Come scegliere carne e pesce bio: i miei fornitori | Ecocentrica
A tavola

Carne e pesce bio: i miei fornitori

Le aziende agricole biologiche che rispettano gli animali e producono cibi più salutari

Il consumo di carne è spesso contestato, per più di un motivo. Innanzi tutto è l’alimento con l’impatto ambientale più alto, in termini di emissioni di gas serra, consumo di acqua, erosione del suolo. C’è chi esclude la carne dalla propria dieta per motivi di salute: in realtà la famosa Dieta Mediterranea non è completamente vegetale, perché consiglia il pesce almeno 3 volte la settimana e 2 volte ammette la carne (sicuramente un consumo ridotto rispetto alla media, ma c’è). La maggior parte dei vegetariani, infine, ammette di aver compiuto questa scelta per il rispetto degli animali.

Purtroppo è vero che la maggior parte di essi proviene da allevamenti intensivi, e con la maggior parte intendo la quasi totalità: in Italia, secondo i dati di CIWF, si tratta del 95% nel caso dei polli, del 99% per i tacchini, quasi il 100% dei conigli (le eccezioni sono davvero poche), l’80% dei bovini. In questo post avevamo già parlato delle condizioni degli animali negli allevamenti intensivi e della Guida al consumo consapevole di CIWF per imparare a decifrare le etichette e riconoscere i prodotti più rispettosi del loro benessere; quasi sempre, la soluzione sono gli allevamenti biologici. Questo perché il biologico presenta non poche differenze: più attenzione all’impatto sull’ambiente, come riduzione di fonti fossili o dell’inquinamento dell’aria e dell’acqua o minor sfruttamento del terreno, ma soprattutto niente condizioni disumane per gli animali, ma uno stile di vita che rispecchia il più possibile quello naturale, come la possibilità di stare all’aperto, pascolare e alimentarsi con cibi genuini. Questo poi si riflette anche sulla qualità della carne, migliore sia per il sapore sia per la salute; negli allevamenti biologici inoltre non si fa l’ampio uso di antibiotici, come avviene in quelli intensivi, una delle principali cause del fenomeno della resistenza agli antibiotici.

Senza necessità di diventare troppo estremisti, quindi, un buon compromesso è sicuramente ridurre il consumo di carne e scegliere con più attenzione la sua provenienza; in altre parole, meno ma meglio.
Secondo il sondaggio di CIWF, l’80% degli italiani si dice disposto a spendere di più per acquistare carne o pesce che non provenga da sfruttamento degli animali: voi siete tra questi? In questo caso, vi lascio qualche suggerimento per gli acquisti, ovvero i miei fornitori di carne e pesce, tutti del nostro territorio, tutti biologici e con delle storie imprenditoriali davvero meritevoli, che meritano di essere scoperti.

POLLO E ANATRE: DA “POLLO RUSPANTE”

Quella di Lara Cordioli è un’azienda di allevamento di animali da cortile che ha quasi un secolo, tramandata di generazione in generazione, in cui la tradizione contadina si mescola alla conoscenze moderne. Innanzi tutto, non molti sanno cosa significa “pollo ruspante”, anche se magari lo hanno visto distrattamente in etichetta: si riferisce alle razze adatte al movimento, in grado di stare all’aperto, camminare, razzolare, come natura comanda. In molte razze allevate industrialmente non c’è nulla di naturale, sono state create apposta per produrre carne in abbondanza, e la loro mole non consente agli animali di muoversi; a cosa serve quindi avere lo spazio esterno, se non sono in grado di utilizzarlo? Inoltre, non è importante solo che vivano all’aperto o che siano fisicamente adatti a razzolare nei campi, ma anche che abbiano il tempo di farlo: considerando che i pulcini passano il primo mese al coperto, se un pollo viene macellato a 39/42 giorni di vita (è la media secondo i dati di CIWF), quanto tempo passa fuori?
I polli, le anatre e gli altri animali di Lara invece vengono macellati solo a 180 giorni, quelli considerati giusti per il loro sviluppo, senza forzare i tempi della natura. Per lo stesso motivo non vengono fatti ingrassare rapidamente, gli animali si alimentano naturalmente, con mangimi biologici o con quello che trovano nei prati durante il pascolo, compresi i frutti degli alberi (e in 6 mesi assistono a 2 stagioni, quindi anche l’alimentazione varia), più erba e granoturco in abbondanza, il che conferisce particolari caratteristiche alla carne: più ricca di proteine e povera di colesterolo, i grassi sono quasi tutti Omega 3.
L’azienda gestisce tutta la filiera, dalla nascita all’impacchettamento, e gli animali vengono macellati solo in seguito a un’ordinazione, non vengono uccisi inutilmente e lasciati in giacenza; potete acquistare direttamente dall’e-commerce che trovate sul loro sito, non c’è un minimo di acquisto per l’ordine (anche se acquistando per almeno 80 € non si pagano le spese di spedizione) e il pollo vi verrà preparato come volete, ma a ciascuno deve acquistare un pollo completo: non solo per evitare sprechi di cibo, ma anche per un questione etica, perché di un animale sacrificato non bisogna davvero buttare niente.

