Close Menu
  • Benessere e bellezza
  • A tavola
  • Punto di vista
  • Casa Green
  • EcoNews
  • ALTRO
    • Animali
    • Bio Garden
    • Fai da te
    • Green Fashion
    • Green lifestyle
    • Mobilità
    • Video
  • Una vita ecocentrica
  • Contatti
Facebook Instagram YouTube Threads
Ecocentrica
Facebook Instagram YouTube TikTok Threads
NEWSLETTER
  • Benessere e bellezza
  • A tavola
  • Punto di vista
  • Casa Green
  • EcoNews
  • ALTRO
    • Animali
    • Bio Garden
    • Fai da te
    • Green Fashion
    • Green lifestyle
    • Mobilità
    • Video
  • Una vita ecocentrica
  • Contatti
Ecocentrica
Home»Punto di vista»Mi faccia il pieno di… rifiuti per cortesia
Punto di vista

Mi faccia il pieno di… rifiuti per cortesia

Tessa GelisioDi Tessa Gelisio30 Aprile 2015Aggiornato:21 Febbraio 20191 commento3 min lettura
WhatsApp Facebook Threads Pinterest Telegram
CONDIVIDI
WhatsApp Facebook Threads Telegram Pinterest

Presto anche in Italia automobili a biogas ottenuto dai rifiuti organici. L’energia che non t’aspetti viene dalla pattumiera.

Bio_bus

Vi ricordate quando Doc Brown nel finale del mitico Ritorno al futuro torna dal 2015 a bordo di una Delorean volante e dotata di “Mr Fusion” il motore nucleare a rifiuti?

Beh, nel 2015 ci siamo e delle previsioni del film di Spielberg dell’89 se ne sono avverate poche. Non vedo auto volanti sfrecciare in  cielo, non vedo ragazzini su skateboard senza ruote fluttuanti a un palmo da terra e nemmeno auto alimentate da energia nucleare, ma… Motori alimentati dai rifiuti sì! Di quelli se ne cominceranno a vedere, forse presto.

Che ne dite del bus nella foto qui sopra? E’ il Biobus della First West of England, una compagnia di trasporti pubblici made in UK, e alimenta il suo motore utilizzando l’energia prodotta dai rifiuti di 32.000 famiglie. Il Biobus si rifornisce in un centro specializzato nella trasformazione di rifiuti alimentari e organici umani in biometano. Ed è questa la nuova frontiera nell’utilizzo dei rifiuti organici. Non solo compost o bioliquefazione degli avanzi alimentari quindi, ma anche energia a basso costo e, si pensa, a basso impatto.

Atomico

In Piemonte si sta tracciando la via italiana al biometano da rifiuti. Il 23 di gennaio scorso, a Pinerolo (To), è stato avviata, per la prima volta nel nostro Paese, la produzione di biometano da rifiuti nell’impianto dell’ACEA Pinerolese SPA, azienda impegnata da decenni nella gestione dell’umido su grande scala.

In pratica è un’ulteriore ottimizzazione del processo di produzione del compost organico nel corso del quale i batteri che decompongono l’umido producono biogas. Quel gas che per decenni è stato utilizzato per produrre energia termica ed elettrica rinnovabile adesso viene stoccato in un gasometro diventando quindi disponibile per nuove forme di utilizzo, tra le quali, appunto, l’alimentazione di motori d’auto.

Il Centro ricerche FIAT è già a buon punto nello studio delle applicazioni pratiche del biogas nel settore automotive e questo mi fa pensare che presto vedremo in circolazione auto e camion a biometano, gas a minore impatto sul clima rispetto alla benzina e al diesel. Immaginate di ottenere da milioni di tonnellate di liquami e avanzi alimentari milioni di metri cubi di biogas… Se non è ottimizzazione questa… Alcuni architetti immaginano già edifici in cui all’energia solare e geotermica si affianca quella dei biogas prodotti dalla spazzatura dei condomìni. Insomma, nel mondo delle energie rinnovabili molti stanno mettendo la testa “nella pattumiera”.

Anche qui ci sono dei però. Alcuni ambientalisti temono che la produzione di biogas possa in qualche modo spingere a una sempre maggiore produzione energetica dai rifiuti a danno della produzione di compost e del recupero di sostanze pregiate attraverso il processo di bioliquefazione degli scarti organici. E’ possibile, per carità. L’industria energetica è notoriamente ingorda e abile a catalizzare risorse. Ma in effetti non credo che sia uno scenario da temere, visto che il biogas viene prodotto, per esempio nel caso dell’ACEA, proprio nel corso del compostaggio. Quindi, semmai, è un modo ulteriore per “non buttar via niente” dell’umido.

Vedremo. Per ora posso dire che forse su qualcosa gli sceneggiatori di Ritorno al futuro avevano visto giusto: qualcuno di noi nei prossimi anni potrebbe guidare un’auto “alimentata a rifiuti”.

 

 

 

Potrebbero interessarti anche
Green Jobs: transizione ecologica e IA cambiano il mondo del lavoro
Cambiamenti climatici: perché non si può dire che l’uomo non c’entra?
1 commento
  1. Vereco su 21 Luglio 2016 9:30

    sicuramente il problema dei rifiuti è ingente, trovare soluzioni alternative come la combustione per creare energia per i veicoli è una buona strada da percorrere

Appena pubblicati
  • Si ferma per aiutare un cane in difficoltà e viene accoltellata: “Lo rifarei ancora”
  • Addio a Carlo Petrini: aveva fatto della Biodiversità una rivoluzione culturale
  • La Dirty Dozen alimentare: i 12 cibi vegetali più contaminati da pesticidi
  • Vanno al cinema e chiudono il cane nel bagagliaio per la durata del film: salvato dai carabinieri
  • Ebola, l’OMS lancia l’allarme: dietro il focolaio c’è anche la distruzione delle foreste
co2web
co2web
Facebook Instagram YouTube TikTok Threads

© 2026 Ecocentrica.it di TESSA SRL - P. IVA 07010600968 - sede legale: Via Paradisino 5, 57016 Rosignano Marittimo (LI). Tutti i diritti riservati. Preferenze Privacy

Questo blog non è una testata giornalistica registrata, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità; non rientra pertanto tra le pubblicazioni soggette agli obblighi previsti dalla legge n. 62 del 7 marzo 2001.

Digita qui sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.