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Scegliere il bagnoschiuma: prodotti top e come evitare danni alla salute


Bagnoschiuma bio Tessa Gelisio

Siamo abituati a considerare il momento della doccia come uno step irrinunciabile non solo per l’igiene quotidiana ma anche per favorire il benessere in generale, grazie all’azione benefica dell’acqua che stimola la circolazione e del detergente corpo che elimina le impurità liberando i pori.

Anche una semplice consuetudine come la doccia, tuttavia, può avere un impatto negativo sulla salute: a essere messi sotto accusa sono i vari bagnoschiuma commerciali, a causa della presenza di sostanze tutt’altro che innocue responsabili di produrre inquinamento e di nuocere anche a livello sistemico.

Individuare i bagnodoccia naturali e bio che siano realmente sostenibili e privi di componenti nocive non è sempre facile: la strategia più efficace è sempre quella di leggere con attenzione le etichette, analizzando l’INCI e ricercando certificazioni specifiche rilasciate da enti e organizzazioni ufficiali. I cosmetici bio, ad esempio, riportano sulla confezione un marchio come NaTrue, ICEA, AIAB o Ecocert, solo per citare i più diffusi.

Quali ingredienti evitare nei bagnoschiuma?

Bagnoschiuma

Molti degli ingredienti presenti nei comuni bagnoschiuma possono rappresentare una minaccia per l’ambiente e per la salute, aumentando il rischio di irritazioni, comparsa di arrossamenti e incremento della secchezza della pelle, ma non solo.

Sostanze come ftalati, bisfenoli e triclosan, infatti, appartengono alla categoria degli interferenti endocrini (EDC) che possono generare alterazioni del sistema ormonale anche se assunti attraverso i pori della pelle. Risale al 2018, infatti, l’introduzione di restrizioni specifiche sull’uso di queste sostanze nei cosmetici da parte dell’Unione Europea.

La lista degli elementi da evitare è molto lunga e comprende anche i solfati come il Sodium Lauryl Sulfate (SLS) e il Sodium Laureth Sulfate (SLES), componenti con efficacia sgrassante che, tuttavia, eliminano anche lo strato protettivo della pelle.

Da tenere lontani sono anche gli emulsionanti derivati dal petrolio, come PEG e PPG, che oltre a inquinare potrebbero essere cancerogeni, oltre a siliconi come il dimethicone, ai conservanti responsabili di rilasciare formaldeide e al propylene glycol, sempre di derivazione petrolifera.

Perché preferire detergenti con tensioattivi vegetali

Nella “lista nera” degli ingredienti da evitare nei detergenti per il corpo, in particolare, ci sono numerosi tensioattivi di sintesi che hanno la funzione di emulsionare e schiumeggiare ma non rispettano il pH della pelle, compromettendo il film idrolipidico protettivo che rappresenta una barriera naturale per l’epidermide.

I tensioattivi di origine vegetale, invece, oltre ad assicurare la massima delicatezza sono completamente biodegradabili: sono costituiti generalmente da acidi grassi vegetali e da zuccheri della frutta, estratti da fonti naturali come ad esempio l’olio di cocco, l’avena, il grano e l’olio di oliva. Oltre a garantire un minimo impatto sugli ecosistemi, i tensioattivi vegetali sono spesso arricchiti con sostanze nutrienti e protettive presenti in concentrazioni elevate.

I pericoli delle fragranze potenzialmente tossiche

In molti docciaschiuma commerciali, così come negli shampoo e in molte altre tipologie di cosmetici, sono presenti anche fragranze sintetiche non benefiche per la salute. Sono potenziali allergeni che, in alcuni casi, possono rivelarsi tossiche tanto da aumentare il rischio di sviluppare patologie molto serie.

Un esempio è il Lilial, noto anche con la sigla BMHCA, fragranza sintetica utilizzata nella composizione di shampoo, docciaschiuma e deodoranti: è stata vietata ufficialmente dalla UE nel marzo 2022 in quanto considerata dannosa per la riproduzione e potente interferente endocrino, ma per anni è stata usata in modo diffuso (mi chiedo quante molecole tuttora in circolazione saranno bandite a breve…).

Bagnodoccia bio e naturali: 5 prodotti da provare

Quando scegliamo un bagnodoccia, quindi, dobbiamo affidarci ai marchi che propongono prodotti naturali e bio certificati, che oltre ad assicurare un packaging sostenibile offrono una detersione delicata e non aggressiva. Ecco 5 prodotti che mi sento di consigliare.

  • Ringana Fresh Body Wash (20,00 euro circa): ottimo brand austriaco di cosmesi naturale certificato Ecolabel ed Ecocert, Ringana ha creato un bagnoschiuma delicato contenente estratti di muschio e felce dolce usando tensioattivi dello zucchero, che detergono la pelle rispettando il naturale microbioma cutaneo. Ha una profumazione molto leggera, leggermente agrumata, fa poca schiuma e si risciacqua rapidamente.
  • Setare Cashmere bagnodoccia bio (19,00 euro circa): formulato per detergere la pelle secca e sensibile, contiene olio di dattero, olio di girasole e proteine della lana di cashmere. La sua profumazione è molto delicata e, usato sulla pelle, crea poca schiuma permettendo un risciacquo immediato. I prodotti Setare, marchio toscano con certificazione AIAB, contengono solo tensioattivi di origine vegetale.
  • Itinera bagnodoccia rigenerante (5,00 euro circa): a rendere particolare questo prodotto decisamente economico, realizzato dal brand di GFL Cosmetics, è la presenza delle bucce di pomodoro di Sorrento, ricca fonte di vitamine e di antiossidanti.  La profumazione è quindi molto particolare e il bagnoschiuma genera una schiuma delicata che si sciacqua facilmente.
  • Eterea Cosmesi Aloe juice & quickly pear gel doccia lenitivo (13 euro circa): da un altro marchio Made in Italy arriva un gel delicato adatto anche alla pelle sensibile, in grado di detergere grazie all’azione del fico d’india, dell’acido glicirretico, dell’avena, aloe e calendula. La profumazione è originale, calda e piacevole. Ha una consistenza cremosa e si risciacqua immediatamente.
  • Helan Puro Muschio bagnodoccia profumato (13,00 euro circa): Helan è un’azienda italiana che produce cosmetici con ingredienti bio, caratterizzati da formule naturali e delicate. Il bagnodoccia è pensato per detergere corpo e capelli, contiene tensioattivi di origine vegetale ottenuti da zuccheri e olio di palma ma anche estratti di foglie di castagno bio per un’azione dermoprotettiva e antiossidante. È un prodotto molto denso, poco schiumoso e vanta una piacevole profumazione orientaleggiante. Lenisce la pelle donando una sensazione di morbidezza e idratazione.

Optare per bagnoschiuma bio e certificati, quindi, rappresenta una scelta sostenibile e vantaggiosa per la salute. Per togliersi ogni dubbio prima di acquistare un cosmetico, inoltre, consiglio sempre di consultare l’utilissimo dizionario online curato dall’esperto Fabrizio Zago.

Sapevi che anche il microbioma cutaneo è un prezioso alleato per il benessere della nostra pelle?

I contenuti di questo post non sono legati a nessun tipo di operazione commerciale.
Le aziende e i prodotti segnalati sono stati recensiti di mia iniziativa e in base ai miei gusti e valori.
Tessa Gelisio

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