituente, come l’Antirughe Rigenerante Contorno Occhi di Bio et Caroube (€ 48,00 / 20 ml) di cui vi ho parlato nell’ultimo post sui migliori prodotti bio per il contorno occhi.

    ANNAB COSMETICS – “Essenziale” Balsamo labbra (€ 18,00 / 10 ml)
    (3 stelle)

    Anche le labbra vanno protette e nutrite dopo una giornata sotto il sole, con un prodotto specifico in grado di riparare secchezza e screpolature, come questo: un mix di cere, burri e oli vegetali, tra cui mango, karité, olivello spinoso, cocco, più oli essenziali (tutti i prodotti hanno anche azione aromaterapica) di incenso e pompelmo, dall’effetto rivitalizzante. Completano la formula vitamina E e bisabolo, un ingrediente naturale dalle proprietà calmanti e lenitive: un prodotto perfetto per curare e prevenire secchezza e invecchiamento cutaneo, ideale per proteggere le labbra dall’effetto del sole grazie al contenuto di betacarotene.
    Questo è davvero un bel balsamo labbra: burroso e cremoso, è super nutriente, super lenitivo, dura a lungo; perfetto anche con climi freddi. Ottimo!

    Per finire, una o due volte la settimana applicate una maschera dall’azione riparatrice: trovate varie proposte nel recente post sulle maschere viso bio; perfetta ad esempio la Maschera Viso Nutriente di Be On Me (€ 10,00 / 50 ml).

    Per il corpo, utilizzate un bagnoschiuma idratante, come quelli cremosi, che non producono schiuma: sono una delle mie scoperte più recenti e li adoro!

    DR. HAUSCHKA – Balsamo detergente fiori di fieno e cardamomo (€ 35,90 / 200 ml)
    (3 stelle)

    Una delle novità più recenti di questo marchio: si può usare su tutto il corpo o anche solo sulle mani, ed essendo un balsamo è a base di tensioattivi molto delicati, perciò è indicato anche per le pelli più sensibili. Contiene diversi oli vegetali idratanti, come quelli di girasole, avocado, jojoba, più fiori di fieno, utilizzati da sempre nei luoghi di montagna per il loro effetto rilassante sulle tensioni muscolari. È profumato con olio essenziale di cardamomo, utilizzato in aromaterapia come antistress. Come sempre, gli estratti di piante officinali provengono da agricoltura biologica; il marchio è certificato NaTrue.
    È un prodotto fantastico: deterge la pelle lasciandola luminosa e nutrita, con un profumo inebriante!

    Ancora un paio di prodotti che potrebbero tornarvi utili se fare una vacanza tra i monti: se avete in programma passeggiate ed escursioni, non dimenticate una crema defaticante da utilizzare la sera per combattere gli indolenzimenti; qui trovate alcune creme bio per gambe gonfie.
    Anche mani e piedi meritano delle cure mirate; per ottimizzare lo spazio in valigia, vi consiglio un comodo prodotto 2 in 1.

    ELEONORA COSOLO – Crema mani e piedi al miele (€ 10,00 / 100 ml)
    (3 stelle)

    Questi prodotti cosmetici sono realizzati da Eleonora Cosolo, erborista, che utilizza come materie prime le erbe officinali coltivate con metodo biologico nell’azienda agricola di famiglia.
    La crema che vedete in foto ha azione nutriente, ideale anche in caso di screpolature: è a base di ingredienti idratanti e lenitivi, come miele, aloe vera, allantoina (una sostanza dall’azione rigenerante), oli vegetali di mandorle dolci e girasole. Per me è davvero super, lascia la pelle veramente morbidissima, super nutrita, a lungo. Ha una profumazione leggerissima e piacevole.

    Infine, per capelli lisci e setosi, non dimenticate shampoo e balsamo o maschera dall’azione ristrutturante, come quelli della linea per capelli Eterea, disponibili anche in versione minisize comodissima in viaggio: vi ho parlato dello Shampoo Capelli Sfibrati (€ 3,20 / 50 ml) nel post sugli shampoo per capelli secchi e della Maschera Capelli Ristrutturante (€ 4,00 / 50 ml) in quello sulle maschere capelli eco-bio.

    Vi lascio un ultimo consiglio: per vivere al meglio le vostre vacanze in montagna, date anche un’occhiata ai rimedi in caso di morsi e punture di animali!

    Legenda:

    (1 stella) = buono
    (2 stelle) = ottimo
    (3 stelle) = qualcosa di eccezionale!

    I contenuti di questo post non sono legati a nessun tipo di operazione commerciale.
    Le aziende e i prodotti segnalati sono stati recensiti di mia iniziativa e in base ai miei gusti e valori.

    Tessa Gelisio

  • (R)Estate in forma: 5 esercizi per la routine estiva

    (R)Estate in forma: 5 esercizi per la routine estiva

    Fare attività fisica anche in estate è importante, soprattutto per non rendere vani tutti gli sforzi fatti durante l’inverno. E se fa troppo caldo, basta adottare le dovute precauzioni!

    https://lh4.googleusercontent.com/BARyiby1pvHLIuelP5-7RXs-nBNdrUvLM6k_9kyX5gozCVcD-1c3MU17ZwBysOFr1MDRuwAEbmY3ORlhXW9bJXwqJ7h4XI8CaEf_YkMQLav4AIvgIv25xRwQtzkTy9x84zNb0L2YP7NT7DwrhA

    Praticare attività fisica in estate, oltre a rivelarsi un’alleata fondamentale per superare al meglio la famigerata prova costume, si rivela molto preziosa in quanto permette all’organismo di prepararsi al rigore della prossima stagione invernale. Considerando poi che l’estate è la stagione in cui ci si concede qualche strappo in più a tavola, si dorme di meno e gli stili di vita sono più vacanzieri, è sempre bene osservare alcuni accorgimenti specifici per evitare di vanificare gli sforzi fatti durante l’inverno. Qualche settimana fa abbiamo affrontato la questione remise en forme con 10 piccoli escamotage alimentari per arrivare in forma in spiaggia, ma sappiamo benissimo che una sana alimentazione è pressappoco nulla senza una regolare attività fisica. Oggi infatti, vediamo come mantenere allenato il fisico anche durante l’estate con una routine di 5 semplici esercizi e qualche piccolo suggerimento per evitare gli effetti della canicola.

    Ho chiesto a Francesco Bini, osteopata e personal coach online, qualche consiglio per mantenere il fisico allenato anche durante l’estate, ed ecco cosa ha detto: “Se vogliamo costruire un corpo che ci faccia sentire a nostro agio in costume, è molto importante iniziare valutando le fondamenta. Aver svolto durante l’inverno una regolare attività sportiva rappresenta già un buon punto di partenza per il raggiungimento dei propri obiettivi. Arrivare a ridosso dell’estate facendo sessioni intensive di allenamento, oltre ad avere poco senso, creano un sovraccarico sia a livello cardiovascolare, favorendo sbalzi di pressione che danneggiano il cuore, che dell’apparato muscolo-scheletrico, creando problemi a muscoli e articolazioni. Allenamenti eccessivi e inadeguati al proprio stile di vita rischiano di farci incorrere in quella che viene chiamata sindrome da overtraining, ovvero la condizione che si verifica quando l’intensità e la frequenza dell’esercizio fisico superano la sua capacità di recupero, così da impedire il raggiungimento dei propri obiettivi”.

    Allora che fare? 

    Con l’arrivo dell’estate per mettersi in forma e prepararsi alla prova costume è necessario porsi obiettivi realistici facendo un allenamento a basso impatto. Per fare ciò, è molto importante praticare un regolare esercizio fisico dando molto spazio all’attività aerobica. Farlo all’aria aperta ci aiuterà ad affrontarlo decisamente meglio. Basterà una mezz’ora di allenamento al giorno, per sei giorni a settimana, per un massimo di 30 ore settimanali. E se daremo la giusta idratazione al corpo e faremo le nostre piccole sessioni di allenamento durante le ore più fresche, allenarsi sarà davvero una passeggiata di salute!” 

    Ecco quindi 5 piccoli esercizi per mantenere il nostro fisico allenato anche durante i mesi estivi:

    Attività cardiovascolare

    1. Camminata e camminata veloce, oppure camminata veloce e corsa intervallati. Nello specifico: fare 2 minuti di camminata veloce intervallata a 1 minuto di camminata velocissima per 10 volte, per un totale di 30 minuti. Questa attività darà una spinta cardiovascolare molto importante.  Le sedute di allenamento di tipo aerobico ripetuto per 3 o 4 volte a settimana accelerano il metabolismo per circa 12-36 ore. In pratica, anche dopo l’allenamento, il nostro organismo continuerà a bruciare calorie in eccesso rispetto ai valori basali.

    Attività di tonificazione (che non deve mai mancare nel programma d’allenamento) 

    1. Squat

    Esercizio molto importante perché coinvolge i muscoli delle gambe, il gruppo muscolare più grande del corpo umano, e smuove una quantità di sangue così importante da riattivare il metabolismo. Questo esercizio ripetuto per circa 1 minuto a intervalli di 30 secondi, per 5 volte, è sufficiente ad innescare un meccanismo di auto preparazione dei muscoli favorendone la tonificazione.

