Close Menu
  • Benessere e bellezza
  • A tavola
  • Punto di vista
  • Casa Green
  • EcoNews
  • ALTRO
    • Animali
    • Bio Garden
    • Fai da te
    • Green Fashion
    • Green lifestyle
    • Mobilità
    • Video
  • Una vita ecocentrica
  • Contatti
Facebook Instagram YouTube Threads
Ecocentrica
Facebook Instagram YouTube TikTok Threads
NEWSLETTER
  • Benessere e bellezza
  • A tavola
  • Punto di vista
  • Casa Green
  • EcoNews
  • ALTRO
    • Animali
    • Bio Garden
    • Fai da te
    • Green Fashion
    • Green lifestyle
    • Mobilità
    • Video
  • Una vita ecocentrica
  • Contatti
Ecocentrica
Home»Punto di vista»Le 10 meraviglie della natura
Punto di vista

Le 10 meraviglie della natura

Tessa GelisioDi Tessa Gelisio24 Ottobre 2014Aggiornato:21 Febbraio 20193 commenti5 min lettura
WhatsApp Facebook Threads Pinterest Telegram
CONDIVIDI
WhatsApp Facebook Threads Telegram Pinterest

Sicuramente sono molte di più: paesaggi imponenti, piccole perle bagnate dal mare, località aspre e inospitali, ma di un fascino struggente, tesori in pericolo… insomma, ognuno fa la sua classifica. Io ho scelto queste, ma sono certa che voi ne aggiungerete altre.

1

Cascate di Iguazù (Brasile e Argentina)

L’acqua scende tumultuosa dalle cascate di Iguazú al confine tra Brasile e Argentina. Questa meraviglia è stata classificata al primo posto nel concorso organizzato sul web da New7Wonders, ideato dallo svizzero Bernard Weber. Sono generate dal fiume Iguazú al confine tra la provincia argentina di Misiones e lo stato brasiliano del Paraná. Il “sistema” consiste di 275 cascate, con cadute alte fino a 70 metri.

2

 Monument Valley (USA)

Come si fa a trascurare questa vallata, il simbolo stessa dell’America selvaggia e dell’intero West? La Monument Valley è un pianoro di origine fluviale al confine tra Utah e Arizona, scolpito nei millenni dal vento che ha dato origine a spettacolari guglie rocciose.

COVER E FOTO 3

Triangolo di Afar (Etiopia)

Questo è il triangolo di Afar, chiamato anche Depressione della Dancalia, regione del Corno d’Africa che comprende lo Stato di Gibuti e parte di Eritrea ed Etiopia. Si trova a 155 metri sotto il livello del mare. Il paesaggio è contemporaneamente sublime e infernale, composto com’è principalmente da distese di lava basaltica su cui zampillano vulcani ancora attivi. La temperatura qui sfiora i 55°.

4

Baia di Ha Long (Vietnam)

E’ un’insenatura nel golfo del Tonchino e comprende circa 3000 isolette calcaree con numerose grotte carsiche. La baia si trova a 164 km a est della capitale Hanoi, non lontano dal confine con la Cina. In lingua vietnamita ha long significa “dove il drago scende in mare”. Dal 1994 è un patrimonio dell’umanità dell’UNESCO. Oggi è meta molti di battelli turistici il cui impatto è mostruoso: l’ho visitata un anno fa e posso dire di aver visto raramente un mare così sporco  (foto Steven Vidler, Eurasia Press/Corbis)

5

Parco nazionale di Komodo (Indonesia)

E’ la casa del famoso “drago” che avevamo già visto tra gli animali più pericolosi del mondo. E’ entrato tre le 7 meraviglie del concorso svizzero. Il parco è stato istituito nel 1980 proprio per proteggere questo rettile in via d’estinzione, ma ora tutela anche altre specie, molte di queste marine. (foto Handler, National Geographic)

6

Table Mountain (Sudafrica)

Un’altra meraviglia inserita fra i vincitori di New7Wonders: una montagna piatta come un tavolo illuminata dalle luci di Cape Town. La cima della montagna è spesso avvolta da una coltre di nubi e nebbia umida che viene chiamata “tovaglia” ma quando il cielo è terso da lassù si ammira una vista semplicemente fantastica, così com’è affacciata sulla fine del mondo. E’ il cuore di un parco nazionale la cui vegetazione simile alla macchia mediterranea è considerato a elevatissima biodiversità. Qui si trovano circa 1470 specie di piante. (foto Meyer, IAIF/Redux)

?????????

