L'insostenibile mobilità dell'essere | Ecocentrica
News

L’insostenibile mobilità dell’essere

La Settimana europea della mobilità sostenibile e nuovi dati scientifici ci mettono,  di fronte alla necessità di cambiare abitudini: meno auto, più tram, bici e… piedi.

20150916_151438

Benvenuti nella Settimana europea per la mobilità sostenibile! Terminerà il 22 settembre e ci dovrebbe aiutare a riflettere sul fatto che delle 4 ruote abusiamo con conseguenti gravi danni all’ambiente in cui viviamo e quindi a noi stessi. Pensate che stia per fare la solita solfa sullo smog? Beh, forse, ma è una solfa a cui si aggiungono nuovi dettagli ogni anno. Sentite qua.

Un paio di settimane fa si è tenuto a Londra il Congresso della Società Europea di Cardiologia agli atti del quale è stato messo un lavoro di un’equipe polacca che dopo aver esaminato 800 ragazzi e ragazze tra i 16 e i 22 anni a Cracovia e Lublino ha rilevato come lo smog incida sulla salute del nostro cuore già in giovanissima età. Vivere in città con l’aria inquinata, secondo lo studio, provocherebbe uno stato cronico di infiammazione, uno dei fattori di rischio che predispone a infarto e ictus. In pratica girare per le strade di un città inquinate può essere paragonato (con un pizzico di esagerazione) esattamente a fumare senza essere fumatori. Nello stesso congresso uno studio ha dimostrato che basta un’ora di esposizione allo smog per aumentare per un certo periodo del 2,8% le probabilità di infarto severo.

Anche In Cina si stanno accorgendo di quanto abbiano tirato la corda fregandosene della qualità dell’ambiente. L’Istituto Berkeley Earth, compreso nella famosa universià californiana, ha stimato che ogni giorno nei mega agglomerati urbani cinesi muoiono 4400 persone per malattie direttamente legate all’inquinamento dell’aria: il 17% di tutte le morti in Cina, 1,6 milioni di decessi all’anno, è causato semplicemente dallo smog che facilita tumori, ictus, infarti e broncopneumopatie croniche.

La solita solfa sullo smog, certo. Soltanto che ogni anno che passa diventa una filastrocca sempre più tremenda. Che ci serve ancora per rinunciare all’automobile, almeno ogni tanto?!

EMW 2015 logo copy

La Commissione europea che promuove la Settimana europea della mobilità sostenibile ci vuole dare un semplice elenco di buoni motivi per cambiare stile nei nostri spostamenti, all’insegno dello scegliere, cambiare e combinare (i mezzi di trasporto)

1- Non ingolfiamo le grandi città.

2- Camminare o andare in bici. Fare questo genere di attività su distanze attorno ai 5 km ci permetterebbe di fare quei 30-40 minuti di attività fisica quotidiana che i medici dicono regalare dai 2 ai 9 anni di vita in più.

3- Metro o tram: non essendo tu a guidare, puoi fare altro.

4- Si risparmia.

5- Ogni chilometro percorso in bicicletta invece che in macchina fa risparmiare alla comunità quasi 1 €.  Perché? Per il mancato logoramento di strade e infrastrutture, i danni da smog non solo alla salute ma anche agli edifici, la gestione del traffico, la diminuzione degli incidenti… In Olanda, che hanno problemi di spazio non indifferenti, hanno detto no alle auto da decenni e le città ormai sono le più ciclabili al mondo. Risultato: lo stato e i contribuenti risparmiano 700 milioni di euro all’anno!!!

6- Risparmio di spazio. Più spazio per gli esseri umani meno per le colonne di auto.

7- Migliora l’ambiente. Se tutti pedalassimo come in Danimarca, dove un individuo percorre mediamente quasi mille chilometri all’anno in bici, le emissioni di gas serra dell’UE calerebbero del 25% in un solo anno.

 

Purtroppo molti di questi consigli sono recepibili da una popolazione che può godere di servizi pubblici efficienti, cosa che in molte aree del nostro paese non avviene. Tuttavia, possiamo migliorare cominciando, quando votiamo o protestiamo o prendiamo delle posizioni all’interno delle nostre comunità, a mettere una qualità di vita migliore in cima alle nostre priorità.