    1. Plank 

    E’ l’esercizio isometrico per eccellenza per tutta la parte anteriore del corpo. Aggiungere quest’attività alla routine di allenamento stabilizza, rafforza e scolpisce i muscoli del tronco, allenando al contempo spalle, braccia e glutei. Effettuare dei plank giornalmente può essere d’aiuto per migliorare le proprie prestazioni in altri esercizi dove viene coinvolto il tronco, aiutando a mantenere una buona postura e ad assumere delle posizioni salde. Se fate attenzione a mantenere una corretta posizione del bacino e della cassa toracica, spingendo l’ombelico in dentro, sentirete le fibre muscolari che si tendono e iniziano a scolpire i vostri addominali per quest’estate. Grazie alla posizione stimoliamo i muscoli del corpo a rinforzarsi e a prevenire il mal di schiena, un problema comune tra le persone che ricorrono ad allenamenti last minute. Per eseguire questo esercizio bisogna mantenere piatta la parte bassa della schiena e in tensione la parte superiore, con le scapole e l’ombelico verso il dentro. Ottenuta la posizione mantenerla per 30 secondi più 30 secondi di recupero. Ripetere l’esercizio per 3 minuti, ovvero tre volte in totale.

    1. Stretching

    Fare stretching prima e dopo qualsiasi attività è importantissimo: significa stirarsi cercando di mantenere la posizione per allungare il muscolo senza traumatizzarlo. Il principio dell’allungamento deve essere sempre rispettato: stirare il muscolo fino ad avvertire una sensazione piacevole, mai dolorosa, e mantenere la posizione per 15/30 secondi respirando profondamente. E’ un valido alleato per prevenire i dolori derivanti dall’allenamento, ma anche i dolori che possono capitare durante tutto l’anno. Un esercizio di allungamento per la schiena potrebbe essere: in posizione eretta, con i piedi uniti, cercare di andare in avanti fino a toccarsi la punta, mantenendo la posizione per 30 secondi. 

    Un secondo esercizio potrebbe essere quello detto l’ostacolista, per allungare i tendini del polpaccio: da seduti con una gamba stesa di fronte e l’altra piegata con la pianta del piede verso l’interno della gamba stesa. Prendere delicatamente la punta del piede della gamba stesa. Ripetere con l’altra gamba. 

    Un ultimo esercizio potrebbe essere quello per allungamento dell’ileo psoas, ovvero il muscolo che collega le gambe alla colonna vertebrale, oltre ad essere il più potente flessore dell’anca. Prendersi cura di questo muscolo è di fondamentale importanza perché, determinando la posizione del bacino e del tratto lombare e, quindi, dell’intera postura, ci tiene in piedi e ci fa camminare. Quindi, inginocchiarsi a terra con una gamba, tenendo le ginocchia ad angolo retto, tenere la schiena dritta e il coccige in avanti, con i glutei contratti spostare le anche in avanti fino a sentire i muscoli che si allungano. Mantenere la posizione per 20-30 secondi, respirando profondamente. Cambiare gamba e ripetere.

    1. Riposo 

    Questo rappresenta l’esercizio più importante quando ci si allena, soprattutto se ci prefiggiamo determinati obiettivi. L’allenamento è lo stimolo che mette in crisi l’organismo, il quale reagisce con il fenomeno della supercompensazione, il processo di adattamento dell’organismo ad un determinato stimolo allenante. Tutti i processi di recupero, miglioramento e crescita muscolare avvengono durante il riposo. Quindi se l’esercizio fisico non è accompagnato da un adeguato riposo cadiamo inevitabilmente nella sindrome dell’overtrainig. 

    E dopo i nostri 30 minuti di allenamento quotidiano basta ricordare di prendersi cura di due fattori complementari alla pratica sportiva: l’alimentazione e l’idratazione. E’ sempre preferibile seguire un regime dietetico a base di alimenti leggeri, facilmente digeribili e preferibilmente a basso indice glicemico, e ricordare che in estate la sudorazione, spesso abbondante, richiede una reintegrazione costante di acqua e di sali minerali. E ancora: privilegiare le prime ore del mattino o quelle del tardo pomeriggio per allenarsi, da evitare quelle serale che potrebbero compromettere il sonno, e infine, ricordarsi di proteggere adeguatamente la pelle dal sole con creme solari idonee al proprio fototipo.

  • Viaggiare-eco non è mai stato così di tendenza

    Viaggiare-eco non è mai stato così di tendenza

    A piedi, a cavallo o in bicicletta: viaggiare nel rispetto del pianeta è sempre più di tendenza. Ecco qualche idea per un’estate sostenibile

    Fare una vacanza sostenibile è sempre un’occasione perfetta per concedersi qualche giorno a contatto con la natura, riscoprire se stessi e vivere esperienze indimenticabili, a basso impatto ambientale. Di modi ce ne sono tanti, basta sapersi organizzare e, talvolta, rinunciare a qualche piccola comodità. Ma in cosa consiste una vacanza ecosostenibile? Si tratta di un modo di viaggiare rispettoso del pianeta, degli ecosistemi e anche delle comunità che ci abitano. Insomma, qualcosa di molto lontano dal turismo di massa. Dai viaggi in bicicletta che si snodano tra paesaggi idilliaci e borghi medievali per scoprire l’Italia da una nuova prospettiva, alle escursioni a piedi o a cavallo organizzati per dare una spinta alle economie locali di quell’Italia così poco conosciuta. Di destinazioni e attività green ce ne sono tantissime in tutta Italia. Ne ho scelte alcune per voi, tra vacanza a piedi, a cavallo o in bicicletta, da nord a sud, passando per il centro Italia. Non vi resta che trovare quella che più vi piace e preparare le valigie!

    Ma prima di intraprendere il viaggio ricorda sempre queste 5 semplici regole:

    1. Tratta l’ambiente che ti ospita come se fosse casa tua, mantenendolo pulito.
    2. Scegli destinazioni e alloggi a basso impatto, affidandoti a strutture con certificazioni eco-friendly e integrati al contesto naturale. 
    3. Cammina, pedala e goditi il paesaggio. E per ridurre le emissioni di CO2 scegli il treno.
    4. Scopri la cultura di un luogo a cominciare dalla sua tavola, assaporando e acquistando prodotti a km 0, ancor meglio se biologici
    5. Evita lo spreco di risorse. 

    Iniziamo con tre proposte di viaggio a piedi, organizzati dalla Compagnia dei Cammini l’associazione di turismo responsabile che dal 2010 promuove esperienze di cammino, in Italia e all’estero, con l’aiuto di guide esperte. Tante proposte viaggio a piedi dalla durata di una settimana organizzati per tutti i gusti e tutte le tasche. Eccone alcune:

    Una settimana all’insegna della lentezza, della natura, dell’arte e del profumo del miele su sentieri molto confortevoli, alla portata di tutti, con dislivelli medio – bassi. Ogni giorno, attraverso itinerari sempre nuovi, i camminatori potranno conoscere un aspetto naturalistico, storico e culturale della zona. Lungo questo suggestivo viaggio natura e arte si incontrano, come nel percorso artistico contemporaneo Bosco Arte Stenico, dove sculture di legno e installazioni di materiale naturale fanno capolino tra gli abeti, diventando un vero e proprio museo a cielo aperto. 

    Fonte: Compagnia dei Cammini

    Cento km di cammino tra paesi medievali e natura selvaggia lungo il confine fra Abruzzo e Lazio. Percorribile in sette giorni, è un cammino a quote medie sulle orme del passaggio dei briganti della Banda di Cartore, tra la Val de Varri, la Valle del Salto e le pendici del Monte Velino. Partenza e arrivo da Sante Marie (Aq). Per le soste ci si può appoggiare a piccole strutture familiari, ma si può anche vivere l’avventura di percorrerlo in tenda. Nei piccoli villaggi che attraversano, l’accoglienza delle poche persone che ci vivono ancora offrirà l’opportunità di un incontro intenso e autentico con queste terre. Questo viaggio, così come gli incontri che lo rendono unico, è diventato anche un libro: Il Cammino dei Briganti.

    Una vera e propria isola culturale che parla una lingua derivante da quella di Omero e che conserva usi e tradizioni millenari, tramandati di casa in casa, di focolare in focolare. Il viaggio offre la possibilità di scoprire un angolo poco conosciuto del Sud Italia, con i suoi piccoli borghi e le montagne dell’Aspromonte “accarezzate” dalle limpide acque del mar Ionio, la Sicilia e il maestoso Etna, che sono parte integrante del paesaggio. Qui la Grecia è vissuta e vive, e per il turista che voglia farsi visitatore si apre l’avventura della grecità avvertita e ricercata: nei volti della gente, nei ruderi delle chiesette bizantineggianti e nei castelli, testimoni di tutte le difese, spesso disperate, e di tutti gli assalti.

    Basta una gonfiatina alle gomme e siamo pronti a goderci la libertà: nel Bel Paese ci aspettano numerose piste ciclabili, che si adattano a qualsiasi tipo di percorrenza. Che sia una gita di mezza giornata o un’intera vacanza in bicicletta, vale sempre la pena mettersi in sella per sentire il vento tra i capelli e ammirare a ritmo lento posti nuovi o i luoghi del cuore che non stancano mai. Ecco le mie tre proposte:

    Fonte: Wikipedia

    Una pista ciclabile tra le più belle d’Italia, che collega Mantova a Peschiera del Garda, immersa del verde della pianura padana, tra le acque del fiume Mincio, il suo parco naturale e bellissimi borghi medievali. Il fiume è l’assoluto protagonista di questo percorso che infatti nasce dal lago di Garda a Peschiera e arriva a Mantova dove forma i tre laghi che circondano la città. Lunga 45 km circa da nord a sud è una pista molto facile, ben segnalata e adatta a tutti, con un modesto dislivello, completamente asfaltata e isolata dal traffico automobilistico. 

