Animali domestici: qual è il momento migliore per prenderne uno?
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Animali domestici: qual è il momento migliore per prenderne uno?

Accogliere un animale domestico in casa è una scelta che coinvolge tutta la famiglia. Ecco quali sono gli aspetti da considerare prima di farlo

Gli animali domestici arricchiscono la vita e sono per i bambini dei compagni di giochi con cui crescere. Che si tratti di un cane o un gatto, ogni animale domestico comporta una responsabilità da non sottovalutare. Se si sta considerando di accogliere in casa un nuovo amico a quattro zampe, bisogna capire prima di tutto qual è l’animale più adatto alla tua situazione familiare e porsi delle domande: quanto tempo riuscirò a dedicargli? Sono pronto a prendermi una responsabilità così a lungo termine? Posso contare sull’appoggio del resto della famiglia? Rispondere a queste domande può aiutare a chiarirsi le idee ed evitare decisioni affrettate, ma soprattutto a garantire al nuovo membro della famiglia la migliore accoglienza possibile.

Ho chiesto a Elisa Marzola, istruttore cinofilo, qual è il momento migliore per accogliere in casa un animale domestico e quali sono gli aspetti da considerare? Non esiste un momento ideale per accogliere in casa un animale domestico, ma quando si sceglie di farlo bisogna tener conto di alcuni aspetti che potrebbero influenzare la decisione, perché è una scelta che cambia la vita, nel bene e nel male. Il primo aspetto da valutare è il contesto familiare, avere figli piccoli o non averne potrebbe fare la differenza, perché il tempo a disposizione per dedicargli attenzioni non può essere lo stesso. O anche decidere di prendere un cane prima della nascita di un figlio o farlo dopo, nel primo caso il cane è già parte integrante della famiglia, ha già le sue competenze e il bambino non dovrà fare altro che crescere serenamente in sua presenza. Nel secondo caso la questione potrebbe complicarsi, perché non si avrà mai tempo a sufficienza per poter instaurare una relazione con il cane e gestire un bambino piccolo. Un’altra questione da tenere in considerazione è se si tratta di una prima esperienza con un cane o ne abbiamo avuti già in passato. Anche in questo caso entra il gioco il fattore tempo, se non ho esperienza con i cani, all’inizio farò più fatica a relazionarmi con lui e dovrò dedicargli più tempo, appunto. Porsi queste domande potrebbe essere il primo passo per capire se siamo pronti o meno a prenderci cura di un altro essere vivente a lungo termine. Nel momento in cui le nostre risposte ci portano verso l’adozione di un cane, ma siamo poco esperti in materia, è sempre meglio consultare delle figure qualificate in grado di indirizzarci nella scelta in base al proprio stile di vita, figure che si riveleranno molto utili anche nei primi momenti relazionali con il nostro nuovo amico. Accogliere un cane nella propria vita è una decisione importante e come tale non va presa alla leggera.

Ma ci sono anche altri aspetti da prendere in considerazione che potrebbero aiutare nella decisione:

  • La scelta deve essere condivisa da tutta la famiglia

Un animale domestico non dovrebbe essere percepito come un peso e ogni membro della famiglia dovrebbe contribuire a prendersene cura. Quindi bisogna innanzitutto riflettere su quali sono le aspettative degli altri membri della famiglia e sul perché si vuole avere un animale domestico. Deve essere una scelta comune perché implica un cambiamento di stile di vita per tutti.

  • Il tempo da dedicargli

Passeggiate, giochi, coccole, visite dal veterinario, pulizia: adottare un animale domestico richiede un investimento in termini di tempo. Anche gli animali domestici più indipendenti e “poco impegnativi” hanno bisogno di attenzioni quotidiane. Prima di prendere qualsiasi decisione, è importante discutere insieme al resto della famiglia se si ha abbastanza tempo per accudire il nostro amico a quattro zampe e chiarire da subito come si intende suddividere i compiti. Se si sceglie di adottare un cane, bisogna pianificare in media da 1,5 a 3 ore circa al giorno da dedicare all’esercizio fisico e ai giochi. La razza, l’età e le competenze del cane influenzano naturalmente il tempo necessario per tali attività.

