Provato per voi

Tinte per capelli a confronto: chimiche, vegetali o fintamente naturali

6 linee più o meno naturali, tra verità e marketing

2.tinte per capelli - FullSizeRender

Una crema in posa per pochi minuti et voilà, possiamo sfoggiare una nuova testa! Ehhh, le tinture sono state una grande invenzione. Ma cosa contengono? Purtroppo le tinte sono tra i prodotti più pericolosi per la nostra salute, perché penetrano non solo nel capello ma anche nel bulbo pilifero, trasportando sostanze tossiche ad altissimi dosaggi. Diversi studi dimostrano i danni causati nel tempo dall’utilizzo costante di tinte chimiche, dalle reazioni allergiche fino a qualche caso di tumore. Senza creare allarmismi, diciamo che meno chimica mettiamo sulla nostra pelle e meglio è!

Partiamo da un presupposto: tinte completamente naturali non esistono (ad eccezione dell’hennè, che però colora solo di rosso), perciò attenzione agli inganni. Esistono però marchi che utilizzano i prodotti chimici al minimo indispensabile, sostituendoli con ingredienti vegetali; come sempre quindi, leggiamo bene le etichette. Una tinta più rispettosa della salute non dovrebbe contenere ammoniaca, metalli, conservanti, parabeni, siliconi, formaldeide; occhio anche alla para-fenilendiammina (PPD), un colorante e uno dei più potenti allergeni che esistono, che per legge non può superare il 6% del prodotto, e alla resorcina, altro colorante irritante che interferisce con la tiroide e il sistema endocrino.

Ho deciso di controllare le tinte per capelli più famose e quelle presentate come naturali, per mettere a confronto gli ingredienti e scovare le differenze. Ecco cosa c’è sul mercato.

GARNIER OLIA (€ 8,99)

garnier

La presenza di oli naturali attira i consumatori, anche perché viene specificato che grazie a questi il prodotto non contiene ammoniaca. L’ammoniaca però è sostituita dall’ethanolamine, sostanza ugualmente tossica; troviamo poi paraffina, EDTA (un sequestrante di metalli pesanti come il mercurio), resorcina, PPD e altri coloranti sintetici. Mi dispiace ma non ci siamo!

TESTANERA NATURAL&EASY (€ 4,90)

testanera

Ecco un altro marchio che richiama al naturale. Poi leggiamo l’etichetta e troviamo tensioattivi come sodium laureth-6 carboxylate e ceteareth-20, coloranti artificiali come M-Aminophenol, Toluene-2,5-Diamine e resorcina, dimethicone (silicone). Forse meno peggio di altre, ma non esattamente naturale.

BIOKAP NUTRICOLOR DELICATO (€ 12)

biokap

Conosciuta erroneamente come bio per via del nome, questa tinta in realtà non ha nessuna certificazione per essere definita biologica; e guardando bene, non è neanche così naturale. Non contiene ammoniaca, PPD, resorcina e parabeni, ma anche qui gli ingredienti dannosi non mancano: cocamide, ethanolamine, trisodium nta (sequestrante di metalli pesanti) e una lista infinita di coloranti sintetici da semaforo rosso, come Toluene-2,5-Diamine, p-Aminophenol, m-Aminophenol.

HERBATINT (€ 10,80)

herbatint

Viene venduto come naturale al 100%: non contiene ammoniaca, parabeni e resorcina, peccato però che all’appello si presentino diversi ingredienti dannosi, come propylene glycol (solvente di derivazione petrolifera), laureth-5 (tensioattivo), PEG-2 oleamine (composti sintetici potenziali cessori di formaldeide), ethanolamine e la PPD. Direi che l’espressione naturale al 100% è decisamente azzardata…

COSVAL SANOTINT (€ 12)

sanotint

Non contiene PPD, ammoniaca, metalli, parabeni, siliconi o formaldeide. Da segnalare solo la presenza di ethanolamine e tetrasodium EDTA; per il resto, solo ingredienti vegetali come miglio, olio d’oliva, betulla, vinacciolo. In più, è un prodotto italiano. Non perfetto, ma un buon compromesso.

SANTE NATURKOSMETIK (€ 8,19)

sante

Per finire, un marchio che già conosco e di cui ho testato prodotti di make up. Certificato biologico da BDIH, naturale al 99%, ha un INCI completamente verde! Certo, ogni medaglia ha il suo rovescio, ed utilizzare solo pigmenti vegetali significa non disporre di una vasta gamma di tonalità come chi ricorre alla chimica: la linea comprende solo 9 colorazioni, ma se trovassimo quella che fa per noi, direi che questo è un prodotto da non farsi scappare!

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27 Comments

  • Reply
    Marzia
    1 Aprile 2016 at 6:42

    Ciao! Conosci invece le tinte di Villa lodola? Cosa ne pensi? Grazie
    Marzia 🙂

    • Reply
      Tessa Gelisio
      9 Aprile 2016 at 11:13

      conosco ma non ho letto inci : )

    • Reply
      Maryellen
      6 Agosto 2016 at 10:50

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      31 Gennaio 2017 at 15:23

      Never would have thunk I would find this so indispensable.