    • La Valle Umbra in e-bike tra cultura, spiritualità ed enogastronomia

    Se l’Umbria è il cuore verde d’Italia, la valle umbra è sicuramente il cuore pulsante della regione: il modo migliore per apprezzare la sua natura, cultura, spiritualità ed enogastronomia è in sella alle e-bike per un viaggio di una settimana. Durante le varie tappe del tragitto si affrontano fiumi e canali, campi coltivati e qualche dolce collina che rende più panoramico il viaggio, pedalando su bellissime piste ciclabili e tranquille strade di campagna. Lungo il percorso si visitano anche città medievali come Perugia, Brufa, Assisi, Spello, Bevagna, Trevi e Spoleto, ricche di storia e di tradizioni.

    Per informazioni: Viaggi responsabili

    • In bicicletta sulle dolci colline materane

    L’area di Murgia Timone, attraversata da una strada carrabile che giunge fino al piazzale panoramico di fronte ai Rioni Sassi di Matera, è facilmente percorribile in bicicletta. Il tracciato è asfaltato e pressoché pianeggiante, per cui è un itinerario percorribile anche dai meno allenati in sella alla due ruote. Punteggiano le grandi distese di oliveti e di campi coltivati a grano, le masserie fortificate e le case rurali della riforma fondiaria degli anni Cinquanta. Il centro visita del Parco regionale della Murgia materana offre il servizio di noleggio biciclette.

    Per informazioni: CEA Matera

    E anche per chi ama andare a cavallo, l’Italia offre tanti spunti di viaggi in sella a questi splendidi animali che rappresentano sempre un’esperienza unica:

    • A cavallo nel Parco del Ticino 

    A due passi da Milano, il Parco Lombardo del Ticino è il primo parco regionale d’Italia, nato nel 1974 a tutela del fiume e dei numerosi ambienti naturali della Valle del Ticino. Il Parco comprende i territori di 47 Comuni lombardi lungo il tratto di fiume compreso tra il lago Maggiore e il Po. Il centro equestre propone esperienze originali per tutti i gusti, ma sempre particolarmente attente alla cultura e al rispetto dell’ambiente.

    Per informazioni: turismoacavallo.it

    • Sulla Maiella in punta di zoccoli

    Fonte: Turismo a Cavallo

    Passione senza fine, profondo amore per gli animali, devoto rispetto per la natura. Tre qualità non comuni, che unite a quelle della serietà e della grande esperienza dei gestori danno la certezza di un’avventura equestre davvero unica in una delle zone più belle e selvagge dell’Appennino abruzzese, nel cuore del Parco Nazionale della Majella. Un’occasione per godere, in modo sostenibile, della bellezza struggente del paesaggio, e conoscere da vicino la dura agricoltura di montagna. Un modo di andare a cavallo diverso, senza lasciare tracce del passaggio, in punta di zoccoli.

    Per info: Stazione di posta cavalli – Majella

    • A cavallo nel Parco del Cilento

    Per scoprire a cavallo il Parco Nazionale del Cilento niente di meglio che alloggiare in un’azienda agricola biologica con agriturismo a conduzione familiare. Circondati dal verde, a contatto con gli animali e nel pieno ritmo di una vita semplice e laboriosa di un tempo: un ambiente accogliente, familiare, caratteristico, sano e genuino.

    Per informazioni: turismoacavallo.it

  • Il beauty case per le vacanze al mare: i prodotti indispensabili (in versione bio)

    Il beauty case per le vacanze al mare: i prodotti indispensabili (in versione bio)

    I “must have” viso, corpo e capelli per la perfetta beauty routine quando si è al mare

    In preparazione per le vacanze, mai tanto agognate come quest’anno? Allora sarete alle prese con l’annosa questione della valigia: come scegliere gli indispensabili, in modo da non portare con sé tutta la casa! Questo vale anche per il beauty case. Occorre prepararlo con attenzione, individuando i prodotti chiave per prendersi cura di pelle e capelli anche in vacanza. Ovviamente non deve mancare la protezione solare, ma poi cos’altro va messo in valigia?

    Prima di tutto, bisogna tenere a mente che ogni beauty routine va adattata in base alle esigenze: se siete in partenza per il mare quindi ricordate che il primo potenziale nemico da cui difendervi è il sole, perché i raggi UV sono tra i principali responsabili dell’invecchiamento precoce; senza contare poi spiacevoli conseguenze come eritemi, scottature o macchie solari difficili poi da eliminare. Sospendete per tempo tutti i prodotti fotosensibilizzanti, come quelli contenenti acidi (almeno 2 settimane prima, come spiegato dalla specialista nel post sui cosmetici da evitare al sole), e non dimenticate mai la protezione solare su viso e corpo (preferite i solari con filtri minerali, che sono anche i meno inquinanti per l’ambiente; vi basterà inserire la parola “solari” nel motore di ricerca di Ecocentrica per trovare i miei consigli per l’acquisto). Ma il sole non è l’unico a minare la bellezza di pelle e capelli: salsedine, cloro, vento fanno la loro parte, quella del rischio disidratazione.
    Perciò, al momento della partenza, serve una bella lista di prodotti per cure mirate; se non sapete da dove iniziare, vi propongo la mia selezione degli indispensabili per il beauty case delle vacanze al mare.

    Prima di tutto, la pulizia del viso, da non dimenticare mai anche quando non si è truccate. Per eliminare bene i solari, soprattutto quelli con filtri minerali, i detergenti migliori sono quelli a base oleosa; se un olio vi sembra troppo scomodo in viaggio, provate con burro cremoso, da massaggiare sul viso.

    CHIÒ – “Strucchiò” Burro detergente viso (€ 28,90 / 100 ml)
    (2 stelle)

    Ho deciso di provare questo marchio dopo averne sentito molto parlare (mi è stato consigliato anche da alcune lettrici del blog): la titolare è l’abruzzese Eleonora, e i prodotti cosmetici, completamente naturali, sono a base di bava di lumaca, proveniente dal suo personale allevamento biologico di chiocciole che fa parte della sua azienda agricola.
    La bava di lumaca è un ingrediente con tante proprietà, adatto per tutti i tipi di pelle: stimola il rinnovo cutaneo, regalando idratazione e minimizzando inestetismi come acne, cicatrici, macchie e rughe. E anche questo detergente viso è adatto a tutti, compreso chi pelle sensibile: la formula contiene burro di karité e oli vegetali di girasole, avocado e rosa mosqueta, estratti di hamamelis, dall’azione riequilibrante, e di uva spina, ricco di vitamine e antiossidanti, più argille saponifere per una delicata azione detergente.
    Premetto che spesso sono un po’ diffidente nei confronti dei detergenti diversi da quelli “classici”, ma questo burro struccante in realtà lo è: è semplicemente di una consistenza più morbida e cremosa di un latte detergente, ma l’utilizzo è lo stesso, ovvero si applica sul viso massaggiando e poi si risciacqua con acqua. Ha un buon profumo fiorito. Lascia il viso particolarmente idratato e nutrito.
    Il prodotto è disponibile anche in versione mini size, da 50 ml (€ 12,90) o da 30 ml (€ 14,00), molto comode in viaggio.

    Al posto del tonico abituale (che se contiene alcol va bandito per il momento), provate un’acqua termale o un idrolato: rinfrescanti, idratanti, lenitivi, permettono alla pelle di fare il pieno di minerali e antiossidanti; consiglio di tenerne un flacone anche nella borsa mare, da vaporizzare sul viso se irritato per il troppo sole o l’acqua salata. A questo link trovate le acque idratanti per il viso dei marchi bio che vi ho consigliato.

    Di giorno si utilizza la crema solare, ma prima di applicarla non dimenticare il siero: l’ideale è un prodotto a base di vitamina C, dalla nota azione antiossidante, che contrasta gli effetti dei radicali liberi generati dai raggi UV.

    SETARÈ – LongeVity-C Serum (€ 48,80 / 30 ml)
    (3 stelle)

    Uno degli ultimi prodotti di questo marchio fiorentino: la vitamina C è racchiusa in una speciale formula, ottenuta da biotecnologie, in modo da renderla super concentrata. I benefici di questo ingrediente sono tanti: previene l’invecchiamento, riduce discromie e macchie scure, illumina l’incarnato: è perciò perfetta per ogni tipo di pelle, quelle mature o quelle che hanno solo bisogno di prevenzione. Questo siero è potenziato da rame gluconato (sotto forma di oligoelemento) che favorisce la produzione di collagene ed elastina, estratto biologico di zafferano, altro potente antiossidante, ed estratto di cartamo, nutriente ed antinfiammatorio. Completamente naturale, il marchio è certificato bio da AIAB.
    Ottimo prodotto: ha una leggerissima base oleosa che però scompare subito e lascia la pelle super asciutta e nutrita. Senza profumazione come piace a me.

    La sera, invece, preferite una crema con effetto lenitivo, che rigeneri la pelle dopo tante ore al sole, e magari dall’azione anti-age, per prevenire l’invecchiamento cutaneo: un ottimo prodotto è la Crema Viso Antirughe Restitutiva di Il Pettirosso (€ 28,00 / 30 ml), di cui vi ho parlato nel post sulle creme viso bio giorno e notte.

    Non dimenticate i trattamenti intensivi: le maschere sono un prezioso alleato anche in vacanza. Al bisogno, regalatevi una maschera purificante o una più idratante; nel post sulle maschere viso eco-bio trovate tanti ottimi prodotti per tutti i tipi di pelle, come le maschere all’argilla di Biofficina Toscana, disponibili in versione lenitiva, illuminante o purificante, ideali anche per fare il cosiddetto “multimasking” (ovvero l’utilizzo di maschere diverse sulle diverse zone del viso, a seconda delle esigenze).

