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Home»A tavola»La banalità del benessere: qual è la dieta migliore?
A tavola

La banalità del benessere: qual è la dieta migliore?

Tessa GelisioDi Tessa Gelisio5 Ottobre 20151 commento3 min lettura
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Perché diventare pazzi nello scegliere tra decine di diete tra le più esotiche e bislacche quando la soluzione è sempre stata sotto i nostri occhi?

Tessa_gelisio_dieta_benessere_cover

Settembre è il mese dei buoni propositi e delle promesse. L’anno, in fondo, non comincia a gennaio ma proprio adesso, alle porte dell’autunno, quando le vacanze cominciano a diventare un ricordo e ci si parano di fronte lunghi mesi di lavoro. E via che ci si iscrive in palestra, che si fanno i proclami: “ah, no, devo smettere di mangiare a caso! Ci vuole una bella dieta!”

Bravissimi! Ma quale dieta?! Per quanto mi riguarda sono un po’ confusa…

Ovviamente non credo alle diete miracolose che hanno fatto perdere 20kg alla star di turno in due settimane. Ho moltissimi dubbi sulle diete proteiche alla Dukan, le diete dei frullati o quelle dei pasti sostitutivi, ecc. Impossibile elencarle tutte.

In generale non credo troppo alle diete dimagranti se non prescritte da un dietologo per motivi validi. Credo alle diete intese proprio come regimi alimentari che possono comprendere o escludere degli alimenti nell’ottica del benessere (una dieta del benessere ci regala anche, ovviamente, il peso giusto). Anche qui spazio alla fantasia: si va dalla dieta dei semi a quella del gruppo sanguigno, poi c’è la dieta del pH, quella a zona, la dieta paleolitica e la famosa dieta mediterranea, per non parlare delle sempre più diffuse vegetariane e vegane (anche se il veganesimo implica una visione filosofica che va al di là del cibo…). E poi a chi credere? Umberto Veronesi, non un ciarlatano imbonitore qualsiasi, dice che il consumo eccessivo di carne favorisce l’insorgere dei tumori del sistema digerente. Che fare allora? Virare verso il vegetarianesimo? Ma appena ci decidiamo a dire di no alle proteine animali altri ci dicono che la carne è comunque un alimento importante.

Ma anche se mangiassimo solo vegetali dovremmo limitare i cereali che non sono adatti al nostro metabolismo come sostiene la dieta paleolitica? I latticini contrastano o favoriscono l’osteoporosi? A chi credere? Se si cercano dati e studi scientifici che avvallano questa o quella dieta, si trova davvero tutto e il contrario di tutto! Ecco da cosa deriva la mia confusione. Anche gli scienziati non danno certezze.

Se sull’efficacia delle diete dimagranti invito alla cautela verso regimi troppo restrittivi che magari fanno perdere peso nel breve periodo ma danneggiano l’organismo, sul resto ho una sola certezza: il benessere, quello che ci fa essere in linea e in salute, belli e sani, non si ottiene in pochi giorni; è il risultato di uno stile di vita fatto di sana alimentazione, sano vivere e attività fisica. In attesa di capire chi vincerà sul ring della nutrizione, l’unica certezza è la vecchia, cara dieta mediterranea che ha reso (forse non solo per merito suo) gli italiani il popolo più longevo al mondo dopo i giapponesi. Pesce, carne (poca come suggeriscono i vegetariani), cereali (non troppi come suggeriscono i medici esperti di paleodieta), verdura e frutta abbondanti, bilanciati e diversificati; calorie il giusto, sapore tanto e basso impatto ambientale rispetto alle diete carnivore del nord Europa o americane.

Insomma, abbiamo la dieta migliore sul mercato proprio sotto i nostri nasi! Eppure seguire la dieta mediterranea non fa notizia… E questo mi piace!

 

 

 

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1 commento
  1. achille su 6 Ottobre 2015 6:26

    Brava Tessa,

    Come dici tu , aggiungo alla tua frase : ” se l’uomo è fatto di ciò che mangia, tanto vale mangiar bene ” buon appetito 🙂

    Rispondi
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