    • Reply
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      5 Febbraio 2017 at 20:39

      Zuza, tocmai ce spuneam si eu..Petronela, esti foarte optimista! E un lucru bun, insa mie a inceput sa-mi dispara, incet, avantul asta… Multumesc pentru cantec, asa da, imi revine zambetul pe buze!Ralu, eu inca nu ma pot detasa, ba chiar sunt in etapa in care ma enerveaza peste masura! Mi-as dori sa nu ma mai intereseze deloc…

    • Reply
      alessandra
      3 Maggio 2017 at 11:07

      Sì, grazie, analizza anche villa lodola, se puoi!

    • Reply
      Luciana
      17 Maggio 2020 at 23:06

      Phicolor può andare?

      • Reply
        Tessa Gelisio
        18 Maggio 2020 at 16:24

        Ciao non conosco questo marchio, forse intendevi Phytocolor?
        Grazie!

  • Reply
    Valentina
    15 Aprile 2016 at 12:12

    Io è da qualche mese che sto provando ad alleggerire il carico di schifezze sui miei capelli, in pratica da quando i maledetti bianchi sono aumentati e mi sono ritrovata a doverli tingere ogni due mesi (ma proprio tirandola fino all’indecenza).
    Il sospetto mi è venuto proprio dal parrucchiere, quando durante una tinta mi iniziarono a lacrimare gli occhi solo per la “vicinanza” ad alcune sostanze, e non perchè mi fosse arrivato qualche schizzo dentro!
    Mi sono così decisa a cambiare rotta, anche perchè ho letto da qualche parte che molte di queste sostanze (soprattutto la resorcina) incidono negativamente sulla tiroide, che a me già sta dando problemi.

    La mia esperienza ad oggi e molto in breve è questa:
    – COLOR LUCENS VILLA LODOLA colore castangna. Colore intenso e ottima copertura dei bianchi. Facile e veloce da applicare, bella consistenza sul capello, non aggressiva e con ingredienti provenienti da agricoltura biologica (oltre a sostanze chimiche immancabili, ovviamente). Mi è piaciuta molto ed anche l’inci non mi sembra male. Lo trovate qui
    https://www.wx1.org/ricaricablog/2013/01/tinte-per-capelli-naturali-vegetali-e-pseudo-tali-confronti.html

    – per fare esperienza, e cercare il miglior compromesso possibile, ho provato poi la BIOKAP NUTRICOLOR (non quella delicata, ma quella normale) color castano caffè. Il principio è lo stesso ma mi sono trovata un po’ in difficoltà con il dosaggio. Ho i capelli molto lunghi e nonostante li sentissi già abbondanetemente coperti di tinta in tutti i punti, me ne era rimasta quasi la metà nel flacone. Sarà stato forse questo mio “errore” a incidere sulla tenuta, che per me è stata disastrosa. Dopo due settimane i bianchi erano già giallognoli e il colore in generale appariva sbiadito, opaco e poco sano. Non sono rimasta soddisfatta.

    – Ho ora acquistato la SANOTINT Classic al miglio dorato, color castano naturale, su consiglio di un’erborista. Ancora non la provo ma una volta a casa ho provato a documentarmi e cercare meglio il significato dei singoli ingredienti e mi sono accorta che è meno eco delle prime due (in particolare della Color Lucens) e che seppur “senza resorcina” contiene comunque methylresorcinol e chlororesorcinol che mi par di capire siano la stessa cosa. Forse avrei dovuto prendere la Light ma temevo fosse poco coprente. Intanto la provo ma già so che anche se dovesse impressionarmi la tenuta tornerò comunque volentieri a riacquistare la Color Lucens (che peraltro ha una gamma di colori più varia e moderna).

    Insomma, considerando l’esigenza di coprire i bianchi, non credo che arriverò mai a comprare la Santé o peggio l’henné (che comunque non potrei sopportare per 4 ore sulla testa….) e temo dunque che per ora la mia ricerca si fermerà qui.

    Riacquisterò sicuramente la Color Lucens di Villa Lodola, che mi ha convinto su molti fronti.

    Scusate se mi sono dilungata!
    Spero che continuerai a scrivere di questo argomento perchè c’è bisogno di quante più info possibili per fare un acquisto consapevole.

    Ciao a tutte
    Valentina

    • Reply
      Tessa Gelisio
      16 Aprile 2016 at 14:29

      ok, grazie mille , a breve faccio altro post segnalando solo prodotti con inci ok!

      baci

  • Reply
    Valeria
    13 Maggio 2016 at 12:52

    Ciao tessa ti seguo e ti ammiro già da un po.
    Sai dove posso trovare la linea sante?
    Grazie
    Valeria

    • Reply
      Tessa Gelisio
      20 Maggio 2016 at 15:39

      guarda sul loro sito di solito segnalano tutti dove si possono trovare!

  • Reply
    Veronica
    6 Dicembre 2016 at 12:45

    ma tu Tessa che schiariture fai ai capelli?

  • Reply
    Giulia
    16 Dicembre 2016 at 22:26

    L’hennè non è solo rosso, esiste anche biondo e castano.