    Anche la pelle del corpo merita qualche cura specifica: per la detersione optate per un bagnoschiuma delicato, meglio se ad azione lenitiva.

    OFFICINA NATURAE – “I solari di Rimini” Bagnoschiuma doposole (€ 4,95 / 150 ml)
    (3 stelle)

    Questo è un prodotto che mi piace davvero molto (così come i solari e tutti le altre referenze della linea I Solari di Rimini). A base di tensioattivi vegetali, che oltre a non aggredire la pelle e non lavare via l’abbronzatura, sono anche biodegradabili, non inquinano l’ambiente marino; la formula è arricchita da estratto di fico d’India siciliano, dalle numerose proprietà cosmetiche, ottimo anche in caso di scottature, da aloe vera, idratante, e allantoina, una sostanza lenitiva e rigenerante della cute. Un bagnoschiuma dall’azione rinfrescante, perfetto anche nelle giornate più calde e non solo al mare, che lascia la pelle morbida e delicatamente profumata. Dall’INCI brevissimo e super naturale, il marchio è certificato ICEA.

    Il doposole non è abbastanza nutriente? Può succedere, la pelle è particolarmente disidratata. In questo caso potete optare per una crema corpo più corposa, arricchita da estratti lenitivi.

    ANNAB COSMETICS – “Sontuosa” Crema corpo superfood (€ 55,00 / 200 ml)
    (3 stelle)

    Questa è una linea che ho scoperto di recente: l’ha realizzata una collega, la giornalista televisiva Anna Boiardi, che ha deciso di dedicare il suo tempo libero a studiare naturopatia e la cosmesi naturale. Le materie prime, tutte naturali, provengono da produttori il più possibile locali e non manca l’attenzione al packaging, che è in vetro anziché in plastica; molti prodotti sono a base di essenze (ricavate solo con oli essenziali) che hanno anche azione aromaterapica.
    Ho provato diverse referenze, e una davvero super è questa crema corpo: bella ricca e nutriente come piacciono a me, è a base di burro di mango e oli vegetali di olivello spinoso e macadamia, più polvere di miele, idratante e rigenerante, idrolato di neroli, un ingrediente perfetto per pelle secca e sensibile che ha anche azione antiossidante, estratto di papaya, che lenisce gli arrossamenti, e olio essenziale di May Chang, dall’effetto anti stress. Una crema ideale per nutrire la pelle e mantenerla elastica, prevenendo le smagliature, e come doposole grazie al suo contenuto di betacarotene. In effetti la trovo perfetta anche per l’estate, sia perché pur essendo molto nutriente lascia la pelle abbastanza asciutta, oltre che morbidissima, sia perché dà anche una sensazione rinfrescante. Buona anche la profumazione agrumata.

    Anche i capelli al mare sono sottoposti a tanti stress: i raggi UV ne indeboliscono la struttura, la salsedine li rende più secchi e crespi, il cloro delle piscine è una sostanza aggressiva, i lavaggi frequenti possono irritare il cuoio capelluto… perciò non dimenticate prodotti specifici che li proteggano e li nutrano in profondità.

    ANTOS – Oleo Spray – Olio rivitalizzante anticrespo capelli – olio secco pelle (€ 19,50 / 125 ml)
    (2 stelle)

    In spiaggia applicate sempre un olio protettivo; vi aiuterà a mantenere i capelli belli nutriti.
    Questo prodotto è comodo in viaggio perché è multiuso, si può usare sul corpo e sui capelli: ha diversi principi attivi, da estratti naturali, come il luppolo, che rinforza e stimola la crescita, il mirtillo, che stimola la circolazione (ottimo sia per il cuoio capelluto che per tutto il corpo), rosmarino, menta ed ortica che hanno azione riequilibrante e decongestionante. Naturalmente poi la formula è a base di un mix di oli vegetali: lino, ristrutturante per i capelli e lenitivo sulla pelle, avocado, rinforzante ed elasticizzante, e jojoba, emolliente ma senza ungere, perché è molto simile al sebo della pelle. Dall’INCI brevissimo e completamente naturale, le materie prime provengono da agricoltura biologica.
    È un ottimo olio spray per capelli: sui miei, che non hanno particolari problematiche, può essere utilizzato come protettivo al mare o come impacco pre-shampoo. È indicato soprattutto per i capelli crespi, in effetti penso che sia un super prodotto per quelli che hanno bisogno di un olio per essere lavorati; va benissimo anche come termoprotettore da phon e piastra. 

    ALAMA PROFESSIONAL Biocen – Shampoo Volume e Leggerezza (€ 6,90 / 300 ml) e Maschera Volume e Leggerezza (€ 6,90 / 200 ml)
    (3 stelle)

    Trovate questa linea anche nella GDO, ad esempio nei punti vendita Lillapois. L’ho scoperta l’estate scorsa e finalmente posso parlarvene: fa parte di un marchio di prodotti professionali per capelli, formulata con ingredienti biodegradabili e naturali, tra cui un’alga marina che grazie al suo contenuto di sali minerali dall’azione antiossidante protegge i capelli e regala volume.
    Tra i prodotti della linea trovate lo shampoo e la maschera che ho provato io, veramente molto buoni: lo shampoo fa poca schiuma, com’è giusto che sia; la maschera ha un’efficacia immediata, appena applicata rende i capelli super pettinabili e morbidissimi. Hanno una bella profumazione fresca. Mi sono piaciuti entrambi.

    La vostra meta delle vacanze 2020 non sarà il mare ma la montagna? Oppure una città d’arte (magari la vostra)? Non preoccupatevi: sto mettendo a punto una selezione di prodotti beauty per ogni destinazione di viaggio!

    Legenda:

    (1 stella) = buono
    (2 stelle) = ottimo
    (3 stelle) = qualcosa di eccezionale!

    I contenuti di questo post non sono legati a nessun tipo di operazione commerciale.
    Le aziende e i prodotti segnalati sono stati recensiti di mia iniziativa e in base ai miei gusti e valori.

    Tessa Gelisio

  • Dalle piante allo yoga:  ecco i migliori rimedi naturali per combattere l’insonnia

    Dalle piante allo yoga: ecco i migliori rimedi naturali per combattere l’insonnia

    La mancanza o la scarsa qualità del sonno hanno un impatto fortemente negativo sulla nostra salute sia nel lungo che nel breve termine. Ma esistono tanti rimedi per combattere l’insonnia. Eccone alcuni!

    Tra i tanti effetti che il lockdown ha generato degli ultimi mesi ci sono sicuramente ansia, stress e cambiamenti nel ritmo sonno. Siamo stati chiusi in casa per più di due mesi e questo ha alterato il nostro bioritmo. Inoltre, la ridotta attività fisica e la scarsa esposizione alla luce solare, ma anche l’assenza di attività sociali e le paure legate a contagio e situazione economica, hanno portato a un peggioramento diffuso della qualità del sonno.

    Nell’ultimo decennio, il problema dell’insonnia è cresciuto notevolmente, tanto da diventare una problematica globale che minaccia la salute e la qualità della vita per il 45% della popolazione mondiale.

    Abbiamo analizzato alcune delle cause alla base del cattivo sonno e abbiamo chiesto ad Annamaria Previati, naturopata ed estetista esperta in trattamenti naturali, qualche rimedio naturale per affrontare il problema: “Se la mancanza di sonno è collegata un a periodo di forte stress, possiamo iniziare integrando i sali minerali, tipo il magnesio che è in assoluto il migliore per il sistema nervoso centrale oppure il cobalto che aiuta ad abbattere l’alta marea del cuore (senso di soffocamento, battito accelerato) dovuto a uno stato di ansia. Un grande aiuto lo ritroviamo anche nella fitoterapia, ovvero nell’utilizzo delle piante come il meliloto, papavero, il biancospino o la camomilla, per citarne alcune, tutte erbe che fanno bene al sistema nervoso. In commercio ci sono anche molti fitocomplessi, ovvero degli integratori naturali che mettono insieme il principio attivo di più piante, anche questi molto efficaci. Ognuna di queste piante ha un’indicazione specifica, quindi conoscere il proprio corpo e sapere i propri sintomi è un aiuto fondamentale per scegliere il giusto rimedio. Un’ulteriore soluzione per favorire l’addormentamento è rappresentata dall’utilizzo di oli essenziali a base di piante calmanti da aggiungere all’acqua di un diffusore per ambiente. Gli oli più comunemente usati sono quelli di lavanda, di verbena, di camomilla romana, di arancio dolce o del bergamotto”.

    Io ne applico, qualche goccia, direttamente sul cuscino! : )

    La natura quindi, ci mette a disposizione una vasta scelta di piante con proprietà rilassanti, che inducono il sonno e che aiutano a mantenerlo. Rappresentano l’alternativa naturale a farmaci e sonniferi. Molte delle piante ed erbe elencate possono essere consumate come infusi, tisane o composti fitoterapici. 

