I 5 ERRORI DA NON COMMETTERE SE VUOI CUCINARE CIBO SANO | Ecocentrica
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I 5 ERRORI DA NON COMMETTERE SE VUOI CUCINARE CIBO SANO

Oggi scoprirai i 5 gravi errori che vengono commessi da chi cucina, sia per passione che per professione, che impediscono di preparare cibo sano in grado di rafforzare la salute.

Se imparerai a riconoscerli ed evitarli potrai iniziare a potenziare la tua salute e la salute delle persone per cui cucini.
Se invece continuerai a commetterli i rischi sono quelli di introdurre costantemente alimenti dannosi e pro infiammatori che possono degenerare in malattia.

Intraprendere un percorso di alimentazione bilanciata, corretta e consapevole è una scelta ormai imprescindibile per assicurarci un quotidiano benessere e potenziare il nostro stile di vita.

La scelta degli ingredienti, la cura con la quale li prepariamo, il tempo che dedichiamo alla cottura sono un investimento di tempo ed energie… che ci ripaga in salute e serenità.

Ci sono però 5 piccoli grandi errori, che anche i cuochi più esperti commettono e che possono rovinare in parte o del tutto il risultato dei nostri sforzi, degradando le proprietà benefiche del cibo che ingeriamo o addirittura generando sostanze dannose per la nostra salute.

Li ho imparati da Stefano Polato, chef degli astronauti e creatore del movimento Cibo Vivo, la scienza di potenziare il cibo anziché danneggiarlo, che aiuta le persone a fare chiarezza su questo e altri punti fondamentali dell’alimentazione.

Scopriamo insieme quali sono questi errori e impariamo a correggerli:

1. Eccedere con il consumo di sale e zucchero

Il primo diffusissimo errore è quello di non dare credito alla comunità scientifica che da tempo ormai ha individuato nel sale e zucchero due alimenti da ridurre drasticamente – se non eliminare – per il bene della nostra salute. 

Il più grande regalo che possiamo farci è quello di rieducare il nostro palato al vero sapore delle cose, senza danneggiarlo con prodotti iper-sapidi e iper-zuccherati. 

Iniziamo questo percorso di vera e propria “disintossicazione” con un esperimento: tutte le volte che aggiungiamo un pizzico di sale alle nostre pietanze, mettiamo lo stesso pizzico su un cucchiaino in bella mostra. 

Ecco, quando il cucchiaino sarà colmo, ricordati che la nostra dose di sale giornaliera è già arrivata al suo massimo! Prima di quanto credevi, vero? 

Il sale e lo zucchero, sono due ingredienti che solitamente non dosiamo, non pesiamo ed è arrivato il momento di sostituire “l’odiosa” dicitura QB (quanto basta) con BP (basta pochissimo). Si tratta a tutti gli effetti di due elementi inquinanti per fisico e palato. 

Ti sei mai chiesto come mai ci piacciono tanto? La risposta è dentro il nostro cervello e la cosa preoccupante è che, soprattutto lo zucchero, si comporta come altre sostanze che creano dipendenza. Ecco svelato il perché, più zucchero o sale mangiamo, più ne mangeremmo. 

2. Non conoscere gli strumenti che utilizziamo

Il secondo errore che molti commettono è utilizzare quotidianamente degli strumenti senza conoscerli a fondo. 

Tu sai che pentole utilizzi? A che temperatura dovresti cuocere i vari alimenti?… Quanto è spesso il loro fondo? Qual è il materiale che le rende antiaderenti? Come le devi pulire? In quale stato sono?

Queste sono tutte domande importantissime, perché le pentole e le padelle che utilizziamo quotidianamente possono cedere sostanze dannose al cibo o possono farlo arrivare a temperature troppo elevate, rischiando di degradare i micronutrienti.

È fondamentale quindi sostituire le padelle rovinate e scegliere pentole con un fondo spesso, realizzate con materiali sicuri al 100%, lavarle e riporle con cura, perché saranno a contatto con quello che mangi ogni giorno e si meritano di essere trattate con amore!

Quante volte hai dedicato tempo alla lettura attenta dei “suggerimenti d’utilizzo” di ciò che entra in contatto con il tuo cibo? Non solo pentole o padelle, ma anche carta forno, fogli d’alluminio, pellicola da cucina, hanno precise soglie di temperatura da dover rispettare e in alcuni casi non possono entrare in contatto con specifici alimenti. Non avere queste accortezze, significa rischiare di introdurre quotidianamente elementi dannosi per il nostro corpo. 

Ora voglio anche farti un’altra domanda, che riguarda uno strumento che tutti utilizziamo: il fornello. Ti sei mai chiesto quale temperatura può raggiungere la fiamma azzurra del fornello? Se non ti eri mai posto la domanda prima d’ora, sappi che è un po’ come aver guidato sino ad oggi un’automobile, senza avere a bordo il contachilometri. Per questo motivo e per riuscire ad avere il controllo di uno strumento potentissimo, è doveroso sfruttare un minimo di tecnologia in cucina, utilizzando, ad esempio, un termometro che ci possa tutelare nell’evitare di degradare eccessivamente i nutrienti del cibo e di produrre sostanze nocive.

3. Conservare male gli alimenti 

La maggior parte delle intossicazioni alimentari avviene in ambito domestico, perché spesso conserviamo il cibo in modo poco attento e non abbastanza sicuro. 

Questo è il terzo errore che spesso commettiamo, ma forse non hai mai considerato che una cattiva conservazione non è solo pericolosa, ma anche poco utile e funzionale. 

Sapevi ad esempio che l’amido – quindi gli zuccheri – contenuto in una patata si trasforma nell’arco di 24 ore, diventando molto più simile alla fibra? 

Conservare il cibo in modo corretto e consapevole quindi non solo lo rende più sicuro, ma anche più sano e digeribile

Via libera dunque a contenitori di vetro e temperature del frigo adeguate, così da recuperare tutti gli “avanzi” di cucina in sicurezza! 

Il frigorifero va monitorato con attenzione (soprattutto ai cambi di stagione) la sua temperatura deve raggiungere al massimo 4°C (l’ideale è fra i 2 e i 4°C). Per quanto riguarda il congelatore, dovrebbe essere impostato a -20/-18°C. Queste sono le temperature standard che l’industria alimentare utilizza per conservare gli alimenti deperibili e da conservare in ambiente refrigerato. Le stesse aziende appongono sulle confezioni le date di scadenza in funzione di queste temperature. E’ ovvio che se il mio frigorifero è impostato ad una temperatura di 6°C o più, quella data di scadenza, non sarà più veritiera, oltre che vanificare tutte le precedenti attenzioni nel mantenimento della catena del freddo.

Questi sono solo 3 dei 5 errori più comuni che molti di noi commettono cucinando.

Se vuoi scoprire gli altri 2 errori da non commettere se vuoi cucinare cibo sano, clicca il link che trovi qui sotto!

Errori da non commettere se vuoi cucinare cibo sano

Ti anticipo già che gli ultimi due sono i più interessanti 🙂

Appena avrai scoperto tutti e 5 gli errori sarai in grado di far sì che il cibo diventi un tuo alleato, senza che il tempo trascorso in cucina diventi angosciante, pieno di dubbi e titubanze, o peggio ancora, pericoloso.

Avviso di trasparenza: i contenuti di questo post sono legati a collaborazione commerciale. Le aziende e i prodotti con cui è stato realizzato, sono selezionati in coerenza con i miei gusti e valori. (Tessa Gelisio)

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