Provato per voi

Gel e smalto semipermanente? Meglio evitare

Il parere dei dermatologi sulle unghie artificiali

Sfoggiare unghie sempre perfette, lunghe, che non si sfaldano, con lo smalto che non si rovina mai, è il sogno di tutte. Sarà per questo che si sente parlare sempre più spesso di trattamenti come ricostruzione delle unghie o smalto semipermanente, una moda molto in voga anche tra le giovanissime che però forse non sono abbastanza coscienti dei potenziali rischi.

Confesso di non avere mai provato nessuno dei due, quindi non posso parlare per esperienza personale; se mai fossi stata tentata, però, mi sarebbe bastato il racconto di un’amica a farmi immediatamente cambiare idea: mi disse che durante la rimozione le si sfaldarono tutte le unghie, che le facevano così male da non poter toccare nulla ed essere costretta ad utilizzare i guanti di gomma per fare la doccia! Sfortuna, direte: forse aveva le unghie molto deboli di suo o il lavoro non è stato fatto a regola d’arte.

Può anche essere, eppure cercando in rete mi sono accorta che non si tratta di un caso isolato. Provate a cliccare su un motore di ricerca “unghie rovinate da smalto semipermanente”: vi si apriranno diversi forum con testimonianze di chi l’ha provato e non è rimasta proprio soddisfatta.

«Ma anche a voi dopo il semipermanente si sono rovinate tantissimo le unghie?! Io l’ho portato da dicembre fino alla settimana scorsa e ora le mie unghie sono a dir poco pietose!», «Ho fatto per tre mesi la ricostruzione col gel alle mie unghie, l’altro ieri ho deciso di toglierlo, ma mi son resa conto di avere delle unghie debolissime, che si sfaldano tutte, mi fanno rabbrividire di dolore, morale al posto delle unghie ho 10 fogli di carta velina», «Tragedia dopo ricostruzione! Mi ritrovo con alcune unghie con ancora tracce di gel e colla, ma quel che è peggio ho tre unghie spaccate!!! Una tortura! Sono tutte fragilissime, ma indice, medio e anulare destro sono distrutte! Spaccate in verticale fino a quasi metà… sono avvilita. Non posso fare nulla, mi fanno male ed è diventata un’impresa vestirmi, scrivere, tutto», «Ho deciso di togliere il gel alle unghie dopo alcuni mesi e ora sto impazzendo perché le mie unghie sono assolutamente rovinateee!!!», «Qui tutte dicono che non è vero… ma solo chi ha provato come noi ed è sincero può dirlo… dopo non hai unghie ma veli di cipolla», e via così, tanti altri molto simili.

Si parla di ragazze che vengono da diverse parti d’Italia, quindi non può essere una coincidenza. La verità è che sono soluzioni pratiche, durature, regalano unghie più belle da vedere e permettono di dimenticare la manicure (una bella comodità soprattutto in vacanza), ma ricostruzione con gel e smalto semipermanente andrebbero limitati il più possibile se non evitati: ecco perché.

RICOSTRUZIONE CON GEL E SMALTO SEMIPERMANENTE: COSA SONO

Foto: www.tentazioneunghie.it

La tecnica è più o meno la stessa, sull’unghia si applica l’apposito gel oppure, nel caso del semipermanente, un prodotto simile allo smalto classico; entrambi poi vanno polimerizzati, ovvero fatti indurire, e per questo si usa una lampada ad ultravioletti/LED in cui inserire le mani.
Più duraturo il primo, anche un mese, contro le 2/3 settimane dello smalto.

… E COME SI RIMUOVONO

Foto: www.donnaglamour.it

Le tecniche sono due: solitamente per lo smalto semipermanente si immergono le mani in un solvente, mentre per il gel, che è più duro, si fa la limatura con una lima a grana spessa o con la fresa, un trapano simile a quello del dentista, per intenderci.

QUALI SONO I RISCHI?

Sono principalmente tre, collegati a tutte le fasi della procedura: ne parliamo insieme al Prof. Leonardo Celleno, Dermatologo e Docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Foto: www.notizie.it

Primo, cosa contengono smalto semipermanente e gel: «Perché queste unghie artificiali possano aderire, vengono utilizzate delle sostanze chiamate acrilati, simili ad alcuni adesivi di uso commerciale. La lamina ungueale, ovvero la superficie dell’unghia, è dura e non permette l’assorbimento degli acrilati; il problema è se questi debordano e toccano la pelle: in questo caso possono scatenare anche serie reazioni allergiche.»

Foto: bellezza.pourfemme.it

Secondo, i metodi di rimozione. «Stesso rischio per i solventi che devono sciogliere gli acrilati: utilizzandoli è davvero difficile impedire il contatto con la pelle; inoltre, questi solventi sono piuttosto aggressivi e possono danneggiare anche le unghie, rendendole più fragili per diversi mesi. La rimozione meccanica del gel attraverso la fresa, invece, se non fatta correttamente e troppo in profondità, può causare anche delle lesioni permanenti; in questo caso poi gli acrilati vengono polverizzati e liberati nell’aria, e la loro inalazione può provocare delle allergie respiratorie.»

Foto: www.donnafemminile.it

Terzo, le radiazioni UV. Per solidificare smalto e gel vengono utilizzate delle lampade ad alto voltaggio, e la cosa ha destato diverse preoccupazioni durante un recente convegno dell’American Academy of Dermatology: le radiazioni a cui vengono sottoposte le mani, anche se brevi, sono molto intense e sembrerebbero aumentare il rischio di tumore alla pelle.

I CONSIGLI DELL’ESPERTO

Prima di tutto, affidarsi solo a centri specializzati e personale esperto (la specialista delle unghie si chiama onicotecnica): evitate i luoghi che vi sembrano poco professionali e soprattutto il fai da te, magari con i kit acquistati su internet. «Se proprio si vuole fare, andrebbe fatto solo da operatrici professioniste, più attente a non contaminare la pelle. Comunque è una pratica che, tra acrilati e solventi, indebolisce le unghie e l’alta positività di allergie tra gli operatori è un campanello d’allarme.»

Sbagliato poi anche tenere continuamente le unghie artificiali: «L’unghia va lasciata respirare e dopo la rimozione va curata, ad esempio con oli vegetali. Difficile dire quanto aspettare per una successiva applicazione perché è una condizione molto soggettiva; diciamo però che meno si utilizzano questi prodotti e meglio è.»

Foto: www.greenstyle.it

Conclude il Professore: «In tutta Europa, tante società scientifiche di dermatologia e allergologia stanno mettendo in guardia dai rischi. Questa moda si sta diffondendo sempre di più, bisogna sensibilizzare i consumatori.»

Come abbiamo cercato di fare qui: non credete a chi vuole vendervi questi trattamenti come la soluzione per unghie fragili che si rompono, perché rischiate di trovarle più rovinate di prima. E se aggiungiamo allergie e radiazioni UV, non è certo una pratica da trasformare in abitudine.

 

Foto copertina: consiglidibenessere.org

 

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