    Eccone alcune:

    • Melissa: pianta dalle note proprietà sedative e ansiolitiche. Lavora a livello del sistema nervoso centrale e presenta un’azione ipotensiva a carico dell’apparato cardiovascolare. Le foglie della pianta, ricche di olio essenziale, hanno effetti calmanti sugli stati d’ansia e rilassanti per i muscoli.  
    • Tiglio: ha azione sedativa sul sistema nervoso centrale. Aiuta ad allentare le tensioni, placa il nervosismo ed il mal di testa, favorendo il sonno.  
    • Biancospino: ha anch’esso un effetto sedativo sul sistema nervoso e, inoltre, funge da antispasmodico. L’azione ipotensiva sul sistema cardiocircolatorio è utile in caso d’insonnia, soprattutto in soggetti molto nervosi, nei quali riduce emotività, tachicardia, palpitazioni, agitazione e angoscia.  Il biancospino non è indicato nei soggetti che soffrono di pressione bassa.
    • Valeriana: rilassa e aiuta a ridurre il tempo necessario per prendere sonno, migliora la qualità del sonno e perciò è indicata in tutti i disturbi legati al sonno, come insonnia e ansia.
    • Camomilla: viene utilizzata per il suo effetto rilassante in quanto ha un’attività ansiolitica e antidepressiva. Ma attenzione alle dosi! Oltre una certa concentrazione sortisce l’effetto opposto. 
    • Passiflora: le proprietà della passiflora sono essenzialmente sedative, ansiolitiche e fanno della pianta un rimedio estremamente efficace per combattere l’insonnia, perché stimola un sonno fisiologico senza risvegli notturni.

    A provocare l’insonnia non sono solo ansia e stress, dati da un particolare momento della vita, ma anche stili di vita sregolati, alimentazione scorretta e cattive abitudini. Conduciamo una vita frenetica, ci chiedono di essere iperproduttivi e la “civilizzazione” ci ha portati a vivere per lo più davanti a un computer, così facendo ci carichiamo di energia elettromagnetica che non riusciamo a scaricare mai. L’ideale sarebbe fare lunghe passeggiate nei boschi, ma esistono anche delle alternative più a portata di mano come cantare, impastare, fare attività fisica o giardinaggio, ovvero fare tutte quelle attività che ci aiutano a scaricare la tensione accumulata durante il giorno. Per facilitare il sonno, è importante rilassarsi e quindi cercare di allontanare tutti quei fenomeni che possono causare un evento stressante. Eccone alcuni:

    • Rilassare il corpo

    Possiamo aiutarci rilassando il corpo e la mente praticando lo yoga, la meditazione e tutte quelle tecniche di rilassamento che favoriscono il rallentamento del battito cardiaco, allentano la tensione muscolare. Oppure con azioni più semplici come fare un bagno caldo con sali e oli essenziali rilassanti, ascoltare la musica che ci mette in una stato di quiete o ricorrere alla cromoterapia.

    • Evitare gli apparecchi elettronici

    Per conciliare il sonno, è bene evitare di guardare la televisione fino a tarda sera, come pure stare davanti al computer oppure guardare di continuo lo smartphone. La luce blu e le onde elettromagnetiche di questi apparecchi disturbano infatti le onde cerebrali, alterando il sonno. In alternativa alla tv fino a tardi è sempre meglio leggere un buon libro.

    • Mangiare leggero

    L’alimentazione è un altro degli elementi fondamentali alla base del buon sonno: consumare una cena adeguata prima di mettersi a letto, preferibilmente entro le ore 21:00, prediligendo pasti a base di cereali integrali, proteine magre e verdure. Evitare di abbuffarsi con cibi che rallentano la digestione come formaggi, alimenti grassi e cibi fritti. Ed evitare soprattutto alcool e bevande eccitanti. Mandorle e noci invece sono cibi ideali perché coadiuvano la produzione di melatonina del nostro corpo, migliorando il ritmo sonno. 

    • Occhi ai trattamenti di bellezza

    Anche i trattamenti di bellezza a base di lipocaffeina, nei soggetti ipersensibili, possono provocare l’insonnia. Infatti la maggior parte delle creme anticellulite hanno un alto contenuto di caffeina e teobromina, sostanza alcaloide contenuta nel cacao, tutti elementi altamente eccitanti.

    Buon sonno a tutti! 

  • Estate 2020: 10 proposte di vacanze ai tempi del Coronavirus

    Estate 2020: 10 proposte di vacanze ai tempi del Coronavirus

    Il destino delle vacanze 2020 è ancora incerto. Quel che è certo è che saranno insolite. Si potrà andare al mare o sarà meglio scegliere mete di montagna? Sarà possibile visitare le città? E soprattutto, come sarà tutelata la nostra salute?

    Tutti ci stiamo chiedendo quali saranno le sorti delle nostre ferie quest’anno. Le uniche certezze che abbiamo sono: convivere col virus e continuare a mantenere le distanze. Quindi se decideremo di partire, sicuramente dovremo scegliere luoghi in grado di garantire il distanziamento sociale e rinunciare a mete notoriamente prese d’assalto dal turismo estivo. Ed è proprio partendo da questo presupposto che Legambiente e Touring Club Italiano hanno deciso di presentare, Vacanze italiane, una guida ai luoghi inaspettati del nostro Paese, con tantissime proposte di vacanza ai tempi del coronavirus. 

    “Abbiamo selezionato oltre 200 mete tra mare, montagna e borghi poco conosciuti nell’Italia che non ti aspetti – ci spiega Sebastiano Venneri, responsabile Turismo per Legambiente e curatore della guida. “Quest’anno chi sceglierà di viaggiare tendenzialmente privilegerà il turismo di prossimità, sia per riscoprire e sostenere l’Italia, sia perché i lunghi spostamenti potrebbero essere complicati. Con le proposte all’interno di Vacanze Italiane infatti – continua Venneri – vogliamo, per fare degli esempi, incuriosire il romano suggerendogli itinerari naturalistici nella vicina Sabina oppure invogliare il calabrese a conoscere l’entroterra silano. Per farlo abbiamo pensato a una serie di proposte turistiche, a pochi passi da casa, di altissima qualità per passare un’estate indimenticabile all’insegna della vacanza attiva”. 

    E allora, senza troppi indugi, andiamo a scoprire alcune delle mete dove poter andare in vacanza (in sicurezza) secondo Legambiente e Touring Club. Eccone 10, da Nord a Sud, passando per le isole:

    Trentino: Valsugana e Arte Sella 

    Fonte: Artesella.it

    È la valle a est del capoluogo trentino al confine con il Veneto, famosa per essere stata recentemente riconosciuta come la prima destinazione certificata per il turismo sostenibile secondo i criteri GSTC (Global Sustainable Tourism Council). Le proposte di vacanza sono numerose e tutte piuttosto intriganti, dalla vacanza in baita alle terme, passando per i giri in bici, trekking e laghi. Ma una delle attività che merita sicuramente il viaggio è Arte sella, the contemporary mountain, il visionario progetto che coniuga arte e natura ospitando performance e opere dei più qualificati esponenti contemporanei dell’Art in nature. Una meraviglia! Il territorio è servito da una comoda ciclabile.

    Per info: – Visit ValsuganaGirolibero, vacanze facili in bicicletta

    Liguria: L’Alta Via dei Monti Liguri

    L’Alta Via dei Monti Liguri è un percorso sterrato di 440 km che attraversa tutta la Liguria, da Ventimiglia (Im) a Ceparana (Sp). Il tracciato nasce per i camminatori, ma con qualche variante si può percorrere anche in mountainbike o e-bike, ed offre uno scenario con panorami mozzafiato tra montagne e mare. L’Alta Via dei Monti Liguri attraversa un territorio apprezzato per il suo enorme patrimonio naturalistico e un habitat ricco di biodiversità uniche in Europa, ma è costellato anche da piccoli borghi e antiche fortificazioni. Da alcuni anni le strutture turistiche lungo l’Alta Via si sono organizzate in rete per offrire ospitalità e servizio di trasporto bagagli. Il percorso è divisibile in tappe a seconda dei tempi di percorrenza di ciascuno.

    Per maggiori informazioni: Liguria Trail

    Toscana: La Maremma nascosta e le gole dell’Albegna 

    Più vicino al monte Amiata che al mare c’è un pezzo di Maremma inaspettata e densa di luoghi da godere, dalle fresche sponde del fiume Fiora, alle città del tufo di Sorano e Pitigliano, dallo splendido borgo di Sovana con la sua necropoli e le tombe monumentali fino alle più celebri Terme di Saturnia. La nostra proposta suggerisce di fare base nel piccolo Borgo di Sempronio (Gr), dal quale si dipartono alcune escursioni di insolita bellezza. Due su tutte: il sentiero del Bell’Affredi e le gole dell’Albegna dove è possibile fare bagni in pozze di acqua fresca, facilmente raggiungibili dal piccolo borgo di Rocchette di Fazio. 

    Lazio: Cicloturistica dei Borghi Sabini

    Fonte: Reteimpresesabina.it

    Anello di 105 chilometri percorribile in almeno un paio di tappe, che attraversa undici caratteristici borghi medievali della Sabina, sulla sponda destra del Tevere. Ha ricevuto il secondo premio nell’edizione 2020 dell’IGRAW, l’Italian Green Road Award. Si tratta di un percorso cicloturistico che vuole valorizzare un territorio del Lazio poco conosciuto, ma facilmente raggiungibile in treno da Roma. La partenza è fissata infatti dalla stazione ferroviaria di Collevecchio (Ri), facilmente collegata con la rete ferroviaria della Capitale. In circa 50 minuti si può passare dalla stazione Tiburtina alla partenza di un tour caratterizzato da numerosi saliscendi e da un avvicendarsi di borghi e paesaggi dalla calorosa accoglienza.

