Pesce azzurro, sostenibile e fa bene alla salute | Ecocentrica
A tavola

Pesce azzurro: evviva il pesce dei nostri mari!

Varietà, benefici per la salute e i consigli per consumarlo

Ora che arriva l’estate il pesce sarà sempre più protagonista sulle tavole, soprattutto per chi trascorrerà le vacanze al mare. I ristoranti e il mercato, però, spesso offrono sempre le solite varietà, salmone in testa: richieste di molti consumatori, che però contrastano con il concetto di sostenibilità.

Sì, perché anche la pesca può, e dovrebbe, essere sostenibile: utilizzare metodi di pesca selettiva, ovvero che non catturino per sbaglio altre specie magari a rischio estinzione, preferire la filiera corta (pensate alla CO2 che viene immessa in atmosfera trasportando il pesce dall’altra parte del pianeta), ridurre la pesca di specie sovrasfruttate come salmone, tonno e pesce spada, spesso importate dall’estero e con una qualità non all’altezza dei prodotti nostrani.

Foto: www.rivieraoggi.it

Una produzione sostenibile è il pesce azzurro, una varietà abbondante nei nostri mari e che per questo è commercializzato a prezzi molto più contenuti; economico, buono e molto nutriente, come ci spiega la Dott.ssa Monica Artoni, Dietista.

PERCHÉ FA BENE IL PESCE AZZURRO? BENEFICI E PROPRIETÀ

Foto: www.meteoweb.eu

Alimento chiave della dieta mediterranea, che raccomanda di consumarlo 3-4 volte la settimana, è ricco di proprietà nutrizionali importanti per la salute: «Prima di tutto gli Omega 3, i famosi grassi buoni, che gli assicurano un effetto antinfiammatorio, antitrombotico e preventivo delle malattie cardiovascolari. Hanno anche un alto contenuto di proteine nobili, ad alto valore biologico (ovvero complete degli aminoacidi essenziali, quelli che l’organismo non produce e devono essere integrati con l’alimentazione), vitamine, minerali fondamentali come calcio e fosforo.
Più sazianti della carne, poco calorici, facilmente digeribili, hanno un ottimo rapporto qualità prezzo perché più ricchi di sostanze nutritive e meno costosi rispetto ad altri pesci, come quelli bianchi.»

QUALI SONO I PESCI AZZURRI

Foto: www.filippo-ongaro.it

La categoria “pesce azzurro” in realtà non si riferisce a una specie definita scientificamente, ma ad alcune varietà di pesce accomunate da alcune caratteristiche: squame del dorso di colore azzurro o bluastro, e ventre argenteo.

«Tra le specie più conosciute ci sono le acciughe, o alici: ricche di sali minerali e soprattutto Omega 3, tanto che rappresentano il 50% del fabbisogno giornaliero; questo però a patto di sceglierle di stagione, altrimenti il contenuto dei preziosi grassi insaturi viene dimezzato, e di preferire le cotture brevi (ottime marinate, con poco sale).
Le sardine sono un’ottima fonte di vitamina A e quelle del gruppo B: anche in questo caso, per non perdere le sue proprietà nutrizionali, occhio ai tempi di cottura (impanate e fritte non sono l’ideale!) e alla stagione, la migliore va da aprile a settembre.
Perfetto anche lo sgombro, anch’esso ricco di sali minerali e vitamine A e B; ha però un contenuto maggiore di grassi e colesterolo (circa al pari delle carni bianche). Spesso si acquista nella versione confezionata sott’olio: va bene anche così, me meglio scegliere i vasetti di vetro invece delle lattine, perché è un materiale più sicuro per conservare il pesce.
Un errore in cui cadono in molti è quello di considerare anche il salmone un pesce azzurro, per via del suo contenuto di Omega 3: a parte questo, però, non hanno niente in comune.»

 COME CAPIRE SE IL PESCE È FRESCO?

Foto: www.blogtaormina.it

Oltre a conoscere le varietà di pesce azzurro, quando ci si trova al banco bisogna anche capire se è fresco: come si fa? «Ci sono diverse cose da osservare. Innanzitutto l’odore, che non deve essere di stantio, poi il colore, le squame devono essere brillanti, iridescenti, non opache; la carne soda, non flaccida: se premete con un dito, deve tornare subito in forma. Guardate anche le branchie, che devono essere belle rosse, e gli occhi: mai incavati, in dentro, con le pupille schiarite, come velate, e non più nere

 

Vi ho incuriosito? Siete alla ricerca di altre idee semplici da realizzare per portare più spesso in tavola il pesce azzurro? Ne sto già selezionando qualcuna: presto vi proporrò le mie ricette preferite!

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