Gas climalteranti e buco dell'ozono: con Ecocentrica
Punto di vista

Emissioni di gas serra e buco nell’ozono: come l’uomo sta uccidendo il Pianeta

Quali attività umane innescano il riscaldamento globale e quali sono gli effetti dannosi causati dalla distruzione dello strato di ozono

Deserto e città: inquinamento, gas serra e buco dell'ozono

Fonte: theconversation.it

Abbiamo parlato pochi giorni fa dei danni all’ambiente e alla salute provocati dalle polveri sottili, il pericoloso PM10 che contamina l’aria delle nostre città e contribuisce alla cappa di inquinamento atmosferico.

Sono ancora in tanti – troppi direi! – a confondere smog e cambiamenti climatici, polveri sottili e gas serra. Per continuare a fare chiarezza, vediamo nel dettaglio proprio cosa sono i gas ad effetto serra, perchè sono stati definiti dagli scienziati “climalteranti” e qual è il loro ruolo nell’attuale processo di riscaldamento della superficie terrestre. Parleremo anche del buco nell’ozono, altra malefatta ambientale causata dall’uomo troppo spesso confusa con la crisi climatica in atto.

In tutta la sua storia geologica, la Terra si è raffreddata – addirittura ghiacciata! – e riscaldata diverse volte. Tutto nella norma, dato che il nostro straordinario Pianeta è un sistema vivo e i suoi “parametri vitali” – temperatura, venti, precipitazioni, movimenti sismici – sono in continuo assestamento.

Altrettanto naturale è l’effetto serra, un fenomeno che possiamo descrivere come la capacità dell’atmosfera terrestre di assorbire e trattenere il calore dei raggi del Sole. Un fenomeno naturale indispensabile allo sviluppo delle forme di vita: senza di esso la temperatura media sul nostro Pianeta sarebbe di 19°C sotto lo zero: un po’ freddino, non vi pare?

Un effetto “coperta” cruciale per il mantenimento degli equilibri naturali, garantito dalla presenza dei cosiddetti gas serra, elementi gassosi – ricordiamo tra i principali vapore acqueo (H2O), anidride carbonica (CO2), protossido di azoto (N2O), metano (CH4) ed esafluoruro di zolfo (SF6) – che compongono la nostra atmosfera.

E allora perchè gli scienziati ci allertano sulle conseguenze catastrofiche dei cambiamenti climatici? I dati scientifici registrati dal 1850 al 2016 dai maggiori istituti di ricerca al mondo, il Met Office Hadley Centre, il NOAA e la NASA, non lasciano dubbi: dalla Rivoluzione Industriale ad oggi, cioè in circa 150 anni, la temperatura media terrestre è aumentata di circa 1°C!

Non solo. L’anidride carbonica è aumentata di più del 40%, il CH4 è più che raddoppiato, l’N2O è aumentato del 15%. Nuovi composti chimici, come i clorofluorocarburi (CFC), non erano nemmeno presenti nell’atmosfera pre-industriale e oggi hanno raggiunto livelli davvero preoccupanti. Il naturale effetto coperta è diventato un effetto “piumone”!

Infografica riscaldamento globale a causa dell'inquinamento e dei gas serra

Fonte: byjus.com

La febbre del Pianeta continua a salire e ormai la comunità scientifica è d’accordo nell’imputare alle azioni dell’uomo gli sconvolgimenti climatici in atto. Immettendo nell’atmosfera terrestre quantità sempre maggiori di gas serra, la nostra specie ne ha alterato la composizione. L’effetto serra naturale si è amplificato, determinando un aumento anomalo della temperatura e causando, appunto, un riscaldamento globale.