    Per maggiori info: Rete imprese sabinaViaggi in bici, pedalare nel Lazio

    Molise: Su e giù per i Monti del Matese

    Ecco a voi un trekking itinerante impreziosito da alcune perle archeologiche e storico-culturali. Tutto il percorso si sviluppa su sentieri e in ambienti caratteristici di queste montagne tra boschi di cerri, roverelle, castagni, faggi e aceri montani, estese praterie di alta quota, ambienti rocciosi suggestivi, grotte profondissime e balconi dai quali ammirare paesaggi da cartolina. A caratterizzare ulteriormente la vacanza è la storia dei luoghi attraversati, qui in passato briganti e banditi trovarono rifugio fra le asperità del massiccio. E nei momenti di riposo ci aspettano i prodotti tipici dell’antica tradizione culinaria molisana: tartufi, formaggi freschi e stagionati, vini, salumi e olio di oliva extra-vergine.

    Basilicata: I Ponti Tibetani di Sasso di Castalda (Pz)

    Fonte: pontetibetanosassodicastalda.com

    Il percorso dei ponti tibetani di Sasso di Castalda si sviluppa sulle sponde del “Fosso Arenazzo” che si apre ai piedi del suggestivo centro storico nel cuore del Parco dell’Appennino Lucano. Attrazione ideale per gli amanti dell’avventura e del brivido il Ponte alla Luna è un’unica campata di 300 metri, sospesa a 120 metri da terra. Che si raggiunge solo dopo aver percorso un ponte più breve, di 95 metri e a “soli” 70 metri da terra. Una volta conclusa la passeggiata sul Ponte alla Luna, uno sky walk attende gli intrepidi visitatori, con una piattaforma trasparente che funge da belvedere. Oltre all’adrenalina, un altro motivo per partecipare al circuito dei ponti tibetani è la prospettiva sul territorio assolutamente unica. Osservare il rigoglioso paesaggio circostante, fatto di colline, montagne, boschi e torrenti da quelle altezze non avrà prezzo. Immancabile meta è il meraviglioso bosco della Costara, dove è possibile ammirare il monumentale faggio di San Michele, uno degli “alberi padri”, tutelato dalla Regione e tanto maestoso da sostenere con le sue radici l’intero borgo.

    Per informazioni: Basilicata turistica

    Calabria: Le Valli Cupe

    Secondo alcuni è “il segreto meglio custodito d’Europa”. Di certo è una scoperta eccezionale e relativamente recente se si considera che il lavoro di promozione turistica di questo territorio è cominciato meno di vent’anni fa. In questo periodo i 650 ettari di territorio in provincia di Catanzaro, fra i Comuni di Sersale e Zagarise, sono diventati una riserva regionale, ma soprattutto la meta preferita di quanti viaggiano alla ricerca di avventure fra maestosi canyon, giganteschi alberi secolari e centinaia di cascate, antichi monasteri ed aree archeologiche. Un paesaggio da Indiana Jones inaspettato nell’entroterra calabrese.

    Per informazioni: Riserva naturale valli cupe

    Sardegna: Selvaggio blu

    Foto: viagginaturaecultura.it

    Per i camminatori più esperti ecco una vera e propria avventura into the wild. Si dice che il Selvaggio Blu sia uno dei trekking più spettacolari e duri d’Europa. Il suo nome evoca atmosfere avventurose, le stesse che si vivranno durante il viaggio alla scoperta di questa parte inesplorata della Sardegna. Una 6 giorni fra i paesaggi più belli dell’isola, dormendo sotto le stelle in campi autogestiti o nei tradizionali cuiles, dimore tradizionali dei pastori, esplorando spettacolari canyon e calette nascoste.

    Per informazioni: Viaggi, natura e cultura 

    Sicilia: NO mafia bike tour

    Alla scoperta del territorio fra Palermo e Corleone in bicicletta: lentamente, alla velocità ideale per poterne assaporare la bellezza. Si percorreranno litoranee, strade di campagna a scarso traffico, carreggiate panoramiche e percorsi ciclabili immersi nel verde, spesso realizzati riconvertendo tratti ferroviari dismessi. Si gusteranno i sapori più autentici della Sicilia rurale: piatti tradizionali, preparati con prodotti biologici, vini pregiati, da sorseggiare direttamente nei luoghi di produzione. 

    Per informazioni: Addiopizzo travel

    Se vacanze saranno, le passeremo con buona probabilità in Italia. E allora quale migliore occasione, se non questa, per visitare finalmente tutti quei posti che abbiamo sempre ignorato perché troppo vicini a casa, di mettersi in gioco con un trekking in montagna o di sperimentare una vacanza in sella a una bicicletta. Le proposte non mancano e ce ne sono per tutte le esigenze, non resta che preparare lo zaino e partire! 

  • Il rilancio parte dalle due ruote

    Il rilancio parte dalle due ruote

    Biciclette, segway, hoverboard, monopattini e monowheel. Con il bonus mobilità 2020 sarà possibile acquistare bici e mezzi della micromobilità elettrica con un sconto pari al 60% del valore di acquisto e tutto tramite app!

    Buone notizie per l’ambiente! Con l’approvazione del Decreto Rilancio si iniziano a intravedere i primi segnali positivi per ripensare al Paese in chiave green. Al suo interno sono contenute una serie di misure salva-ambiente, a cui sono stati destinati 120 milioni, che, tra le altre cose, predispone un bonus mobilità per l’acquisto di bici e mezzi della micromobilità elettrica pari al 60% del valore di acquisto, per un massimo di 500 euro. Ma come funziona?

    Andiamo per ordine

    1 – Come ottenere gli incentivi?

    Per ottenere il contributo basterà accedere tramite le proprie credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) all’applicazione web, in corso di realizzazione da parte del Ministero dei Trasporti. In attesa dell’app sarà comunque possibile acquistare un mezzo in qualsiasi negozio, l’importante è conservare la fattura di acquisto, in questo caso il rimborso arriverà direttamente al beneficiario. Quando invece l’applicazione sarà disponibile, chi acquista bici, monopattini e segway potrà ottenere lo sconto diretto da parte del rivenditore che ha aderito. L’acquirente dovrà indicare sull’applicazione il mezzo o il servizio che intende acquistare e la piattaforma genererà il buono spesa digitale da consegnare ai rivenditori autorizzati.

    Il bonus ha valenza retroattiva anche per acquisti effettuati dal 4 maggio e sarà in vigore fino al 31 dicembre 2020. 

    2 – Chi può richiedere il bonus mobilità?

    A usufruire del bonus mobilità potranno essere tutti i maggiorenni residenti nei capoluoghi di Regione, nelle Città metropolitane, nei capoluoghi di Provincia oppure nei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti. Ad essere esclusi sono i comuni sotto i 50.000 abitanti perché la misura è volta a contenere il traffico nelle grandi città e a limitare l’utilizzo del trasporto pubblico nel periodo post-covid. 

    3 – Quali mezzi si possono acquistare?

    Il bonus mobilità può essere richiesto una sola volta e per un unico acquisto. Copre le spese sostenute per: biciclette nuove o usate, sia tradizionali che a pedalata assistita, handbike nuove o usate, veicoli nuovi o usati per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica, ad esempio monopattini, hoverboard, segway e infine, per servizi di mobilità condivisa a uso individuale (bike sharing e monopattini elettrici) esclusi quelli mediante autovetture. Il buono non può essere usato per l’acquisto di accessori.

    Fonte: MilanoToday.it – Esempio di corsia ciclabile

    Gli incentivi alla mobilità sostenibile sono sicuramente un buon punto di partenza per liberare le città dalle auto, ma abbiamo infrastrutture adeguate per far circolare in sicurezza bici e micromobilità elettrica?

    Sul numero di piste ciclabili abbiamo ancora tanto da lavorare se pensiamo a quelli delle città del nord Europa, ma qualcosa si sta muovendo anche in Italia. Le norme di distanziamento sociale e il rilancio green delle nostre città sta spingendo i Comuni, come nel caso di Milano, a realizzare corsie riservate a bici e monopattini ricavandole dalle carreggiate esistenti, delimitandole semplicemente con delle strisce. Un grande progetto a un costo bassissimo. Due sono inoltre le modifiche inserite nel provvedimento al codice della strada: la prima si chiama “corsia ciclabile” che affiancherà quella destinata alle auto, la seconda si chiama “casa avanzata” che consentirà agli utenti di bici e monopattini di fermarsi ai semafori qualche metro più avanti delle auto, per consentire ai ciclisti una ripartenza più sicura senza respirare “dai tubi di scappamento”. 

    E allora non abbiamo più scuse! Abbandoniamo le auto e inforchiamo le bici, un toccasana per il corpo e per la mente. E se non avete voglia di pedalare, non temete, la tecnologia arriva in aiuto anche dei più pigri con biciclette a pedalata assistita e monopattini elettrici, l’importante è non inquinare!

  • Come dire addio alle smagliature con la medicina estetica

    Come dire addio alle smagliature con la medicina estetica

    I trattamenti meno invasivi e più efficaci spiegati dallo specialista

    Abbiamo affrontato da poco la problematica, nel post sulle creme antismagliature proposte dalla cosmesi bio, ma dal momento che il tema è “caldo”, ho deciso di dedicargli un altro approfondimento. D’altronde andiamo verso l’estate, che al momento sembra potremo goderci anche in spiaggia, quindi il fatidico momento della prova costume si ripresenta puntuale come ogni anno!