    • Reply
      Tessa Gelisio
      29 Dicembre 2016 at 12:22

      ehh ma cambia tutto….

  • Reply
    Silvana Lubrano
    19 Dicembre 2016 at 14:13

    Ciao sai qualcosa della tintura Erbacolor;loro dicono che è naturale ma io tra gli ingredienti vedo la resorcina.Grazie

  • Reply
    Maria
    11 Marzo 2017 at 1:12

    Ma la pagano quelli di Pflanzen Haarfarbe e di Sanotint x scrivere queste stupidaggini? Intanto Biokap e’la tinta piu”sana e naturale in commercio fin’ora soprattutto se prende un colore dalla linea Verde -Delicato e guardacaso lei ne parla malissimo.Pflanzen Haarfarbe contiene diversi ingredienti nocivi e cancerogeni e in tanti paesi e’stata persino ritirata da commercio x questo motivo.Sanotint e’famosa x essere una fregatura completa in quanto ha sempre contenuto resorcina e tantissimi ingredienti cancerogeni e pericolosi motivo x cui nessuno piu’la compra e le diro’ di piu’ conosco tanti erboristi che non la tengono nemmeno piu’in negozio x questo motivo. Guardacaso passano tutti a Biokap e guarda caso le vendite di Sanotint sono calate e non lo si vede nemmeno piu’tanto in giro come una volta nei negozi….chissa’come mai….forse perche’qualcuno ha iniziato a leggere gli ingredienti che di sano non avevano proprio nulla….quanti soldi le hanno dato x scrivere queste stupidaggini nell’articolo?

    • Reply
      claudia
      17 Aprile 2020 at 13:43

      ahah ma che dici? guarda l’inci

  • Reply
    althea
    28 Giugno 2017 at 22:20

    e tricolor?

  • Reply
    Livio Marossi
    7 Ottobre 2019 at 13:01

    buongiorno dono un biologo valutatore della sicurezza cosmetica.
    Cosa significa: per ogni cosmetico prodotto prima dell’immissione nel mercato del consumo , noi dobbiamo garantire che il prodotto non rechi danno alla salute umana, tramite un dossier tossicologico che sottoscriviamo.
    Questo epr tutti i prodotti cosmetici che vengono venduti in Euripo.
    Mi stupisco sempre quando leggo tutti queste valutazioni di prodotto dannoso, potenzialmente cancerogen ecc.
    Non sarebbe opportuno che queste risposte le formulasse un esperto affinchè non si creino degli allarmismi o false considerarioni sulla dannosità del prodotto utilizzato
    Cordiali saluti
    Dr. Livio Marossi

    • Reply
      Tessa Gelisio
      8 Ottobre 2019 at 15:33

      Salve, infatti le opinioni sulle sostanze segnalate (come spiego in ogni post) sono ad opera di un esperto molto qualificato, Fabrizio Zago, famoso chimico industriale e autore del dizionario EcoBioControl. Da parte sua e dei suoi collaboratori, i giudizi sui cosmetici ovviamente vengono fatti in base a valutazioni di esperti tossicologi: per quanto riguarda solo il lavoro del portale EcoBioControl, lavorano 15 persone diverse in laboratorio, e come può vedere sul sito cooperano con Skineco (Associazione Internazionale di Dermatologia Ecologica), con Legambiente, con Chimica Verde Bionet. Zago fa anche parte di gruppi di lavoro di Ecolabel (il marchio europeo che certifica la qualità ecologica di prodotti e servizi) da oltre vent’anni. Quindi lo ritengo una fonte molto attendibile.
      In quanto al Suo commento, ci tiene a precisare: “Nessuno ha mai detto che un cosmetico non sia valutato da esperti, lo prescrive la Legge. Noi facciamo tutti i giorni valutazioni di questo tipo. Ma io ho tutto il diritto, rivendico il diritto ed il dovere, di dire che le materie prime che si usano in cosmesi NON sono attentamente valutate dal punto di vista dell’impatto ambientale, nessuno impone un limite di biodegradabilità eccetera. Questo, tenere conto dell’impatto ambientale, significa occuparsi di Eco-Bio e continueremo a farlo”.
      Grazie

  • Reply
    Anna
    7 Dicembre 2019 at 19:20

    Vorrei un commento su Tricolor, grazie.

  • Reply
    Anna Maria
    31 Maggio 2020 at 11:05

    Buongiorno Tessa,
    ti seguo da tempo… Volevo chiederti se conosci le tinte della ditta VEBIX…… o della ditta HELAN…. Sai dirmi gentilmente quale delle due è meglio? Grazie!

  • Reply
    GIO
    3 Dicembre 2021 at 0:14

    Ciao Tessa,
    Perché non fai un articolo aggiornato sulle tinte? È un argomento molto interessante!
    Io ho cercato di passare alle erbe tintorie ma non ho avuto buoni risultati sui miei capelli, avendo tanti bianchi.
    Ho provato Lucens… Mi sembrava meglio di altre tra quelle chimiche.

    • Reply
      ecocentrica_masterkey
      8 Gennaio 2022 at 20:54

      ok va bene, lo faccio!

      baci

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