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Home»EcoViaggi»Viaggiare a Parigi in modo sostenibile
EcoViaggi

Viaggiare a Parigi in modo sostenibile

Per visitare una capitale europea come Parigi, si può fare un viaggio sostenibile: tra la ricca offerta culturale e di transito, come fare.
Tessa GelisioDi Tessa Gelisio29 Luglio 2025Aggiornato:31 Luglio 20255 min lettura
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Senza scomodare le classifiche ufficiali di settore, possiamo dire con assoluta certezza che Parigi è almeno nella top 10 delle città più visitate al mondo. La ricca offerta culturale e l’aura romantica che da sempre avvolge la capitale francese la rende una sorta di Mecca del turista, da visitare quindi almeno una volta nella vita. Per chi vuole visitare Parigi per la prima volta nella sua vita, o per chi vuole tornarci per l’ennesima volta, in questi tempi la sfida è organizzare un viaggio bello e sostenibile al tempo stesso. Nelle prossime righe, quindi, andremo a scoprire come si può visitare Parigi in modo perfettamente sostenibile.

Scelta del mezzo di trasporto

La sfida di un week end sostenibile a Parigi parte sin dalla scelta del mezzo di trasporto. Se partiamo dall’Italia o da qualche altre paese europeo, la scelta più ecologica è sicuramente il treno. Prendere un treno da Milano a Parigi, ad esempio, permette di raggiungere la capitale francese in poche ore, riducendo significativamente le emissioni che invece ci sono per i viaggi in aereo, e in più godendosi il panorama dal finestrino. Se per una qualsiasi ragione il treno non può essere una soluzione praticabile, il piano B è prendere un volo diretto e senza scali, di quelli che garantiscono la compensazione delle emissioni di CO2 attraverso programmi certificati.

Scegliere strutture eco-friendly

La scelta dell’alloggio è lo step successivo per una vacanza all’insegna della sostenibilità. Una buona fetta di strutture ricettive a Parigi aderisce a programmi eco sostenibili, riconoscibili con le etichette “Ecolabel Européen” o “La Clef Verte”: scegliere un alloggio che abbia questi riconoscimenti è già garanzia di eco-sostenibilità. Ci sono poi altre strutture ricettive che, pur non avendo riconoscimenti ufficiali, attraverso l’uso esclusivo di energie rinnovabili, promuovendo il risparmio idrico e/o offrendo nelle colazioni solo prodotto stagionali e locali mostrano comunque un grosso impegno per raggiungere il minimo impatto ambientale. Se poi oltre all’ambiente occorre fare molta attenzione anche al budget, a Parigi ci sono numerosi eco-ostelli e appartamenti di host privati dotati di elettrodomestici a basso consumo energetico. 

Muoversi a piedi o in bici

Anche quando si decide di andare in giro per Parigi si può scegliere di essere sostenibili. In ordine gerarchico, andare a piedi è la soluzione più ecologica possibile per spostarsi in città. Oltre all’impatto ambientale pari a zero, muoversi a piedi permette di stare in forma e di scovare angoli caratteristici della città che si perderebbero sicuramente con altri mezzi di trasporto. Qualora raggiungere alcune mete a piedi sia oggettivamente proibitivo, il piano B potrebbe essere la bicicletta. Come tutte le grandi capitali europee, anche Parigi vanta un capillare servizio di bike sharing, denominato Vélib’ Métropole: se trovi biciclette con questo marchio può noleggiarle a costi irrisori, e sono disponibili sia modelli classici, sia bici elettriche. E se neanche la bici dovesse andar bene, resta sempre la metropolitana di Parigi, dotata di ben 16 linee che collegano il centro anche con zone molto periferiche. Inutile dire che in ottica sostenibilità sono da evitare gli spostamenti in taxi o in auto.

Visite eco-sostenibili

Soprattutto chi arriva a Parigi per la prima volta sente il bisogno di visitare luoghi simbolo come il Louvre e la Torre Eiffel. Tuttavia, anche in questi casi si possono fare scelte sostenibili, preferendo orari meno turistici o affidandosi a biglietti digitali per evitare spreco di carta. Sia il Louvre stesso, sia altri musei come il Musée d’Orsay, offrono spesso giornate gratuite o a costo ridotto: pianificare la propria visita in concomitanza di queste giornate, magari prenotando ed evitando calche inutili, è un altro modo per risparmiare tempo e denaro. Se invece le principali attrazioni di Parigi le hai già viste e vuoi scoprire qualcosa di nuovo, avventurati nei quartieri meno mainstream, come il Belleville o il Canal Saint-Martin: ti stupirai di quanto questa parte di Parigi abbia una grande anima green. 

La sostenibilità a tavola

È possibile fare scelte eco-sostenibili anche a tavola? Assolutamente si, e ovviamente Parigi non fa eccezione. Un primo step potrebbe essere quello di scegliere locali che offrono solo prodotti stagionali e a km zero: soprattutto nelle zone meno turistiche i menù a basso impatto ambientale la fanno da padrona. La scelta può essere ancora più ecologica se poi si opta per alimenti vegetariani o vegani, limitando i consumi di carne e pesce: quest’ultima opzione potrebbe far storcere il naso a qualcuno, ma dal punto di vista della sostenibilità è oggettivamente la migliore possibile. Se poi proprio non ce la facciamo a rinunciare a carne o pesce, cerchiamo comunque di preferire i piccoli ristoranti locali e soprattutto di evitare le grandi catene di fast food, che sono tra le principali responsabili delle grandi emissioni nell’ambito della ristorazione.

Avviso di trasparenza: i contenuti di questo post sono legati a collaborazione commerciale.
Le aziende e i prodotti con cui è stato realizzato, sono selezionati in coerenza con i miei gusti e valori.

Tessa Gelisio

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