    Le smagliature, se non altro, sono molto democratiche: si stima che circa l’80% delle donne abbia queste striature bianche in qualche zona del corpo. Insomma, proprio come nel caso dell’altro inestetismo femminile per eccellenza, ovvero la cellulite, chiunque può esserne colpita, a prescindere dalla forma fisica. E se qualche donna ha ormai imparato a conviverci, c’è chi invece cerca sempre un nuovo rimedio per farle sparire.

    La cattiva notizia è che cancellare completamente le smagliature definitive, ovvero quelle bianche, non è possibile; la buona è che si possono minimizzare molto, rendendole quasi impercettibili. I prodotti cosmetici specifici possono aiutare a migliorarne l’aspetto, ma se vi sembra che non siano sufficienti, lo step successivo è la medicina estetica, che negli ultimi anni ha fatto enormi passi avanti, sia in termini di efficacia che di minore invasività. A questo proposito ho intervistato uno specialista del settore, il Dott. Valeriano Vinci, specialista in Chirurgia Plastica di Humanitas Medical Care, che mi ha spiegato quali sono le varie possibilità per attenuare le smagliature e farle, quasi, scomparire.

    SMAGLIATURE: LE CAUSE

    Foto: lifegate.it

    Innanzi tutto ho chiesto al Dott. Vinci da cosa sono provocate le striature che alcune donne vedono comparire sul corpo: «Si tratta di aree della cute in cui le fibre elastiche si sono in parte lacerate o rotte a causa di una eccessiva tensione applicata sulla zona interessata; è come se tirassimo troppo un elastico fino a raggiungere il punto di deformazione permanente e poi rottura. Le smagliature si formano ad esempio per via di cambi repentini di dimensione della cute, come avviene durante l’accrescimento negli adolescenti o in gravidanza, oppure a seguito di aumenti o cali rapidi del peso, o per incrementi  in breve tempo della massa muscolare. In altre condizioni compaiono invece non perché aumenta la tensione locale sui tessuti cutanei, ma perché diminuisce la resistenza degli elementi che costituiscono cute e derma: diete troppo rigide o regimi alimentari non congrui possono comportare una perdita di qualità della cute rendendola più fragile.
    Le zone maggiormente colpite nelle femmine sono la regione esterna e interna delle cosce, il basso addome, i fianchi, la regione ascellare e il seno; nel sesso maschile oltre ad addome e fianchi è spesso colpita anche la regione pettorale.»

    I TRATTAMENTI DI MEDICINA ESTETICA

    Foto: alfemminile.com

    Naturalmente non esiste uno “standard” che vada bene per tutti: «In medicina estetica esistono più trattamenti per le smagliature, che spesso sono combinati in sedute successive la cui durata dipende dalla risposta del paziente.»
    Come indicazione generale, però, ecco quelli più efficaci consigliati dal Dott. Vinci.

    1. BIORIVITALIZZANTI ALL’ACIDO IALURONICO: «Sfruttano il potere reidratante dell’acido ialuronico, da solo o combinato con sostanze nutrienti come le vitamine e gli aminoacidi essenziali, che forniscono alla cute rovinata delle smagliature i mattoni per poter costruire nuovo collagene; il nuovo collagene non avrà le caratteristiche delle fibre elastiche perse e danneggiate, ma è in grado di vicariare almeno in parte la loro funzione conferendo compattezza alla pelle. La vitamina C ad esempio  è fondamentale per produrre collagene, mentre la vitamina E evita il danno ossidativo che potrebbe compromettere ulteriormente le fibre elastiche già indebolite.»
    2. PEELING CON ACIDO GLICOLICO O MANDELICO: «Si tratta di acidi naturali derivati dalla frutta e dalle mandorle che permettono di stimolare il derma a produrre nuovo collagene, e sono in grado di esfoliare delicatamente la cute favorendone il rinnovo cellulare e donandole maggior omogeneità e compattezza.»
    3. PEELING CON ACIDO TRICLOROACETICO: «Sono peeling più profondi e intensi e sono utili per il trattamento delle strie bianche-argentee. Il danno ai tessuti è maggiore e questo permette di stimolare un vero e proprio rimodellamento cicatriziale, necessario nelle smagliature di più vecchia data.»
    4. RADIOFREQUENZA: «Per chi non ama gli aghi è possibile stimolare il derma per favorire la produzione di collagene mediante la radiofrequenza medicale, che richiede però più sedute (circa 12, una al mese) con risultati meno soddisfacenti.»
    5. LASER: «In caso di smagliature ostili, che per alcuni aspetti sono vere e proprie cicatrici, è possibile sfruttare la tecnologia dei laser ablativi per indurre l’esfoliazione e il rimodellamento dei tessuti.»
    6. LIPOFILLING: «L’utilizzo del proprio tessuto adiposo, e delle cellule staminali in esso contenute, può rappresentare una efficacie alternativa al trattamento delle smagliature sia rosse che bianche. Si tratta di un intervento eseguibile rapidamente in ambulatorio o day hospital, non doloroso e a pressoché immediata guarigione.»

    Ecco qualche informazione in più su questi trattamenti, ad esempio quante sedute sono necessarie, se sono dolorosi e quali sono i più adatti in vista dell’estate: «I peeling e le biorivitalizzazioni non sono trattamenti dolorosi. Il peeling è applicato con un piccolo pennello a ventaglio e lasciato agire sull’area trattata per 1-2 minuti, il paziente potrebbe percepire una lieve sensazione di bruciore locale che svanisce non appena si inattiva l’acido del peeling; la biorivitalizzazione della cute sfrutta aghi piccolissimi e anche in questo caso il fastidio è ben tollerato dal paziente e dura pochi secondi. Dopo il trattamento potrebbe permanere un po’ di arrossamento dell’area trattata che si risolve spontaneamente in pochi minuti.
    In linea di massima sono necessari dai 3 ai 5 trattamenti che vengono alternati ogni 15 giorni circa al fine di favorire il turn-over cellulare e la produzione di nuovo collagene.»

    Foto: soluzionidicasa.com

    «Tenendo conto dell’arrivo della stagione estiva, i trattamenti più rapidi sono sicuramente le biorivitalizzazioni, che permettono di rendere più resistente e idratata la zona sede della smagliatura; inoltre si tratta di un’azione terapeutica che, sempre con l’applicazione di una protezione solare SPF 50, permette di esporsi al sole o fare il bagno in mare o piscina senza controindicazioni.»
    Ed ecco invece la percentuale di successo: « Se si interviene precocemente sulla smagliatura è possibile ottenere un miglioramento estetico anche del 60-70%. Nei casi di smagliature ormai argentee di vecchia data il miglioramento non supera il 20-30%.»

    PREVENZIONE PRIMA DI TUTTO

    Foto: donnamoderna.com

    Sì, perché c’è una bella differenza tra smagliature rosse e bianche: «Le smagliature appena insorte si caratterizzano per un colore rosso, che poi evolve nei mesi-anni diventando dello stesso colore della cute circostante, secondo alcuni lievemente argentato, definite smagliature bianche, che sono invece stabili nel tempo. Quando le smagliature sono ancora rosse i trattamenti risultano molto più efficaci ed è possibile “guidare” il processo di guarigione verso una riparazione dei tessuti il più simile possibile alla situazione di partenza: ecco perché il consiglio è di rivolgersi, quando compaiono le prime smagliature, ad un qualificato Specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica per poter iniziare da subito, cioè fin dalla fase rossa, eventuali trattamenti.»

    Senza dimenticare le regole d’oro per prevenire la comparsa delle smagliature, come ricorda il Dott. Vinci: «Mantenette un alto grado di idratazione della cute, con creme molto idratanti o meglio oli, come l’olio di Argan o di mandorle, che devono essere puri e talvolta disponibili con addizionata vitamina E; possono essere molto utili anche creme che contengono acido glicolico o altri alfa idrossiacidi, che consentono una delicata esfoliazione cutanea, la stimolazione del derma, e una maggior permeabilità della cute all’azione idratante di creme e oli. Ricordate anche l’applicazione di una crema solare sulle smagliature rosse, per evitare che la cute più fragile e assottigliata possa ustionarsi o macchiarsi.
    È inoltre importante bere molto, evitare riduzioni di peso troppo rapide e non utilizzare detergenti troppo aggressivi, preferendo prodotti naturali e delicati sulla pelle

    E di prodotti naturali, qui su Ecocentrica, ne trovate quanti ne volete!Foto copertina: modapp.it

  • Cosmetici e sole: gli errori più comuni da evitare

    Cosmetici e sole: gli errori più comuni da evitare

    Le sostanze fotosensibilizzanti e i prodotti da non utilizzare fino a settembre

    L’abbiamo ripetuto spesso: la skincare segue l’andamento delle stagioni, perciò quando si passa dall’inverno all’estate i prodotti cosmetici devono man mano adeguarsi alle diverse necessità. Ma non si tratta solo di texture, che col caldo devono essere più fluide e magari rinfrescanti, o di accortezze sempre valide come quella di utilizzare la protezione solare (sì, anche in città!); ci sono anche prodotti da utilizzare con qualche precauzione quando ci si espone spesso al sole come in estate, se non da evitare completamente fino a settembre.

