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Lavare il cane, ogni quanto? Tutte le cose da sapere

Il lavaggio del cane è una procedura di tanto in tanto necessaria, che rientra in quelle che sono le cure dovute al nostro speciale membro della famiglia.

Perché come sappiamo bene noi ecocentrici adottare un amico a quattro zampe non è soltanto coccole, farci fare compagnia quando siamo soli o strapparci una risata quando siamo tristi.

Avere cura del proprio cane significa anche portarlo a passeggio quando piove o fa davvero freddo, quando proprio non ne avremmo voglia. Soprattutto vuol dire assicurarsi che sia in salute e riceva sempre le attenzioni mediche di cui ha bisogno. Non ultimo il prendersi cura della sua igiene e pulizia, con un lavaggio periodico che lo aiuti a mantenere un bel pelo e magari a ridurre il rischio di parassiti.

Perché lavare il cane

 La prima e più ovvia motivazione che possa venire in mente è quella di avere un membro della famiglia pulito, considerato che in molti casi vivrà con noi tra le mura domestiche. Tuttavia quando ci si chiede perché sia necessario lavare il cane è bene tenere a mente anche altre ragioni.

Un cane pulito è un cane che non presenta sporco nel pelo, quindi è meno esposto all’aggressione di batteri, germi, lieviti e parassiti. Questo perché non soltanto lo sporco creerebbe un terreno fertile per la proliferazione dei parassiti, ma anche perché potrebbero essere già presenti tra la sporcizia accumulata tra il pelo.

Inoltre, lavare il cane favorisce la rimozione del pelo morto, di cui l’animale non ha più bisogno. Non essendo più tessuto vivente rischierebbe di rappresentare terreno fertile per batteri e parassiti, oltre a influire negativamente sulla termoregolazione dell’animale.

A meno di situazioni eccezionali, e in ogni caso mai con una frequenza periodica, tale lavaggio non riguarderà i gatti. I felini di casa si toelettano normalmente in maniera eccellente e non necessitano di una pulizia da parte dell’uomo.

Ogni quanto lavare il cane?

Come forse qualcuno di voi già saprà, lavare il cane non è una pratica che può essere eseguita troppo spesso. Questo perché la pelle del cane è protetta da un sottile strato di lipidi, che la proteggono dagli agenti esterni e la mantengono idratata.

Un lavaggio frequente rischierebbe di compromettere questa protezione, esponendo il nostro amico a pelle secca e agenti patogeni (batteri, parassiti ecc.).

Veniamo quindi alla domanda più spinosa: ogni quanto lavare il cane? La risposta è di un lavaggio ogni circa 3 mesi in condizioni normali. Alcune condizioni particolari possono richiedere una riduzione di queste tempistiche. Possibile, ma in ogni caso i veterinari raccomandano di non scendere mai sotto i 30 giorni tra una pulizia e l’altra.

Le regole d’oro

Quando si deve lavare il cane l’unica scelta da fare non è legata alla frequenza con cui verrà effettuata la pulizia. La scelta dello shampoo, come procedere con il lavaggio e l’eventuale utilizzo di profumazioni particolari possono essere tutti nodi da sciogliere.

Shampoo? Neutro sì, ma attenzione

Veniamo alla prima importante questione, ovvero lo shampoo da utilizzare. Non credete a chi vi dirà che “basta che sia neutro”.

Un detergente qualsiasi non è sempre la soluzione, soprattutto se si tratta di un prodotto a uso umano. La cute del cane ha un PH di 7, ben oltre il 5,5 della pelle umana. Al fine di rispettare davvero la pelle del cane lo shampoo dovrà essere studiato apposta per lui. Ovviamente date un occhio all’INCI, non ci devono essere le famose sostanze bollino rosso! ( per controllare, date un occhio al Biodizionario di Fabrizio Zago)

Profumi? No grazie

Quando si sceglie lo shampoo per il proprio cane non è soltanto questione di prodotto neutro o meno. È sempre consigliato evitare ogni sorta di profumazione, che potrebbe risultare aggressiva per pelli particolarmente sensibili. Inoltre potrebbe finire con l’infastidire il vostro animale, con il rischio che corra a sporcarsi di nuovo pur di rimuovere l’odore giudicato molesto.

Lavare il cane: perché la testa va pulita a parte

Quando si lava il cane è caldamente consigliato evitare di pulire insieme corpo e testa. Specialmente durante le prime sedute, quando il getto d’acqua sul muso potrebbe creare un rinforzo negativo. Il problema principale è però la possibilità che lo shampoo vada a irritare gli occhi. Inoltre è possibile che dell’acqua finisca col ristagnare nelle orecchie, aprendo la strada a batteri e infiammazioni.

Dal collo procedere verso l’addome e quindi il dorso, completando poi con la pulizia delle zampe e della coda. Risciacquare con cura, sempre utilizzando acqua tiepida.

Separatamente pulire la testa aiutandosi con un panno umido, con cui strofinare leggermente il muso. Inoltre non utilizzarlo per la pulizia interna delle orecchie.

Non trascurare mai la fase di asciugatura, in quanto un pelo rimasto umido o bagnato può tradursi in un possibile malanno per il nostro cane. Non è quello che vogliamo, giusto?

Come abituare il cucciolo al bagno

Alcuni veterinari consigliano di iniziare a lavare il proprio cane soltanto a partire dal quinto mese d’età in poi. Altri ammettono la possibilità di iniziare a prendere confidenza con la vasca già intorno al terzo mese. In entrambi i casi occorrerà il giusto approccio per rendere il primo bagno un’esperienza piacevole.

Se così sarà allora i lavaggi futuri risulteranno molto più semplici per voi e meno stressanti per il vostro amico. Innanzitutto il mio consiglio è quello di mettere il cane nella vasca ancora vuota e di dare vita a qualche momento di gioco. Associare delle belle sensazioni a tale novità contribuirà a trasmettere l’effetto positivo evitando di generare paura e nervosismo.

Dopo qualche momento di gioco iniziare a riempire leggermente di acqua tiepida la vasca, poco sopra le zampine, allo scopo di abituarlo all’acqua. Anche in questo caso mostrarsi sereni e giocosi consentirà di superare brillantemente anche il nuovo “ostacolo”. A questo punto procedere con il lavaggio del corpo, sempre delicatamente e senza costrizioni.

Nonostante la faccia della foto, Jack se lo fa fare volentieri!

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