 

POLLI, TACCHINI, CONIGLI E CARNE BIANCA: DA “NOI E LA NATURA”

È l’azienda agricola di Elisa Fornis e della sua famiglia, che nelle campagne del cremonese ospitano un allevamento di polli, tacchini e conigli (che vivono davvero all’aperto). Con metodo esclusivamente biologico, perché rispecchia la loro filosofia di vita, coltivano anche i cereali che, macinati freschi quotidianamente, diventano i mangimi per gli animali, i quali sono così più forti e robusti (e anche il sapore della carne ne beneficia); non vengono utilizzati antibiotici come da disciplinare (l’azienda è certificata da ICEA), ma i mangimi vengono addizionati con la propoli, per rinforzare ulteriormente il sistema immunitario. Oltre all’allevamento, gestiscono in proprio tutte le fasi di produzione, compreso il macello e il confezionamento, in modo da controllare tutta la filiera.
I prodotti non contengono conservanti come nitrati e nitriti, nemmeno gli insaccati, perché la carne è sempre fresca e macellata 2 volte la settimana; la macellazione non è meccanica e anche per i burger, prodotti per i quali solitamente si utilizzano gli scarti, vengono impiegati i tagli più nobili.
Se siete della zona informatevi presso i G.A.S. locali, altrimenti potete scrivere a Elisa all’indirizzo [email protected], che effettua spedizioni in tutta Italia.

 

MANZO E CARNE ROSSA: DA “AZIENDA AGRICOLA MASSIMO NICOLINI”

Quest’azienda si trova non lontano da Milano, sulle colline del piacentino: si tratta di un podere circondato da 230 ettari di bosco, vigneti, campi coltivati a cereali e allevamento di bovini, che Massimo ha ereditato dalla propria famiglia. Convertita al biologico già da 18 anni (sono certificati CCPB), hanno animali fra i 12 e 14 mesi, a metà fra vitellone e bovino adulto; sono circa 60 in tutto, di cui 35 fattrici e un toro, la fecondazione avviene in modo naturale e i vitelli stanno con la madre fino a 6 mesi. Gli animali sono tutti nati qui, sono liberi di pascolare all’aperto, messi nelle stalle solo per difenderli dal freddo, e si nutrono con foraggio, erba medica e cereali prodotti in azienda sempre con metodo biologico. La carne è un prodotto unico, per sapore e per salubrità, perché è più magra della normale carne rossa.
Per l’acquisto, anche in questo caso potete rivolgervi a un G.A.S. se vi trovate a Milano, a Cremona o nel piacentino, altrimenti ordinare direttamente a Massimo con i contatti che trovate sul sito: tempo 15-20 giorni, il pacco è pronto, e si ritira in azienda il sabato (così potete cogliere l’occasione per una bella gita fuori porta!). Esistono 4 pacchi famiglia, da 5 a 12 kg, ma più si acquista e più si risparmia: in quello da 5 kg, la carne è venduta al prezzo di € 16/kg, in quello da 12 scende a € 12/kg. Nei pacchi ci sono vari tagli, ad esempio bistecche, costate, roast beef, macinato, filetto, burger, e sono tutti confezionati singolarmente: io li acquisto in quantità e li conservo in un congelatore a pozzetto, cosa che permette di risparmiare non poco.

 

PESCE: DA “BIOTROTA DOLOMITI”

Curiosa anche la storia di questa impresa a conduzione famigliare che si trova a Predazzo, in provincia di Trento. L’attuale titolare, Renato Dellantonio, ha preso le redini dell’azienda dal padre nel 2000, un allevamento di itticoltura che sfrutta le acque dell’Avisio, un torrente di montagna che nasce a 2000 metri d’altezza. Le vasche hanno fondali di terra e alghe per ricreare un ambiente il più simile possibile a quello naturale in cui vivono le trote, inoltre la densità di pesci per vasca è bassissima, circa la metà di quello che impone il regolamento, che comunque è biologico: l’azienda è stata una delle prime a livello europeo ad essere certificate. Niente antibiotici né disinfettanti, quindi, ed è biologico anche il mangime delle trote; inoltre viene rispettato il normale ciclo di vita degli animali, non vengono fatti ingrassare velocemente come spesso avviene, anche a costo di perderci in termini di volume di produzione. Interessante poi anche il sistema di fitodepurazione, che filtra l’acqua delle vasche per farla tornare nel torrente e non farla finire nelle fognature (i rifiuti organici vengono trasformati in concimi); come racconta Renato, il suo obiettivo è diventare «a impatto zero».
La produzione avviene tutto l’anno e l’azienda gestisce tutta la filiera, dall’uovo fecondato all’impacchettamento; sono serviti circa una dozzina di G.A.S. della zona, per chi vive in altre città invece si può scaricare il file dal sito per inviare l’ordine (dal momento però che il pesce è fresco e privo di conservanti, non si può spezzare la catena del freddo: sono servite quindi le città raggiungibili in 2 giorni, non di più, come servirebbe per le isole). Non c’è un minimo per l’ordine, ma dal momento che il costo delle spese è fisso, di € 18, la cosa più furba è ordinare una certa quantità, visto che si può tranquillamente congelare, oppure ancora meglio organizzarsi con qualche altra famiglia, fare un ordine unico e dividersi le spese di spedizione.

 

Bastano pochi accorgimenti e vedrete che per un prodotto di qualità non serve spendere una fortuna. In ogni caso, riducendo il consumo di carne spenderete uguale (se non meno) che mangiarla tutti i giorni più volte al giorno di qualità scadente. E anche la salute ci guadagnerà!

 

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