    Foto: nuva1950.it

    Alcuni principi attivi contenuti nei cosmetici, infatti, sotto l’effetto dei raggi UV potrebbero scatenare reazioni acute nell’immediato o lasciare segni a lungo termine, come le macchie scure che si fa tanta fatica ad eliminare. Sostanze di questo tipo sono dette fotosensibilizzanti, come mi ha spiegato la Dott.ssa Laura Colli, Dermatologa di Humanitas Medical Care, che ho intervistato sull’argomento: «La fotosensibilità è la reazione esagerata della pelle alla radiazione solare. Normalmente la cute, esposta ai raggi solari, mette in moto alcuni meccanismi di difesa per evitare il danno da raggi ultravioletti, e la “resistenza” al danno dipende dal fototipo della cute, cioè dal suo colore. Ci sono condizioni genetiche o acquisite di fotosensibilità: tra quelle acquisite rientra la fotosensibilizzazione da sostanze esogene, cioè estranee all’organismo, sia quelle introdotte nell’organismo, sia quelle applicate alla pelle.»

    Classico esempio di sostanze applicate sulla pelle sono, appunto, i cosmetici, o meglio gli ingredienti che compongono creme, make-up e gli altri prodotti che utilizziamo quotidianamente e che, insieme ai raggi UV, potrebbero portare a inconvenienti fastidiosi (se non dolorosi). «Le fotodermatiti acquisite da fotosensibilizzazione esogena si suddividono in fotodermatiti fototossiche e fotodermatiti fotoallergiche. Nelle fototossiche è la stessa sostanza causare il danno da radiazione solare, agendo come se fosse una lente di ingrandimento e amplificando gli effetti delle radiazioni UV sulla pelle; nelle fotoallergiche alla reazione della pelle è mediata dal sistema immunitario che rielabora la sostanza applicata o introdotta che poi si lega alle proteine della pelle rendendo la pelle più soggetta al danno solare. Quindi le dermatiti fototossiche sono limitate alla zona di applicazione della sostanza e insorgono entro poche ore dall’esposizione al sole; le dermatiti fotoallergiche (molto più rare), si manifestano dopo alcuni giorni dall’esposizione alla radiazione luminosa.» Con quali conseguenze? «Le conseguenze possono essere immediate, acute: sono quelle del classico eritema solare, quindi rossore, bruciore, gonfiore della zona, fino allo sviluppo di vescicole, bolle e desquamazione; a lungo termine invece possono permanere discromie, ovvero macchie scure della pelle, come segno di danno: si parla allora di iper pigmentazione post-infiammatoria.»

    Foto: alfemminile.com

    Evitare di rovinarsi le vacanze (e la pelle) è molto semplice: basta conoscere i principi attivi da utilizzare con cautela, magari solo la sera, e quelli che invece vanno sospesi prima di una bella vacanza al mare, e in generale prima di esporsi al sole. La Dott.ssa Colli mi ha aiutato a preparare questo vademecum sui cosmetici sì e no, con tutte le precauzioni su tempi e modi d’uso, durante l’estate.

    • OLI ESSENZIALI E SOSTANZE NATURALI, MA DA EVITARE: «Tra gli ingredienti risaputi essere causa di dermatiti fototossiche c’è l’olio essenziale di bergamotto (Citrus bergamia peel oil), che può essere contenuto, come fragranza, in profumi, dopobarba e creme. Appartiene alla classe di composti chiamati furocumarine, che vanno a causare le così dette “fitofotodermatiti”, cioè dermatiti fotoindotte causate da sostanze vegetali. Una pianta classica causa di fitofotodermatiti è il fico, il cui lattice è ricchissimo di furocumarine; altre piante insospettabili sono le carote, il prezzemolo, il sedano (che possono, dato il loro uso, essere causa di dermatite alle mani), o membri della famiglia delle composite, come il crisantemo, l’assenzio o il cardo.»
    • COSMETICI CON ACIDI? CI VEDIAMO A SETTEMBRE: «Sono da evitare in vista dell’esposizione al sole tutti i prodotti che alterano lo strato corneo della pelle assottigliandolo, quindi rendendo la pelle più indifesa rispetto alla penetrazione dei raggi UV, come i retinoidi, che sono derivati della vitamina A (Retinol nell’INCI dei cosmetici), o  gli acidi usati per i peeling e come anti-age nelle creme e nei sieri, come acido salicilico (Salicylic acid) o acido glicolico (Glycolic acid).

    Foto: soluzionidicasa.com

    • QUANTO TEMPO PRIMA DELLA VACANZA INTERROMPERE L’USO DI SOSTANZE FOTOSENSIBILIZZANTI: «L’applicazione di prodotti antirughe e anti-age contenenti gli acidi glicolico e salicilico, e in generale di sostanze che sono riconosciute essere fotosensibilizzanti, andrebbe sospesa da due a quattro settimane prima della prevista esposizione al sole, per dare tempo alla cute di rigenerare i propri meccanismi di difesa.»
    • PROFUMO IN ESTATE, SÌ O NO? «Quando si vogliono utilizzare profumi per una serata speciale, meglio applicarli sui vestiti e, il giorno dopo, avere l’accortezza di abbondare con la crema solare sulla pelle.»
    • ATTENZIONE AL SOLE, AL MARE, IN MONTAGNA E IN CITTÀ: « Il sole, è bene sottolinearlo, non vede se noi siamo in piedi, sdraiati, al mare o in città, quindi la sua azione è la medesima. In montagna, inoltre, data la rarefazione dell’atmosfera, i raggi UV sono più intensi e quindi più dannosi per la nostra pelle. È bene quindi proteggersi sempre con le creme solari e un abbigliamento adatto, che va dal cappello a tesa larga, occhiali da sole (meglio polarizzati) e abbigliamento coprente e magari anti UV.»

    Foto: worldpharma.it
    Spero, grazie al contributo della Dott.ssa Colli, di aver chiarito i dubbi più comuni su cosmetici ed esposizione al sole.
    Se vorreste organizzare la vostra skincare estiva in modo che risponda a tutte alle necessità della pelle in questa stagione e non contenga ingredienti pericolosi, continuate a seguire Ecocentrica: sto preparando un post ad hoc!

  • Unghie bianche, forti e sane: i consigli ecocentrici in vista dell’estate!

    Unghie bianche, forti e sane: i consigli ecocentrici in vista dell’estate!

    Dal limone all’argilla, 4 rimedi naturali super efficaci consigliati dall’esperta

    È capitato anche a voi di avere le unghie un po’ ingiallite, opache o con qualche macchia? E magari avete cercato di rimediare con strati su strati di smalto, peggiorando la situazione.

    Sì, perché se in parte il colore delle unghie è soggettivo, così come quello di occhi o capelli, cattive abitudini come il fumo, utilizzo di prodotti chimici per la casa e smalto (con relativi solventi per eliminarlo), contribuiscono a rendere le unghie fragili e poco presentabili. 

    C’è chi, per sfoggiare una perfetta manicure, ricorre alla ricostruzione delle unghie: non fatelo. Questa pratica, soprattutto se non eseguita a regola d’arte, rischia di renderle più deboli, oltre a causare irritazioni alla pelle e ad esporla a dosi massicce di raggi UV.

    Per fortuna, per risolvere questo inestetismo, esistono anche semplicissimi rimedi casalinghi, a base di ingredienti facilmente reperibili e veloci da realizzare: ho chiesto un consiglio alla mia esperta di bellezza naturale, Annamaria Previati, titolare di Biostudio Natura.

    Ecco i suoi 4 trattamenti fai da te per sbiancare le unghie in modo naturale.

    1) ACQUA OSSIGENATA

    Foto: viverepiusani.it

    Ingredienti:

    • 5 ml di perossido d’idrogeno (acqua ossigenata) al 30%
    • 15 g di bicarbonato di sodio
    • 125 ml di acqua calda

    Procedimento:

    Mescolate gli ingredienti fino a completo scioglimento. Immergete le mani per 10 minuti, poi strofinate con una spazzola per unghie e un detergente delicato. Sciacquate bene con acqua fredda. Infine, applicare una crema idratante.

    2) BICARBONATO E SUCCO DI LIMONE

    Foto: www.deabyday.tv

    Ingredienti:

    • 1 cucchiaio di bicarbonato di sodio
    • Succo di limone q.b.

    Procedimento:

    Miscelate bene, poi strofinate accuratamente le unghie utilizzando un vecchio spazzolino da denti; lasciar agire 5 minuti e risciacquare.

    Idratare con una crema mani, meglio se contenente collagene marino o acido ialuronico.

    3) DENTIFRICIO

    Foto: www.greenstyle.it

    Ingredienti:

    Dentifricio sbiancante (ne trovate qualcuno qui, tra i dentifrici naturali e bio che vi ho consigliato!)

    Procedimento:

    Utilizzate in dentifricio per spazzolare le unghie, poi sciacquate bene e lavate le mani.

    4) ARGILLA BIANCA

    Foto: www.meteoweb.eu

    Ingredienti:

    • 1 cucchiaino da caffè di argilla bianca
    • 2 gocce di olio essenziale di achillea
    • 2-4 gocce di aceto di mele
    • Acqua di rose quanto basta per ottenere un composto cremoso

    Procedimento:

    Applicate e stendete il composto con un pennello da acquerello piatto; lasciate in posa fino ad asciugatura.

    Quando si sarà seccato, strofinate con una spazzola asciutta per rimuoverlo, poi sciacquate.

    Strofinate le unghie con la metà di un limone spremuto, sciacquate nuovamente e idratate la pelle con oleoito di calendula.

    Una volta che le unghie saranno tornate sane e bianche come è giusto che siano, andateci piano con gli smalti: non applicateli di continuo, perché l’unghia ha bisogno di respirare. Se proprio non riuscite a vedervi senza, almeno preferite gli smalti eco bio, naturali e privi di sostanze dannose!

    E dopo le unghie, perchè non pensare anche al benessere delle mani e dei piedi? Ecco per voi il mio percorso beauty tutto ecocentrico!