  • Adottare un cane se si hanno dei bambini

La scelta di adottare un cane in una famiglia con bambini in età prescolare, dai 3 ai 6 anni, potrebbe richiedere un dispendio di energia troppo grande, soprattutto se si tratta di un cucciolo. A quell’età i bambini sono ancora troppo piccoli per potersi assumere la responsabilità di un animale domestico. Entrambi andrebbero sorvegliati perché potrebbero involontariamente procurarsi dei danni, il cucciolo perché ha i denti aguzzi o il bambino perché ha una presa forte, quindi dovrebbero sempre rimanere sotto il controllo di un adulto. Gli adulti, dal canto loro, in questa fase della crescita di un figlio non avrebbero tutto il tempo necessario per seguire il bambino e al contempo creare una relazione con il nuovo arrivato. Questa situazione potrebbe non verificarsi se ho un cane adulto che vive da tempo con la famiglia e non ha problemi nell’approcciare un bimbo. Con bambini in età scolare, dai 7 ai 9 anni, la situazione inizia gradualmente a cambiare perché riescono a partecipare alla cura dell’animale domestico. A questa età, infatti, i bambini sviluppano le competenze di base necessarie per svolgere determinati compiti e aiutare i genitori ad accudire l’animale, come pesare le porzioni giornaliere di cibo o comprendere il ritmo del sonno. Mentre dai 12 anni in su possono iniziare già svolgere autonomamente una serie di mansioni, come per esempio, portare a spasso il cane da soli, ovviamente se si tratta di cani di taglia medio-piccola, nel caso di cani più grandi bisognerà aspettare almeno i 15 anni.

  • Quale razza scegliere se si hanno dei bambini

Anche se può sembrare una buona idea prendere un cane di piccola taglia se ci sono bambini piccoli in famiglia, la scelta potrebbe risultare poco adatta. Razze minuscole come il pinscher in miniatura, il pechinese e lo chihuahua sono molto fragili, in particolare da cuccioli e possono facilmente farsi male quando vengono maneggiate troppo brutalmente da un bambino eccitato. In questi casi la scelta migliore sarebbe puntare su cani di taglia medio-grande molto più resistenti alle incursioni dei bambini. Con figli più grandi e più responsabili, qualsiasi razza potrebbe rivelarsi ottima per tutta la tua famiglia.

  • Gli spazi in casa

Per i cani non è indispensabile vivere in una casa con giardino, se c’è è meglio, la cosa importante è che possano soddisfare la loro naturale necessità di svago e movimento. Molte razze di cani possono essere tenute in casa o in appartamento, basterà a portarli fuori a giocare o a fare delle passeggiate più volte al giorno. Mentre per i cani di taglia grande, come il San Bernardo o l’Alano, un appartamentino potrebbe risultare troppo angusto. Anche in questo caso la componente tempo ha la priorità, lo spazio conta relativamente.

  • Dove trovare l’animale domestico che cerchi

Quando finalmente la decisione è presa non resta che decidere dove prendere il nostro nuovo amico a quattro zampe. Solitamente ci sono due opzioni: si possono adottare in un canile della propria zona o comprarli da un allevatore privato. Quest’ultimo dovrebbe sempre fornire un Pedigree, ovvero un attestato di iscrizione ai Libri Genealogici che indica la provenienza, i dati anagrafici, la genealogia e le caratteristiche del cucciolo. Gli allevatori seri e responsabili saranno disponibili a rispondere alle vostre domande, vi mostreranno la struttura di allevamento, vi faranno vedere i genitori del cucciolo e allo stesso tempo vorranno conoscervi meglio per capire se l’animale andrà in mano a proprietari affidabili. La scelta migliore rimane sempre quella di dare prima un’occhiata ai rifugi della propria zona, dove molti animali, sia cuccioli che adulti, aspettano di trovare presto una nuova casa. Adottandoli darete una seconda vita al vostro amico a quattro zampe e renderete felici la vostra famiglia. L’adozione è in genere gratuita ma solitamente i nuovi proprietari fanno un’offerta volontaria per ricompensare l’associazione dei costi sostenuti per prendersi cura dell’animale.

In sostanza se vogliamo accogliere un nuovo amico a quattro zampe in casa nostra dobbiamo essere in grado di soddisfare le sue esigenze fisiche ed emotive. Prima di prendere decisioni impulsive, bisogna informarsi attentamente sui requisiti da rispettare per poter garantire al nuovo arrivato un’adeguata qualità della vita e assicurarci di potergli dedicare abbastanza tempo e attenzioni. È importante pensare anche a chi potrà accudirlo quando sarai in vacanza, se non potremo portarlo con noi, e considerare i costi che serviranno mensilmente per cibo, giocattoli e visite veterinarie. Una volta soppesati tutti questi fattori, sarà più facile capire qual è l’animale che più si adatta alla propria casa e allo stile di vita di tutta la famiglia. In questo modo il nostro nuovo amico troverà una casa amorevole e voi un compagno fedele che porterà gioia nella vostra vita.

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