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Home»EcoNews»Corsa di cavalli a Catania tra spari di kalashnikov: i video virali portano al sequestro degli animali
EcoNews

Corsa di cavalli a Catania tra spari di kalashnikov: i video virali portano al sequestro degli animali

A Catania, in una strada di campagna siciliana, due cavalli hanno gareggiato tra scooter e spari. Due denunce e due puledri sequestrati.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino12 Maggio 20263 min lettura
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cavallo che corre su una strada
Pexels

Una gara tra puledri, avvenuta venerdì scorso, 8 maggio 2026, lungo le strade sterrate che costeggiano la SS417 Catania-Gela, nel territorio di Palagonia, ha dato origine a un’operazione di Polizia che ha portato alla denuncia di due persone e alla messa in sicurezza dei cavalli. Gli animali hanno gareggiato su un tracciato improvvisato, mentre attorno a loro decine di scooter, con targhe oscurate, facevano da cornice. In mezzo alla folla, almeno tre persone impugnavano armi da fuoco, tra cui un kalashnikov, esplodendo colpi in aria. I video sono diventati virali nel giro di ore, finendo prima sui social e poi sul tavolo degli investigatori.

La Squadra a Cavallo della Polizia di Stato della Questura di Catania, affiancata dai medici del Servizio Veterinari del Dipartimento di Prevenzione dell’ASP, ha avviato i controlli subito dopo aver visionato le immagini. L’obiettivo era duplice: identificare i responsabili e mettere in salvo gli animali. Le verifiche si sono concentrate nel quartiere di San Cristoforo, a Catania, da anni al centro di blitz legati proprio al fenomeno delle corse di cavalli.

Il primo accertamento in una stalla della zona ha dato subito risultati: il proprietario ha ammesso che il puledro presente, di circa un anno, era quello sceso in pista il giorno prima. Né l’animale né la struttura risultavano registrati o identificati. I veterinari dell’ASP hanno quindi provveduto ad applicare il microchip all’animale, che è stato poi sequestrato e affidato a una ditta specializzata.

Cavallo in una stalla
Pexels

Le operazioni sono proseguite poi in una seconda stalla abusiva, poco distante dalla prima, dove si trovava un cavallo dotato di microchip, non collegato alla gara in questione, e in una terza struttura, sempre abusiva, dove i poliziotti hanno individuato il secondo puledro ricercato, anch’esso privo di identificazione, e uno dei due fantini ripreso a volto scoperto durante la corsa. L’uomo ha ammesso la propria partecipazione alla corsa, dissociandosi però da chi aveva sparato.

I due cavalli sequestrati erano in buone condizioni di salute e sono stati affidati a strutture in grado di garantire loro una seconda vita. Tutti i presenti nelle stalle controllate sono stati condotti negli uffici della Polizia. Al termine delle verifiche, due catanesi di 40 e 45 anni sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Caltagirone, che valuterà gli elementi raccolti. I proprietari delle stalle hanno ricevuto sanzioni amministrative per assenza di autorizzazioni, mancata iscrizione degli animali in banca dati e omissione delle visite veterinarie previste dalla legge.  

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