Ma quali sono esattamente le attività antropiche che immettono nell’atmosfera i gas responsabili dell’attuale effetto “piumone”? Una delle stime più accreditate è quella fornita dall’IPCC, il Comitato Intergovernativo sui cambiamenti Climatici delle Nazioni Unite. Ecco la top list delle principali fonti di gas ad effetto serra:

  • Il 25% deriva dalla combustione di combustibili fossili (carbone, gas naturali e petrolio) per la produzione mondiale di calore ed elettricità a livello industriale, pubblico e privato;
  • il 24 % viene sprigionato dall’agricoltura, dall’allevamento e dalla deforestazione;
  • il 21 % è causato direttamente dalla attività industriali (chimiche, metallurgiche, minerarie, etc);
  • il 14 % direttamente dai trasporti aerei, stradali, ferroviari e navali;
  • il 6 % dalle attività domestiche (sistemi di cottura e riscaldamento privati);
  • il 10 % da una serie di altre attività come l’estrazione di combustibili fossili, la raffinazione del petrolio, la sua lavorazione e il suo trasporto.
Grafico a torta con cause inquinamento atmosferico e gas serra

Fonte: IPCC (2014)

Una spiegazione a parte merita il famigerato buco nell’ozono. Anche qui la confusione regna sovrana e troppo spesso questo fenomeno viene direttamente correlato al riscaldamento globale. L’errore deriva dal fatto che l’ozono (O3) presente negli strati più bassi dell’atmosfera si comporta da gas serra, ma il suo contributo è davvero minimo e questo non ha nulla a che vedere con il buco nell’ozonosfera.

Per capire il fenomeno, dobbiamo salire di parecchi chilometri, verso gli strati più alti dell’atmosfera. Lo strato di ozono presente nella stratosfera ci protegge, infatti, dall’azione nociva dei raggi ultravioletti provenienti dal Sole edè essenziale per la vita sulla Terra. Anche questo strategico schermo protettivo naturale è stato irrimediabilmente danneggiato dall’uomo, che ne ha provocato la progressiva degradazione (soprattutto ai Poli!) immettendo nell’atmosfera composti chimici in grado di reagire chimicamente con l’ozono e distruggerlo.

Freon, clorofluorocarburi e altri composti alogeni che hanno gradualmente assottigliato lo strato di ozono, lasciando le creature animali e vegetali maggiormente esposte agli effetti deleteri dei raggi ultravioletti. I veleni ozono-distruttori (molti dei quali emessi dai sistemi di refrigerazione dei frigoriferi o dai prodotti spray) sono oggi banditi o limitati in quasi tutto il mondo; fanno eccezione, ad esempio, la Cina e l’India che continuano ad utilizzarli. Chissà, però, quanti decenni impiegherà la Terra per ricostituire l’ozonosfera originaria e se questo sarà mai davvero possibile.

Terra e strato di ozono

Fonte: dailypost.in

In molti associano, inoltre, l’ozono allo smog che opprime le nostre città e questo non è del tutto sbagliato. A bassa quota l’ozono è un pericoloso inquinante, coinvolto nella formazione delle piogge acide e dannoso soprattutto per le vie respiratorie.

Notate bene, guarire la Terra non è più possibile, gli sconvolgimenti ambientali causati dall’uomo sono purtroppo irreversibili. Dobbiamo con urgenza cambiare il nostro stile di vita, sostenere le politiche di decarbonizzazione, l’uso di energie rinnovabili, favorire un’economia circolare e promuovere pratiche di agricoltura sostenibile e riduzione degli sprechi, per alleggerire l’impronta lasciata dall’uomo sul Pianeta e mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici. Ma ciò che serve, prima di tutto, è prendere atto della crisi climatica globale. Non vi fidate di chi sostiene che il cambiamento climatico non esiste, che è un fenomeno naturale o che le azioni dell’uomo non hanno alcuna responsabilità. Come è stato ormai ampiamente dimostrato, i negazionisti si sbagliano. Commettono errori grossolani, anche se mediaticamente riescono sempre a fare molto rumore e a insinuare continui dubbi. Fidatevi sempre e solo della scienza, perchè è l’unico vero strumento per salvare la nostra casa in fiamme.

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