Foresta pluviale amazzonica (Brasile)

Occupa circa il 65% del territorio brasiliano, ma si estende anche in Colombia, Perù, Venezuela, Ecuador, Bolivia, Guyana, Suriname e Guyana francese per oltre 5 milioni e mezzo di chilometri quadrati e rappresenta oltre il 50% della foresta pluviale rimasta al mondo. E’ uno dei paradisi naturali che più mi stanno a cuore, anzi posso dire che è il mio posto del cuore. E’ messa costantemente in pericolo da una deforestazione semplicemente criminale. Ne parlo spesso nei miei articoli e nei miei post. Scoprite di più sulla foresta amazzonica e su come difenderla anche su www.forplanet.org . (foto Amazon Images/Alamy)

8

Isola di Je Ju Do (Corea del Sud)

Un altro tra i luoghi finalisti del concorso svizzero, isola vulcanica situata 130 chilometri a sud della costa coreana e patrimonio dell’umanità. E’ dominata dall’Hallasan, un vulcano estinto la cui vetta tocca i 1950 metri, ma altri 360 piccoli crateri sono sparsi per l’isola caratterizzata da centinaia di tunnel naturali scavati dal magma incandescente: oggi sono diventati grotte imponenti, tra le più grandi del mondo. (foto Lonely Planet Images/Alamy)

9

Puerto Princesa (Filippine)

Un parco nazionale e un fiume sotterraneo che sbocca nel Mar Cinese Meridionale, attraverso cavità ricche di stalattiti e stalagmiti. Una parte del fiume è navigabile e offre al visitatore uno dei percorsi più affascinanti nel contesto di  uno spettacolare ambiente naturale: una volta entrati attraverso l’apertura della caverna, ci si immerge in un luogo ricco di cunicoli e gallerie dove cresce una folta vegetazione formata da varie specie di piante, abitata da una fauna ricca e interessante, in cui prevalgono le scimmie. .Anche questo sito, circa 50 chilometri dalla città di Puerto Princesa,  è minacciato da un’intensa attività turistica non ecosostenibile. (foto David Tipling, Alamy)

10

Budelli (Italia)

Poteva mancare la perla della “mia” Sardegna? L’Isola rosa di Budelli,  in provincia di Olbia e Tempio, è considerata una delle più belle isole del Mediterraneo, nonché simbolo del Parco nazionale della Maddalena.  La sua famosa spiaggia, situata nella parte sud-orientale dell’isola, deve il suo colore ai frammenti sminuzzati di un microrganismo chiamato Miniacina miniacea. E’ fortunatamente una delle aree più tutelate dell’intero Arcipelago di La Maddalena:  da anni sono vietati l’accesso all’arenile, il transito o la sosta dei mezzi nautici nello specchio acqueo antistante e la balneazione. Una meraviglia da guardare dalla barca in religioso silenzio.

 

Potrebbero interessarti anche
Green Jobs: transizione ecologica e IA cambiano il mondo del lavoro
Cambiamenti climatici: perché non si può dire che l’uomo non c’entra?
3 commenti
  1. nicola de francesco su 24 Ottobre 2014 15:56

    I posto sono spendido. In quanti di questo posto sei stata. ? Ora sono in viaggio direzione Milano arrivo ore 21 circa.A presto.

  2. michele su 25 Ottobre 2014 8:35

    Tessa che spettacoli di posti.bellissima classifica che come hai detto tu almeno una volta nella vita ne vale la pena di vedere.baci

    • tessa su 26 Ottobre 2014 16:52

      un po’ ne ho visti… devo vivere ancora un bel po’ x vederli tutti!!
      bacioni

Appena pubblicati
  • Ebola, l’OMS lancia l’allarme: dietro il focolaio c’è anche la distruzione delle foreste
  • Bucato maleodorante in lavatrice? La muffa nascosta nelle guaine
  • Le lucciole stanno sparendo, ma resistono nei giardini più ospitali
  • Giornata Mondiale delle Api: il paradosso che minaccia gli impollinatori selvatici
  • Chi accudisce un cane può vivere più a lungo: lo rivela uno studio internazionale
co2web
co2web
Facebook Instagram YouTube TikTok Threads

© 2026 Ecocentrica.it di TESSA SRL - P. IVA 07010600968 - sede legale: Via Paradisino 5, 57016 Rosignano Marittimo (LI). Tutti i diritti riservati. Preferenze Privacy

Questo blog non è una testata giornalistica registrata, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità; non rientra pertanto tra le pubblicazioni soggette agli obblighi previsti dalla legge n. 62 del 7 marzo 2001.

Digita qui sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.