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Home»Green Fashion»Vestiti in stoffa “stiro facile”? Rilasciano formaldeide
Green Fashion

Vestiti in stoffa “stiro facile”? Rilasciano formaldeide

I vestiti in stoffa stiro facile o no-stiro vengono trattati con resine che possono rilasciare formaldeide: ecco perché evitarli.
Tessa GelisioDi Tessa Gelisio12 Maggio 20263 min lettura
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Tessa Gelisio stira capi no ferro

“Stiro facile”, “senza ferro”, “easy care”: da qualche anno a questa parte, queste sigle dominano sulle etichette di vestiti e biancheria per la casa, soprattutto se provenienti dalla fast fashion. Promettono indumenti impeccabili senza il ferro da stiro, ma questa comodità nasconde una minaccia chimica: la formaldeide. Il composto, utilizzato per prevenire la formazione di pieghe sui tessuto, è da tempo noto sia come interferente endocrino che come cancerogeno, così come da classificazione dell’IARC. E utilizzando questi capi, si rischia di assumerlo involontariamente.

Cosa sono i tessuti “stiro facile”

Ferro da stiro
Pexels

A discapito delle credenze comuni, non si tratta di un’innovazione recente: sin dagli anni ‘20 del secolo scorso, sono infatti stati venduti indumenti pretrattati con formaldeide e derivati, per impedire alle fibre di scivolare, mantenendo il capo sempre morbido e liscio. 

Un problema non da poco, se si considera che la formaldeide non solo sia dannosa per la salute, ma anche altamente inquinante: la produzione di questi tessuti richiede infatti grandi quantità di acqua e comporta – soprattutto nei Paesi della fast fashion, come Cina, India e Bangladesh – lo scarico nei corsi idrici di grandi quantità di sostanze chimiche.

Formaldeide nei tessuti: un problema reale

Vestiti da stirare
Pexels

Quello della contaminazione dei tessuti con la formaldeide è un problema che non dovrebbe essere sottovalutato. Nonostante le rigide regolamentazioni occidentali – l’Europa, ad esempio, prevede limiti di 75 mg/kg – la produzione asiatica spesso riesce a superare i controlli.

Ad esempio, un’analisi condotta dal GAO statunitense su 180 capi d’abbigliamento e biancheria da letto “stiro facile”, ha evidenziato la presenza di formaldeide in pressoché tutti i campioni, con oltre il 5,5% degli articoli che superata i più stringenti limiti internazionali, come quello europeo. Fra gli indumenti più colpiti le camicie di cotone di produzione cinese, con picchi fino a 206 ppm della sostanza chimica.

Risultati analoghi anche per una ricerca condotta in Spagna, su 120 capi d’abbigliamento, inclusi indumenti per donne incinte, neonati e bambini. Il 20% dei campioni presentava formaldeide, con picchi soprattutto per la biancheria per la casa o l’intimo femminile. E per quanto i valori fossero nei limiti europei, vi è il rischio di contaminazione multipla indossando più indumenti diversi contemporaneamente. 

Ancora, Greenpeace ha analizzato i vestiti proposti da grandi catene cinesi del fast-fashion online, rilevando livelli preoccupanti non solo di formaldeide, ma anche di PFAS, metalli pesanti e altri inquinanti.

Un problema di salute e ambientale

Vestiti da stirare
Pexels

La formaldeide rappresenta una delle sostanze più pericolose e inquinanti oggi esistenti. Appartenente al gruppo dei COV, è considerata un inquinante perenne: può rimanere sia nel pulviscolo che sulle superfici a tempo indefinito.

Per l’uomo, la contaminazione avviene soprattutto con l’inalazione e il contatto diretto, determinando:

  • dermatiti allergiche e irritative;
  • disturbi respiratori e aumento del rischio tumorale;
  • problemi ormonali, in qualità di interferente endocrino.

A livello ambientale, proprio per la sua stabilità e durata, la formaldeide finisce frequentemente nei corsi d’acqua, alternando la biodiversità e, soprattutto, entrando nella catena alimentare.

Come evitare indumenti con formaldeide

Acquisto vestiti
Acquisto vestiti

Per evitare di acquistare indumenti contaminati, la soluzione più semplice è non solo evitare tessuti trattati con resine “no stiro” – di solito, si tratta di capi realizzati in fibre sintetiche – ma soprattutto rinunciare alle gratificazioni del marketing, con l’illusione di non dover stirare. Meglio scegliere comuni capi non trattati, in particolare se realizzati con fibre naturali certificate.

Ancora, prima di indossare i vestiti di fresco acquisto, è meglio procedere con un lavaggio profondo, per rimuovere eventuali residui pericolosi.

In definitiva, per stirare facilmente si rischia di danneggiare sia la salute che l’ambiente: meglio, allora, un piccolo sacrificio con il ferro da stiro.

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